29 punti dalla panchina. Avellino piega facilmente il Mega Leks

imageAvellino era reduce dalla brutta sconfitta patita in campionato contro Venezia tra le mura amiche. Sconfitta con strascico polemico di Sacripanti che in conferenza stampa invitava il pubblico a sostenere i giocatori, soprattutto quelli che stavano vivendo un momento di difficoltA�. I mugugni per le giocate di Cusin e Thomas avevano lasciato qualche graffio all’interno dello spogliatoio. Poi in mattinata la notizia che Ragland non avrebbe giocato. Molte le voci che si sono rincorse sui motivi di questa assenza. Turnover, infortunio ma anche altro. Ed invece Ragland parte in quintetto e nel dopo partita coach Sacripanti ringrazierA� il giocatore che ha voluto essere del match nonostante un piccolo infortunio.

La palla a due, andata agli ospiti, dA� il via a due squadre dalla diversa caratura tecnica. Avellino gioca tutto il match prediligendo il pick&roll. Riesce a liberare solo con estrema difficoltA� gli esterni dalla lunga distanza. Cusin viene cercato maggiormente dai compagni e lui ripaga la fiducia con minuti di sostanza e abnegazione. E’ soprattutto in difesa che dA� il contributo maggiore. Sempre molto attento, molto bravo a scivolare e ad affrontare il play avversario quando Ragland accetta lo scambio sul blocco del loro pivot. Fesenko riesce con il suo strapotere fisico a giocarsela sotto le plance senza praticamente avere mai un avversario che riesca a contenerlo. Thomas A? un diesel. Parte lento ma, soprattutto negli ultimi due quarti, incide come non aveva piA? fatto da un po’.

Ma questa rimarrA� alla storia come la serata della panchina di Avellino. Vanno tutti a segno tranne Zerini (fermato precauzionalmente dopo una botta al ginocchio). In tutto 29 succosissimi punti. Da sottolineare i 5 punti messi a referto da Salvatore Parlato (100% dal campo con 1 su 1 sia da due che da tre punti) e i 2 punti di Esposito. Oltre a loro, Severini 2, A�Fesenko 7, Randolph 10 e Green 3. Apporto fondamentale considerato che assieme giocano complessivamente 70 minuti contro i 130 dei titolari.

Migliore in campo

Thomas e Cusin si dividono la palma di MVP dell’incontro. Non tanto per i numeri che parlano anche di un ottimo Ragland e di un buonissimo Randolph (plus minus di 20) ma per aver scacciato i fantasmi delle brutte prestazioni degli ultimi incontri. Soprattutto Cusin A? sembrato molto piA? nel match con la testa. La sua difesa ha guadagnato vigore e senso della posizione (2 stoppate a referto) mentre Thomas ha dovuto litigare ancora col tiro dai 6.75 prima di infilare bei canestri con ottime penetrazioni, realizzando in due casi anche l’aggiuntivo.

Da rivedere

Zerini non puA? essere giudicato in toto a causa dell’infortunio di cui sopra. Di certo nei minuti che A? stato utilizzato non ha fatto sfracelli. Sufficientemente presente in difesa e a rimbalzo, perde di incisivitA� ogni volta che supera la metA� campo avversaria. Vale lo stesso discorso fatto domenica con Cusin. Il gioco di Avellino A? completamente differente da quello che era abituato a fare in quel di Brindisi. Diversi gli schemi, diverso ciA? che chiede coach Sacripanti. Sostituire Leunen A? impresa difficile se non impossibile. Pensare che la Scandone snaturi il suo gioco per consentirgli di entrare con piA? efficacia negli schemi offensivi A? ugualmenteA�un percorso impraticabile. “Zero” dovrA� metterci del suo per dimostrare che anche in terra irpina puA? dare il proprio contributo in fatto di punti. Altrimenti quel suo soprannome e il numero che porta sulla maglia rischia di diventare, tristemente, il referto punti della maggior parte delle sue partite in biancoverde.

I numeri

Le due formazioni tirano malissimo da tre punti (25% e 28%). Avellino ruba piA? palle (12 contro le sole 5 degli ospiti) e praticamente gioca in testa l’intero match (oltre 38 minuti contro il mezzo minuto abbondante degli avversari). 104 di valutazione totale per i biancoverdi mentre i viaggianti totalizzano un misero 61. Avellino vince sotto le plance con i due pivot che assieme mettono in campo una prestazione maiuscola annichilendo le comunque giA� scarse resistenze avversarie. Il Mega Leak visto stasera al Paladelmauro A? figlio dei tanti infortuni ma anche di tanta inesperienza che ha fatto sciogliere come neve al sole le speranze ospiti di fare il colpaccio. Avellino pigia sull’acceleratore a momenti alterni. Quando lo fa prende il largo (12-0 il miglior parziale). Punteggio finale 85 a 61. Prossimo avversario per Avellino: lo Strasburgo. Ma stavolta fuori dalle mura amiche.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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