3-0 su Reggio Emilia. Avellino vola in semifinale

leunen-sidigas-e1443604615300Rivincita con interessi di Avellino che dopo la sconfitta ai playoff dello scorso anno fa valere la propria forza e batte nettamente 3 a 0 la Pallacanestro Reggiana. Dopo le due gare casalinghe era d’obbligo provare a chiudere la serie subito. I rumors da Reggio Emilia parlavano di un Sacripanti tentato dall’idea Jones per sostituire un Fesenko non in perfetta condizione fisica. Ma il centro ucraino e la sua voglia di esserci hanno convinto il coach. In tribuna sono finiti quindi Jones e Obasohan. Ragland, arrivato direttamente a Reggio Emilia dagli Stati Uniti ha lo sguardo di chi ha affrontato quattro viaggi intercontinentali negli ultimi 7 giorni. Fino alla palla a due. Poi gioca 40 minuti come se fosse l’uomo più riposato del roster irpino. Campione e uomo vero.

Avellino parte forte e nei primi due quarti tiene a bada le sfuriate di Reggio Emilia riuscendo a rintuzzarle e a scavare piccoli solchi grazie soprattutto alla buona circolazione di palla e agli scarichi sulle penetrazioni. Buona anche la vena dell’azzurro Cusin che riscatta qualche piccolo passaggio a vuoto delle prime due gare. Quando il coach irpino ha bisogno di dare minuti di riposo a Ragland, è Green a salire in cabina di regia. Logan, devastante nel penetra e scarica e nell’avvicinamento fronte canestro, perde brillantezza nel tiro dall’arco. I primi due periodi finiscono con Avellino avanti nel punteggio ma con Reggio Emilia che sembra avere la forza di ribaltare il risultato.

Ed infatti il terzo quarto vede gli emiliani, trascinati da un ritrovato Amedeo Della Valle, prendere in mano il pallino della partita e, finalmente, portarsi avanti per la prima volta nel match. Menetti è riuscito a limitare il gioco dei lunghi e prova ad arginare anche il gioco del play aggiunto Sidigas, Martin Leunen. L’idea è quella di posizionare uno degli esterni sulle linee di passaggio che solitamente usa il 4 biancoverde quando è lui a smistare i palloni dal post. Il gioco riesce e Leunen si accomoda in panchina lasciando spazio a Zerini. Stesso sistema difensivo i reggiani lo usano su Thomas, impedendogli di ricevere spalle a canestro e di avere tiri facili come accaduto nei primi due incontri.

18447685_10213328252624591_3600770534247805939_nLa partita si decide sul filo di sirena. Della Valle, dopo aver sbagliato un appoggio a tabella in un contropiede in solitaria, recupera una palla su Logan. Sul capovolgimento di fronte Kaukenas subisce fallo e va in lunetta portando Reggio Emilia in vantaggio 79 a 78. Avellino ha la palla in mano a 40 secondi dalla fine. Ragland penetra e subisce una grande stoppata dall’ex Cervi. Cronometro dei 24 con 4 secondi di discrepanza da quello generale e palla agli emiliani. Avellino sotto di un solo punto sceglie di difendere. Palla a Della Valle che penetra e con uno step back prova a dare il +3 ai padroni di casa. La palla prende il primo ferro ed è preda di Logan che si lancia in contropiede con 7 secondi al termine. Gli avversari riescono ad impedirgli la penetrazione a canestro e lo costringono nell’angolo destro. La guardia irpina, pur pressato, riesce a dare la palla a Green. Mancano 3 secondi. Il piccolo grande play di Philadelphia vede il canestro, potrebbe tirare. Non sono gli 8 metri a fargli paura. Sceglie invece di darla dentro all’uomo di ghiaccio, l’uomo giusto al momento giusto, mister Maarten Leunen. Riceve, si gira verso il canestro e tira. Solo retina. E la sirena suona a sottolineare che Avellino ha fatto la storia. Vince di un punto 79 a 80 su Reggio Emilia ed ora aspetta la vincente della serie tra Venezia e Pistoia andata a gara 4 grazie alla vittoria odierna dei toscani.

MVP

Leunen ci perdonerà ma Ragland ha lui la nostra palma di MVP. 21 punti, 85% da tre punti (6/7) e tre assist. Ma non è questo. Inutile ribadire ciò che tutti sanno. Quando ti chiamano dall’altro lato del mondo per dirti di aver perso un fratello minore, il cuore si spezza. Vorresti essere lì. Parti. Vorresti rimanere lì. Torni. Giochi. Vinci. Riparti. Torni. Giochi. Vinci. Signori e signori, semplicemente Joe Ragland. Quando l’uomo e l’atleta sono una cosa sola.

I numeri

Leunen tira senza la solita precisione. Da due fa 1 su 4 ma mette il tiro fondamentale. Va meglio da tre con il 50%. Ragland è il miglior realizzatore. Seguono Logan con 11 punti (anche miglior rimbalzista con 8 palle prese) e Thomas con 10. Zerini 7 minuti e 4 rimbalzi dà un ottimo contributo alla causa. Fesenko è stanco e nervoso. Si fa fischiare un antisportivo per fallo di frustrazione. Nonostante questo mette a referto 6 punti e 7 rimbalzi. Rivedibile il suo 0 su 4 ai liberi. Dall’altro lato della luna Aradori e Della Valle fanno in due i punti che i compagni messi a sieme non riescono a realizzare (40). La Pallacanestro Reggiana conquista solo 26 rimbalzi contro i 40 della Scandone. Probabilmente il punti di differenza sta tutto lì. Le seconde occasioni di Avellino sono state fondamentali nella costruzione della vittoria di coach Sacripanti e dei suoi ragazzi.

Fuoricampo

Mister Tesser, ex allenatore dell’Avellino calcio e amico intimo di coach Sacripanti, festeggia la vittoria di Avellino (e la sua promozione in serie B con la Cremonese) abbracciando il coach irpino. Da parte sua, in sala stampa, l’uomo venuto da Cantù ha parole di profondo amore per Avellino, l’Irpinia e la sua gente. Sono cose che i tifosi e gli avellinesi tutti non dimenticheranno. Mai.

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*