Pistoia vince meritatamente il derby con Siena (77-76)

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Lo aspettano un po’ tutti questo derby toscano, lo aspettano i tifosi storici quelli che con Siena hanno combattuto a suon di bombe carta e bacchette di tamburo, lo aspettavano i tifosi di nuova generazione, quelli che gremiscono la curva di oggi e molti dei quali negli anni ’90 avevano ancore pannolone e biberon, lo aspettava lo staff tecnico, Presidente in prima linea, lo aspettava Paolo Moretti che a Siena A? cresciuto e divenuto il Grande Leader che tutte le domenica gioisce per la sua Pistoia, che tanto gli deve e tanto lo accende tra un salto dalla panchina e una giacca lanciata in un guizzoA� di rabbia.

Un derby vinto meritatamente da Pistoia per 77 a 76, una Pistoia esplosiva sul campo e sugli spalti dove una coreografia spettacolare che ha coinvolto il PalaCarrara in toto, haA� preannunciato una serata totalmente biancorossa.

Un primo tempo da applausi , diretto da un Wanamaker inarrestabile seguito dal suo quartettoA� made in Usa che lascia Siena decisamente inerme.

Il secondo e terzo quarto sono due tempini con alti e bassi da entrambe le parti ma Pistoia domina intrepida sulla squadra di Crespi che riesce solo a prendere punti a causa di qualche rimbalzo di troppo lasciato sfuggire dalle mani dei pistoiesi.

Un fallo tecnico nel secondo quarto a Deron Washington infuocato dalla testa ai piedi (compresa la sua nuova cresta moicana colorata di rosso!)
E una super gomitata non fischiata ai danni di capitan GalandaA� accendono gli animi e scaldano gli spalti e il parquet di via Fermi.

Siena A? una squadra forte, qualitativamente dotata e con tiratori da tre che possono far paura…ma non a Pistoia dove il cuore, la tenacia e gli schemi di Paolo, tengono a freno anche giocatori come Ress, Nelson e Janning che riescono solo a far scorpacciata di punti negli ultimi minuti della partita dove un pareggio di 75-75 lascia tutti in sospeso.

40 secondi alla sirena finale, falli senesi e un rimbalzo agguantato da Daniel mettono la parola fine ad un match ormai archiviato con grandi sorrisi, ola sotto la curva, venti punti in classifica e il traguardo stagionale di salvezza raggiunto.

La sconfitta a Pesaro della scorsa settimana?
…Chi, dove,quando?…Amnesia collettiva post vittoria….

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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