Ritorna capitan Pellissier, al 93′ il suo gol stende il Cesena (2-1)

 

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La prima vittoria al Bentegodi e i primi gol di Pellissier dopo oltre un anno permettono al Chievo di abbandonare l’ultimo posto: la vittoria contro il Cesena, a lungo accarezzata e che poi sembrava sfumata per il momentaneo pareggio di Djuric a due dal novantesimo, vale oro e premia Maran, più propositivo del collega Bisoli.
CHE FATICA — Il Cesena soffre subito l’atteggiamento aggressivo del Chievo. Dopo appena 53 secondi, Leali deve volare per togliere da sotto la traversa un colpo di testa di Zukanovic su punizione-cross di Birsa, il più positivo con i suoi tagli da destra verso il centro ad armare il sinistro. E’ così che lo sloveno scarica alto da posizione centrale al 10′. Quattro minuti dopo, la miglior occasione per il Chievo, disinnescata da una gran parata di Leali, che si oppone d’istinto al colpo di testa ravvicinato di Gamberini su cross di Zukanovic, attivato da uno schema su punizione. Lo spostamento di Cascione da interno a centrale chiude i corridoi d’ingresso a Birsa, e il Chievo comincia a far fatica a costruire: continua a comandare il gioco, ma le chance si affievoliscono (solo un sinistro largo di Meggiorini al 27′ e una deviazione alta di Cesar su sviluppi di un calcio d’angolo al 40′). Il Cesena aspetta il momento buono per lanciare le sue frecce: Carbonero tuttavia spreca con un destraccio da fuori un appoggio di Almeida al 41′.
LIBERAZIONE — Il primo cambio è di Maran ed è quello giusto. Dentro Pellissier (per Schelotto) che al primo pallone toccato, al 3′, intercetta un tiraccio di Radovanovic e fulmina Leali. L’ultimo gol del vecchio bomber risaliva al 21 settembre 2013, 2-1 all’Udinese. Bisoli ricorre ai carichi pesanti. Inserisce Djuric, ma raccoglie solo un colpo di testa di Almeida disinnescato da Bizzarri. I cambi, tattici e di uomini (il Chievo passa al 3-4-2-1, il Cesena al 3-5-2), spezzettano la partita. Il Cesena, mentre i minuti diminuiscono, ricorre al lancio lungo e al 43′ Djuric è fortunato nel trovare la deviazione di Cesar che scavalca Bizzarri. Ma il Chievo ha ancora la forza di spingere: e su una punizione di Bellomo, Pellissier brucia tutti di testa. Ed è festa Chievo.

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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