70° Open d'Italia

Open-dItalia-GolfDomenica 22 settembre si e’ concluso il 70° open d’Italia  sul percorso del circolo golf Torino (par 72). E’ stato vinto dal francese Julien Quesne con 276 colpi ( 70/68/71/67, -12 ). Letteralmente un bagno di folla ha calcato nei quattro giorni il bellissimo percorso di Torino (affluenza registrata 30.000 appassionati, ingresso libero). Tracciato impeccabile assolutamente all’altezza di questo grande evento e condizioni meteo buone.Il montepremi totale del torneo era di 1.500.000 euro, ben 1/6 (250.000) sono andati al vincitore francese 33enne. Occasione persa per Francesco Molinari che accusa una battuta d’arresto nel giro conclusivo facendo segnare un deludente 75 ( +3). Ha accusato nell’ultima giornata una flessione fisica come lui stesso ha dichiarato nell’intervista di fine gara. Chicco, rimasto al 2° posto per gran parte del torneo, è scivolato malamente nella giornata finale concludendo al 16° posto. Matteo Manassero non e’ riuscito ad esprimersi come ci si aspettava ed alla fine ha concluso al 42° posto chiudendo in 285 colpi  ( 70/70/69/76, -3). Brutta prestazione anche per Tadini (53° posto). Una piacevole sorpresa e’ arrivata dal 16enne AM Renato Paratore del Parco di Roma che ha dimostrato di poter giocare alla pari con i professionisti piu’ blasonati. Dopo le prime tre giornate strepitose ha accusato una flessione e pagato l’inesperienza concludendo comunque con un buon 38° alla pari del campione uscente open 2012, l’iberico Gonzalo Fernandez Castano. Al vincitore è andato il Trofeo Lindt e il Trofeo della Fig, mentre a Francesco Molinari, primo degli italiani, è stato assegnato il ‘Trofeo “Mario Camicia”, istituito per ricordare il noto giornalista televisivo scomparso e a Renato Paratore, l’argento quale primo dei dilettanti. Il presidente della Federazione Franco Chimenti, intervenuto alla premiazione, ha poi annunciato che nel 2014 l’Open cambierà data: avrà luogo dal 28 al 31 agosto 2014 e sarà l’ultima prova che assegnerà punti per la speciale classifica atta a designare alcuni componenti della squadra europea di Ryder Cup.

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).