A Belfast trionfa l’Orica Greenedge, Garmin col morale (e non solo) a terra

Stev FuitE’ partito in salita il Giro d’Italia di Joaquin Rodriguez e Ryder Hesjedal. E’ partito in salita, ma per una volta l’itinerario non c’entra.

E’ stata infatti esclusivamente piana la prima tappa del 2014 Rosa, una cronosquadre di 21 chilometri che, come da previsone, ha visto trionfare un Orica Greenedge che va sempre piA? a braccetto con le prove contro il tempo. Per lo spagnolo della Katusha perA?, la giornata sarA� da dimenticare: disastrosa la prova della formazione russa, che, giustificata in parte dalla scarsa attitudine con le cronometro (che per una squadra che punta al primo posto, ci sta), si A? piazzata diciannovesima con 1:33 minuti di ritardo dai primi e 28 dalla Movistar di Nairo Quintana, avversario piA? temibile e piA? temuto da Purito nella lotta alla Maglia Rosa. C’A? perA? da dire che nemmeno Hesjedal, vincitore del Giro 2012, se la passa bene, anzi. Dopo un buon inizio di gara con la sua Garmin, squadra che in passato ci ha abituato ad ottime prestazioni nelle corse a tempo, il canadese A? stato costretto a fermarsi in seguito alla caduta di quattro degli otto corridori rimasti nel treno statunitense. Infatti Daniel Martin, idolo della folla irlandese, A? caduto dalla bici in seguito ad uno scivolone fatto passando sopra ad un tombino bagnato: la conseguenza A? stato il ribaltarsi di altri tre membri della Garmin, oltre che la probabile rottura della clavicola del cilclista di casa, poi rimasto a terra e inevitabilmente ritiratosi. Per Ryder Hesyedal i minuti persi potrebbero rivelarsi fatali: 2:31 minuti dal colombiano favorito saranno davvero difficili da recuperare.

Ottimo il risultato della BMC di Cadle Evans, che chiude a terzo post con 7 secondi di ritardo dai vincitori e 2 dalla Quick Step di Rigoberto Uran, classificatasi seconda. Quarta la Saxo, seguita dal Team Sky e dall’Astana di Scarponi e la Liquigas di Basso, prima della Movistar di Quintana, diciassettesima invece la Lampre di Cunego e Niemec.
La Maglia Rosa domani sarA� indossata da Svein Tuft, che oggi, nel giorno del suo trenstasettesimo compleanno, ha vinto lo sprint con i compagni di squadra aggiudicandosi la prima posizione in classifica. Fra i favoriti al titolo, troviamo Evans e Uran a 5 secondi, Scarponi a 38, Basso a 53, Quintana a 55, Cunego a 1:22 minuti, Purito a 1:33 e Hesjedal a 3:23.

Jacopo Brama

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Un lunedì di tanti anni fa, seduto all’ultimo banco di una terza elementare, conobbi la prima pagina della Gazzetta e ne rimasi folgorato. Qualche primavera dopo porto nel cuore lo stesso sogno: trasmettere al mondo sentimenti ed emozioni che solo lo sport sa regalare.

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