A caval donato…

sportblogger2intewrnaLa Lazio, sull’orlo di una crisi di nervi ma soprattutto di risultati, si presenta in terra siciliana per affrontare un Palermo pimpante ed in stato di grazia. A�La recente beffa nella tana del grifone genoano ancora brucia e nulla lascia presagire lo strano destino che talvolta riserva il calcio.

Neanche il tempo di iniziare ed i padroni di casa palermitani si impadroniscono del campo mettendo la Lazio ben presto alle corde. Pioli non ha certo fortuna, deve rimodellare A�tutto un reparto, quello difensivo, decimato da infortuni che lo costringono ai deboli rimpiazzi ma insiste in un modulo ancora indigesto con scelte a dir poco discutibili, come l’ennesima esclusione di KeitA�.

Se contro il Genoa, tralasciando la sciagurata quanto meritata sconfitta interna con l’Udinese, la squadra biancoceleste era stata capace di buttare al vento almeno una dozzina di chiarissime occasioni (io parlerei piA? di demerito piA? che di fortuna), la brigata di Iachini a fronte di circa 4 occasioni sacrosante, ha mantenuto per tutto il primo tempo una supremazia schiacciante ma sterile. Significativa la cavalcata di Vasquez che si lancia in una cavalcata dalla metA� campo bevendosi uno dopo l’altro ben sei giocatori ospiti fino a tallonare il palo alla sinistra di un ottimo e ritrovato Marchetti. GiA�, perchA? finalmente l’estremo difensore biancazzurro si rivede con continuitA� e dimostra di aver recuperato quella sicurezza e affidabilitA� che lo aveva anche portato nel giro azzurro.

Proprio quando tutto lascia prevedereA� un inevitabile vantaggio rosanero e dopo che Parolo rischia il secondo “giallo”, succede l’imprevedibile, quello che nel calcio talvolta, oltre ad essere una inevitabile rotazione degli eventi, A? sancito daA�una ferrea legge non scritta. Manca pochissimo alla fine della prima frazione ed il redivivo Djordjevic si ricorda di A�essere un attaccante e guizza all’interno dell’area facendosi trovare pronto a pochi passi da Sorrentino. Tutti sorpresi, il serbo per primo che difatti evita anche di esultare ma tant’A? che la Lazio si ritrova in vantaggio proprio sul duplice fischio emesso dall’arbitro subito dopo.

Nella ripresa avviene la svolta. dopo la rinascita di Marchetti, l’altra nota positiva della serata A? che Pioli ha forse capito che fare bel gioco non porta a nulla se non accompagnato dai risultati e quindi per badare al sodo abiura il suo 4-3-3 per arretrare Parolo ed il fido Mauri sulla mediana e consentire il soprannumero proprio a centrocampo in modo da garantire anche maggior copertura ad una difesa ancora poco solida dove Brafehid conferma quanto di buono visto finora ed anche Cavanda dimostra di non demeritare nel confronto con Konko.

La musica, con questa nuova impostazione tattica cambia volto, la Lazio sale di tono ed acquista metri. Nonostante le splendide giocate di un ottimo Dibala, il Palermo, complice anche la stanchezza, non riesce piA? ad essere incisivo, anche se in due occasioni reclama ilA�penalty per un tocco di mano di Brafehid prima ed una spinta veniale di Mauri). A�I biancocelesti acquistano sicurezza e si affacciano con maggiore insistenza dalle parti di Sorrentino. Djordjevic da inizio allo show, fallendo prima il raddoppio con un improbabile tacco a tu per tu col portiere rosanero, facendosi perdonare poco dopo con un doppio dribbling secco appena all’interno dell’area e tiro sul palo opposto di Sorrentino. E’ il raddoppio. Lazio sul velluto e l’attaccante serbo regala un’altra perla, scoccando un tiro quasi sulla linea di fondo azzeccando una angolazione impossibile consegnandosi al tripudio dei tifosi romani presenti al Barbera.

Partita chiusa, gli uomini di Iachini alzano bandiera bianca ma nonostante la quarta segnatura di Parolo nel recupero, escono tra gli applausi del pubblico palermitano, ben conscio della grande partita disputata dai propri beniamini. Per la Lazio tre punti d’oro, una boccata di ossigeno necessaria che potrebbe segnare la svolta per il futuro della Lazio stessa e di Pioli. Una squadra convalescente che potrA� perA? lavorare questa settimana con maggiore serenitA� senza l’incubo di una classifica pesante. Sopravvalutare questa vittoria sarebbe un suicidio che invece deve essere solo il punto da cui ricominciare.

Massimiliano Marsili

About Massimiliano Marsili

View all Posts

Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.