A Novara arriva il quarto stop esterno per i lupi

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Un goal fortunoso di Viola regala i tre punti alla sua squadra e salva la panchina al contestato Boscaglia. La��Avellino precipita nuovamente in classifica e dimostra ancora una volta tutti i suoi limiti tecnico-caratteriali. MartedA� sera scontro salvezza con la Ternana

Quarta sconfitta in cinque gare giocate lontano dal Partenio. La��Avellino proprio non riesce a invertire il trend negativo in trasferta e rimedia la��ennesima sconfitta, stavolta a Novara al cospetto di una squadra in evidente crisi di gioco, identitA� e contestata dai suoi tifosi dopo la sconfitta nel derby con la Pro Vercelli. Ai piemontesi A? bastato un fortunoso goal dai venticinque metri di Nicolas Viola al dodicesimo della ripresa con sfortunata deviazione di Djimsiti per portare a casa la��intera posta in palio e salvare la panchina ad un Boscaglia aspramente criticato dai supporters biancazzurri.

Dunque nonostante la��entusiasmo per la meritata e netta vittoria ottenuta contro lo Spezia, la��Avellino torna nuovamente a mani vuote in Irpinia consapevole di non aver disputato una buona gara e aver deluso i circa 300 supporters al seguito. Troppo rinunciatario la��atteggiamento dei biancoverdi che nella prima ora di gioco hanno cercato solamente di contenere le sfuriate di un Novara volitivo, ma poco incisivo che quasi mai si A? reso pericoloso, ma che non ha subito assolutamente nulla in quanto gli uomini di Toscano sono stati incapaci di imbastire manovre pericolose nella trequarti avversaria, al punto che solo dopo lo svantaggio hanno prodotto il primo ed unico tiro in porta della partita con Verde, subentrato al posto di un evanescente CamarA�. Troppo poco per una squadra in cerca di continuitA� e bisognosa di punti: difficile anche da comprendere la��atteggiamento della formazione biancoverde, dal momento che era la stessa identica scesa in campo sette giorni prima macinando gioco, risultando propositiva, gettando il cuore oltre la��ostacolo, creando occasioni e trovando la rete della vittoria al cospetto di una squadra molto piA? quadrata e forte del Novara come lo Spezia.

Una��involuzione caratteriale, ma soprattutto tecnica specie nel reparto nevralgico del campo dove Paghera, condizionato dal cartellino giallo dopo soli sette minuti, A? stato incapace di dare geometrie e orchestrare la manovra come contro gli aquilotti liguri, ma opachi sono stati pure Da��Angelo e Belloni, per non parlare di un Lasik irritante che ha perso palloni in quantitA� industriale sbagliando passaggi elementari. Fortuna che la difesa ha retto bene e contenuto i danni, con Djimsiti e Perrotta centrali quasi impeccabili e Gonzales e Asmah cursori attenti, seppur poco propositivi. In attacco a poco sono serviti gli innesti in corso dei recuperati Castaldo e Verde al posto di un CamarA� inconcludente e di un SoumarA? autore della��ennesima prestazione positiva (condita da un assist al bacio che Verde non ha saputo capitalizzare al meglio).

Come dire, Toscano avrA� pure tante colpe, ma stavolta dove le ricerchiamo? Ha confermato modulo e uomini che erano stati vincenti sette giorni prima, si A? giocato tutte le carte a sua disposizione per cercare di riprendere un match che noiosamente e stancamente si stava trascinando sul pari a reti bianche (che in veritA� sarebbe stato il risultato piA? giusto), ha trovato la quadra in difesa, ha catechizzato a dovere i suoi esterni alti affinchA? potessero aggredire lo spazio in fase di possesso e chiudere i varchi sugli esterni in fase di non possesso dando una mano ai centrocampisti che avevano il compito di aggredire i portatori e smistare rapidamente il gioco, servendo CamarA� che avrebbe dovuto offendere, ma anche controllare e infastidire Viola in fase di impostazione impedendogli di ragionarea��A� questo sulla carta, ma nel concreto cosa A? accaduto? Che la squadra non A? stata in grado di seguire i dettami del suo tecnico e non ha avuto carattere. Troppo giovane e inesperta la squadra, poco carismatico e incapace di farsi seguire il tecnico? Non A? tempo di processia��

Urge recuperare gli uomini chiave per trovare continuitA�; urge cercare rinforzi a centrocampo in vista del mercato di riparazione; e al contempo urge fare punti e non piangersi addosso. PerchA� non ca��A? tempo: martedA� sera arriva la Ternana, appaiata a quota 9 punti in classifica come i lupi. SarA� scontro salvezza, ci sarA� da soffrire, ma soprattutto, in attesa di svoltare fuori casa, servirA� ripristinare la legge del Partenio e ottenere i tre punti. La spinta e la��affetto del pubblico non mancherA�, come semprea��

 

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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