Addio Europa, stagione finita

imagesIl viaggio europeo della Lazio si ferma in Bulgaria. Davanti ai pur volenterosi ma assolutamente modesti giocatori del Ludogorets la squadra romana riesce a regalare una��altra serata amara ai suoi tifosi. Le scelte scellerate della��andata che hanno di fatto portato alla eliminazione sono il maggior rimpianto di una stagione ormai finita e del tutto fallimentare. Nonostante le belle parole di facciata, probabilmente la societA� ha raggiunto il suo scopo. Niente rischio di ulteriori figuracce e alibi di ferro, qualora ce ne fosse bisogno, per una nuova anonima sessione di mercato per una stagione, quella che verrA�, nella quale ci sarA� da onorare la sola Coppa Italia, competizione ideale e preferita dal presidente Lotito. In una gara dai molteplici volti, la Lazio mette le mani sulla qualificazione per lunghi tratti della partita, fin dal primo minuto con il gol lampo del gioiellino KeitA�. Tutto in discesa? Sembrerebbe di si, tanto piA? che ad inizio ripresa arriva ancheA� il raddoppio di Perea che illudeva diA� suggellare una inattesa a�?remuntadaa�?. A�A�Anche Reja dava la��impressione di aver fatto delle scelte opinate non ultimo la posizione piA? avanzata di Biglia anche se come un macigno pesava la decisione di resuscitare Marchetti in una gara delicata ed a rischio. Dopo tre mesi di inattivitA� tra bugie ed infortuni, la decisione di puntare sul portierone laziale proprio in una gara del genere aveva suscitato forti perplessitA�. Che la��estremo difensore non fosse sereno A? palpabile fin dai primi minuti e la netta impressione che sia stato impiegato come capro espiatorio di una eventuale preventivata eliminazione A? ben radicata nella��ambiente. Detto fatto, perchA? proprio Marchetti , complice anche una difesa senza dubbio scadente, in almeno due delle segnature bulgare ha mostrato errori cosA� macroscopici da non poter essere che addebitati al suo stato psicofisico ed un allenatore esperto e preparato come Reja, che sovente ribadisce di studiare i propri uomini negli allenamenti, non doveva commettere un simile errore. Ma non sarA� la��unico. Proprio sul doppio vantaggio, quando si chiedeva solo di congelare e mantenere il gioco, la squadra, cronicamente priva di carattere e mordente, si perdeva coadiuvata dalle discutibili ulteriori scelte del tecnico goriziano. Su tutte la��avvicendamento inspiegabile di Candreva con Lulic che ha di fatto consegnato il centrocampo agli avversari i quali si riversavano nella��area laziale consapevoli della poca efficacia del reparto arretrato tanto da raggiungere il pari che riportava il passaggio del turno. Ancora una volta perA? si accendeva la buona stella di Reja che quasi fortuitamente trovava un nuovo vantaggio, ad aumentare i rimpianti proprio in considerazione della��andata.a�? Aiutati che Dio ti aiutaa�? recita un vecchio detto popolare e vista la Lazio attuale, remissiva e vulnerabile, inevitabile giungeva la beffa finale del nuovo pareggio che sanciva la��esclusione europea.A� Mai come contro il Ludogorets si A? palesato cosA� fortemente il vuoto lasciato da Hernanes, la cui cessione ha indebolito pure la��unico reparto che sembrava il fiore alla��occhiello di questa rosa, ancora una volta sopravvalutata. Sarebbe poi, quantomeno opportuno, considerate le alternative , provare a schierare qualche giovane difensore della primaveraA� che difficilmente farebbe peggio di Ciani e compagni. Nessuno si illudeva di poter andar avanti in questa competizione, ma lasciarla in questo modo acuisce rimpiantiA� e delusione a�� soprattutto nei tifosi -per la��ennesima stagione che poteva essere e che non A? stata e difficilmente sarA� mai. Da��ora in poi si potrA� seguire la Lazio senza patemi da��animo fino al fischio finale di metA� maggio perchA? A? impensabile raggiungere la��europa risalendo la classifica del campionato, cosa che oltre a non essere alla portata degli uomini di Reja, forse, non rientra nemmeno nelle trame societarie. Ed allora a suscitare la��interesse della tifoseria rimane solo il LIBERALALAZIO che proseguirA� con altre iniziative che si spera possano regalare sogni e futuro alla Lazio. Per ora ca��A? un portiere da salvaguardare, messo alla berlina da strategie discutibili ma che invece merita rispetto, a prescindere dalle scelte personali.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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