Addio sogni di gloria, Vicenza Pescara finisce 2 -2 tra le lacrime e gli applausi

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Una di quelle serate che ti lasciano un retrogusto amaro, tra le lacrime scese per il sogno serie A svanito nel doppio confronto con gli amici pescaresi, e i grandi applausi scroscianti scattati all’ unanimitA� al triplice fischio finale decretato dall’ indecente arbitro Maresca.
Un Vicenza che lascia la stagione sportiva 2014-2015 a testa altissima, con un piazzamento finale che ci vede come terza forza del campionato. Usciti dopo un doppio confronto contro il Pescara di Massimo Oddo con la quale ce la siamo giocata alla pari nonostante pesanti assenze (Cocco Manfredini e Di Gennaro all’andata, ancora Manfredini piA? Brighenti e Vigorito nel ritorno).

Vicenza che va subito sotto dopo 3 minuti con il pazzesco autogol di Sampirisi che, tutto solo, deposita incredibilmente in rete un innocuo cross di Politano. Partita subito in salita quindi per i biancorossi, che perA? tengono in mano il gioco fino al 45′ quando un’ incursione solitaria e un po’ grottesca di Moretti termina con un bel destro che si insacca alla spalle di Fiorillo.
Si riparte quindi nel secondo tempo dall’ 1 – 1 con la squadra di casa sicuramente piA? carica ma troppo poco incisiva lA� davanti. Biancoazzurri che si chiudono con ordine e che quando ripartono fanno paura con Sansovini Pasquato ma soprattutto Bjarnason. Ed A? proprio quest’ ultimo a depositare in rete di testa, sugli sviluppi di un calcio d’ angolo al 64′, il gol dell’ 1-2 che taglia le gambe al Vicenza che rimane frastornato ed incapace di reagire per una decina di minuti.
Ci pensa il solito bomber Cocco a rimettere in paritA� il match all’ 81′ decretando il 2-2, che fa vivere ai 13mila biancorossi sugli spalti un finale di gara al cardiopalma ma in realtA� senza ghiotte occasioni.

Proprio al triplice fischio, nonostante tutta la delusione, che l’ intero pubblico omaggia i propri beniamini, alcuni dei quali in lacrime in mezzo al campo come Cocco, Di Gennaro e Moretti, con un lunghissimo applauso che li accompagna durante il giro di campo e l’ingresso negli spogliatoi. Bersagliato di fischi invece l’ arbitro Maresca, reo di aver condotto una gara a senso unico fischiando praticamente solo in favore dei pescaresi e non sanzionando i loro numerosi ritardi nella ripresa del gioco.

Sicuramente un plauso va a questi ragazzi, che ad Agosto dovevano affrontare la Giana Erminio per la prima giornata di Lega Pro ed invece ci hanno fatti sognare una serie A che sarebbe stata addirittura clamorosa. Ragazzi che hanno dimostrato un forte attaccamento alla maglia e alla cittA� ccome non si vedeva da tempo qua a Vicenza, anche e soprattutto da chi sa di essere qui sotto i Berici solo di passaggio. Questi ragazzi hanno saputo riportare entusiasmo in casa Vicenza, e soprattutto hanno riportato allo stadio molti tifosi che magari dopo le ultime annate a dir poco deludenti si erano raffreddati verso i colori biancorossi.

Ora A? compito della societA�, ma soprattutto dei tifosi, ripartire da qui, da questo terzo posto per riprendere subito a sognare da Agosto iniziando da quel che di buono A? stato seminato quest’ anno, senza che questa annata rimanga solo una piacevole parentesi.

Una menzione sicuramente va a quelli che a mio avviso sono i veri protagonisti di questa stagione, ovvero la Curva Sud. Ragazzi che macinano chilometri e chilometri ogni anno a proprie spese e con qualsiasi tempo atmosferico, per trascinare le 11 maglie biancorosse fino alla vittoria. e quest’ anno ci sono riusciti diverse volte, forti anche dei numerosi Sold Out avuti proprio nel settore piA? caldo della tifoseria vicentina.

Arrivederci quindi ad Agosto, con la speranza di partire subito per riprovare a realizzare il sogno della massima serie. SEMPRE FORZA LANE!

Luca Bellotto

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Era il 9 Marzo 1997. Avevo 7 anni. Tifavo la mia squadra del cuore da quando avevo una leggera capacità di intendere e di volere, ma mai l'avevo vista dal vivo. Vincemmo 2-0 contro l'Udinese. Ricordo ancora il tiro dal limite di Jimmy Maini e la girata di testa di Roby Murgita. Da lì, fu ancor più amore, non solo per la squadra, ma anche per il pubblico ribollente del catino del Menti. Ora, 18 anni dopo e con 144 partite all'attivo, in continuo incremento, accolgo con piacere la possibilità di raccontarvi ciò che si prova vivendo il Lanerossi Vicenza da vicino.

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