Ahi ahi Ahi Atalanta, campanello d’allarme…

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Terza sconfitta consecutiva (la quarta in cinque partite di campionato) e campanello da��allarme che diventa oramai una sirena spiegata. Ea�� la fase difensiva la nota dolente di questa squadra (i tifosi ringraziano il presidente per la campagna acquisti). Quattro gol in quaranta minuti sono veramente pesanti da digerire e non basta giocare il secondo tempo in superioritaa�� numerica (espulsione di Amauri al 52a�� per proteste) per rimediare al pesantissimo parziale. Anche il 5-3-1-1 proposto inizialmente non regge e gli attaccanti del Parma confezionano quattro gol spettacolari facilitati dalla��approccio blando alla partita da parte dei difensori nerazzurri. Quarto cartellino giallo in cinque partite per Mario Yepes che salteraa�� quindi la sfida di domenica contro la��Udinese per squalifica.Questa difesa riesce ad esaltare il gioco delle punte avversarie tanto che i gol visti questa sera sembrano di fattura Real Madrid versione Champions. Segnaliamo come nota positiva la prestazione degli attaccanti atalantini. Il Tanke come al solito si muove molto e va in gol con un pregiato tocco da sotto da posizione defilata (cancella finalmente i quasi 6 mesi di digiuno).Il duo con Jack sembra finalmente funzionare tanto che frutta anche un bel gol per la mezzapunta. La terza segnatura bergamasca ea�� siglata da Marco Livaja che peroa�� non ea�� sufficiente a finalizzare la sperata rimonta.Una serata quindi di totale delusione per i molti tifosi della Dea che hanno incitato la squadra fino alla��ultimo minuto. I tifosi del Parma sicuramente si sono molto divertiti ed hanno assistito a ben sette gol di alta qualitaa�� in una serata in cui i giocatori di Donadoni hanno dominato primaA�e resistito poi agli attacchi di una Atalanta remissiva e titubante. Il campionato incalza e la prossima si gioca tra soli quattro giorni. Diamo fiducia a mister Colantuono sperando che riesca a dare una sferzata di energia a questa squadra e trovi come in passato la giusta medicina per queste deludenti prestazioni.

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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