Al Bentegodi il Parma in extremis punisce un Chievo rinunciatario

Chievo-Parma-300x168All’ultimo secondo di recupero il Parma espugna con merito il Bentegodi, ancora una volta in gol col difensore Lucarelli 8al quarto centro stagionale) e la colpevole complicità del portiere clivense Puggioni, fino ad allora il migliore in campo.

Partita bellissima, soprattutto nel primo tempo, in cui entrambe le squadre hanno cercato di superarsi e complici alcuni errori marchiani delle retroguardie hanno creato occasioni a go-go, sfruttandone solo una minima parte, anche per la bravura dei portieri (soprattutto quello veronese).

In avvio infatti già al primo minuto il Parma rischia di sbloccare il match con un contropiede da manuale, ma Parolo calcia a lato incredibilmente dopo aver saltato l’estremo difensore. Gli emiliani giocano a memoria, fanno girare palla col loro centrocampo molto tecnico nel quale Gargano e Parolo dettano i tempi a meraviglia. Cassano è come al solito poco mobile, ma quando la sfera arriva ai suoi piedi c’è da tremare, l’invenzione o l’assist per un compagno è sempre dietro l’angolo. Sembra così quasi scontato il vantaggio parmense ed invece il Chievo, ben messo in campo (ma ci vuole poco, basta lasciare Estigarribia in panchina e già sei a buon punto), sfrutta la prima disattenzione collettiva dei parmensi che si appisolano su una rimessa laterale: Paloschi si avventa sul cross di Thereau dalla sinistra e ribatte in rete di tap-in dopo aver colpito la traversa con un colpo di testa ravvicinato.

La reazione degli ospiti è veemente, tanto che in un quarto d’ora i ducali prima si divorano il pari (Amauri si fa pagare il rigore per uno stupido fallo di mano di Hetemaj), poi lo raggiungono con una serpentina di Cassano e rasoiata centrale dal limite dell’area, infine sfiorano il vantaggio con un tocco in acrobazia dal dischetto di Amauri che Puggioni devia sulla propria traversa con un balzo felino all’indietro. I clivensi reagiscono immediatamente con un paio di pericolose situazioni da fermo (colpi di testa alti sulla traversa da ottima posizione) e premono per tornare in vantaggio, ma i contropiede ducali sono diabolici e non si finalizzano solo per l’ultimo tocco sempre impreciso.

La ripresa vede scendere drasticamente i ritmi di gara ed il solito, timoroso Corini sembra accontentarsi del punticino che muove la classifica. Col passare dei minuti progressivamente arretra il baricentro del gioco veronese anche togliendo peso offensivo per la sostituzione del generosissimo Paloschi con il confusionario Lazarevic, che solo in una occasione aggira la trappola del fuorigioco, si invola sulla fascia ma poi serve il marcato Hetemaj sul primo palo anzichè il liberissimo Thereau sul secondo.

La stanchezza prende il sopravvento nell’ultimo quarto di gioco, le squadre si allungano senza che però questo porti a palle gol o a parate decisive degli estremi difensori, tanto che ci si avvia stancamente verso il triplice fischio finale quando Lucarelli, servito in area dall’ennesimo tocco fatato di Cassano, spara a rete da posizione decentrata un tiro senza pretese che Puggioni di pugno ribatte…nella propria porta.

Non c’è nemmeno il tempo di riprendere il gioco, il Parma si conferma squadra micidiale da trasferta, questo Chievo rinunciatario che punta al punticino partita per partita è a nostro avviso destinato a retrocedere. Le possibilità di salvarsi ci sono tutte, ma il tecnico clivense deve cambiare modulo e soprattutto giocare con un atteggiamento più offensivo se vuole puntare a rimanere nella massima serie.

 

Matteo Brama (inviato allo stadio Bentegodi)

 

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.