Al Bentegodi l’Inter sconfigge meritatamente uno spento Verona (0-2)

IMG_1021a��Inter va, passa a Verona con autoritA� e per una notte (aspettando la��impegno della Fiorentina contro il Chievo) si ritrova sola al quarto posto. Traguardo impensabile 40 giorni fa, dopo il k.o. contro la Juve. Da allora sono arrivati 14 punti sui 18 disponibili. Decidono Palacio e Jonathan, autore anche della��assist per la��argentino. Il Verona ci mette la��anima, ma A? troppo fragile dietro e deve rimandare la��appuntamento con la prima vittoria interna del 2014: appena due punti in sei gare, quattro delle quali perA? contro le prime della classe.

LE SCELTEA�a�� Mandorlini avanza Romulo nel tridente al posto di Jankovic, inserendo il giovane Sala in mediana con Donati e Marquinho. Mazzarri invece A? costretto a rinunciare a Nagatomo, che nelle ore precedenti la sfida ha accusato qualche problema muscolare, e fa esordire dal 1a�� Da��Ambrosio, che si piazza a sinistra con Jonathan sulla fascia opposta. Per il resto tocca agli stessi che domenica scorsa hanno battuto il Torino.

PRIMO TEMPOA�a�� Dopo che i suoi tifosi hanno dato della “scimmia” a ogni avversario annunciato dallo speaker, il Verona parte a mille, ma la prima volta che la��Inter si affaccia sulla trequarti sfiora il vantaggio, con Icardi che manda sulla traversa il colpo di testa su cross di Guarin. La scena si ripete al 7a��, con la��argentino che prende ancora il tempo a Moras sul traversone di Palacio e sfiora il palo alla sinistra di Rafael. Maurito A? scatenato, alla��11a�� controlla bene il lancio lungo di Guarin e viene fermato al limite della��area in modo sospetto da Moras. La��Inter A? una��onda in piena e sfonda al 14a�� con Jonathan che salta Albertazzi e mette al centro per Palacio che da tre metri fredda Rafael. Il Verona cerca di scuotersi ma la prima mezza occasione arriva su un rinvio sbagliato di Handanovic. Romulo perA? sbaglia la verticalizzazione in area per Cacciatore. Al 25a�� Marquinho ci prova da fuori, palla a poco di lato ma Handanovic ca��era. Episodio contestato al 28a��, con Toni che in area cerca spazio dalla linea di fondo e cade dopo un contrasto con Ranocchia. La��attaccante di sicuro accentua la caduta, e Banti ammonisce Donati per proteste. Visti i replay, decisione giusta. Il match si accende in tutti i sensi, a destra i nerazzurri sfondano sempre con facilitA� e Guarin impegna Rafael con una sassata in diagonale. Meno bene il binario mancino, con Da��Ambrosio che si perde col passare dei minuti ed Hernanes meno lucido del solito. Non a caso il Verona spinge sempre da quella parte con Cacciatore e Romulo, col brasiliano che perA? partendo cosA� avanzato sembra poter sfruttare meno le sue doti di corsa.
SECONDO TEMPOA�a�� Nessun cambio e match sempre vivo a inizio ripresa. Al 10a�� la��Inter colpisce la seconda traversa, con una punizione velenosa di Hernanes che sorprende Rafael. La��antipasto del raddoppio, che arriva ovviamente da destra, con Hernanes che pesca splendidamente lo scatenato Jonathan che prima trova la respinta del portiere e poi mette in rete di sinistro. La riscossa A? affidata alle sgasate di Iturbe e alle sportellate di Toni, ma questa��Inter A? diventata un bunker e non prende reti da 320a�� (Pinilla). Anche perchA� quando Marquinho disegna il cross perfetto, Moras di testa si mangia un gol giA� fatto. Gli ingressi di Martinho (per Cacciatore), Zanetti (Da��Ambrosio) e Kovacic (Guarin) non cambiano la sostanza. Troppa Inter per questo Verona. Anzi, i nerazzurri mancano il 3-0 in modo clamoroso, con Hernanes che inciampa al momento di insaccare un grande assist di Kovacic. E Handonovic si supera su Iturbe e Romulo nella��ultimo disperato assalto gialloblA?.

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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