Al Palacarrara la conferenza stampa di Deron Washington, la fortissima ala della Giorgio Tesi Group Pistoia

images-1Oggi alle 16 al Palacarrara c’e’ stata la conferenza stampa con Deron Washington e noi di Sportbloggers c’eravamo.
Lo statunitense, ala del Pistoia Basket, parla con i giornalisti a pochi giorniA� dalla partita casalinga con Sassari.
“Le prossime due partite sono sicuramente non facili per noi. Tutte le squadre arrivano a Pistoia sapendo di non essere in un campo” easy”. Domenica avremo Sassari,A� una squadra che giA� conosciamo e per la quale ci stiamo preparando…Con Milano sarA� ancora piA? dura in quanto A? una squadra “nuova”A� e quindi dovremo rivalutare tutto da zero. “
Deron, che A? alla sua seconda esperienza in Europa, dopo quella fatta a Santiago de CompostelaA� sembra essersi adattato bene nel contesto toscano dove si A? trasferito con moglie e figlio: “Il fatto di avere la mia compagna e mio figlio qui con me mi fa essere piA? sereno, Pistoia A? una piccola cittA� a dimensione familiare.”
Quando gli chiediamo tre aggettivi per definire la sua squadra, la societA� ed il tifo pistoiese lui sorridendo dice :”… il tifo? Amazing! La squadra e la societA�: una grande famiglia!”
Il nostro “Gazzella Volante” come lo definiscono alcuni, agile e atletico, conferma che la sue prestazioni sono in miglioramento soprattutto negli ultimi quarti di gara in cui, ogni volta che entra in campo, sentendoA� il calore del pubblico, il suo livello di esaltazione arriva a livelli inimmaginabili.
“Come mai perA? – gli chiediamo – la squadra sembra essere ancoraA� cosi’ carente nei tiri liberi, in quelli da tre ed invece ottima dal punto di vista dei rimbalzi? “A� Il fatto dei rimbalzi credo sia un segnale importante e positivo, non credo le partite si vincano con i tiri da tre ma A? sicuramente fondamentale una buona difesa…i tiri liberi…ci alleniamo continuamente in allenamento ma poi arriva la partita…ed A? tutta un altra storia…”
Deron che ormai dalla partita di CantA? A? soprannominato anche il Mohicano,A� spiega che il taglio dei capelli e’ ormai una specie di rito:A�A� “…a metA� stagioneA� spesso decido di cambiare look…in Spagna ho giA� fatto una cosa simile…ma la cresta era di colore rosso!”
Timido, posato, sempre pronto ad un sorriso il giocatore classe ’85 originario della Louisiana, amanteA� della playstation, delle macchine radiotelecomandate e della tartine al salmoneA� chiude la conferenza stampa salutando i giornalisti e all’ultima domanda che gli facciamo “sai che sei forse l’unico degli americani pistoiesiA� ad avere un proprio coro da parte del pubblico? Sai cosa dice?…Cantacelo!”A� se la cava A�con un: “Non ho idea delle parole e cantare, no, non potrei mai…”
Baraonda e pubblico del Palacarrara avvisati dunque, domenica quel “Din Don, Din Don” va urlato a squarciagola…magari Deron ci regalerA� una delle sueA� super “smash”!

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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