Al Rigamonti sesta sconfitta interna consecutiva per un Brescia inguardabile, il Modena si accontenta di punirlo col minimo scarto (0-1)

granocheSerata fresca con scarso pubblico al Rigamonti di Brescia, dove si affrontano le rondinelle ed i canarini nella quarta��ultima giornata di campionato. I primi coltivano le ultime speranze di agganciare i play-off, distanti cinque punti (ma servirebbero quattro vittorie nei rimanenti turni), i secondi sono invece giA� nella zona calda, in sesta posizione, e puntano almeno ad un pari per restare nel gruppone di testa.
Parte meglio il Modena che giA� al terzo minuto si divora un gol fatto con Paci che di piatto manda fuori da non piA? di tre metri su lungo spiovente proveniente dal corner. Lo schema tattico appare comunque giA� chiaro dai primi minuti: Brescia che fa (o meglio tenta di fare) la partita e Modena che gioca di rimessa sfruttando la velocitA� e la mobilitA� delle sue due punte Granoche e Babacar.
Pochi minuti dopo A? Benali a divorarsi un altro gol, girando fuori dal dischetto un pallone che meritava altra sorte.
Le emozioni mancano, ci pensa allora la��intelligentone di turno che dalla curva bresciana lancia un petardo devastante.
SarA� una coincidenza, ma la difesa bresciana si distrae: su un lancio a seguire stile rugby di Gozzi Coli di testa la regala a Granoche che, solo soletto sul dischetto, non si fa pregare e spara a rete, nulla puA? fare Cragno sul preciso diagonale.
La curva delle rondinelle si infuria, una marea di fumogeni ed un altro petardo-bomba, unito al coro a�?Tirate fuori le pallea�? fanno ben capire che tira una brutta aria. Basta perA? un gol annullato per (evidente) fuorigioco, dopo una bellissima azione di prima palla a terra per mutare in un amen la��umore di pubblico e soprattutto curva che riprende ad incitare a gran voce la propria squadra.
Budel ci prova da fuori poco dopo (tiro ribattuto), seguito da Kukoc (deviato in corner) e Bianchi (colpo di testa fuori di poco), sono questi chiari segnali che il black-out bresciano A? finito.
Non succede piA? nulla fino al 44A�, quando Paci da azione di corner salta in area senza opposizione ma di testa non ca��entra la��angolo, col portiere ospite che puA? solo osservare la traiettoria imperfetta.
Parte in avanti il Brescia nella ripresa, ma non crea nulla di particolare, si sente la��assenza della��airone Caracciolo che siede in tribuna ed assiste sconsolato al nulla dei suoi comnagni.
Piovono in campo altri due petardi-bombe e nella��aria una selva di fischi al 10A� quando i padroni di casa perdono palla a centrocampo, contropiede dei canarini in superioritA� numerica, palla a Babacar (decisamente non nella sua giornata migliore) che appoggia di piatto con sufficienza sul portiere facendo imbestialire compagni e mister Novellino che vorrebbe mangiarsi la panchina per la��occasione sprecata.
a�?Non ne possiamo piA? di questa societA� senza dignitA�a�? gridano i tifosi, e come dargli torto con una prestazione cosA� incolore (per usare un eufemismo).
Due tiri di Grossi ed Oliver ribattuti al limite sono il preludio alla��incursione di Valotti che perA? da posizione decentrata non puA? angolare troppo, Pinsoglio para in presa alta la bordata sul proprio palo.
Il Modena spreca un paio di interessanti contropiede con la��ultimo passaggio sbagliato, la��impressione A? che affondando un poa�� di piA? gli emiliani possano raddoppiare in scioltezza, Novellino non si sa bene perchA� non sostituisce un inguardabile Babacar che non ne azzecca mezza. Corvia viene espulso ma non se ne accorge nessuno perchA� al pari del suo collega modenese A? stato un fantasma.
A dicei minuti dal termine il pubblico comincia a sfollare, nemmeno questo provoca un minimo di reazione o una��impennata da��orgoglio, finisce col Modena che controlla e fa melina, mentre curva e pubblico si scatenano in una feroce contestazione, che non risparmia nemmeno il capitano Budel, reo di aver scagliato a terra la fascia quale gesto di reazione nei confronti della propria curva. Il triplice fischio per i bresciani A? quasi una liberazione, A? notta fonda al Rigamonti e non solo perchA? sono le 22.30..

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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