All Time XI: Basilea

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Se il Grasshopper di Zurigo rimane ancora ‘la’ squadra svizzera per antonomasia, è altrettanto indubbio che il Terzo Millennio ha decretato il Basilea quale principale forza del calcio elvetico.

Un dominio pressoché assoluto quello su questi primi quindici anni del nuovo secolo, specie nell’ultimo decennio.

E così, dopo la prima ‘epoca d’oro’ dei rossoblù, iniziata nella seconda metà degli Anni ’60 e durata per tutti i ’70 (7 titoli nazionali, 3 Coppe di Svizzera, una Coppa di Lega), ecco che dal 2001 (in coincidenza con l’inaugurazione dello ‘St. Jakob’s Park’) il Basilea domina in lungo e in largo per i cantoni svizzeri, non sfigurando nemmeno in Europa, mettendo in bacheca 11 titoli in 15 anni, compresi gli ultimi 7 consecutivi. A questi vanno aggiunti 6 coppe nazionali, e il raggiungimento delle semifinali di Europa League nel 2012-’13, e i quarti l’anno successivo. Prima e dopo (2011-’12 e 2014-’15) la squadra ha raggiunto gli ottavi di Champions League.

Per completare il palmarès, non bisogna dimenticare gli unici titoli vinti prima delle 2 epoche “d’oro”, la Coppa di Svizzera nel 1933 e nel 1947, e il primo campionato conquistato dai rossoblù, quello 1952-’53.

Il Basilea ‘all time’ si schiera con il 4-3-1-2:

1 (portiere) – Pascal ZUBERBÜHLER: Cresciuto nel Frauenfeld, squadra della sua cittadina natale, nel 1992 passa 21enne al Grasshoppers, dove rimane per 7 stagioni, vincendo 3 campionati (1995, 1996 e 1998) e la Coppa di Svizzera 1993-’94. Nel 1999 segue il tecnico Christian Gross al Basilea, vincendo altri 3 campionati (2002, 2004 e 2005) e 2 coppe nazionali consecutive (2002 e 2003). Se ne va nel 2006, dopo esser stato capitano nelle sue ultime 2 stagioni in rossoblù, firmando con gli inglesi del WBA. L’esperienza inglese va malissimo, e nel febbraio successivo è già di ritorno in Patria, al Neuchâtel Xamax. Vi rimane una stagione e mezza quindi, nel 2008, si trasferisce al Fulham, allenato al tempo da Roy Hodgson, ex CT della Svizzera. Al ‘Craven Cottage’ rimane per 3 stagioni come secondo/terzo portiere, ritirandosi nel 2011. Subito dopo, inizia una collaborazione con la Federcalcio delle Filippine, divenendo preparatore dei portieri di quella Nazionale, ruolo che ricoprirà in 3 diversi momenti, fino al 2015 quando, in luglio, diventa il preparatore dei portieri della squadra inglese del Derby County. Con la Svizzera ha collezionato 51 presenze, debuttando nel 1994, ma partecipando ad un torneo internazionale solo 10 anni dopo, all’Europeo 2004, dove è il secondo di capitan Stiel. Titolare al Mondiale 2006 (dove stabilisce il record di non aver subito alcuna rete nei minuti regolamentari – la Svizzera uscirà agli ottavi di finale contro l’Ucraina solo ai rigori – in nessuna delle partite disputate), viene superato da Benaglio nelle gererchie per l’Europeo 2008, dove gioca comunque la sua ultima partita in biancorosso, nella vittoria per 2 a 0 contro il Portogallo, nella fase a gironi. Citazione per i suoi successori: l’argentino Franco Costanzo (anche lui sarà capitano) prima, ed il connazionale Yann Sommer poi. Menzione, infine, per Walter Müller, portiere del Basilea negli Anni ’40 e ’50.

2 (terzino destro) – Massimo CECCARONI: Nato a Basilea, è cresciuto nelle giovanili del club, debuttando in prima squadra a 19 anni, nel 1987, dopo 10 passati nell’academy rossoblù. Vestirà la maglia del Basilea per tutta la sua carriera professionistica, fino all’addio del 2002, dopo aver finalmente vinto un trofeo, il campionato tanto atteso. Una fedeltà che ne fa il recordman di presenze sia in assoluto (452), sia per quanto riguarda il solo campionato svizzero (398) con la maglia del club. Lasciato il Basilea, gioca una stagione coi dilettanti del Dornach, poi si ritira intraprendendo subito la carriera di allenatore, alla guida degli Old Boys, un club minore della città di Basilea. Manterrà l’incarico fino al 2012, quando torna al Basilea come direttore tecnico del Settore Giovanile, incarico che ricopre tuttora. Una curiosità che lo riguarda è che non ha mai segnato un gol, cosa che ha paradossalmente fatto accrescere l’affetto dei tifosi verso di lui.

3 (terzino sinistro) – Scott CHIPPERFIELD: Australiano i Wollongong, dopo aver giocato da ragazzo in alcuni club minori, nel 1996 debutta non ancora 21enne nei Wolves, squadra della sua città natale, facendo al contempo l’autista part-time dello scuolabus. Vi gioca fino al 2001, quando si trasferisce al Basilea, dopo aver vinto 2 campionati australiani consecutivi (2000 e 2001, vincendo in entrambi i casi il premio come miglior giocatore della stagione. Nel 2000 vincerà anche quello come MVP della finale del campionato). Al primo anno centrerà subito il double campionato-coppa nazionale, cosa che gli riuscirà anche nel 2007-’08, nel 2009-’10 (segna il quinto gol nel 6 a 0 della finale di coppa contro il Losanna) e nella sua ultima stagione coi rossoblù. In mezzo, altri 3 titoli nazionali (2004, 2005 e 2011) e altre 2 Coppe di Svizzera (2003 e 2007). Nel 2012 si trasferisce al piccolo Aesch, sempre in Svizzera, con cui gioca tuttora. In Nazionale ha giocato 69 partite e segnato 12 reti, partecipando a 2 Mondiali (2006 e 2010), a 2 Confederations Cup (2001 – terzo posto finale – e 2005) e a 3 campionati continentali dell’Oceania, con un titolo (2000) e 2 secondi posti (1998 e 2002). È lo straniero con più presenze nella storia del club, con 388. Citazione per René Hasler, dagli Anni ’70.

4 (difensore centrale) – Jörg STOHLER: Nato a Pratteln, cresce nella squadra della sua città, con la quale fa il debutto in prima squadra nel 1967, a 18 anni. Gioca coi ‘grandi’ gialloneri fino al 1970, quando si trasferisce al Basilea. In rossoblù gioca fino al 1984, vincendo 4 campionati (1972, 1973, 1977 e 1981), la Coppa di Svizzera 1974-’75 e la Coppa di Lega 1972. Lasciato il Basilea, si trasferisce al Grenchen, con cui conquista subito la promozione dalla B alla A, ma nella stagione seguente la squadra retrocede subito. Lui la lascia, e sembra giunto a fine carriera ma, dopo 2 anni di stop, nel 1988 torna a calcare i campi come giocatore-allenatore dei dilettanti del Münchenstein, portandoli alla promozione dalla sesta alla quinta serie di allora. Ritiratosi definitivamente, si occupa presso un’industria chimica. Nel 1996 è tornato brevemente ad allenare, sulla panchina del Laufenburg. Ha giocato 10 partite con la Svizzera. Citazione per il tedesco Oliver Kreuzer, idolo dei tifosi negli Anni ’90-‘00.

5 (difensore centrale) – Otto DEMARMELS: Anche lui cresciuto nel Pratteln, passa al Basilea nel 1967 (rimpiazzato in giallonero proprio da Stohler, promosso dalle giovanili). Rimane in rossoblù per 15 anni, fino al ritiro avvenuto nel 1982, vincendo 6 campionati (1969, 1970, 1972, 1973, 1977 e 1980), la Coppa di Sviezzera 1974-’75 e la Coppa di Lega 1972, dove è grande protagonista segnando sia in semifinale, sia soprattutto in finale (vinta 4 a 1, gli altri gol sono frutto di una tripletta di Ottmar Hitzfeld), a riprova della sua fame di difensore dal gol facile (45 reti in campionato, una media di 5 a stagione). Con la Svizzera ha collezionato 16 presenze. Citazione per Murat Yakin, che ha chiuso qui una carriera importante nel 2006, e del Basilea è stato poi anche allenatore vincente.

6 (mediano) – Benjamin ‘Beni’ HUGGEL: Nativo di Dornach, inizia a giocare a 10 anni nel Münchenstein, squadra del sobborgo di Basilea dove vive. A 19 anni, nel 1996, passa all’Arlesheim e, 2 anni dopo, approda finalmente al Basilea. Rimane in rossoblù fino al 2005, quando si trasferisce in Germania, all’Eintracht Francoforte. Ci rimane per 2 stagioni, per fare poi ritorno al Basilea, dove giocherà fino al ritiro, avvenuto nel 2012, dopo aver complessivamente vinto 7 campionati (2002, 2004, 2005, 2008 e 2010-2012) e 5 Coppe di Svizzera (2002, 2003, 2008, 2010 e 2012). Nel 2010 è stato Giocatore dell’Anno. Con la Svizzera ha giocato 41 partite, segnando 2 reti. Ha preso parte ad un Mondiale (2010) e a 2 Europei (2004 e 2008). È terzo assoluto per presenze nel club, con 441.

7 (centrocampista destro) – Ivan ERGIC: Serbo cresciuto in Australia, si forma nel Centro Federale ‘aussie’, a 18 anni – dopo esser stato eletto Miglior Giocatore Under-21 dell’Anno – inizia la sua carriera professionistica (nel 199) col Perth Glory, con cui arriva secondo in campionato. Notato dagli osservatori della Juventus, viene ingaggiato dal club bianconero, che lo gira immediatamente in prestito al Basilea, che poi lo riscatta. Rimane in Svizzera per 8 stagioni, vestendo dal 2006 al 2008 la fascia di capitano. Nel 2009, dopo aver vinto 4 campionati (2002, 2004, 2005 e 2008) e altrettante Coppe di Svizzera (2002, 2003, 2007 e 2008), non gli viene rinnovato il contratto, e si accasa ai turchi del Bursaspor, con cui vince subito uno storico campionato, il primo nella storia del club. Gioca coi turchi un’altra stagione, lasciando poi il calcio giocato. In Nazionale ha collezionato 11 presenze, giocando il Mondiale 2006 con la Serbia-Montenegro. Già durante la sua ultima stagione, aveva iniziato a scrivere per un giornale serbo, proseguendo poi nella carriera giornalistica.

8 (centrocampista sinistro) – Valentin STOCKER: Nato a Lucerna, muove i primi passi in un club della zona, il Kriens. Qui lo scova il Basilea, cui approda nel 2005, a 16 anni. 3 anni dopo fa il suo debutto in prima squadra, dalla quale non uscirà più. Rimane al Basilea fino al 2014, quando si trasferisce ai tedeschi dell’Herta Berlino, suo attuale club. In rossoblù ha vinto 6 campionati, di cui 5 consecutivi (2008 e 2010-2014) e 3 Coppe di Svizzera (2008, 2010 – con una doppietta in finale, nel 6 a 0 al Losanna – e 2012). Con le giovanili ha inoltre conquistato il campionato Under-18 e la coppa nazionale Under-19, entrambi nel 2006. Con la Nazionale ha giocato 33 incontri, segnando 5 reti e partecipando al Mondiale 2014. Nella stagione 2008-’09 ha vinto il premio come Miglior Giovane Giocatre Svizzero dell’Anno.

9 (attaccante) – Josef ‘Seppe’ HÜGI: Nato a Riehen, si trasferisce da ragazzo a Basilea, entrando nelle giovanili rossoblù, ma non gioca seriamente a calcio fino ai 18 anni, quando inizia a frequentare l’università locale, arrivando al contempo al debutto in prima squadra. Si rivelerà presto un bomber implacabile, giocando per il club fino al 1962, e segnando 282 gol in 363 partite, che ne fanno tutt’oggi il marcatore assoluto nella storia del club (è anche primatista per le reti in campionato, con 244 in 320 match), con cui ha vinto il titolo nazionale nella stagione 1952-’53, in cui è anche capocannoniere, come lo era stato nella precedente, e come sarà anche nella successiva. Passa quindi allo Zurigo, che lascia dopo appena 2 partite per bazzicare alcuni club minori fino al 1965, anno del suo ritiro. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, è tornato nell’orbita del Basilea, facendo anche parte dello staff tecnico. Con la Nazionale ha giocato 34 partite segnando 22 reti, e partecipando al Mondiale casalingo del 1954, dove mise a segno ben 6 centri. È scomparso nel 1995. Citazione per Alexander Frei, nato e cresciuto nel Basilea, dove è poi tornato a finire la carriera. Menzione anche per August Hiss che, negli Anni Trenta, segò 102 reti in 108 incontri.

10 (trequartista) – Karl ODERMATT: Originario di Lucerna, si trasferisce ancora ragazzino con la famiglia a Basilea. Qui inizia a giocare con un club cittadino minore, il Concordia. Nel 1962, non ancora ventenne, passa al Basilea, debuttando in settembre con una doppietta contro il Lugano, e vincendo in quel primo anno la Coppa di Svizzera. Nella stagione 1966-’67 arriva per lui la prima vittoria in campionato, in double con la coppa nazionale. Seguiranno altri 4 titoli nazionali (1969, 1970, 1972 e 1973), la Coppa di Lega 1973 e un’altra Coppa di Svizzera, nella stagione 1974-’75, dopo la quale saluta, accasandosi agli Young Boys. A Berna rimane per 4 stagioni, conquistando la coppa nazionale nel 1976-’77. Chiude nel 1980, dopo una stagione nelle serie minori con l’Herzogenbuchsee. Dopo il ritiro è tornato al Basilea, entrando nei quadri tecnici del club, e ricoprendo la carica di allenatore ad interim per un breve periodo nel 1992. Con la Svizzera, di cui è stato anche capitano, ha disputato 50 partite, segnando 10 reti, e partecipando al Mondiale 1966. Nel 1973 è stato il primo vincitore in assoluto del premio come Giocatore Svizzero dell’Anno.

11 (attaccante) – Marco STRELLER: Nativo di Basilea, inizia a giocare in un club locale minore, l’Aesch. Nel 1997, a 16 anni, si trasferisce all’Arlesheim, con cui debutta nella B svizzera. Dopo 3 stagioni qui, approda finalmente al Basilea che, dopo un anno di ambientamento, lo manda in prestito ai ‘cugini’ del Concordia, e quindi al Thun. Torna in rossoblù nel 2003 e, dopo aver segnato 13 reti in 16 partite nella stagione 2003-’04, rivelandosi determinante per la conquista del campionato, viene acquistato dai tedeschi dello Stoccarda. Rimane in Germania per 3 stagioni – compresa una parentesi in prestito al Colonia, nel 2006 – quindi nel 2007 torna al Basilea, dopo aver vinto la Bundesliga. Nella sua seconda avventura ‘a casa’, centra subito il double campionato-coppa nazionale. Seguono 6 titoli nazionali consecutivi (2010-2015) e altre 2 Coppe di Svizzera (2010 e 2012, dopo la quale verranno 3 finali perse di fila). Si ritira al termine della stagione 2014-’15, da capitano (lo era diventato nel 2011). In Nazionale ha collezionato 37 presenze, segnando 12 reti e prendendo parte al Mondiale 2006 e all’Europeo 2008. Citazione per il grande tecnico tedesco Ottmar Hitzfeld, che qui iniziò la sua carriera da calciatore professionista, segnando quasi 100 reti (94) in 4 stagioni, e contribuendo in maniera determinante alla vittoria di 2 campionati consecutivi (1972 e 1973, il secondo da capocannoniere), di una Coppa di Svizzera (1974-’75) e, soprattutto, della Coppa di Lega 1972, segnando una tripletta in finale.

ALL. Helmet BENTHAUS: Tedesco di Herne, dopo il debutto con la squadra cittadina, il Westfalia (vestendo la cui maglia vince il campionato regionale 1958-’59, e arriva fino alla convocazione in Nazionale, con cui colleziona 8 presenze), una stagione al Monaco 1860 e 3 al Colonia (con cui vince il campionato nazionale 1963-’64, dopo aver conquistato quello regionale l’anno precedente), nel 1965 approda al Basilea con ruolo di giocatore-allenatore, diventandone una vera e propria icona. Gioca fino al 1971, quindi prosegue come allenatore a tempo pieno fino al 1982, conquistando complessivamente 7 campionati nazionali (1967, 1969, 1970, 1972, 1977 e 1980), 2 Coppe di Svizzera (1967 e 1975) e la Coppa di Lega 1971-’72. Torna quindi in Germania, andando ad allenare lo Stoccarda, dove rimane 3 stagioni, vincendo il titolo nella stagione 1983-’84. Torna quindi al Basilea nel 1985, ma non riesce a ricreare la formula vincente che l’aveva contraddistinto e, dopo 2 stagioni senza successo alcuno, lascia, ritirandosi e dedicandosi all’attività di agente assicurativo. Dal 2010 è membro onorario della dirigenza del club. Citazione doverosa per Christian Gross, condottiero del Basilea tornato vincente e dominante, che in un decennio (1999-2009) ha vinto 4 campionati (2002, 2004, 2005 e 2008) e altrettante coppe nazionali (2002, 2003, 2007 e 2008). Curiosamente anche lui, dopo il Basilea, ha allenato lo Stoccarda.

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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