All Time XI: Bayer Leverkusen

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Squadra ultracentenaria, legata a doppio filo con la celeberrima casa farmaceutica che gli dA� il nome, il Bayer Leverkusen A? una di quelle squadre che, pur non avendo vinto praticamente nulla (una Coppa UEFA negli Anni a��80 e una Coppa di Germania nei a��90), suscita sempre timore e rispetto. A cavallo tra Secondo e Terzo Millennio, poi, A? stata la��unica squadra a rappresentare una serie minaccia per il duopolio Bayern Monaco-Borussia Dortmund (secondo posto in Bundesliga nel 1997, 1999, 2000 e 2002), guadagnandosi il rispetto a livello continentale, specie dopo il raggiungimento della finale di Champions League nel 2002, quando solo una magia di Zinedine Zidane diede la coppa al Real Madrid, non esattamente una squadra di ultimi arrivatia��

Il Bayer Leverkusen a�?all timea�� si schiera con il 4-1-3-2:

1 (portiere) a�� RA?diger VOLLBORN: Berlinese, dopo le prime esperienze in un paio di club locali (il Traber prima e il Blau- WeiAY poi), nel 1981 approda nelle giovanili del Bayer Leverkusen. La��anno seguente debutta in prima squadra, giocando tutta la sua carriera professionistica con le a�?Aspirinea��, fino al ritiro avvenuto nel 1999. Col Bayer ha vinto la Coppa UEFA 1987-a��88 e la Coppa di Germania 1992-a��93. Dopo il ritiro, entra nello staff tecnico come allenatore dei portieri. Quindi, nel 2003, viene promosso a ricoprire lo stesso ruolo in prima squadra, rimpiazzando il mitico Toni Schumacher, portiere della Germania Anni a��80. RicoprirA� la��incarico fino al termine della stagione 2011-a��12, quando passa ad occuparsi delle relazioni tra il club e i tifosi. Mai convocato dalla Nazionale maggiore, ha giocato 9 partite con la��Under-21 ma, soprattutto, vinto il Mondiale Under-20 e la��Europeo Under-18 nel 1981. Immancabile una citazione per Hans-JA�rg Butt, il portiere-rigorista che trafisse anche la Juventus (per ben 3 volte, ognuna con una della squadre tedesche con cui ha giocato, compreso il solito a�� maledetto a�� Amburgoa��).

2 (terzino destro) a�� Gonzalo CASTRO: Nativo di Wuppertal, dopo i primi calci in alcune formazioni locali (Post, Viktoria Rott e Bayer), nel 1999, a 12 anni, entra nel settore giovanile del Bayer Leverkusen. Debutta tra i grandi a 17 anni, nel 2004, sia in Bundesliga sia in Champions League. Quindi, dopo una stagione passata tra prima squadra e team riserve, dal 2006 diviene stabilmente titolare, con lo spostamento dalla mediana al ruolo di terzino destro. Rimane al Bayer fino alla��estate del 2015 quando, dopo 370 partite e 30 reti, viene acquistato dal Borussia Dortmund. Ad oggi le sue presenze in Nazionale sono 5, mentre molto piA? ricca A? la sua carriera nella��Under-21: 21 presenze, 3 reti e la��Europeo di categoria vinto nel 2009 (ed A? proprio lui ad aprire le marcature, nel rotondo 4 a 0 rifilato ai pari etA� inglesi). Citazione per il brasiliano Jorginho, qui tra la fine degli Anni a��80 e i primi Anni a��90, votato dai tifosi nella formazione a�?Undici del Centenarioa��.

3 (terzino sinistro) a�� Diego PLACENTE: Argentino, cresciuto nel rigoglioso vivaio della��Argentinos Juniors (un nome su tutti: Maradona), debutta diciottenne in prima squadra, nel 1995. Due anni dopo passa al River Plate, con cui vince subito la Supercoppa Sudamericana, seguita da 2 Apertura (1997 e 1999) e un Clausura (2000). Nel gennaio 2001 si trasferisce al Bayer Leverkusen, dove rimane fino al 2005, ritagliandosi un ruolo importante nella squadra che sfiorA? il a�?Tripletea�� nel 2002, col secondo posto in campionato, la finale persa di Coppa di Germania e, soprattutto, quella di Champions League. A scadenza di contratto firma con gli spagnoli del Celta Vigo, con cui rescinde nel settembre 2007. Nel gennaio successivo torna in Patria, al San Lorenzo, per sei mesi, quindi firma coi francesi del Bordeaux. Dopo 2 stagioni da comprimario coi girondini (coi quali vince comunque il campionato 2008-a��09, 2 Supercoppe di Francia consecutive nel 2008 e 2009, e 2 Coppe di Lega nel 2007 e 2009), torna definitivamente in Sudamerica, di nuovo al San Lorenzo. Vi rimane un anno quindi, dopo un anno con gli uruguaiani del Nacional di Montevideo (con cui vince il campionato), torna a�?a casaa��, firmando con la��Argentinos Juniors, con cui gioca fino al ritiro, avvenuto nel 2014. Successivamente entra a far parte dello staff tecnico del club. Con la sua Nazionale ha collezionato 22 presenze, partecipando al Mondiale 2002, alla Copa AmA�rica 2004 (secondo posto) e alla Confederations Cup 2005 (secondo posto). Inoltre, con la selezione Under-20, nel 1997 ha vinto sia il Campionato Sudamericano sia il Mondiale di categoria. Citazione per Markus Happe, terzino sinistro negli Anni a��90.

4 (difensore centrale) a�� Thomas HA�RSTER: Nato ad Essen, inizia a giocare con lo Schwarz-WeiAY, squadra locale, debuttando in prima squadra nel 1974, non ancora maggiorenne. Nel 1977 passa al Bayer Leverkusen, con cui giocherA� fino al 1991, anno il cui decide di appendere le scarpette al chiodo. Con le a�?Aspirinea�� ha giocato 404 partite di Bundesliga (record assoluto), e vinto la Coppa UEFA 1987-a�?88. Dopo il ritiro, frequenta il corso per allenatori e, la��anno successivo, rientra al Bayer come tecnico della��Under-17. 4 anni dopo, nel 1996, vene promosso alla guida della��Under-19. Nel 2001 passa sulla panchina della squadra riserve, che lascia nel febbraio 2003 per diventare allenatore ad interim della prima squadra. Concluso il suo compito, torna nel settore giovanile, riprendendo la guida della��Under-19, con cui nel 2007 vince il campionato di categoria. Dopo questo successo, lascia la panchina ed entra nella sezione scouting del club. In Nazionale ha collazionato 4 presenze con la squadra maggiore, giocando inoltre con la��olimpica a Seul 1988, conquistando la medaglia di bronzo. Citazione per Christian WA�rns, successore di HA�rster, che col Bayer vinse la Coppa di Germania 1992-a��93, diventando poi una colonna della Nazionale e capitano del Borussia Dortmund pre a�?era-Kloppa��. Per la formazione a�?Undici del Centenarioa��, nel 2004, i tifosi nel ruolo hanno scelto il brasiliano LA?cio, che la Champions la vinse nel 2010 con la��Inter.

5 (difensore centrale) a�� Jens NOWOTNY: Prodotto delle giovanili del Karlsruher, dove approda a 16 anni dopo le prime esperienze con SV Spielberg e Germania Freidrichstal, debutta in prima squadra a 18 anni, nel maggio 1992, conquistando in breve tempo un posto da titolare fisso. A�Nel 1996 passa al Bayer Leverkusen, dove rimane per un decennio ed A? uno dei pilastri della squadra che ha spaventato mezza Europa alla��inizio del Terzo Millennio. Nel 2006, alla scadenza del suo contratto, firma in triennali coi croati della Dinamo Zagabria, ma un mese dopo il debutto si infortuna gravemente e nel gennaio 2007 A? costretto ad annunciare il proprio ritiro. Con la Nazionale tedesca ha collezionato 48 presenze (con una rete), disputando un Mondiale (2006: terzo posto finale) e 2 Europei (2000 e 2004). Citazione per Martin Kree, predecessore di Nowotny, e per il brasiliano Juan, pilastro poi della Roma di Spalletti, scelto come terzino sinistro nella formazione votata dai tifosi a�?Undici del Centenarioa��, dove al centro della difesa gli A? stato preferito proprio Nowotny.

6 (centrocampista difensivo) a�� Carsten RAMELOW: Nativo di Berlino Ovest, a 6 anni inizia il suo giro attraverso varie formazioni giovani locali come Tasmania, Tennis Borussia, Hertha Zehlendorf ed SC Siemensstadt. Nel 1991, a 17, ecco finalmente la��approdo alla formazione principale della capitale, la��Herta BSC, nella a�?serie Ba�� tedesca. Le prime due stagioni sono di apprendistato, passate tra prima squadra e formazione riserve. Nella stagione 1993-a��94 diviene del tutto parte della rosa principale, collezionando 27 presenze in campionato. La��annata seguente A? quella della consacrazione, con la conquista del posto da titolare. Nel gennaio 1996 sale in Bundesliga, venendo acquistato dal Bayer Leverkusen, di cui diviene in fretta un punto fermo. Tocca a lui la��onore di capitanare la squadra nella finale di Champions League 2002 persa contro il Real Madrid. Con le a�?Aspirinea�� non ha vinto nulla, collezionando di contro una serie di piazzamenti: oltre alla citata finale europea persa, nello stesso anno ce na��A? anche una di Coppa di Germania, oltre ai 4 secondi posti in campionato (1997, 1999, 2000 e 2002).A� Dal 2006 gli infortuni non gli danno tregua, tanto che nel marzo 2008 A? costretto a lasciare definitivamente il calcio giocato. Con la Germania ha giocato 46 partite (3 i gol), prendendo parte al Mondiale 2002 (da titolare) e alla��Europeo 2000. Citazione per Simon Rolfes, erede proprio di Ramelow come capitano nel 2008, appena ritiratosi questa��anno dopo un decennio al servizio del Bayer. Citazione anche per il brasiliano Emerson, visto poi in Italia con Roma e Juve, scelto dai tifosi da inserire nella formazione a�?Undici del Centenarioa��.

7 (centrocampista destro) a�� Bernd SCHNEIDER: Nativo della��Est, per la precisione di Jena, a 7 anni entra nel vivaio del BSG Aufbau, piccolo club locale. 3 anni dopo, nel 1983, approda alla principale squadra cittadina, il Carl Zeiss, debuttando in prima squadra nel 1991. Nel 1998 passa alla��Eintracht Francoforte, e la��anno successivo approda finalmente al Bayer Leverkusen, Vi rimarrA� per un decennio, fino alla chiusura della carriera avvenuta nel 2009. Nel 2002 A? stato assoluto protagonista della stagione del a�?contro-Tripletea��, col secondo posto in campionato, e le finali perse di Champions League e Coppa di Germania, in una stagione che si conclude poi con la finale persa con la Germania al Mondiale 2002. Con la Nazionale ha giocato 81 partite (4 gol), prendendo parte anche al Mondiale 2006 (indossando la fascia di capitano nel match inaugurale, e chiuso col terzo posto finale), alla��Europeo 2004 e alle Confederations Cup del 1999 e del 2005 (terzo posto). Dopo il ritiro A? diventato osservatore per il Bayer.

8 (centrocampista sinistro) a�� ZA� ROBERTO: Brasiliano, cresciuto nel Palestra de SA?o Bernardo, debutta nel calcio professionistico ventenne, nel 1994, con la Portuguesa. Nel marzo 1997 viene acquistato dal Real Madrid di Capello, con cui conquista subito la Liga, seguita dalla Supercoppa di Spagna. In dicembre, perA?, torna in Patria, in prestito al Flamengo. Dopo una��ottima stagione coi rossoneri, nella��estate 1998 viene acquistato dal Bayer Leverkusen. Con le a�?Aspirinea�� rimane 4 stagioni da assoluto protagonista, lasciando nel 2002, dopo il cosiddetto a�?Treble Horrora�� (peraltro saltando la finale contro la sua ex squadra, il Real Madrid, per squalifica). Passa quindi al Bayern Monaco, dove rimane un quadriennio, conquistando 3 double Bundesliga-Coppa di Germania (2003, 2005 e 2006) e la Coppa di Lega 2004. Nella��estate 2006 torna in Patria, al Santos, con cui vince il Campionato Paulista. La��anno seguente, un poa�� a sorpresa, torna al Bayern Monaco, con cui firma un biennale, e centrando subito la tripletta nazionale campionato-Coppa di Germania-Coppa di Lega. Dal 2009 al 2011 passa altre 2 stagioni in Germania, alla��Amburgo, quindi si trasferisce alla��Al-Gharafa, in Qatar, con cui vince la Coppa della��Emiro 2012, dopo la quale torna definitivamente in Patria. Dopo tre stagioni col Gremio, nel dicembre 2014 a�� a quaranta��anni suonati a�� firma col Palmeiras, per il quale gioca tuttora. Col Brasile ha giocato 84 incontri, segnando 6 reti e prendendo parte a: 2 Mondiali (1998 a�� secondo posto a�� e 2006), 2 edizioni della Copa AmA�rica (1997 e 1999, entrambe vinte), 3 della Confederations Cup (vittoria nel 1997 e nel 2005 e secondo posto nel 1999) e alla Gold Cup 1996 (secondo posto). I tifosi del Bayer la��anno inserito nel loro a�?Undici del Centenarioa��. Citazione per Andrzej Buncol, centrocampista polacco che col Bayer conquistA? la Coppa UEFA nel 1988.

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9 (attaccante) a�� Ulf KIRSTEN: Tedesco della��est, per la��esattezza di Riesa, a 7 anni entra nelle giovanili di un club cittadino, il BSG Chemie. A 13 anni passa ai rivali cittadini del BSG Stahl per una stagione, quindi nel 1979 approda finalmente alla Dinamo Dresda, una delle squadre principale della DDR. Debutta in prima squadra a 18 anni non ancora compiuti, nel 1983, rimanendo alla Dinamo fino al 1990, vincendo il campionato nelle ultime 2 stagioni, nella seconda centrando il double con la coppa nazionale (vinta anche nella stagione 1984-a��85), e conquistando il trofeo quale miglior giocatore della Repubblica Democratica tedesca. Approdato al Bayer Leverkusen, vi gioca fino alla fine della propria carriera, nel 2003. Con le a�?Aspirinea�� gioca 350 partite di Bundesliga, mettendo a segno 182 reti, che ne fanno il primo bomber assoluto in campionato per il club. Ha vinto 3 volte la classifica cannonieri del campionato tedesco (1993, 1997 e 1998), conquistando il titolo di re dei bomber anche in Coppa delle Coppe (1994) e in Coppa UEFA (1995). Col club ha vinto la Coppa di Germania 1992-a��93, segnando nel primo turno, in semifinale e, soprattutto, il gol-vittoria nella finale contro la��Herta Berlino. Ritiratosi, viene subito nominato vice allenatore della squadra, incarico che ricopre per due stagioni, prima di passare alla guida della squadra B, che manterrA� fino al termine della stagione 2010-a��11. A livello di Nazionale, dopo 49 presenze e 14 reti per la Germania Est, A? stato uno dei primi ex-DDR a far parte della Germania riunificata, con la quale ha disputato 51 incontri, mettendo a segno 20 reti e prendendo parte a 2 Mondiali (1994 e 1998) e alla��Europeo del 2000. Per la carnagione scure e i capelli neri, era soprannominato a�?Der Schwattea��, termine dialettale che significa a�?Il Neroa��. Citazione per Oliver Neuville, che a Leverkusen disputA? 5 ottime annate, e che coi suoi 7 gol contribuA� in maniera determinante al raggiungimento della finale di Champions League nel 2002.

10 (centrocampista offensivo) a�� Michael BALLACK: Nato in un piccolo centro della Germania Est, in tenera etA� si trasferisce con la famiglia a Karl-Marx-Stadt, entrando a 7 anni nel vivaio della squadra cittadina, che nel 1990 viene ribattezzata Chemnitz, e il club Chemnitzer. Arriva in prima squadra nel 1995, a 19 anni, dopo aver ottimamente figurato nella seconda squadra. Guadagnatosi subito il soprannome di a�?Piccolo Kaisera��, nella��estate 1997 approda al Kaiserslautern neo-promosso in Bundesliga, e autore di un vero e proprio a�?miracoloa�� sportivo con la conquista a fine stagione del titolo nazionale. Nella stagione seguente A? titolare inamovibile nella squadra che arriva fino ai quarti di finale di Champions League, eliminata dai connazionali del Bayern che perderanno poi la rocambolesca finale col Manchester United. Passa quindi al Bayer Leverkusen, dove in 3 stagioni si afferma come uno dei piA? quotati centrocampisti offensivi di livello mondiale, sebbene con le a�?Aspirinea�� non vinca nulla. Dopo il a�?Treble Horrora�� (secondo posto in campionato a�� dove lui segna ben 17 reti in 29 partite -, finale persa in Champions League a�� 6 gol in 16 presenze – e in Coppa di Germania) e la��argento ai Mondiali 2002 da assoluto protagonista, passa al Bayer Monaco, che lo strappano alla concorrenza del Real Madrid. Coi bavaresi, in 4 stagioni, centra 3 double campionato-coppa nazionale (2003 a�� doppietta nel 3 a 1 della finale di coppa -, 2005 e 2006) e la Coppa di Lega 2004 (suo il gol del momentaneo 3 a 0 contro il Werder Brema, che sfiora la rimonta segnando poi 2 reti). Nel 2006 firma un triennale con gli inglesi del Chelsea, con cui vince subito FA Cup (suo il gol nei supplementari contro il Blackburn che diede la finale ai a�?Bluesa��) e Coppa di Lega, nonostante la stagione fosse iniziata male, con un infortunio al debutto, nella Community Shield (persa contro il Liverpool). Nella seconda stagione a Stamford Bridge, Ballack rivive lo spettro del a�?Treble Horrora�� dei tempi di Leverkusen: secondo posto in campionato, finale persa di Coppa di Lega (ai supplementari e dopo essere stati in vantaggio) e, soprattutto, nuova sconfitta in finale di Champions League, ai rigori contro lo United a Mosca (peraltro, Ballack il suo dovere dal dischetto lo fa, trasformando il primo penalty per il Chelsea). Al terzo e ultimo anno di contratto, ecco nuovamente la FA Cup e il prolungamento del contratto per una��ulteriore stagione, che sarA� effettivamente la��ultima a Londra, e la piA? ricca di successi. Si apre infatti con la conquista della Community Shield (ai rigori con lo United, in una sorta di mini rivincita della finale europea di un anno prima, e anche stavolta Ballack non fallisce dal dischetto), e si chiude col double campionato-FA Cup. Proprio nella finale di coppa, Ballack si infortuna, ed A? costretto a saltare il Mondiale 2010. Firma un biennale col Bayer Leverkusen, chiudendovi quindi la carriera nel 2012, e avviandosi successivamente alla carriera di commentatore televisivo. Con la Germania ha messo insieme 98 presenze, segnando ben 42 reti. Ha partecipato a 2 Mondiali (2002 e 2006, conseguendo rispettivamente un secondo e un terzo posto finale, e venendo inserito nella a�?Squadra del Torneoa�� in entrambi i casi), 3 Europei (2000, 2004 e 2008, con secondo posto in questa��ultima edizione) e a 2 edizioni della Confederations Cup (1999 e 2005, con terzo posto finale nella seconda). Ha ricevuto la fascia di capitano dopo la��Europeo 2004,A� tenendola fino al Mondiale 2010. Calciatore della��Anno in Germania nel 2002, 2003 e 2005, Miglior Centrocampista UEFA per la stagione 2001-a��02, nel 2004 anche i tifosi del Bayer lo hanno scelto per il loro a�?Undici del Centenarioa��. Citazione per YA�ldA�ray BaAYtA?rk, trequartista turco del Bayer finalista di Champions League. Menzione anche per Christian Schreier, centrocampista offensivo del Bayer che vinse la Coppa UEFA nel 1988.

11 (attaccante) a�� Stefan KIEAYLING: Nato a Lichtenfels, nella��Alta Franconia bavarese, entra ad appena 4 anni nelle giovanili del TSV Eintracht Bamberg, club del distretto locale, fondato da suo nonno e per il quale ha giocato pure il padre. Rimane a Bamberg fino al 2001 quando, diciassettenne, entra nel settore giovanile del Norimberga. Debutta in prima squadra nella��aprile 2003, dopo un campionato con la squadra riserve da 13 reti in 21 partite. Nella��estate del 2006 approda al Bayer Leverkusen, giocandovi tuttora (A? il vice capitano). Ad oggi ha messo insieme 361 presenze e 150 gol, di cui 122 segnati in Bundesliga, che ne fanno il secondo bomber assoluto in campionato dietro Kirsten. Capocannoniere della Bundesliga nella stagione 2012-a��13 con 25 reti in 34 partite, lo A? stato anche nella��ultima Coppa di Germania, con 6 centri in appena 3 gare. Numeri che non gli hanno perA? permesso, fino ad ora, di vincere alcunchA� col Bayer, arrivando al massimo ad una finale persa di coppa nazionale (2009-a��09) e ad un secondo posto in campionato (2010-a��11) Con la Nazionale tedesca, a causa del cattivo rapporto col CT Joachim LA�w, ha messo insieme solo 6 presenze, conquistando comunque il terzo posto al Mondiale 2010 (e proprio la a�?finalinaa�� A? stata la sua ultima partita). Doveroso citare anche il suo predecessore, il centravanti bulgaro Dimitar Berbatov, che in 5 stagioni e mezza ha segnato 91 reti in 201 partite.

ALL. Erich RIBBECK: Giocatore delle serie minori, inizia ad allenare appena smesso col calcio giocato, nel 1965, accettando la��incarico di vice al Borussia Ma��Gladbach. Dopo due stagioni di apprendistato, ottiene il suo primo incarico da capo allenatore, al Rot-Weiss Essen. La��anno seguente passa alla guida della��Eintracht Francoforte, dove rimane 5 stagioni. Le 5 successive, invece, le passa alla guida del Kaiserslautern quindi, nel 1978, diviene vice del nuovo CT della Nazionale tedesca, Jupp Derwall, con cui fa coppia fino alla��Europeo 1984, dopo il quale lasciano entrambi. In quella��estate, Ribbeck guida la Nazionale Olimpica ai Giochi 1984. Pochi mesi piA? tardi, viene chiamato in corsa sulla panchina del Borussia Dortmund quindi, a fine stagione, si accasa al Bayer Leverkusen. Sulla panchina delle a�?Aspirinea�� rimane per un triennio, concluso con la vittoria della Coppa UEFA 1987-a��88. Fermo per quasi 4 anni, torna in pista nel marzo 1992, chiamato in corsa sulla panchina del Bayer Monaco. Confermato anche per la stagione successiva, viene esonerato agli inizia della terza, nel dicembre 1993. Riparte, sempre in corsa, nella��aprile 1995, tornando al Bayer Leverkusen, venendo esonerato un anno piA? tardi. Nominato CT della Germania dopo i Mondiali 1998, si dimette dopo il disastroso Europeo 2000, nel quale i tedeschi campioni in carica escono nella fase a gironi. Citazione per Cristoph Daum, la��allenatore che ha creato le basi, a cavallo tra Secondo e Terzo Millennio, del Bayer super competitivo degli anni seguenti, fermato nella sua ascesa come CT della Germania per una storia di gossip legata al consumo di cocaina. Citazione anche per Klaus ToppmA�ller, la��allenatore che ha portato il Bayer Leverkusen in finale di Champions League (firmando un vice-Triplete, noto come a�?Treble Horrora��), pieno di rimpianti, arrivando secondo in campionato e perdendo anche la finale di Coppa di Germania).

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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