All Time XI: Beşiktaş

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Le ‘Aquile Nere’ sono, per titoli, la terza squadra di Istanbul dopo Galatasaray e Fenerbahçe, con le quali disputa da sempre caldissimi derby, dato che le tre formazioni rappresentano le ‘Big Three’ del calcio turco, le uniche ad aver preso parte a tutti i campionati da quando è stata fondata la Süper Lig.

I bianconeri hanno messo in bacheca, in oltre 100 anni di storia, 15 campionati, 9 Coppe di Turchia e 9 supercoppe nazionali, oltre a numerosi titoli locali o ormai in disuso.

In particolare, il Beşiktaş ha vissuto un vero e proprio periodo d’oro nella seconda metà degli Anni ’80 e nei primi dei ’90, grazie soprattutto al tecnico inglese Gordon Milne, e al tridente d’attacco noto come MAF.

Le ‘Aquile Nere’ si schierano, in questo ‘All Time XI’, con un 4-2-4 decisamente offensivo:

1 (portiere) – MEHMET Ali Tanman: Un’intera carriera passata al Beşiktaş, la cui porta ha difeso dal 1933 al 1946, vincendo 7 campionati di Istanbul e alcune coppe minori. È stato scelto come Miglior Portiere dei Cent’anni del club. Citazione per Rasim Kara, che nel 1976 approda al Beşiktaş dal Bursaspor. Vi giocherà fino al ritiro, avvenuto nel 1984, vincendo il campionato nella stagione 1981-’82. Intrapresa la carriera di allenatore, ha guidato anche il Beşiktaş nell’annata 1996-’97, girando poi panchine ‘esotiche’ quali quella canadese degli Ottawa Wizards, o quella del Khazar Lankaran, in Azerbaigian, dove ha allenato per l’ultima volta fino al 2009. Menzione per Fevzi Tuncay, ‘numero uno’ del club nella seconda metà degli Anni ’90.

2 (terzino destro) – RECEP Çetin: Cresciuto nel Sakaryaspor, squadra della sua città natale, nel 1995 – a 19 anni – si trasferisce al Boluspor. Vi rimane 4 stagioni, quindi approda al Beşiktaş. In bianconero gioca un decennio, conquistando 4 campionati, di cui 3 consecutivi (1990-1992 e 1995); 4 coppe nazionali (1989, 1990, 1994 e 1998) e altrettante Supercoppe di Turchia (1989, 1992, 1994 e 1998). Nel 1998 passa al Trabzonspor, e la stagione seguente all’Istanbulspor, dove chiude la carriera nel 2001. Nel 2011-’12 è stato vice allenatore del Beşiktaş. Con la Nazionale turca ha giocato 56 partite (segnando un gol) e ha preso parte all’Europeo 1996. Citazione per İbrahim Toraman.

3 (terzino sinistro) – KADIR Akbulut: Prodotto del Settore Giovanile del Denizlispor, squadra della zona in cui è nato e cresciuto, nel 1980 approda ventenne al Beşiktaş, che non lascerà più fino al ritiro avvenuto nel 1994. In bianconero ha vinto: 4 campionati, di cui 3 consecutivi (1986 e 1990-1992); 3 coppe nazionali (1989, 1990 e 1994) e 4 Supercoppe di Turchia (1986, 1989, 1992 e 1994). Dopo un periodo fuori dal calcio, nel 2010 inizia la carriera da tecnico al Silivrispor, dando le dimissioni nel marzo successivo. Passat quindi al Çatalcaspor, in terza serie, dove tuttora allena. Citazione per Vedii Tosuncuk, terzino sinistro bianconero per un oltre un decennio, a cavallo tra gli Anni ’50 e ’60. Menzione per İbrahim Üzülmez, ottimo interprete nel ruolo nel primo decennio del Terzo Millennio.

4 (difensore centrale) – SAMET Aybaba: Arrivato nel calcio professionistico grazie all’Iskenderunspor, nel 1977 approda 21enne al Beşiktaş, che non lascerà più fino al ritiro, avvenuto nel 1988. Con il club bianconero vince 2 campionati (1982 e 1986) e una supercoppa nazionale (1986). Appesi gli scarpini al chiodo intraprende la carriera di allenatore, sedendo su varie panchine turche, vincendo 2 volte la Coppa di Turchia, con Gençlerbirliği (2001) e Trabzonspor (2003). Nella stagione 2012-’13 allena finalmente il Beşiktaş, ma l’esperienza non è esaltante e, infatti, la stagione seguente è alla guida dell’Antalyaspor. Dopo un periodo da direttore sportivo all’Adana Demirspor, allena brevemente l’ Eskişehirspor. Nel 2017 prende in corsa il Sivasspor, conducendolo al ritorno nella massima serie, e allenandolo tuttora. Citazione per il suo successore, Gökhan Keskin, protagonista nella squadra di Milne.

5 (difensore centrale) – ULVI Güveneroğlu: Cresciuto nell’ Elazığspor, squadra della zona in cui è nato, a 19 anni – nel 1979 – passa al Beşiktaş. In bianconero disputerà tutta la sua carriera da professionista, fino al ritiro avvenuto nel 1994, vincendo: 5 campionati, di cui 3 consecutivi (1982, 1986 e 1990-1992); 3 Coppe di Turchia (1989, 1990 e 1994) e altrettante supercoppe nazionali (1986, 1989 e 1992). Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera di allenatore, lavorando principalmente come vice dell’ex compagno di squadra Samet Aybaba, lavorando anche al Beşiktaş, dove è stato il secondo anche di Tigana. Attualmente dirige il Settore Giovanile del club. Citazione per il suo erede, Alpay Özalan.

6 (centrocampista sinistro) – TAYFUR Havutçu: Nato in Germania da genitori turchi di origine abcasa, cresce nel Settore Giovanile del Langenselbold, dove entra nel 1980 a 10 anni. Vi rimane fino al 1989, quando passa all’Hanau Wolfgang, squadra della sua città natale. Due anni dopo passa all’Egesbach quindi, nel 1992, passa al Darmstadt, nella B tedesca. La stagione seguente arriva finalmente in Turchia, al Fenerbahçe. Vi rimane per 2 annate, quindi nel 1995 passa al Kocaelispor, con cui nel 1997 vince la Coppa di Turchia, trasferendosi poi al Beşiktaş. In bianconero rimane fino alla chiusura della carriera, nel 2006, conquistando il campionato 2002-’03 (quello del centenario del club, da capitano) e 2 coppe nazionali (1998, trasformando il rigore decisivo nella lotteria finale che ha assegnato il trofeo nella doppia finale contro il Galatasary, e 2006). Lasciato il calcio giocato entra nello staff tecnico del club come vice allenatore, prendendone il comando per 2 partite nel maggio 2007. Torna quindi a fare il secondo, tornando a fare il tecnico in capo ad interim tra il marzo e l’agosto 2011 e tra aprile e maggio 2012. Lascia quindi in club, anche per via di una poco gradevole vicenda giudiziaria riguardante una presunta combine in coppa, e resta fermo fino al 2016, quando firma con l’Adana Demirspor, che lascia dopo una sola stagione per diventare vice di Mircea Lucescu (suo tecnico in bianconero) sulla panchina della Nazionale turca. Con quest’ultima, da calciatore, ha collezionato 44 presenze e segnato 6 gol, partecipando all’Europeo 2000 e, soprattutto, al Mondiale 2002 chiuso con il terzo posto finale. Citazione per Zeki Önatlı, tra i protagonisti delle ‘Aquile Nere’ di Milne e del tridente MAF.

7 (centravanti) – FEYYAZ Uçar: Originario della parte europea di Istanbul, e più precisamente di Avcılar, muove i primi passi nel club del quartiere. Quindi a 17 anni, nel 1980, passa alle giovanili del Beşiktaş (in cambio di un set di maglie nuove), e la stagione seguente fa il suo debutto in prima squadra. Rimarrà in bianconero fino al 1994, quando passerà clamorosamente ai ‘cugini’ del Fenerbahçe, dopo aver conquistato: 5 campionati, di cui 3 consecutivi (1982, 1987, 1990-1992); 3 Coppe di Turchia (1989 – segnando il gol-vittoria nella finale di ritorno –, 1990 – aprendo le marcature nel 2-0 della finale contro il Trabzonspor – e 1994. È inoltre andato a segno nella finale di ritorno del 1993, conclusasi per 2-2 dando il trofeo al Galatasaray, vincitore della gara d’andata) e 4 Supercoppe nazionali (1986, 1989, 1992 e 1994, segnando la rete del momentaneo 1-1 in entrambe le ultime due occasioni). Con il Fener disputa una buona prima stagione, con 12 reti in 33 presenze. Ma nella seconda non lega con il tecnico brasiliano Carlos Alberto Parreira (fresco campione del Mondo a USA ’94), e a novembre viene ceduto in prestito all’Antalyaspor. In quella successiva passa al Kuşadasıspor, chiudendovi la carriera a fine stagione, nel 1997. Qualche anno dopo, nel 2000, inizia la carriera di allenatore come vice, partendo dal Canakkale Dardanel e affiancando poi l’ex compagno in bianconero Rıza Çalımbay, con cui lavora Göztepe e al Denizlispor, prima di tornare al Beşiktaş come vice di Mircea Lucescu. Dal 2005 si mette in proprio, guidando tutta una serie di club minori quindi, nel 2011, diviene Ct dell’Under-20 turca, incarico che manterrà per un biennio. Allena quindi l’Altay, lo Yeni Malatyaspor e, dal 2016, è sulla panchina del Bandirmaspor. Capocannoniere della Süper Lig turca nel 1989-’90 con 28 reti, con la sua Nazionale ha giocato 28 incontri, mettendo a segno 7 centri. Con 170 reti è il primo marcatore assoluto del Beşiktaş nel campionato turco. Citazione per Şükrü Gülesin, bomber bianconero degli Anni Quaranta, passato poi in Italia con Palermo e Lazio.

8 (centrocampista destro) – RIZA Çalımbay: Cresciuto nelle giovanili del club, dove arriva ad appena 7 anni, nel 1960, approda in prima squadra 10 anni dopo. Vi rimarrà fino al 1996, anno del suo ritiro, disputando tutta la sua carriera in maglia bianconera. Soprannominato ‘Formica Atomica’, col club ha conquistato: 6 campionati, di cui 3 consecutivi (1982, 1986, 1990-1992 e 1995); 3 Coppe di Turchia (1989, 1990 e 1994), e 4 supercoppe nazionali (1986, 1989, 1992 e 1994), oltre a tutta una serie di trofei minori. Con 602 gettoni è recordman assoluto di presenze nella storia del club. Idem per le presenze in campionato con 494. Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera di allenatore, guidando vari club turchi, compreso brevemente il suo Beşiktaş nel 2005, prendendolo in corsa e collezionando 15 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte in 26 incontri. Attualmente allena il Kasimpasa. È stato il capitano del Beşiktaş più forte di sempre, quello guidato tra la fine degli Anni ’80 e i primi ’90 dall’inglese Gordon Milne.

9 (seconda punta) – HAKKI Yeten: Detto ‘Baba Hakki’, è cresciuto nel Karagümrük, con cui arriva in prima squadra ad appena 16 anni, nel 1926. 5 anni dopo passa al Beşiktaş, da dove non si sposterà più, vestendo la fascia di capitano praticamente da subito. Vi gioca fino al 1948, segnando la bellezza di 382 reti in 439 partite – che ne fanno il miglior marcatore nella storia del club – conquistando 8 campionati di Istanbul (1934, 1939-1943, 1945 e 1946), 2 Coppe di İstanbul (1944 e 1946), e altri vari titoli dell’epoca. Dopo il ritiro ha allenato brevemente i bianconeri nel 1949 e poi nella stagione 1950-’51 quindi, vista anche la laurea in legge, si dedica alla carriera di dirigente sportivo. Lavora con il piccolo Vefa, poi sarà vicepresidente della Federcalcio turca e presidente del Beşiktaş in tre periodi diversi, durante gli Anni ’60. Rimasto poi vicino informalmente al club, ne è stato il primo presidente onorario, carica mantenuta fino alla morte, avvenuta nel 1989. Con la Turchia ha preso parte alle Olimpiadi 1936. È stato capocannoniere del campionato di Istanbul per 3 volte consecutive (1932-1934) e detiene il record di reti segnate sia nel derby con il Galatasaray (29), sia in quello con il Fenerbahçe (32). Citazione per Mehmet Özdilek, detto ‘Şifo’ in onore del calciatore belga Vincenzo Scifo, cui veniva paragonato, e uno dei membri della mitica squadra che, a cavallo degli Anni ’80 e ’90, dominò nel calcio turco. Menzione per il successore di Hakki, Recep Adanır, di cui ereditò anche il titolo di ‘Baba’.

10 (ala sinistra) – ALI Gültiken: Nativo di Istanbul, inizia a giocare con un piccolo club locale, il Bakırköy Yücespor Kulübü. Nel 1983, a 18 anni, approda al Beşiktaş, che l’anno dopo lo lancia in prima squadra. Vestirà il bianconero fino al 1995, conquistando: 5 campionati, di cui 3 consecutivi (1986, 1990-1992 e 1995), 3 Coppe di Turchia (1989 – segnando la rete del momentaneo 1-1 nella finale di ritorno–, 1990 e 1994) e 4 Supercoppe nazionali (1986, 1989 – suo il gol-vittoria –, 1992 e 1994). Passato al Kayserispor, a causa dei postumi del grave infortunio di 3 anni prima, col nuovo club gioca solo 5 partite, ritirandosi a fine stagione ad appena 31 anni. Appese le scarpette al chiodo si lancia nel mondo dell’imprenditoria tessile, fondando anche una sua collezione di magliette. Commentatore tv, in qualche occasione accetta incarichi da vice-allenatore, ma non intraprende mai davvero la carriera in panchina. Nel 2007 torna al Beşiktaş come dirigente, lasciando poco tempo dopo. Per lui anche 7 partite (senza reti) con la Nazionale turca.

11 (ala destra) – METIN Tekin: Nato a Izmit, capoluogo della provinca di Kocaeli, inizia nelle giovanili della squadra locale, il Kocaelispor, dove entra nel 1974, a 10 anni. Vi rimane fino al 1981, quando approda al Beşiktaş, che lo schiera inizialmente nella squadra riserve. L’anno dopo viene promosso nella formazione principale, dove giocherà per un quindicennio, contribuendo in maniera importante alla conquista di: 5 campionati, di cui 3 consecutivi (1986, 1990-1992 e 1995), 3 coppe nazionali (1989, 1990 e 1994, segnando il gol del momentaneo 1-1 nella finale di ritorno, vinta 3-2 dopo lo 0-0 dell’andata) e 4 Supercoppe turche (1986 – apre le marcature nel 2-1 contro il Bursaspor –, 1989, 1992 e 1994, segnando il gol del momentaneo 2-1 contro il Galatasaray, prima del 3-1 finale. Segna inoltre una doppietta nella sfida del 1990 contro il Fenerbahçe, dopo che gli avversari si erano portati sul 3-0, sfiorando da solo una fantastica rimonta). Nel 1997 gioca mezzo campionato in prestito al Vanspor per espletare il servizio militare, dopodiché torna in bianconero e chiude la carriera. Dopo il ritiro intraprende la carriera di giornalista sportivo, quindi diviene il vice di Erdoğan Arıca, con cui lavora tra il 1999 e il 2002 sulle panchine di Samsunspor, Gaziantepspor, Malatyaspor e Gençlerbirliği. Quindi è al Çanakkale Dardanelspor, e poi di nuovo da vice all’Altay. Dal 2005 al 2009 affianca il Ct della Nazionale turca Fatih Terim. Due anni dopo la Federcalcio turca gli affida l’incarico di direttore tecnico delle Giovanili, che lascia poco dopo in quanto poco conciliabile con i suoi altri impegni, dedicandosi a tempo pieno alla carriera giornalistica. Con la Turchia ha giocato 37 partite, segnando 2 reti.

ALL. Gordon MILNE: Inglese di Preston, inizia ad allenare quando ancora non ha smesso di giocare, ricoprendo il ruolo di player-manager al Wigan, dal 1970 al 1972. Quindi appende gli scarpini al chiodo e va a lavorare al Coventry City come team manager, divenendo al contempo CT part-time dell’Inghilterra Under-18, con cui vince 2 Europei di categoria consecutivi (1972 e 1973). Nel 1974 viene promosso alla guida del Coventry, lasciando quindi l’incarico federale e rimanendo alla guida della squadra delle West Midlands fino al 1981. Dopo un anno di stop approda al Leicester City, che conduce subito alla promozione nella massima serie, rimanendo sulla panchina della ‘Foxes’ fino al 1986. Un anno dopo approda in Turchia, al Beşiktaş, dove rimarrà fino al dicembre 1993, vincendo 3 campionati consecutivi (1990-1992), 2 coppe nazionali consecutive (1989 e 1990) e altrettante Supercoppe di Turchia (1989 e 1992). Non vanno inoltre dimenticate le 4 TSYD Cup, torneo interregionale ora cancellato. Nel 1994 allena in Giappone, al Grampus Eight di Nagoya, tornando in Turchia due anni dopo, al Bursaspor, che guida per una stagione. Quindi, dopo un’annata senza panchina, guida il Trabzonspor, lasciandolo dopo un solo campionato e chiudendo la sua carriera da allenatore nel 1999. Diviene quindi direttore sportivo del Newcastle, dove rimane fino al 2004. Quindi diviene dirigente dell’Assoallenatori inglese per poi, nel 2006, tornare al Beşiktaş come direttore sportivo. Citazione doverosa per Şeref Bey, fondatore della sezione calcio del club, e suo primo allenatore. Curiosità: sulla panchina bianconera si sono seduti ben 4 allenatori italiani: Giuseppe Meazza (1948-’49), Sandro Puppo (1953-’54 e 1960-’61), Nevio Scala (luglio 2000 – marzo 2001) e, soprattutto, Leandro Remondini, che portò le ‘Aquile Nere’ al titolo nazionale 1957-’58.

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.