All Time XI: CSKA Mosca

Club calcistico più antico di Mosca, in epoca comunista squadra dell’Armata Rossa (il Ministero della Difesa russo ne detiene ancora una quota azionaria), il CSKA è in lotta da anni con Dinamo e Lokomotiv Mosca per il ruolo di ‘seconda squadra cittadina’, dovendo tutte le altre realtà della Capitale arrendersi al dominio dello Spartak, non a caso i rivali più accesi del club rossoblu.
Che, comunque, le sue soddisfazioni se le è sapute prendere: 7 titoli sovietici, seguiti da 6 russi, 5 Coppe dell’URSS prima, e 7 di Russia poi (record).
Ma, soprattutto, l’orgoglio di essere stato il primo club russo, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, a conquistare un titolo europeo, con la Coppa UEFA 2004-’05.

Vediamo ora come si schierano i ‘Cavalli’, nella loro versione ‘all time’ votata ad un classico, seppur discretamente offensivo, 4-4-2:

1 (portiere) – Igor AKINFEEV: Nato a Vidnoye, nella zona di Mosca, arriva nel Settore giovanile del CSKA nel 1991, quando non ha ancora compiuto 5 anni. In prima squadra ci arriva a 17, nel 2003, e da allora non se ne è più andato. Capitano della squadra, finora in rossoblù ha vinto: 6 campionati (2003, 2005, 2006, 2013, 2014 e 2016), 6 coppe nazionali (2005, 2006, 2008, 2009, 2011 e 2013) e 7 Supercoppe di Russia (2004, 2006, 2007, 2009, 2013, 2014 e 2018, ossia tutte quelle conquistate dal club), oltre alla Coppa UEFA 2004-’05. Ha indossato la maglia della Russia 111 volte (ne è il capitano dal 2016), prendendo parte a 2 Mondiali (2014 e 2018), 4 Europei (2004, 2008, 2012 e 2016) e alla Confederations Cup 2017. Tanti anche i riconoscimenti individuali: Giocatore dell’Anno della Premier League Russa nel 2012-’13; numero 1 della lista dei 33 migliori giocatori del campionato russo per 7 volte (2005, 2006, 2008-2010, 2013 e 2014); Miglior Giovane della Premier League Russa (2005); Miglior Giovane Portiere d’Europa (2008); 6 volte Portiere dell’Anno-Premio Lev Yahsin (2004-2006 e 2008-2010). Fa inoltre parte del cosidetto ‘Lev Yashin Club’, che annovera i portieri russi che hanno giocato almeno 100 partite senza subire reti: è primo assoluto con 245, primo in coppa nazionale con 19 (a pari merito con Rinat Dasayev dello Spartak Mosca), primo in Europa (28) e in Nazionale (44). È secondo allo stesso Yashin solo in campionato (154 contro 160). Citazione per Vladimir Nikanorov, ‘guardiano’ del super-CSKA a cavallo tra la fine degli Anni ’40 e l’inizio dei ’50.

2 (terzino destro) – Vasili BEREZUTSKIY: Moscovita, inizia in un club minore della capitale, lo Smena, nel cui Settore Giovanile approda nel 1990, ad appena 8 anni. Vi rimane fino al 1997, quando si trasferisce al Torpedo-ZIL, ora FC Mosca, altro club della capitale, con cui debutta 2 anni dopo in prima squadra. Nel 2002 passa al CSKA, con cui rimarrà fino al ritiro, annunciato nel luglio di quest’anno. Con i rossoblù ha giocato oltre 500 partite, conquistando 6 campionati (2003, 2005, 2006, 2013, 2014 e 2016), 7 coppe nazionali (2002, 2005, 2006, 2008, 2009, 2011 e 2013), 5 Supercoppe di Russia (2004, 2006, 2007, 2009 e 2013) e la Coppa UEFA 2004-’05, successo storico in quanto il primo di un club russo in una competizione europea. Con la sua Nazionale ha totalizzato 101 presenze (con 5 reti), prendendo parte a un Mondiale (2014, da capitano) e a 2 Europei (2008 e 2016). Impossibile non citare Dmitri Kuznetsov, capitano del CSKA nel passaggio dall’URSS alla nuova era. Menzione anche per il lituano Deividas Šemberas, un decennio al CSKA.

3 (terzino sinistro) – Georgi SCHCHENNIKOV: Moscovita, muove i primi passi nella Scuola sportiva Krylatskoe, dove arriva nel 1998, a 7 anni. Nel 2003 entra nel Settore giovanile del CSKA, debuttando in prima squadra ad appena 17 anni, nel 2008, quando si divide tra club e Nazionale militare. Da quando è arrivato “tra i grandi”, ha vinto 3 campionati (2013, 2014 e 2016), altrettante coppe nazionali (2009, 2011 e 2013) e 4 Supercoppe di Russia (2009, 2013, 2014 e 2018). Miglior giovane calciatore della Russia nel 2009, ha debuttato in Nazionale nel 2012, collezionando da allora 10 presenze, e prendendo parte all’Europeo 2014 e al Mondiale 2016.

4 (difensore centrale) – Sergei IGNASHEVICH: Moscovita, nel 1988, a 9 anni, entra nel Settore giovanile della Torpedo Mosca, che lascia nel 1997 per quello dello Spartak. Passa quindi al piccolo Spartak Orekhovo, con cui debutta tra i ‘grandi’ nel 1999. La stagione seguente è al Krylia Sovetov quindi, nel 2000, passa al Lokomotiv Mosca. Con i ‘ferrovieri’ vince nel 2001 la Coppa di Russia, nel 2002 il campionato e nel 2003 la Supercoppa nazionale, dopodiché passa al CSKA. Da qui non si sposterà più, divenendo anche capitano del club, fino al ritiro del 2018. In rossoblù ha conquistato 5 campionati (2005, 2006, 2013, 2014 e 2016), 6 coppe nazionali (2005, 2006, 2008, 2009, 2011 e 2013), 5 Supercoppe di Russia (2004, 2006, 2007 – riporta in vantaggio il CSKA, dopo l’1-1 dello Spartak. Il match finirà 4-2 –, 2009 e 2013, siglando in quest’ultima la seconda rete nel 3-0 allo Zenit San Pietroburgo) e la Coppa UEFA 2004-’05. Dopo il ritiro è entrato nello staff tecnico della cantera del club. Con la Nazionale ha disputato un numero record di incontri, 127, mettendo a segno 8 centri. Ha disputato 2 Mondiali (2014 e 2018) e 3 Europei (2008, 2012 e 2016).

5 (centrocampista) – Elvir RAHIMIC: Bosniaco di Živinice, muove i primi passi nel club della sua città, lo Slaven. Nel 1994, a 18 anni, passa al Bosna Visoko, facendo il suo debutto nella massima serie. 3 stagioni più tardi si sposta in Slovenia, all’Interblock Lubiana, e l’anno seguente va agli austriaci del Vorwärts Steyr, dove rimane pochissimo perché nel 1999 lo acquistano i russi dell’Anzhi Makhachkala, dove resta fino al 2001. Eccolo quindi approdare al CSKA, dove rimarrà fino al ritiro, avvenuto nel 2014. Le ultime due stagioni le passa da giocatore-assistente tecnico, scendendo in campo una sola volta per annata, ma prima contribuisce in maniera importante alla conquista di numerosi trofei. In rossoblù, infatti, mette in bacheca 5 campionati (2003, 2005, 2006, 2013 e 2014), 7 Coppe di Russia (2002, 2005, 2006, 2008, 2009, 2011 e 2013) e 5 supercoppe nazionali (2004, 2006, 2007, 2009 e 2013), oltre alla Coppa UEFA 2014-’05. Con la sua Nazionale, di cui è attualmente membro dello staff tecnico, ha giocato 40 partite.

6 (difensore centrale) – Aleksei BEREZUTSKIY: Protagonista del medesimo percorso del fratello gemello Vasili, inizia anche lui nello Smena, cui segue in trasferimento all’allora Torpedo-ZIL, nella cui prima squadra anche lui debutta a 17 anni, nel 1999. Nel 2001, dopo una stagione in prestito al Chernomorets Novorossiysk, passa al CSKA, con cui gioca fino al 21 luglio 2018, giorno in cui annuncia assieme al fratello il ritiro. Con i ‘Cavalli’ ha vinto 6 campionati (2003, 2005, 2006, 2013, 2014 e 2016), 7 coppe nazionali (2002, 2005, 2006, 2008, 2009, 2011 e 2013), 5 Supercoppe di Russia (2004, 2006, 2007, 2009 e 2013) e la Coppa UEFA 2004-’05, segnando in finale la rete del momentaneo 1-1 (il match, contro lo Sporting Lisbona, si concluderà sul 3-1 per i russi). Con la Russia ha collezionato 58 presenze, e preso parte a 3 Europei (2008, 2012 e 2016).

7 (attaccante) – Seydou DOUMBIA: Ivoriano di Abidjan, nel 1999, a 12 anni, entra in un locale centro di formazione dell’Inter, passando poi a un club affiliato di seconda divisione, l’Athlétic d’Adjamé, con cui debutta in prima squadra nel 2003. Va quindi il prestito ad un altro club di B, il Toumodi, passando poi all’ASEC Mimosas, con cui segna 11 reti in 14 partite. La stagione dopo è quella della consacrazione in Patria, e che gli apre le porte dell’estero: gioca infatti nella massima serie con l’AS Denguélé, e diventa capocannoniere con 15 gol in 20 presenze, che gli valgono nel 2006 l’approdo in Giappone, al Kashiwa Reysol. L’impatto non è però dei migliori e così, dopo una stagione e mezza, viene prestato nella B giapponese, al Tokushima Vortis, con cui segna 7 gol il 16 partite. Rimasto senza contratto, si sposta in Europa, fallendo un provino coi rumeni del Rapid Bucarest. Viene allora ingaggiato dagli svizzeri dello Young Boys, con il quali ingrana subito: 20 reti la prima stagione, addirittura 30 la seconda, che gli valgono in entrambi i casi il titolo di capocannoniere del torneo elvetico, e quello di Giocatore dell’Anno. Le due convincenti annate con la squadra di Berna accendono l’interesse del CSKA, che lo acquista nell’estate 2010. In rossoblù rimane 5 anni, vincendo 2 campionati (2013 e 2014), 2 Coppe di Russia (2011 e 2013 con, in finale, doppietta decisiva nel primo caso – 2-1 il risultato – e rigore decisivo nella seconda dopo l’1-1 dei supplementari) e altrettante supercoppe nazionali (2013 e 2014, nella seconda segna la rete del definitivo 3-1). È capocannoniere nel 2012 e nel 2014, mentre nel 2011 conquista il premio di Calciatore dell’Anno sia per le riviste ‘Futbol’ e ‘Sport-Express’ Nel gennaio 2015 lo acquista la Roma, ma in Italia fallisce miseramente, così i giallorossi lo prestano proprio al CSKA, dove in 21 partite segna 11 reti tra campionato e coppe. Nel febbraio 2016 altro prestito, agli inglesi del Newcastle, ma fallisce anche qui e non viene riscattato. La Roma lo presta allora agli svizzeri del Basilea, con i quali è capocannoniere (20 reti in 25 partite) e conquista il double campionato-Coppa di Svizzera. Nonostante questi risultati, però, nemmeno il Basilea lo riscatta, e quindi la Roma lo manda nuovamente in prestito, ai portoghesi dello Sporting Lisbona, con cui vince la Coppa di Lega. L’avventura in biancoverde è altalenante, e così non rimane nemmeno in Portogallo, firmando nell’estate 2018 un triennale con gli spagnoli del Girona. Con la sua Nazionale ha giocato 36 partite, segnando 9 reti e conquistando la Coppa d’Africa 2015 (calciando e trasformando uno dei rigori che, in finale, hanno deciso il torneo dopo lo 0-0 dei supplementari), dopo aver preso parte – perdendo in finale – a quella del 2012. Faceva inoltre parte della rosa degli ‘Elefanti’ al Mondiale 2010.

8 (centrocampista) – Alan DZAGOEV: Nato a Beslan, in Ossezia, si trasferisce a cavallo del Millennio a Vladikavkaz, entrando nel Settore giovanile di un club locale, lo Yunost, nel 2000, a 10 anni. Nel 2005 si trasferisce all’accademica calcistica Konoplyov, e nel gennaio 2006 viene ingaggiato dall’allora Krylia Sovetov-SOK, oggi Akademiya Tolyatti (ossia, ‘Accademia Togliatti’), nella Serie B russa, rimanendovi fino al dicembre 2007, quando lo acquista il CSKA, con cui debutta nel gennaio successivo. Alla prima da titolare, dopo una manciata di partite, segna un gol e regala due assist, iniziando a conquistarsi quella maglia da titolare che presto non lascerà più. Da quando è al CSKA ha conquistato 3 campionati (2013, 2014 e 2016), 4 coppe nazionali (2008, 2009, 2011 e 2013) e 3 Supercoppe di Russia (2009, 2013 e 2018). 59 presenze e 9 reti con la Russia, vestendo la cui maglia ha finora disputato 2 Mondiali (2014 e 2018) e un Europeo (2012), del quale è anche stato capocannoniere (in coabitazione con Cristiano Ronaldo, Fernando Torres e 3 Mario: Balotelli, Gomez e Mandzukic). Nel 2008 è stato premiato come Miglior Giovane del campionato russo. Menzioni imprescindibili per i suoi predecessori, Sergei Semak ed Evgeni Aldonin, quest’ultimo oltretutto autore del gol-vittoria nella finale di Coppa di Russia del 2009.

9 (attaccante) – Grigory FEDOTOV: Nato a Noginsk, a 50 km da Mosca, dopo i primi passi in alcuni club locali come il Glukhovo e il ‘Bandiera Rossa’, inizia a “fare sul serio” in una piccola squadra della capitale, il Serp i Molot (‘Falce e Martello’), squadra della ‘Serie B’. In prima squadra arriva nel 1934, a 18 anni, e rimane col club che poi diventerà Metallurg Mosca fino al 1937, conducendolo l’anno prima alla promozione nella massima categoria. Quindi, dopo una breve esperienza allo Spartak Mosca (7 reti in altrettante partite), passa al CSKA, con cui rimarrà fino a fine carriera, ossia il 1949. Coi rossoblù segnerà 132 gol in 155 partite di campionato, divenendo il primo giocatore a superare quota 100 centri nel torneo sovietico. Col CSKA vince 3 campionati consecutivi (1946-1948) e conquista 2 coppe nazionali (1945 e 1948). È stato capocannoniere nel 1939 e nel 1940. Dopo il ritiro, entra nello staff tecnico della squadra. Nel 1957 è inviato in Georgia per visionare dei giovani calciatori e, mentre si trova a Tbilisi, la società ne decide il licenziamento. Un dirigente dello Spartak lo raggiunge per proporgli di prendere la guida tecnica della sua squadra, e lo trova privo di sensi in albergo. Gli viene diagnosticata un’influenza, e viene rimandato a casa. Pochi giorni dopo, la moglie ne rinviene il corpo senza vita nella vasca da bagno. L’autopsia rivelerà che aveva un polmone severamente danneggiato. Dopo la sua morte, il CSKA ha istituito il Premio Grigory Fedotov per la squadra più produttiva del campionato. E alla fine degli Anni ’60 è stato ideato il ‘Club Grotori Fedotov’, dove simbolicamente entrano i calciatori che superano i 100 gol nel campionato sovietico/russo. Nel 1986, poi, a Noginsk è stato installato un busto in bronzo raffigurante un giocatore di calcio, in suo onore. Nel 1994, infine, è stata creata la ‘Grigory Fedotov Foundation for Army Football Veterans’. A Glukhov gli hanno dedicato un museo e un monumento in uno stadio locale. Impossibile non citare l’attaccante brasiliano Vàgner Love, che qui ha vissuto stagioni d’oro, conquistando ben 14 titoli (compresa la Coppa UEFA 2004-’05: suo il gol del definitivo 3-1 in finale contro lo Sporting Lisbona), il titolo di capocannoniere nel 2008 e segnando oltre 100 reti.

10 (ala destra) – Keisuke HONDA: Giapponese di Osaka, muove i primi passi con il Settsu FC, nella cui academy entra nel 1994, a 8 anni. Nel 1999 entra nel Settore giovanile del Gamba Osaka, la squadra più importante della sua città, rimanendovi per 2 anni. Gioca quindi nella selezione della scuola superiore nella quale si diploma, la Seiryō High School, approdando poi al Nagoya Grampus nel 2004. Vi gioca fino al gennaio 2008, quando arriva in Europa agli olandesi del Venlo, con cui retrocede subito. Nella sua prima stagione completa col club segna 16 reti in 36 partite, contribuendo in maniera determinante al ritorno in massima serie del Venlo, e vincendo il premio come Miglior Giocatore dell’Anno del torneo. Nella Eeredivisie rimane però pochi mesi, poiché nel dicembre 2009 viene acquistato dal CSKA. In rossoblù rimane fino al gennaio 2014, conquistando la Coppa di Russia nel 2010-‘11, il double campionato-coppa nazionale nel 2012-’13 e la Supercoppa di Russia nel 2013, segnando una doppietta nel 3-0 che assegna il titolo al club, nella sfida contro lo Zenit San Pietroburgo. Dopo il CSKA si accasa al Milan, rimanendo in rossonero 3 stagioni e mezza, e conquistando la Supercoppa Italiana 2016. Nell’estate 2017 firma con i messicani del Pachuca, dove rimane una sola stagione, nella quale va in doppia cifra con 10 gol in 32 partite tra campionato e coppa. Si accorda quindi con gli australiani del Melbourne Victory e, parallelamente, diviene general manager e allenatore della Nazionale cambogiana. Con il Giappone ha collezionato 98 presenze e 37 reti, vincendo la Coppa d’Asia 2011, nella quale viene inserito nella Top11 del torneo e, soprattutto, vince il premio quale miglior giocatore della manifestazione. Ha inoltre preso parte a 3 Mondiali (2010, 2014 e 2018), andando a segno in tutte le edizioni. Ha altresì partecipato alla Coppa d’Asia 2015 e alla Confederations Cup 2013. È stato inoltre membro della formazione nipponica alle Olimpiadi 2008. Nel 2010 è stato Calciatore Giapponese dell’Anno, mentre nel 2013 ha vinto il Pallone d’Oro Asiatico. Citazione per il suo predecessore, il brasiliano Daniel Carvalho, membro della squadra che conquistò la Coppa UEFA nel 2005.

11 (ala sinistra) – Yuri ZHIRKOV: Originario di Tambov, inizia in un club della sua città, lo Spartak, nel cui Settore Giovanile approda nel 1997, a 14 anni. Nel 2001 debutta in prima squadra, e vi giocherà fino al 2004, quando passa al CSKA. In rossoblù rimane per 5 anni, conquistando 2 campionati (2005 e 2006), 4 coppe e altrettante supercoppe nazionali (2005 – suo il gol-vittoria nella finale contro il Khimki –, 2006 – sua la rete del momentaneo 1-1 –, 2008 e 2009 nel primo caso, 2004, 2006, 2007 e 2009 nel secondo) e la Coppa UEFA 2004-’05, siglando la rete del sorpasso in finale (chiusasi 3-1 contro lo Sporting Lisbona). Nell’estate del 2009 si trasferisce in Inghilterra, al Chelsea di Ancelotti, con cui centra subito il double campionato-FA Cup. Nel 2011 passa al munifico Anzhi Makhachkala, dove rimane 2 anni, accasandosi poi alla Dinamo Mosca. Dal gennaio 2016 è allo Zenit San Pietroburgo, con cui ha subito conquistato il campionato e la conseguente Supercoppa di Russia, conquistata proprio contro il ‘suo’ CSKA. 87 presenze e 2 reti con la Nazionale (che ha lasciato dopo la Coppa del Mondo casalinga), con la quale ha disputato 2 Mondiali (2014 e 2018), altrettanti Europei (2008 – con inserimento nella squadra ideale del torneo – e 2012), e la Confederations Cup 2017. Nel 2008 è stato Calciatore dell’Anno in Russia.

ALL. Boris ARKADYEV: Nato a San Pietroburgo, un passato da calciatore in varie formazioni moscovite, inizia ad allenare al Metallurg Mosca, suo ultimo club da giocatore, nel 1937. Dal 1940 passa alla Dinamo Mosca e, 4 anni più tardi, al CSKA, che sotto la sua guida conquisterà 5 campionati (1946-1948, 1950 e 1951), 3 coppe nazionali (1945, 1948 e 1951) e una coppa federale (1952). Quindi, dopo aver guidato la Nazionale sovietica alle Olimpiadi del 1952, passa sulla panchina della Lokomotiv Mosca, dove rimane per 5 anni, chiudendo con la vittoria della Coppa dell’Unione Sovietica del 1957. Torna quindi al CSKA per 2 anni, ma senza successi. Dopo un anno di stop, va al Neftyanik Baku, dove rimane 2 anni per poi fare un altro ritorno, stavolta alla Lokomotiv. Ci rimane 3 anni, vincendo in campionato nel 1964. Nel 1966 è fermo, mentre nei 3 anni successivi cambia altrettante panchine: Pakhtakor Tashkent, Neftyanik Fergana e Shinnik Yaroslavl, suo ultimo incarico. È scomparso nel 1986. Impossibile non citare Valery Gazzaev, che dal 2001 al 2003 e poi dal luglio 2004 al dicembre 2008 ha portato nella bacheca del CSKA la Coppa UEFA 2004-’05, 3 campionati (2003, 2005 e 2006) e altrettante coppe e supercoppe nazionali (rispettivamente 2002, 2005 e 2006 e 2004, 2006 e 2007). Menzione anche per Leonid Slutsky, che dal 2009 al 2016 ha vinto 3 campionati (2013, 2014 e 2016), 2 Coppe di Russia (2011 e 2013) e altrettante supercoppe nazionali (2013 e 2014).

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.