All Time XI – Gold Cup Special: Messico

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a�?El Tricolora�� A? la squadra piA? forte del NordA�America e, al contempo, una delle piA? toste e solide della��America Latina.

9 titoli continentali (3 come Campionato CONCACAF: 1965, 1971 e 1977; e 6 come Gold Cup: 1993, 1996, 1998, 2003, 2009 e 2011), un oro olimpico (Londra 2012) e diversi titoli in tornei a�?minoria�� (compresi 4 ori ai Giochi Panamericani), oltre alle 2 vittorie sfiorate in Copa AmA�rica (1993 e 2001), questa la tutta��altro che povera bacheca del Messico che, nella sua versione a�?di tutti i tempia��, si schiera col piA? classico dei 4-4-2:

1 (portiere) a�� Jorge CAMPOS: Estremo difensore pittoresco (sempre stupendamente sgargianti le sue divise) e goleador, per un periodo giocA? con il numero 9, sostenendo di sentirsi un attaccante prestato alla difesa della portaa��

Alto meno di un metro e settanta, era detto a�?El Brodya��, a�?Chiqui-Camposa�� e a�?El ChapulA�na��. Inizia la sua carriera nei Pumas dove, in attesa che il portiere titolare andasse a�?in pensionea��, A? stato piA? volte schierato in attacco su sua richiesta, e con buoni risultati dato che nella prima stagione, 1988-a��89, segna 14 reti in campionato. Divenuto nel frattempo portiere titolare, coi Pumas vince il campionato 1990-a��91. RimarrA� fino al 1995, anno del suo passaggio alla��Atlante, segnando almeno una rete in tutte le sue stagioni al Pumas. Dopo una sola annata, lascia la��Atlante per trasferirsi negli USA, ai Los Angeles Galaxy. Coi californiani gioca 2 anni e, nella pausa tra una stagione e la��altra, torna alla��Atlante. Nel 1997 lascia definitivamente i Galaxy e torna in Messico, giocando la prima parte della stagione col Cruz Azul (vincendo la��Invierno 1997) e la seconda coi a�?suoia�� Pumas. Torna quindi nuovamente negli Stati Uniti, accasandosi questa volta ai Chicago Fire, con cui centra la doppietta campionato-US Open Cup 1998. Torna quindi definitivamente in Messico subito dopo, giocando una stagione coi Pumas, una col Tigres, una con la��Atlante, una��altra coi Pumas e infine le ultime 2 della sua carriera col Puebla, ritirandosi nel 2004. Col Messico ha collezionato 130 presenze, partecipando a 3 Mondiali (1994, 1998 e 2002) e ad altrettante edizioni della Copa AmA�rica (1993 a�� secondo posto -, 1995 e 1999 a�� terzo posto -). Ha inoltre vinto 2 Gold Cup (1993 e 1996) e una Confederations Cup (1999). A� stato inoltre portiere della Nazionale olimpica ai Giochi 1996. Dopo il ritiro ha fatto parte dello staff tecnico della Nazionale stessa, partecipando ai Mondiali 2006 come preparatore.

2 (terzino destro) a�� Claudio SUAREZ: Cresciuto nel Pumas, nel 1988 approda in prima squadra, a venta��anni. Rimane col suo primo club fino al 1996 (vincendo il titolo nazionale 1990-a��91), quando passa al Guadalajara. Qui rimane fino al 2000, vincendo un campionato Verano nel 1997. Dal 2000 al 2005 A? al Tigres, che saluta con la vittoria della��InterLiga. Si trasferisce quindi negli Stati Uniti, giocando per 4 anni coi Chivas USA, fino al ritiro avvenuto nel 2009. Con il Messico ha giocato 178 partite (6 le reti), che ne fanno il primatista assoluto per presenze. Ha disputato 3 Mondiali (1994, 1998 e 2006), 5 edizioni della Copa AmA�rica (secondo posto nel 1993, 1995, terzo posto nel 1997 e nel 1999, 2004), la King Fahd Cup 1995 (terzo posto), 3 Confederations Cup (1997 e 2001, oltre alla vittoriosa edizione del 1999, disputata da capitano), e 4 edizioni della Gold Cup (con 3 vittorie consecutive: 1993, 1996 e 1998, e la partecipazione alla��edizione del 2000). A� soprannominato a�?El Emperadora��, la��Imperatore.

3 (difensore centrale) a�� Gustavo PEA�A: Cresciuto nel Club Deportivo Oro di Guadalajara, vi debutta non ancora 18enne, nel 1960. a�?El HalcA?na�� gioca per il club a�?di casaa�� fino al 1967, quando si trasferisce al Cruz Azul, dove rimane 3 anni. Ne seguono altri 3 al Jalisco e altrettanti al Monterrey, quindi chiude la carriera al Laguna, nel 1977. Intraprende subito dopo la carriera di allenatore, al Tampico Madera, passando la��anno seguente ai Leones Negros. Nel 1979, dopo una breve esperienza sulla panchina del Monterrey, diventa CT ad interim del Messico. Quindi torna al Tampico Madero, che guida fino al 1983, anno in cui smette di allenare. Con la Nazionale ha disputato 82 match e segnato 3 reti, capitanando il Messico nel Mondiale 1966 e, soprattutto, in quello casalingo del 1970.

4 (difensore centrale) a�� Rafa MARQUEZ: Cresciuto nella��Atlas, debutta in prima squadra a soli 17 anni, nel 1996. 3 anni dopo arriva in Europa, acquistato dal Monaco. Coi monegaschi vince subito il campionato, cui segue la Supercoppa di Francia e, nella sua ultima stagione (2002-a��03), la Coppa di Lega. Passa quindi al Barcellona, dove rimane ben 7 stagioni, vincendo tutto il possibile, dopo una prima stagione senza titoli: 2 Champions League (2006 e 2009), 4 campionati (2005, 2006, 2009 e 2010), un Mondiale per Club (2009), una Supercoppa Europea (2009), una Coppa del Re (2008-a�?09), e 3 Supercoppe di Spagna (2005, 2006 e 2009). Va quindi negli USA, ai New York Red Bulls, con cui gioca 3 anni, prima di tornare in Patria, nel 2012, al LeA?n. Vi gioca per 2 stagioni, vincendo la��Apertura 2013 e il Clausura 2014, dopodichA� arriva in Italia, alla��Hellas Verona, suo attuale club. Con la Nazionale ha giocato 127 match, segnando anche 15 reti. Per lui 4 Mondiali (2002, 2006, 2010, 2014), 5 edizioni della Copa AmA�rica (1999: terzo posto; 2001: secondo posto; 2004; 2007: terzo posto; 2015), 2 Confederations Cup (quella vittoriosa del 1999, e quella del 2005 chiusa al quarto posto) e 4 edizioni della Gold Cup (2 vittorie: 2003 e 2011; un secondo posto nel 2007, piA? la partecipazione nel 2000). Porta la fascia di capitano dal Mondiale 2002.

5 (terzino sinistro) a�� Carlos SALCIDO: Nativo della zona di Guadalajara, cresce nel locale club, noto anche come Chivas, debuttando in prima squadra nel 2001, a 21 anni. Rimane fino al 2006, quando viene acquistato dal PSV Eindhoven. Con gli olandesi gioca 4 stagioni (vincendo 2 titoli nazionali, nel 2007 e 2008, la Supercoppa da��Olanda 2008), quindi si trasferisce in Inghilterra, al Fulham. Coi a�?Cottagersa�� resta una sola stagione, quindi va in prestito al Tigres, che poi lo riscatta. Vi rimane fino al 2014 quando, dopo aver vinto la��Apertura 2011 e la Copa MX Clausura 2014, torna al Guadalajara, dove gioca tuttora. Col Messico ha giocato 3 Mondiali (2006, 2010 e 2014), 2 Confederations Cup ( 2005 a�� quarto posto a�� e 2013) e 3 edizioni della Gold Cup (2005; 2007: secondo posto e 2011: vittoria), per un totale di 124 presenze e 10 reti. Ha inoltre fatto parte della squadra olimpica che ha conquistato la medaglia da��oro ai Giochi 2012.

6 (mediano) a�� Gerardo TORRADO: Prodotto del settore giovanile del Pumas, debutta in prima squadra a 18 anni, nel 1997. Nel 2000 arriva in Spagna, al Tenerife, ma se ne va dopo una sola stagione, passando al Poli Ejido. La��anno seguente A? al Siviglia, dove rimane per 2 annate, passando poi al Racing Santander. Rimane anche qui per una sola stagione, quindi nel 2005 fa ritorno in Patria, al Cruz Azul, club nel quale tuttora milita e di cui A? da quasi un decennio il capitano, e con cui ha vinto il Clausura 2013 e la CONCACAF Champions League 2013-a��14. Con la Nazionale ha giocato 146 incontri, segnando 6 reti. Ha disputato 3 Mondiali (2002, 2006 e 2010), 4 edizioni della Copa AmA�rica (1999: terzo posto; 2001: secondo posto; 2004; 2007: terzo posto), 3 Confederations Cup (vittoria nel 1999, quarto posto nel 2005 e partecipazione nel 2013) e 4 edizioni della Gold Cup (la prima nel 2000, poi quella del 2007 con il secondo posto, e le due vittorie consecutive nel 2009 a�� con inserimento nella Top11 del torneo – e 2011).

7 (ala sinistra) a�� AndrA�s GUARDADO: Nativo di Guadalajara, cresce nelle giovanili di uno dei club della cittA�, la��Atlas, dove arriva a 7 anni. Approda in prima squadra nel 2005, a 19, e rimane fino al 2007 quando passa agli spagnoli del Deportivo La CoruA�a. Rimane coi galiziani fino al 2012, quando con 11 reti da un contributo determinante al loro ritorno nella Liga. Passa al Valencia, che lascia dopo una stagione e mezza per andare in prestito semestrale al Bayer Leverkusen. Passa quindi, sempre in prestito, agli olandesi del PSV Eindhoven, che lo riscattano poi definitivamente, dopo il suo importante contributo nella vittoria del campionato. Con la Nazionale ha messo insieme 119 presenze, segnando 18 reti. Ha preso parte a 3 Mondiali (2006, 2010 e 2014), alla Confederations Cup 2013, alla Copa AmA�rica 2007 (terzo posto) e a 3 edizioni della Gold Cup: 2007 (secondo posto), 2011 (vittoria, cui contribuisce con 3 reti, compresa quella del momentaneo 2 a 2 che completa la rimonta in finale con gli USA da 0 a 2 a 4 a 2) e 2015.

8 (regista) a�� PA�vel PARDO: Nativo di Guadalajara, cresciuto in uno dei club locali, la��Atlas, arriva in prima squadra ancora minorenne, nel 1993. Rimane a�?a casaa�� fino al 1998, quando passa al Tecos. Una sola stagione e poi ecco il passaggio alla��AmA�rica, con cui gioca fino al 2006, vincendo il Verano 2002, il Clausura 2005, il torneo CampeA?n de Campeones 2005 la CONCACAF Champions Cup 2006. Arriva quindi in Europa, allo Stoccarda, con cui vince subito la Bundesliga. Rimane in Germania anche per la stagione successiva e per la��inizia di una terza, che conclude perA? in Patria, dato che torna alla��AmA�rica. Vi gioca anche le due stagioni successive, prima di chiudere la carriera negli USA, giocando per 2 annate coi Chicago Fire. Con la Nazionale ha giocato 148 partite, segnando 11 reti. Ha preso parte a 2 Mondiali (1998 e 2006), a 3 edizioni della Copa AmA�rica (nel 2004 e, precedentemente, con 2 terzi posti nel 1997 e nel 1999), a 4 Confederations Cup (quella vincente del 1999 e poi quelle del 1997, del 2001 e del 2005) e a 3 edizioni della Gold Cup, con 2 vittorie (1998 e 2003) e un secondo posto (2007). Ha inoltre fatto parte della squadra olimpica ai Giochi del 1996. Citazione per il suo predecessore, Alberto GarcA�a Aspe, capitano del a�?Tricolora�� al Mondiale 1998.

9 (prima punta) a�� Javier a�?Chicharitoa�� HERNANDEZ: Cresciuto nel Guadalajara, club della sua cittA� natale, arriva in prima squadra nel 2006 (vincendo subito il campionato Apertura), a 18 anni. Scoperto dagli scout del Manchester United, nella��estate 2010 approda alla��Old Trafford, dopo esser stato capocannoniere in Patria. Coi a�?Red Devilsa�� debutta con gol nella vittoriosa Community Shield vinta per 3 a 1 contro il Chelsea (suo il momentaneo 2 a 0). In quella prima stagione inglese chiude con la vittoria della Premier e segnando 13 reti in 27 presenze di campionato, chiudendo la stagione con 20 reti totali, comprese 4 in Champions League. Chiude anche le 2 stagioni successive in doppia cifra, conquistando nuovamente la vittoria in campionato nel 2013. La stagione successiva, la prima del dopo-Ferguson, si apre con la seconda vittoria nella Community Shield, ma per il a�?Chicharitoa�� A? una stagione complicata, brillando solo in Coppa di Lega. Viene quindi ceduto in prestito al Real Madrid (con cui vince il Mondiale per Club 2014) dove, seppur da attaccante a�?di scortaa��, segna 7 reti in sole 23 presenze di campionato. A fine stagione gli spagnoli non lo riscattano, e fa ritorno allo United. Con la Nazionale ha giocato 74 partite, segnando ben 40 reti, che ne fanno giA� ora il secondo piA? prolifico bomber di sempre del a�?TricolA?ra��. Col Messico ha preso parte al Mondiale 2014, alla Confederations Cup 2013 e, soprattutto, alla vittoriosa Gold Cup 2011, dove A? stato capocannoniere (con ben 7 reti) e Miglior Giocatore del torneo. Citazone per Jared Borgetti, top scorer messicano con 46 reti; e per Hugo SA�nchez, mitico centravanti a�?capriolistaa�� del Real Madrid Anni a��80.

10 (ala destra) a�� Luis GARCIA: Cresciuto nelle giovanili del Pumas, debutta in prima squadra ancora minorenne, nel 1987. Rimane alla��UNAM fino al 1992, vincendo la CONCACAF Champions Cup nel 1989, campionato e classifica cannonieri nel 1991, e confermandosi re dei bomber la��anno seguente. Approda quindi in Spagna, alla��AtlA�tico Madrid, dove al primo anno segna 17 reti in 29 partite. Nella stagione seguente fatica, e cosA� viene poi mandato in prestito alla Real Sociedad. Fallisce anche qui, e nel 1995 torna quindi in Patria, alla��AmA�rica. Rimane fino al campionato Verano 1997, che disputa invece con la��Atlante. Dal 1998 al 2000 A? al Guadalajara, poi al Morelia. Nel 2001, dopo un solo match giocato col Puebla, si ritira, diventando un apprezzato commentatore televisivo. Col Messico ha giocato 79 match, segnando 29 gol e giocando: 2 Mondiali (1994 e 1998), 2 edizioni della Copa AmA�rica (col secondo posto nel 1993 e la classifica cannonieri vinta nel 1995), la King Fahd Cup 1995 (terzo posto e classifica cannonieri), la Confederations Cup 1997 e 2 Gold Cup, col terzo posto nel 1991 e la vittoria nel 1996, aprendo le marcature nel 2 a 0 in finale contro il Brasile. Ha inoltre fatto parte della squadra olimpica ai Giochi 1996.

11 (seconda punta) a�� CuauhtA�moc BLANCO: Cresciuto nella��AmA�rica, debutta in prima squadra nel 2002 e, salvo alcune parentesi (una stagione al Nexaca, 2 in Spagna al Real Valladolid, mezzo campionato al Veracruz), vi gioca fino al 2007. Segnando 135 reti in 333 partite di campionato, conquistando il Clausura e il trofeo CampeA?n de Campeones nel 2005 e la CONCACAF Championsa�� Cup la��anno seguente. Nel 2007 va in America, ai Chicago Fire, poi in prestito ai Santos Laguna, e quindi ancora nella��Illinois. Nel 2010 torna in Patria, ancora al Veracruz, quindi alla��Irapuato (vincendo la��Apertura 2011 della Liga de Ascenso), al Sinaloa (vincendo la Copa MX Apertura 2012), ai Lobos BUAP e, infine, al Puebla (mettendo in bacheca la Copa MX Clausura), con cui chiude la carriera nel 2015. Col Messico ha giocato 120 partite, segnando 39 reti e partecipando a 3 Mondiali (1998, 2002 e 2010), a 3 edizioni della Copa AmA�rica (1997, 1999 e 2007, tutte chiuse col terzo posto finale), alla King Fahd Cup 1995 (terzo posto), a 3 edizioni della Gold Cup (1996 e 1998 con vittoria finale a�� nel primo caso segnando il gol del definitivo 2 a 0 -, e nel 2007 col secondo posto) e a 2 della Confederations Cup (1997 e 1999, con vittoria finale in questa��ultima da capocannoniere, compreso il gol della vittoria nel 4 a 3 al Brasile).

C.T. a�� Ignacio a�?Nachoa�� TRELLES: Quasi centenario (compirA� 99 anni a fine mese), A? tuttora la��allenatore piA? vincente del calcio messicano. Dopo un discreto passato da calciatore, inizia ad allenare nel 1950, allo Zacatepec, che guida subito alla promozione nella massima serie. Nel 1953 passa al Marte, vincendo subito il campionato e venendo quindi richiamato al suo primo club, centrando anche qui subito il titolo, e bissandolo nel 1958, anno in cui diviene vice CT del Messico, accompagnandolo al Mondiale in Svezia. Nel 1960 diviene CT a tutti gli effetti, pur mantenendo la��incarico di allenatore dello Zacatepec. Nel 1961 cambia club, andando alla��AmA�rica, portandolo subito al titolo nazionale, nella��annata in cui guida anche la Nazionale nel Mondiale cileno. Lascia successivamente il a�?Tricolora�� per concentrarsi sul club, con cui rivince il titolo nel 1964, e lasciandolo subito dopo per tornare CT, qualificando la squadra al Mondiale 1966. Dopo la Coppa del Mondo, per 2 anni si divide tra la Nazionale e il Toluca, vincendo altrettanti a�?scudettia��. Lascia quindi nuovamente la Nazionale (tornandovi per un breve periodo nel 1969) per concentrarsi sul club (vincendo subito la CONCACAF Champions Cup 1968), dove rimane fino al 1972. Passa quindi sulla panchina del Puebla, dove rimane fino al 1975, quando torna CT fino alla��anno successivo, lasciando poi la��incarico e accasandosi al Cruz Azul. Vi rimane fino al 1983, vincendo 2 campionati consecutivi (1979 e 1980). Seguono 2 anni alla��Atlante (con cui vince la CONCACAF Champions Cup 1983) e poi, dopo uno di stop, 3 annate ai Leones Negros. Altro anno di stop e quindi ecco la sua ultima panchina, al Puebla, nella stagione 1990-a��91. Nello stesso periodo torna per la��ultima volta alla guida della Nazionale, che ha guidato anche alle Olimpiadi del 1964 e del 1968.

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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