All Time XI – Gold Cup Special: USA

US Soccer

Una Nazione abituata a primeggiare nello sport, da quelli individuali a quelli di squadra, ma che col calcio ha sempre avuto un rapporto particolare.

Nonostante questo, perA?, gli Stati Uniti non sono certo digiuni di successi e belle prove anche nello sport a�?piA? amato al mondoa�?, come dimostrano i recenti successi nel torneo continentale di competenza (la Gold Cup della CONCACAF) e la costante crescita del suo campionato, la Major League Soccer.

Gli USA a�?all timea�� si schierano con un 4-3-2-1 variabile in un 4-3-1-2:

1 (portiere) a�� Tim HOWARD: Erede di illustri predecessori quali Brad Friedel e Tony Meola, inizia la carriera in alcune formazioni del New Jersey, suo stato di nascita. Approda quindi ai Metrostars di New York nel 1998, mettendosi talmente in luce da guadagnarsi, nel 2003, la maglia di portiere titolare del Manchester United. Partito molto bene, dopo qualche passaggio a vuoto perde la maglia da titolare, in favore di Roy Carroll, col quale poi si alterna in porta nella stagione successiva. Quindi, dopo una stagione da vice di Van der Sar, viene ceduto in prestito alla��Everton, che poi lo riscatta e per il quale tuttora gioca. Con la Nazionale ha disputato 3 Mondiali (2006, 2010 e 2014, questa��ultimo da grande protagonista) 2 Confederations Cup (2003 e 2009, questa��ultima chiusa al secondo posto e col titolo di Miglior Portiere del torneo) e 2 Gold Cup (2007 e 2011 con, rispettivamente, un primo e un secondo posto), per un totale di 104 presenze. Ha fatto inoltre parte della squadra olimpica ai Giochi del 2000.

2 (terzino destro) a�� Jeff AGOOS: Cresciuto nel sistema calcistico universitario e pre-MLS, dopo una breve esperienza in Germania (al Wehen Wiesbaden), nel 1996 torna in Patria per la nascita dellaA� nuova lega statunitense, accasandosi al DC United, con cui centra subito il double nella prima stagione in assoluto della MLS, conquistando campionato ed US Open Cup. La��annata seguente arrivano il bis in campionato e la vittoria del MLS Supportersa�� Shield, rivinti insieme nel 1999. Nel 1998, invece, il successo nella CONCACAF Championsa�� Cup (in pratica, la versione della��America del Centronord di Champions League e Libertadores), e nella Coppa InterAmericana. Nel 2001 il passaggio ai San JosA� Earthquakes (di cui diventa subito capitano), vincendo anche qui il campionato al primo colpo (e aggiudicandosi il trofeo di Miglior Difensore della��Anno), e bissandolo nel 2003. Nel 2005 gioca una��ultima stagione coi Metrostars di New York, quindi il ritiro. Con la Nazionale ha giocato 134 match (terzo assoluto per presenze), prendendo parte a 2 Mondiali (1998 e 2002, dopo esser stato la��ultimo taglio della squadra per la Coppa del Mondo in casa,A� nel 1994), alla Copa AmA�rica 1993, alla Confederations Cup 1999 (terzo posto finale) e a 4 edizioni della Gold Cup (1996, 1998, 2000 e 2002), con un crescendo dal terzo posto della prima, al secondo della seconda e, dopo il nulla di fatto della terza, con la vittoria nella quarta, segnando il gol del definitivo 2 a 0 in finale (quarta e ultima sua rete con gli USA). Ha inoltre fatto parte della squadra olimpica ai Giochi del 2000.

3 (terzino sinistro) a�� Eddie POPE: Uscito dal college di North Carolina, lo stesso di Michel Jordan, A? la seconda scelta assoluta del primo draft MLS nel 1996, accasandosi al DC United, con cui centra subito il double campionato-US Open Cup, segnando il golden-goal della vittoria in campionato nella finale contro i Los Angeles Galaxy e andando in rete anche in quella di coppa. Rimane fino al 2002, vincendo altri 2 campionati (1997 e 1999) e altrettanti Supportersa�� Shield (1997 e 1999) e, soprattutto, la CONCACAF Champions League e la Coppa InterAmericana nel 1998, segnando il gol-vittoria contro i messicani del Toluca nel primo caso, e quello del definitivo 2 a 0 nella finale di ritorno contro il Vasco de Gama, che ribalta la��1 a 0 dei brasiliani alla��andata nel secondo. Gioca le due annate successive coi New York MetroStars, quindi le ultime tre della sua carriera col Real Salt Lake, prima del ritiro nel 2007. Difensore della��Anno nel 1997, con la Nazionale ha giocato 82 partite, mettendo a segno 8 reti e partecipando a 3 Mondiali (1998, 2002 e 2006) e ad altrettante Gold Cup (1998 a�� secondo posto finale e inserimento nella Top11 del torneo -, 2000 e 2005 a�� vittoria finale-).

4 (difensore centrale) a�� Carlos BOCANEGRA: Californiano, prodotto della celeberrima universitA� UCLA (nota soprattutto per i grandi successi nel basket NCAA), viene scelto nel draft del 2000 dai Chicago Fire. Con la squadra della��Illinois vince subito la US Open Cup e il titolo di Rookie of the Year. Viene premiato come Difensore della��Anno sia nel 2002 sia nel 2003, anno in cui bissa la US Open Cup. Nel gennaio 2004 approda in Europa, agli inglesi del Fulham, dove si guadagna il soprannome di a�?Sciacalloa�� per la sua ruvidezza, che ne fa da subito un beniamino dei tifosi. Rimane in Inghilterra per 4 stagioni e mezza, quindi nel 2008 passa ai francesi del Rennes. Nel 2010 approda al St. Etienne, dove rimane una sola stagione, prima di trasferirsi in Scozia, ai prestigiosi Rangers di Glasgow. A fine stagione la squadra viene retrocessa in Terza Divisione a causa dei propri esorbitanti problemi economici; Bocanegra rimane e viene scelto come capitano. Perde perA? la Nazionale e quindi chiede di essere ceduto, andando in prestito agli spagnoli del Racing Santander, nella Serie B spagnola. Dopo una stagione tutta��altro che esaltante, torna in Patria, ai Chivas USA, giocando con la seconda squadra di Los Angeles i campionati 2013 e 2014, dopo i quali si ritira. Attualmente A? direttore tecnico della futura squadra di MLS di Atlanta, che debutterA� nel 2017. Con la Nazionale ha giocato 110 partite, segnando 14 reti e prendendo parte a 2 Mondiali (2006 e 2010), 4 Gold Cup (2002 e 2007 con vittoria a�� la seconda da capitano -; 2003 col terzo posto e 2011 col secondo) e 2 Confederations Cup (2003 e 2009, questa��ultima con secondo posto finale). Ea�� stato capitano degli USA dal 2007 al 2013.

5 (difensore centrale) a�� Marcelo BALBOA: Cresciuto nel sistema collegiale e nella lega statunitense pre-MLS, dopo un esperienza biennale al LeA?n in Messico, nel 1996 torna in Patria per la��avvio del primo campionato MLS, nel quale gioca coi Colorado Rapids, dove rimane fino al 2001. La��anno seguente passa ai MetroStars di New York ma, a causa di una serie di infortuni, gioca solo 5 minuti in tutta la stagione e poi si ritira, dedicandosi principalmente alla carriera di commentatore. Con la Nazionale, della quale A? stato anche capitano e primo giocatore in assoluto a superare le 100 presenze, ha giocato 127 match, mettendo a segno 13 reti. Ha preso parte a 3 Mondiali (1990, 1994 e 1998), alla Copa AmA�rica 1995, alla Confederations Cup 1999 chiusa al terzo posto, alla King Fahd Cup (antesignana della Confederations) 1992 (chiusa sempre al terzo posto) e a 3 Gold Cup (1991, 1996 e 1998 con, rispettivamente, un primo, un terzo e un secondo posto). Ha inoltre fatto parte della squadra olimpica che ha preso parte ai Giochi a�?casalinghia�� del 1996.

6 (centrocampista centrale) a�� Claudio REYNA: Prodotto del sistema universitario, dopo essersi messo in luce ad USA a��94 approda in Europa, al Bayer Leverkusen. Con le a�?Aspirinea�� rimane due stagioni, trovando poco spazio, e finendo poi in prestito al Wolfsburg, di cui diviene anche capitano. Nel 1999 si trasferisce ai Rangers di Glasgow, centrando subito il double campionato-Coppa di Scozia. Rimane coi a�?Gersa�� fino al dicembre 2001, quando passa agli inglesi del Sunderland. Coi a�?Black Catsa�� rimane due stagioni, quindi nella��estate del 2003 approda al Manchester City, che lascia nel gennaio 2007 per tornare negli USA, ai New York Red Bulls. Qui gioca le ultime due annate della sua carriera, rimanendo peraltro spesso fuori per infortunio e ritirandosi nella��estate 2008. Dal maggio 2013 A? direttore sportivo del New York City FC, squadra a�?satellitea�� del Manchester City. Con la Nazionale ha giocato 112 partite (con 8 reti), prendendo parte a ben 4 Mondiali (1994, 1998, 2002 a�� venendo inserito nella Top11 del torneo a�� e 2006), ad altrettante Gold Cup (1996 a�� terzo posto – , 1998 a�� secondo posto – , 2000 e 2003 a�� terzo posto) e alla Copa AmA�rica 1995. Ha inoltre disputato 2 Olimpiadi (1992 e 1996). A� stato capitano degli USA dal 1998 al 2006, ereditando la fascia da Tom Dooley dopo Francia a��98.

7 (mezzala sinistra) a�� DaMarcus BEASLEY: Prodotto della IMG Academy, la a�?scuola calcioa�� della Federazione statunitense, inizia la carriera professionistica nel 1999, coi Los Angeles Galaxy. Dal 2000 al 2004 A? ai Chicago Fire, con cui vince due volte la US Open Cup (2000 e 2003) e lo Supportersa�� Shield 2003. Nel 2004 arriva in Europa, al PSV Eindhoven, con cui centra subito il double campionato-coppa nazionale. Bissa lo a�?scudettoa�� nella��annata successiva, quindi si trasferisce al Manchester City in prestito. Dopo una sola stagione con gli a�?Sky Bluesa��, nel 2007 passa ai Rangers di Glasgow con cui, in 3 stagioni, vince una Coppa di Scozia (2007-a��08), 2 campionati (2009 e 2010) e una Coppa di Lega (2009-a��10). Lascia i Rangers per la��Hannover, in Germania, dove rimane per una sola stagione prima di approdare ai messicani del Puebla. Rimane per 3 annate, quindi nel 2014 torna in Patria, agli Houston Dynamo, club per il quale gioca tuttora. Con la Nazionale ha messo assieme 121 presenze e 17 reti, partecipando a 4 Mondiali (2002, 2006, 2010 e 2014), 2 Confederations Cup (2003 e 2009, con secondo posto finale in questa��ultima) e a 5 Gold Cup (con le vittorie nel 2002, 2005 a�� capocannoniere del torneo -, 2007 e 2013 a�� questa��ultima da capitano – e il terzo posto nel 2003). Con la��Under-17 ha inoltre preso parte al Mondiale di categoria, risultando secondo nella classifica dei migliori giocatori.

8 (mezzala destra) a�� Cobi JONES: Uscito dal sistema universitario (la gloriosa UCLA), gioca nei tornei pre-MLS fino al 1994 quando, dopo essersi messo in mostra nel Mondiale a�?casalingoa��, approda agli inglesi del Coventry City. Li lascia dopo solo una stagione per emigrare in Brasile, al Vasco de Gama. Qui rimane pochi mesi, poichA� nel 1996 torna negli USA per la prima storica stagione della MLS, che gioca coi Los Angeles Galaxy, dove militerA� fino al ritiro avvenuto nel 2007, quando diviene il primo giocatore in assoluto della lega americana a vedere il suo numero di maglia (il 13) ritirato. Coi californiani vince il campionato nel 2002 e nel 2005, la US Open Cup nel 2001 e nel 2005, lo Supportersa�� Shield nel 1998 e nel 2002 e la CONCACAF Championsa�� League nel 2000, andando a rete nella finale con gli honduregni del Club Deportivo Olimpia. Con la Nazionale A? recorman assoluto di presenze con 164 (e 15 reti). Ha preso parte a 3 Mondiali (1994, 1998 e 2002), 5 Gold Cup (con una vittoria: 2002; 2 secondi posti: 1993 e 1998; un terzo posto: 1996; e la partecipazione nel 2000), alla Confederations Cup 1999 (terzo posto), alla King Fahd Cup 1992 (terzo posto) e a 2 edizioni di Copa AmA�rica (1993 e 1995). Ha inoltre fatto parte della squadra olimpica ai Giochi 1992.

9 (centravanti) a�� Brian McBRIDE: Uscito dalla St. Louis University, inizia a giocare nelle serie minori coi Milwaukee Rampage, segnando 17 reti in 18 partite. Numeri che gli valgano un provino coi tedeschi del Wolfsburg, al tempo nella a�?serie Ba�� tedesca. Ingaggiato, trova perA? poco spazio, e a fine stagione lascia per tornare negli USA, e prendere parte al primo campionato della MLS. Approda ai Columbus Crew, dove rimane fino al 2000, quando arriva in Inghilterra, al Preston North End, in First Division (terza serie, equivalente della nostra Lega Pro). Rimane solo per mezza stagione, facendo poi ritorno ai Crew, dove gioca altri due anni, chiudendo con la vittoria della US Open Cup nel 2002. Ha una��altra breve esperienza in Inghilterra, alla��Everton, dove gioca solo 8 partite, segnando comunque 4 reti. Torna nuovamente al Crew dove, dopo una��annata da 12 reti in 24 presenze, incontra la��interesse del Fulham, dove si trasferisce nel gennaio 2004, trovando finalmente la sua dimensione anche in Premier League, e risultando Giocatore della��Anno dei a�?Cottagersa�� per due stagioni consecutive (2005 e 2006), e divenendo anche capitano della squadra. Rimane a Craven Cottage per 4 stagioni e mezza, quindi nel 2008 torna negli USA, ai Chicago Fire, con cui gioca fino al 2010, anno in cui si ritira. Ea�� tornato poi in campo nel 2012, per fare alcune apparizioni con Wembley FC, col quale scendono in campo altri ex campioni nel frattempo ritiratisi come la��argentino Caniggia o la��ex portiere della��Arsenal e della��Inghilterra David Seaman. Dopo il ritiro, McBride ha aperto una sua a�?academya�� in Illinois, che dirige personalmente. Con la Nazionale ha giocato 95 partite, mettendo a segno 30 reti. Ha disputato 3 Mondiali (1998, 2002 e 2006), la Confederations Cup 1999 (terzo posto) e 4 Gold Cup (1998: secondo posto; 2000; 2002: primo posto, capocannoniere e Miglior Giocatore del torneo; 2003: terzo posto). Nel 2008 A? stato uno dei tre a�?fuoriquotaa��, nonchA� capitano della Nazionale Olimpica ai Giochi 2008.

10 (ala destra/trequartista) a�� Landon DONOVAN: Probabilmente il piA? grande giocatore statunitense di sempre, si forma nella��accademia federale IMG. Nel 1999, dopo esser stato notato in un torneo giovanile, viene tesserato dai tedeschi del BayerA� Leverkusen. Dopo una��ottima prima stagione nella squadra riserve, con 28 presenze e 9 reti, viene promosso in prima squadra, ma non trova spazio e ottiene di tornare negli Stati Uniti, in prestito ai San JosA� Earthquakes, dove rimane fino al 2004, vincendo 2 campionati (2001 a�� segnando il gol della��1 a 1 che porta ai supplementari nella finale contro gli LA Galaxy – e 2003, dove segna una decisiva doppietta nel 4 a 2 della finale contro i Chicago Fire). Tornato al Bayer, fatica nuovamente a imporsi, e quindi nel 2005 torna a titolo definitivo in Patria, firmando coi Los Angeles Galaxy. RimarrA� coi losangelini fini al ritiro, avvenuto nel 2014, intervallando solo alcuni prestiti in Europa durante le pause della MLS (nel 2009 al Bayern Monaco, nel 2010 e nel 2012 alla��Everton). Coi Galaxy vince 2 Supportersa�� Shield (2010 e 2011), una US Open Cup (2005) e, soprattutto, 4 campionati: 2005, 2011 (gol-vittoria nella finale con gli Houston Dynamo), 2012 (segna il gol del momentaneo 2 a 1, nel 3 a 1 sempre contro i Dynamo) e 2014, nella sua ultima partita prima del ritiro, dopo il quale la MLS ha deciso di intitolargli il premio come Miglior Giocatore della��Anno (da lui vinto nel 2009). Con 177 reti A? il miglior marcatore di sempre della MLS, della quale A? stato capocannoniere nel 2008. Con la Nazionale ha giocato 157 partite (secondo assoluto per presenze), mettendo a segno 57 reti che ne fanno il primatista assoluto di reti per gli USA. Ha giocato 3 Mondiali (2002 a�� Premio Miglior Giovane – , 2006 e 2010, mentre A? stato escluso a sorpresa, e con strascico polemico, dalla squadra per quello 2014), 2 Confederations Cup (2003 e 2009, conclusa col secondo posto finale) e ben 6 Gold Cup (2002: primo posto; 2003: terzo posto e capocannoniere; 2005: primo posto e capocannoniere; 2007: primo posto segnando il gol del momentaneo pareggio in finale; 2011: secondo posto, segnando il momentaneo 2 a 0 in finale, prima della rimonta del Messico che vincerA� per 4 a 2; 2013: primo posto, capocannoniere e Miglior Giocatore del torneo). Nel 1999 ha inoltre preso parte, con la��Under-17, al Mondiale di categoria, vincendo il premio come Miglior Giocatore del Torneo.

11 (ala sinistra/seconda punta) a�� Eric WYNALDA: Californiano, dopo la��universitA� a San Diego State firma coi San Diego Nomads nel 1988. Due anni dopo passa ai San Francisco Bay Blackhawks quindi, nel 1992, approda in Europa, ai tedeschi del SaarbrA?cken. Si ambienta subito, vincendo il premio come miglior debuttante del campionato, nonostante la retrocessione della sua squadra. La stagione seguente A? Miglior Giocatore della a�?serie Ba�� tedescaa�� e viene conseguentemente acquistato dal Bochum. Lascia nel 1996 per prendere anche lui parte al primo storico torneo della MLS, di cui segna il primo gol in assoluto, nella vittoria dei suoi San JosA� Clash per 1 a 0 sul DC United. Nel 1999 va in prestito ai messicani del Club LeA?n, dove gioca perA? pochissimo a causa di un infortunio al menisco del ginocchio sinistro. Torna quindi in Patria, ai Miami Fusion, passando pochi mesi dopo ai New England Revolution. Nel 2001 approda infine ai Chicago Fire e la��anno dopo, fallito un tentativo di accordo coi Los Angeles Galaxy, si accorda coi Charleston Battery, club delle serie minori, con cui non giocherA� perA? mai, dato che dopo la��ennesimo infortunio decide di lasciare il calcio giocato. Dopo il ritiro, si dedica alla carriera di commentatore televisivo, quindi nel 2005 diviene direttore tecnico del Bakersfield Brigade, club delle serie minori, con quale torna in campo nel 2007, continuando poi a giocarvi anche la��anno successivo. Nel 2010 A? vice ai San Diego Flash, quindi dalla��inizio 2012 allena il Cal FC per alcuni mesi, quindi a luglio approda agli Atlanta Silverback come consulente e tecnico ad interim. Rimasto nei quadri societari, nel gennaio 2014 viene promosso allenatore e direttore tecnico. Con la Nazionale ha giocato 106 partite, mettendo a segno 34 reti (terzo marcatore assoluto degli USA). Ha partecipato a 3 Mondiali (1990, 1994 a�� dove segna uno stupendo gol su punizione contro la Svizzera, nella fase a gironi – e 1998), 5 Gold Cup (1991: primo posto; 1993: secondo posto; 1996: terzo posto e titolo di capocannoniere, compreso il gol che apre le marcature nella a�?finalinaa�� vinta 3 a 0 contro il Guatemala; 1998: secondo posto; 2000), alla King Fahd Cup 1992 (terzo posto e terzo gol americano nel 5 a 2 della a�?finalinaa�� con la Costa da��Avorio) e alla Copa AmA�rica 1995.

C.T. a�� Bruce ARENA: GiA� portiere che si divideva tra calcio e lacrosse, inizia ad allenare giA� da giocatore, quando nel 1973 A? assistente coach alla Cornell University. Dal 1978 al 1985 A? vice allenatore della squadra di lacrosse alla University of Virginia, dove A? contemporaneamente a�� e fino al 1996 a�� anche allenatore della squadra di calcio. Nel biennio 1995-a��96 A? anche CT della��Under-23 USA (guidandola alle Olimpiadi a�?casalinghea�� di Atlanta), quindi diviene allenatore del DC United per la partenza della nuova MLS. In tre anni conquista tutto il possibile: 2 campionati (1996 e 1997), il Supportersa�� Shield (1997), la US Open Cup (1996) e la CONCACAF Champions League (1998). Successi che gli valgono la chiamata, nella��ottobre 1998, alla guida della Nazionale, con la quale conquista la Gold Cup nel 2002 e nel 2005, oltre a un terzo posto nel 2003. Guida inoltre la squadra a stelle e strisce al terzo posto nella Confederations Cup 1999, e qualificandola per i Mondiali 2002 (e portandola fino ai quarti di finale) e A�2006. Dopo la Coppa del Mondo vinta dalla��Italia, lascia la��incarico di CT per divenire allenatore dei New York Red Bulls: un esperienza fallimentare che si conclude anticipatamente nel novembre 2007. Riparte la��anno seguente dai Los Angeles Galaxy, squadra che guida tuttora, e con la quale ha vinto 3 campionati (2011, 2012 e 2014) e 2 Supportersa�� Shield (2010 e 2011). Ea�� stato 3 volte Allenatore della��Anno MLS: 1997, 2009 e 2011.

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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