All Time XI: Manchester City

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Forse in molti conoscono il Manchester City solo da 5-6 anni, da quando cioA? lo sceicco al-Mansour ha acquistato il club, facendone uno dei piA? ricchi e spendaccioni al Mondo. O forse ne avevate sentito parlare poco prima, quando era divenuto proprietA� del a�?Berlusconi thailandesea�?, ossia Tashkin a�?Franka�? Shinawatra, tycoon con la passione per politica e pallone come il patrA?n del Milan, che aveva affidato la squadra a una vecchia conoscenza italica come Sven Goran Eriksson, il quale ha poi a sua volta attinto a piene mani dalla Serie A per formare la squadra.

O magari la vostra conoscenza dei a�?Citizensa�� A? dovuta alla musica: se, ad esempio, siete fan degli Oasis, non potete non sapere che i fratelli Gallagher sono ultras sfegatati degli a�?Sky Bluesa�� (il maggiore, Noel, A? stato addirittura consigliere da��amministrazione del club).

Ma in veritA� il City aveva una sua dignitA� e un suo blasone anche prima. Certo, non stiamo parlando dei a�?cuginia�? dello United, o del Liverpool, o della��Arsenal. Ma, per dire, prima della��era dei miliardari a�?esoticia�?, i a�?Citizensa�� erano ben piA? blasonati della��oggi stimatissimo Chelseaa��

Ok, la��abbiamo tirata anche troppo per le lunghe, andiamo a vedere chi sono i a�?Citizensa�� a�?all timea�?, schierati con 4-3-3, evolvibile in un 4-2-3-1 con la��avanzamento di TourA� o Ball:

1 (portiere) a�� Bert TRAUTMANN: Frank Swift (predecessore del prescelto) e Joe Corrigan (il successore, e numero 1 della��era da��oro di Mercer) sono stati portieri importanti nella storia del Manchester City, ma nessuno di loro ha raggiunto le vette di Trautmann. Tedesco, soldato della Luftwaffe, arriva in Inghilterra come prigioniero di guerra. Rilasciato nel 1948, rifiuta una��offerta di rimpatrio e si stabilisce a St Helens, nel Lancashire, giocando per la squadra locale del St Helens Town. Nella��ottobre 149 viene acquistato dal Manchester City, dando il lA� alla sua leggendaria carriera. RimarrA� al City fino al 1964, per un totale di 15 stagioni, rimanendo titolare fino quasi ai 40 anni. Dopo le ultime due stagioni da a�?rincalzoa�?, in cui mette assieme complessivamente una ventina di presenze, chiude col calcio giocato, salutando con una��amichevole dove capitana una formazione mista City/United. Dopo il ritiro, accetta di giocare a�?a gettonea�? nelle serie minori col Wellington Town (divenuto poi Telford United), ma espulso dopo la seconda presenza, non scenderA� mai piA? in camppo. Col City ha giocato oltre 500 partite, vincendo la FA Cup 1956 da eroico protagonista, parando la��imparabile in finale (vinta 3 a 1 contro il Birmingham City) nonostante un infortunio al collo, che si rivelerA� successivamente rotto. In quella��anno viene indicato dai giornalisti come Giocatore della��Anno del campionato inglese. Pochi mesi dopo il ritiro inizia ad allenare, accettando in corsa la panchina dello Stockport County, esperienza he si conclude poco dopo con le dimissioni della��ex portiere. Nel 1967 torna in Patria per allenare nelle serie minori il PreuAYen MA?nster, quindi A? sulla panchina della��Opel RA?sselsheim, nella a�?Serie Ba�? tedesca, ma viene esonerato dopo poco. Dopo un periodo di stop, inizia a collaborare con la Federcalcio tedesca, che ha in piedi un programma per andare a insegnare calcio in Nazioni senza strutture organizzate. Nel 1972 si trasferisce dunque in Birmania, dove diviene CT, qualificando la squadra per le Olimpiadi di quella��anno. Rimane per un biennio, poi si trasferisce brevemente in Tanzania. Dopo un paio da��anni di stop, dal 1978 al 1980 A? CT della Liberia, quindi fino al 1983 del Pakistan. Rimane nei quadri federali fino al 1988, quando si ritira andando a vivere in Spagna. Qui scompare nel luglio dello scorso anno, alla soglia dei novanta��anni. A� nella Hall of Fame sia del team che del calcio inglese in generale. Per motivi a�?politicia�? non A? mai stato convocato in Nazionale.

2 (terzino destro) a�� Tony BOOK: Nativo di Bath, dopo alcune esperienze in formazioni minori, a 22 anni (nel 1956) approda alla squadra di casa. Qui, nel 1962, come allenatore arriva un certo Malcolm Allison, col quale lega molto fin da subito. Nella��estate del 1964, dopo una breve esperienza canadese al Toronto City, passano entrambi al Plymouth Argyle, che Allison lascia dopo una sola stagione per diventare il vice allenatore del Manchester City. La��anno dopo, su suo consiglio, i mancuniani acquistano Brook, nonostante abbia giA� 32 anni, con lo scetticismo che contraddistingue la scelta di un giocatore considerato a�?vecchioa�?, e senza esperienze importanti. Brook, invece, nei suoi 8 anni con la maglia sky blue, diventa leader e capitano della squadra piA? vincente della storia del club, mettendo insieme oltre 300 presenze. Il suo palmarA?s A? cosA� composto: a�?Scudettoa�? 1967-a�?68, seguito dalla Charity Shield 1968, quindi una FA Cup (1968-a��69), poi il double Coppa delle Coppe-Coppa di Lega (1969-a��70) e, infine, una nuova Charity Shield nel 1972. Nella��ottobre del 1973 diviene per un mese giocatore-allenatore ad interim, quindi viene scelto come vice del nuovo allenatore, decidendo di ritirarsi dal calcio giocato per concentrarsi sul nuovo ruolo. Quando, dopo sei mesi, anche questa��altro allenatore salta, viene nominato manager della squadra a tutti gli effetti. RimarrA� per le cinque stagioni successive, guidando la squadra alla conquista della Coppa di Lega 1976, e sfiorando il titolo nazionale la��anno successivo. RimarrA� poi comunque legato al club fino al 1997, guidandolo nuovamente per una partita nella��ottobre 1980, per tre tra il novembre e il dicembre 1989 e, infine, per una nella��agosto 1993. SarA� la��unica non sconfitta (un pareggio). Detto a�?Skipa��, dal gennaio 2004 A? parte della Hall of Fame del club.

3 (terzino sinistro) a�� Glyn PARDOE: Cresciuto nelle giovanili del club, ha giocato sempre e solo per il City, nella cui prima squadra debutta nel 1962, a 16 anni ancora da compiere (gli mancavano una cinquantina di giorni). SarA� il record di precocitA� del club per quasi 50 anni. Iniziata la carriera come centravanti, viene presto riconvertito in terzino sinistro, conquistandosi in fretta il posto fisso in squadra. A� titolarissimo nel periodo da��oro del team, col quale vince il campionato 1967-a�?68, seguito dalla Charity Shield 1968 (che rivincerA� poi, sebbene non piA? da titolare, nel 1972), una FA Cup (1968-a��69) e infine centrando il double Coppa delle Coppe-Coppa di Lega (1969-a��70). In questa��ultima manifestazione A? suo il gol-vittoria per 2 a 1 contro il WBA. Pochi mesi piA? tardi, in uno scontro di gioco con George Best nel derby di Manchester, subisce un grave infortunio che gli rovina di fatto la carriera. Rimane fuori per quasi due anni e, al rientro, ha perso il posto in squadra, mettendosi comunque al servizio della stessa come duttile alternativa nel reparto difensivo. Si ritira nel 1976, entrando nello staff tecnico del club, nel quale lavorerA� a livello di settore giovanile fino al 1992. Ha poi fatto il commentatore tecnico tv.

4 (difensore centrale) a�� Vincent KOMPANY: A� la��attuale capitano della squadra. Belga, cresciuto nella��Anderlecht, viene segnalato sin da giovanissimo come uno dei a�?difensori del futuroa��. I tedeschi della��Amburgo, nel 2006, bruciano tutti e lo acquistano, ma le cose si mettono subito male per un grave infortunio, che gli fa perdere quasi la��intera stagione. Tornato al centro della difesa anseatica, viene acquistato nella��estate 2008 a�� dopo aver preso parte alle Olimpiadi di Pechino col Belgio (quarto posto finale) – dal Manchester City, alla��epoca appena divenuto di proprietA� degli sceicchi. Nonostante la giovane etA� A? subito titolare, sia con Mark Hughes sia soprattutto con la��arrivo in panchina di Roberto Mancini, sotto la cui guida il giocatore cresce in maniera esponenziale, divenendo uno dei punti di forza del club, tanto da guadagnarsi in fretta i gradi di vice capitano. Quando il titolare della fascia, Tevez, romper col Mancio, diviene capitano a tutti gli effetti. A� lui a guidare la squadra alla conquista della Premier 2011-a��12, quindi ad alzare la Community Shield 2012, nonchA� il leader nel double Premier-Coppa di Lega nella stagione 2013-a�?14. Coi a�?Citizensa�� ha conquistato anche la FA Cup 2010-a��11. Vincitore di diversi riconoscimenti a livello personale, A? capitano anche della Nazionale belga, nella quale ha debuttato a 18 anni nel 2004, e che ha guidato nel Mondiale 2014. Nel ruolo, da citare Mike Doyle, a�?gemelloa�? di Booth, al centro della difesa nella squadra della��era da��oro con Mercer in panchina, e terzo assoluto per presenze: 565.

5 (difensore centrale) a�� Tommy BOOTH: Prodotto delle giovanili del club, arriva in prima squadra nel 1968, un mese esatto prima di compiere 19 anni, conquistando ben presto una maglia da titolare al centro della difesa dei a�?Citizensa��, freschi di titolo nazionale. Mette in bacheca la FA Cup 1969, la Coppa delle Coppe 1970 e due Coppe di Lega (1970 e 1976). Rimane al City fino al settembre 1981, quando si trasferisce al Preston North End, rimanendovi per tre stagioni e mezza, prima di lasciare il calcio giocato durante la stagione 1984-a��85 causa infortunio. Pochi mesi dopo, nel febbraio 1985, viene nominato allenatore del Preston, dimettendosi 11 mesi piA? tardi.

6 (mezzala destra) a�� Alan OAKES: Oakes A? LA bandiera dei a�?Citizensa��. Cresciuto nel vivaio, detiene il record di presenze, con 676. Cugino di Pardoe, debutta in prima squadra a 17 anni, nel novembre 1959. Rimane al City fino al 1976, formando con Colin Bell la mediana della squadra della��epoca da��oro, coincisa con la��avvento di Joe Mercer in panchina, e che la��ha visto conquistare un titolo nazionale (1967-a��68), una Coppa delle Coppe (1969-a��70), una FA Cup (1968-a��69), due Charity/Community Shield (1968 e 1972) e due Coppe di Lega (1970 e 1976). Passato al Chester City, vi rimane sei stagioni come giocatore-allenatore, vincendo la Debenhams Cup nel 1977, e lanciando nel calcio che conta un certo Ian Rush. Lascia nel marzo 1982, sia la panchina che il campo, per poi giocare una sola partita di FA Cup, in dicembre, con il Northwich Victoria. Entra quindi nello staff tecnico del Port Vale, venendo nominato allenatore della squadra riserve. Cacciato e richiamato, vi rimane fino al 1987 quando, essendo stato a�?degradatoa�? ad allenatore delle giovanili, si dimette. Torna a lavorare nel 1992, nello staff del a�?suoa�? Chester City, rimanendovi per altri due anni. Da citare anche Sam Cowan, colonna della squadra negli Anni a��20 e a�?30, e poi anche allenatore del club.

7 (ala destra) a�� Mike SUMMERBEE: Debuttante giovanissimo (16 anni) nello Swindon Town, vi rimane fino ai 23 quando, dopo oltre 200 partite nonostante la giovane etA�, passa nel 1965 al Manchester City, vincendo subito il campionato di Seconda Divisione, che significa promozione nella massima serie. Vi rimarrA� un decennio, quello piA? roseo per il club, nel quale vince il titolo nazionale nel 1967-a��68 (e la��anno prima la squadra, neopromossa, arriva seconda), la FA Cup 1969, la Coppa delle Coppe e la Coppa di Lega nel 1970 e due Charity Shield (1968 e 1972). Lasciato il City nel 1975, passa al Burnley, dove rimane per una stagione e mezza. Quindi una breve e sfortunata avventura semestrale al Blackpool, dove gioca soltanto tre partite, e infine le ultime tre stagioni allo Stockport County, prima del ritiro. Nella��ultima stagione, la 1978-a��79, ricopre la carica di giocatore-allenatore. La��anno seguente fa una��apparizione in FA Cup coi dilettanti del Mossley. Con la Nazionale inglese solo 8 presenze, e la partecipazione alla��Europeo 1968. Dopo il ritiro si A? distinto come businessman, e ha recitato nel film a�?Fuga per la Vittoriaa��. Attualmente A? ambasciatore del club. Da citare, nel ruolo, anche David White, stellina della squadra giovanile che vinse la FA Youth Cup 1986, e autore del primo goal in assoluto in Premier League del City.

8 (mezzala sinistra) a�� Colin BELL: Scoperto dal Bury in una formazione giovanile della sua cittadina di nascita, viene lanciato giovanissimo in prima squadra, diventandone capitano non ancora ventenne, in Seconda Divisione (la a�?Serie Ba�? inglese del tempo). Nel 1966, a 20, passa al City, sempre in B, contribuendo alla��immediata promozione, e divenendo ben presto una colonna della squadra della��epoca da��oro. Fino alla��infortunio che di fatto gli costa la carriera, nel 1975, gioca praticamente sempre da titolare, chiudendo ogni stagione in doppia cifra a livello di reti. La��infortunio lo tiene fuori quasi due anni. Rientra nel 1977, giocando le ultime due stagioni, nelle quali mette assieme complessivamente una quarantina scarsa di presenze e tre reti, sulle quasi 500 partite e oltre 150 reti in maglia sky blue. Ritiratosi nel 1979, torna per qualche sporadica apparizione nella NASL nordamericana la��anno successivo, vestendo la maglia dei San JosA� Earthquakes. Col City ha vinto il campionato 1967-a��68, la FA Cup 1969, la Coppa delle Coppe 1970, due Charity/Community Shield (1968 e 1972) e due Coppe di Lega (1970 e 1976). Con la Nazionale inglese, nella quale ha disputato 48 partite segnando 9 reti, ha giocato la��Europeo 1968 e il Mondiale 1970. La sua prima rete coi a�?Tre Leonia�? la��ha messa a segno al MaracanA�, in una��amichevole contro il Brasile. Soprannominato a�?King of the Kippaxa�� (da una��area di tifosi particolarmente calda, il cui posto nel vecchio stadio di Maine Road dava su Kippax Street) o a�?Nijinksya�? (celebre cavallo da competizione), A? stato votato come il piA? grande giocatore di sempre nella storia del club, e a lui A? intitolata (nonostante sia ancora vivente) la tribuna ovest del nuovo a�?City of Manchestera�� Stadium.

9 (attaccante) a�� Sergio AGA?ERO: Argentino, detto a�?Kuna�? (da un cartone animato che gli piaceva tanto da bambino), cresce nella��Indipendiente di Avellaneda, debuttando in prima squadra a soli 15 anni, nella��agosto del 2003. Dopo un paio da��anni di a�?saliscendia�? tra i a�?grandia�? e la formazione giovanile, tra il 2005 e il 2006 diventa titolare, segnando 18 reti in 36 partite. Un exploit che gli spalanca le porte della��Europa; viene infatti acquistato per circa 23 milioni di Euro dalla��AtlA�tico Madrid. Nel suo primo anno in Spagna, si gioca il posto da titolare accanto a Fernando Torres con Mista, arrivato nella stessa estate dal Valencia. Dalla stagione successiva, perA?, il posto diventa suo, andando a formare una scintillante coppia-gol con la��uruguagio Diego ForlA�n, arrivato dal Villareal per sostituire proprio Torres. Tra campionato e coppe, a�?el Kuna�? chiude la sua prima vera annata da titolare con 50 presenze e 26 reti. Numeri che si contraggono un poa�� a livello realizzativo nelle due stagioni seguenti (anche per qualche acciacco del ragazzo), fino alla piena affermazione della��ultimo anno al a�?Vicente CalderA?na��, con 27 centri in 41 presenze. Gli sceicchi del Manchester City rompono gli indugi, versando nelle casse dei a�?Colchonerosa�� ben 45 milioni di Euro. AgA?ero lascia la��AtlA�tico dopo 234 partite e 101 reti, con in bacheca una Europa League (2009-a��10) e la Supercoppa Europea strappata alla��Inter, fresca di a�?Tripletea�?, con lui che segna il definitivo 2 a 0. In Inghilterra A? subito assoluto protagonista: al suo primo anno coi a�?Citizensa��, segna 30 reti in 48 partite, di cui 23 (in 34) in Premier. La��ultima rete A? quella decisiva: alla��ultima giornata, le due squadre di Manchester sono appaiate a pari punti in cima alla classifica. Il City, con gli scontri diretti a favore, deve semplicemente fare lo stesso risultato dello United; a paritA� di punti, infatti, il titolo sarA� suo. La squadra di Mancini gioca contro il QPR, in lotta per la salvezza, mentre i a�?Red Devilsa�� affrontano il Sunderland. A due terzi di gara giocati, il QPR A? in vantaggio 2 a 1, mentre i ragazzi di Ferguson stanno facendo il loro dovere, vincendo per 1 a 0. Mancini tenta la mossa della disperazione e, al minuto 66, manda in campo altre due punte, Dzeko e Balotelli. Il primo pareggia al 92A� ma i a�?cuginia�?, la cui partita A? giA� finita, hanno vinto, e col pari il titolo va a loro. Alla��ultimo assalto, minuto 95, su assist di Balotelli, a�?el Kuna�? trafigge il portiere avversario, dando il trionfo in campionato al City dopo 44 anni di digiuno, e guadagnandosi il titolo di Giocatore della��Anno del club. La stagione successiva si apre con la vittoria della Community Shield, ma per la��eroe della metA� a�?poveraa�? di Manchester non A? una grande annata: si dimezzano le reti, e di conseguenza tutta la squadra va male, tanto che Mancini salta. Il cambio di guida tecnica fa benissimo al giocatore, che sfodera una stagione da 28 reti in 34 partite, contribuendo con 17 centri (in 23 match, gli unici giocati per via di problemi fisici) al bis in campionato, impreziosito dalla vittoria in Coppa di Lega. La scorsa stagione, fino ad un nuovo infortunio che la��ha di nuovo fermato ai box, era partita come la migliore della sua carriera, con un gol a partita sia in Premier League (14 in altrettante presenze), sia in Champions (5 in 5). La��ennesimo intoppo fisico, comunque, non gli ha impedito di conquistare il titolo di capocannoniere della Premier League, con 26 centri in 33 presenze, conquistando nuovamente il titolo di Giocatore della��Anno dei a�?Citizensa��. Ad oggi, col City, ha segnato oltre 100 reti (108, per la��esattezza) in nemmeno 170 partite (166): numeri stratosferici. Ottimo anche il rapporto con la Nazionale argentina, nella quale ha debuttato a 18 anni. Per lui 68 presenze e 32 reti, e giA� due Mondiali disputati, quello del 2010 (con il suo allora suocero, un certo Diego Armando Maradona, come CT) e quello brasiliano 2014, chiuso col secondo posto finale dietro la Germania. Per lui anche la partecipazione alla Copa AmA�rica 2011 e a quella 2015 (chiusa col secondo posto finale), e la medaglia da��oro alle Olimpiadi 2008. Con la��Argentina ha conquistato anche due edizioni consecutive del Mondiale Under-20: nel 2005 e nel 2007. In questa seconda occasione A? stato capocannoniere (con 6 reti, di cui una in finale) e miglior giocatore del torneo. Sempre nel 2007 vince anche il a�?Golden Boya��, premio internazionale per giovani calciatori del quotidiano italiano Tuttosport, mentre nel 2008 viene eletto miglior giocatore straniero della Liga. Citazione obbligatoria per Francis a�?Frannya�� Lee, terminale offensivo della squadra di Joe Mercer. A� il tassello definitivo per la conquista del titolo nazionale, cui contribuisce con 16 reti in 31 partite, compresa una nel 4 a 3 alla��ultima giornata contro il Newcastle, che vale il successo finale. La stagione successiva la inaugura con una doppietta nel 6 a 1 rifilato al WBA, che vale la Charity/Commuity Shield. La��annata si chiude con il successo in FA Cup, che dA� la��accesso alla Coppa delle Coppe. Che il City vince, con Lee che segna (su rigore) il gol decisivo in finale. In quella��anno vince pure la Coppa di Lega ed A? anche il goleador stagionale del team, cosa che poi sarA� sempre, fino al suo addio, nel 1974. Prima di andarsene mette in bacheca una��altra Charity/CommunityA� Shield, quella del 1972, vinta grazie ad un rigore da lui trasformato, contro la��Aston Villa, e un titolo di capocannoniere (stagione 1971/a��72, con 35 reti, di cui ben 15 su rigore).

10 (centrocampista centrale) a�� Yaya TOURA�: Ivoriano, cresciuto nel club piA? prestigioso del Paese da��origine, la��ASEC Mimosas, arriva in Europa nel 2001 (dopo aver vinto il campionato in Patria), ai belgi del Beveren, club con una stretta connessione proprio con la Costa da��Avorio, utilizzato per il lancio di giovani africani in Europa. Due anni dopo A? ad un passo dal passaggio alla��Arsenal, ma alcuni problemi burocratici fanno titubare i a�?Gunnersa��, cosA� alla fine il giocatore firma con gli ucraini del Metalurh Donetsk. Nel 2005 passa alla��Olympiacos, in Grecia, centrando il double campionato-coppa nazionale e mettendosi in mostra poi anche al Mondiale 2006. Viene quindi acquistato dai francesi (calcisticamente) del Monaco, stuzzicati dal a�?nuovo Vieiraa��, come viene soprannominato il giocatore. Anche coi monegaschi fa molto bene, tanto che la��estate successiva viene acquistato dal Barcellona. Coi catalani gioca sia in mezzo al campo sia come centrale difensivo e, dopo una prima stagione senza trofei che costa la panchina a Rijkaard, conquista il a�?Tripletea�� con Pep Guardiola, cui seguono nel 2009 la Supercoppa Europea, quella di Spagna e il Mondiale per Club, a completare il celeberrimo a�?Sextetea��. Chiusa la stagione con un nuovo successo nella Liga, decide perA? di lasciare i blaugrana avendo perso definitivamente una maglia da titolare. Approdato agli inglesi del Manchester City, conquista subito la FA Cup, segnando oltretutto il gol-vittoria nella finale di Wembley contro lo Stoke City. La seconda stagione A? quella che porta finalmente i a�?Citizensa�� alla conquista della Premier League, quindi nella��estate del 2012 ecco anche la Community Shield. Anche in questo caso TourA� va in gol, segnando la rete del momentaneo 1 a 1 nella vittoria per 3 a 2 contro il Chelsea. La��annata 2013-a��14 A? la sua migliore: ben 20 reti (in 35 presenze) nella Premier League vinta, e un altro gol in finale, di nuovo quello del momentaneo 1 a 1 nella vittoria per 3 a 1 della finale di Coppa di Lega contro il Sunderland. Numeri e prestazioni che gli valgono il premio come Giocatore della��Anno del City, che si aggiunge ai 4 titoli consecutivi quale Calciatore Africano della��Anno (2011-2014). Con la sua Nazionale ha collezionato 95 presenze, segnando 19 reti. Ha preso parte a 3 Mondiali (2006, 2010 e 2014) e a 6 edizioni della Coppa da��Africa, vincendo la��edizione 2015 da capitano (fascia ereditata da Didier Drogba dopo la Coppa del Mondo in Brasile), dopo 2 secondi posti (2006 e 2012), un quarto posto (2008) e altre 2 partecipazioni (2010 e 2013).

11 (ala sinistra) a�� Eric BROOK: Formatosi nelle giovanili del Wath Athletic, inizia la carriera professionistica al Barnsley, dove rimane per tre stagioni, prima di approdare al City. Qui gioca tutto il resto della sua carriera, dal 1928 al 1939, mettendo insieme 499 presenze e 178 reti, che ne fanno il primo bomber assoluto del club. Coi a�?Citizensa�? vince la FA Cup nel 1934 e il campionato nella stagione 1936-a��37. Giocando per gli a�?Sky Bluesa�? conquista anche la Nazionale inglese, mettendo a segno 10 reti in 18 presenze. Le due piA? importanti le sigla contro la��Italia, nella famosa a�?Battaglia di Highburya��, quando gli Azzurri campioni del Mondo in carica perdono 3 a 2 sul campo della��Arsenal contro i a�?maestria�? inglesi, sfiorando una clamorosa rimonta dal 3 a 0, risultato subito nei primi 12 minuti di match, per opera appunto di Brook (in gol al terzo ed al decimo minuto) e Tede Drake. Una doppietta di a�?Peppinoa�? Meazza nel secondo tempo non basterA� alla squadra di Pozzo per centrare un pareggio che sarebbe stato storico, ma il match entra comunque nella Storia del Calcio. Da citare, nel ruolo, anche Roy Clarke e Neil Young.

ALL. Joe MERCER: Roccioso difensore di Everton prima ed Arsenal poi, smesso col calcio lavora per un anno in una drogheria, prima di essere chiamato in fretta e a sorpresa sulla panchina dello Sheffield United. Vi rimane per tre stagioni e mezza, prima di dimettersi nel dicembre 1958 per accettare la guida della��Aston Villa, in lotta per non retrocedere dalla First Division. Non riesce ad evitare la caduta in a�?Serie Ba�?, ma inizia a costruire una squadra di validi giovani (noti poi come a�?Mercer Minorsa��), con cui vince la primissima edizione della Coppa di Lega, nel 1961. Rimane a Birmingham fino al 1964 quando, colpito da un ictus, viene brutalmente esonerato mentre A? ancora in riabilitazione. Nonostante i problemi di salute, la��anno seguente viene finalmente ingaggiato dal Manchester City, che porta subito alla promozione in a�?Serie Aa�?. Due anni dopo arriva lo a�?Scudettoa�?, seguito da una Charity Shield (1968), una FA Cup (1968-a��69) e dal double Coppa delle Coppe-Coppa di Lega (1969-a��70). La sua epopea alla guida dei a�?Citizensa�? finisce di fatto qui: la stagione seguente, infatti, litiga col suo vice nella��ambito della sfida per il controllo della societA� tra diverse fazioni di azionisti. Mercer A? schierato con la guida in corso, mentre il vice Allison appoggia la a�?scalataa�?, dato che gli aspiranti nuovi leader gli hanno promesso la panchina. Alla fine i a�?nuovia�? conquistano il CdA, Malcolm Allison viene nominato allenatore e Mercer lascia, trasferendosi la stagione successiva al Coventry City, dove rimarrA� per due stagioni, fino al 1974, lasciando poi definitivamente la carriera di allenatore. In questa��ultimo anno A? stato CT ad interim della��Inghilterra dopo le dimissioni di Alf Ramsay. A� scomparso nella��agosto del 1990.

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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