All Time XI: Nottingham Forest

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Un club relativamente piccolo, e senza grande tradizione vincente, che detiene un record particolare: ha vinto piA? volte la Coppa dei Campioni che il campionato nazionale, grazie alla doppietta europea 1979-1980, seguita alla��unico a�?scudettoa�? del 1978.

Gran parte del merito di questi successi, replicati in tono minore un decennio piA? tardi con una doppietta in Coppa di Lega, si devono al mitico allenatore di quella squadra, la��istrionico Brian Clough, celeberrimo anche per il libro e il film che lo riguardano, a�?Il Maledetto Uniteda��, che narra della sua infelice esperienza al Leeds, cui seguA� proprio la��epopea alla guida del Forest.

Che, come prima e dopo di lui, non ha praticamente combinato nulla, ma che A? con pieno diritto nella��Olimpo calcistico.

Il Forest a�?all timea�? va in campo con un 4-3-3, variabile in 4-4-2 (con la��allargamento del mezzodestro, la��arretramento della��ala sinistra, e il passaggio di quella destra al ruolo di seconda punta):

1 (portiere) a�� Peter SHILTON: Nato a Leicester, entra presto nelle giovanili della squadra cittadina, il Leicester City, la cui porta A? dalla leggenda vivente Gordon Banks. Il quale per primo nota le doti del giovane a�?allievoa�?, favorendone il rapido approdo in prima squadra, che avviene proprio nella stagione immediatamente successiva al trionfo nel Mondiale casalingo della��Inghilterra di Banks (mentre il debutto era avvenuto qualche mese prima, a fine campionato). Dopo aver fatto da vice al a�?maestroa�?, Shilton chiede la promozione o la cessione, e la societA� opta per tenere lui e cedere Banks allo Stoke City. A 21 anni, nel 1970, debutta in Nazionale, duellando presto con Ray Clemence, portiere del Liverpool, per succedere al solito Banks (i due, dopo Mexico a��70, avevano rimpiazzato i due a�?storicia�? vice, Peter Bonetti e Alex Stepney). Nel 1971 vince la Charity Shield, e rimane a Leicester fino al novembre 1974, quando viende ceduto, proprio come accadde sempre a Banks, allo Stoke City. Due anni dopo il club, per problemi finanziari, lo cede al Manchester United. Ma lui non si accorda coi a�?Red Devilsa��, e rimane a Stoke. Dove vengono venduti altri giocatori per far quadrare i conti e con la squadra indebolita arriva la retrocessione. Nel 1977 viene quindi ceduto al Nottingham Forest, neopromosso in Prima Divisione. Al suo primo anno sotto la gestione del a�?santonea�? Brian Clough, Shilton vince subito il campionato. La stagione seguente si apre con la vittoria nella Charity Shield e si chiude col secondo posto in campionato, la vittoria di Coppa di Lega e, soprattutto, la��insperato trionfo in Coppa dei Campioni. Poi ecco la Supercoppa Europea e il bis in Coppa dei Campioni, piA? la finale persa di Coppa di Lega. Infine, la��ultimo successo, nella stagione 1980-a��81, con la Supercoppa Europea 1980. La stagione seguente, la prima senza titoli al Forest, A? anche la��ultima in maglia rossa: dopo il Mondiale 1982, infatti, passa al Southampton dove rimarrA� per 5 stagioni, per trasferirsi poi al Derby Couny, dove rimane fino al febbraio 1992, quando lascia per accettare la��incarico di giocatore/allenatore al Plymouth Argyle, in Second Division. La squadra, incappa in serie di brutte stagioni, sempre in lotta per non retrocedere. Lui smette di giocare per fare solo la��allenatore, ma non riesce a riportare su la squadra. Nel 1995 torna a fare il giocatore, e va al Wimbledon, in Premier League, come a�?dodicesimoa�?. Scende quindi in Division One, al Bolton, dove termina la stagione. Passa quindi al Coventry City, ma anche qui non gioca mai e, dopo pochi mesi, si sposta al West Ham, dove continua perA? a fare la riserva. Nel novembre 1996 si trasferisce al Leyton Orient, dove riesce a trovare un poa�� di spazio, raggiungendo (e superando) cosA� il traguardo delle 1000 partite di campionato, tra le varie categoria. A fine stagione, soddisfatto di aver centrato il tanto agognato record, si ritira, a 47 anni. Dopo il ritiro, passa anni difficili a causa della passione per il gioco da��azzardo, ma riesce ad uscirne, avviandosi ad una brillante carriera come conferenziere. Nel 2010 prende parte ad un programma simile al nostro a�?Ballando con le Stellea��, in onda sulla BBC. Per quanto riguarda la Nazionale, con la maglia dei a�?Tre Leonia�� ha giocato 125 partite, disputando 3 Mondiali (1982, 1986 e 1990) e 2 Europei (1980 e 1988). Inizialmente gli viene preferito Clemence, per il dopo-Banks, ma poi riuscirA� a diventare il titolare, con la��arrivo di Bobby Robson come CT. Ha lasciato la Nazionale dopo il Mondiale del 1990, dopo venta��anni dal suo debutto nella��Inghilterra. A� stato Giocatore della��Anno nel 1978, e miglior portiere del campionato inglese per 9 stagioni consecutive, dal 1978 al 1986. Lo era inoltre giA� stato nella stagione 1974-a��75, per un totale di dieci presenze nel a�?Team of the Yeara��. A� stato miglior giocatore del Nottingham Forest nel 1982 e del Southampton nel 1985 e nel 1986.

2 (terzino destro) a�� Viv ANDERSON: Nativo della��area di Nottingham, entra presto nelle giovanili del Forest, debuttando in prima squadra non ancora diciottenne. Con la��arrivo di Brian Clough sulla panchina della squadra, diventa pressochA� immediatamente titolare, aiutando la squadra a centrare la promozione in First Division, e contribuendo poi alla mitica serie di successi targati a�?Cloughiea��, fatta della vittoria in campionato nel 1978, e dal successivo back-to-back in Coppa dei Campioni (1979 e 1980), cui si aggiungono una Supercoppa Europea (1979) due Coppe di Lega consecutive (1978 e 1979), una Charity Shield (1978) e una Anglo-Scottish Cup (1976/a��77). Nel 1984 si trasferisce alla��Arsenal, dove rimane per stragioni e mezza, vincendo la Coppa di Lega 1986/a��87 e diventando poi il primo acquisto di Alex Ferguson per il Manchester United. Coi a�?Red Devilsa�� vince la FA Cup e la Charity Shield nel 1990 ma, vistosi superato nelle gerarchie dal Irwin, nel gennaio 1991 si trasferisce allo Sheffield Wednesday, in Seconda Divisione, centrando subito la promozione. Gioca a Sheffield anche la stagione seguente, raggiungendo sia la finale di FA Cup che quella di Coppa di Lega, perse entrambe contro la��Arsenal. Passa quindi al Barnsley come giocatore/allenatore in Division 1, ma non riesce ad evitare la retrocessione e se ne va, diventando vice della��ex compagno Bryan Robson al Middlesbrough, giocando anche due partite. A fine stagione si ritira dal calcio giocato, ma rimanendo al fianco di Robson fino al giugno 2001, quando i due lasciano il a�?Boroa��. Dal 2005 dirige una compagnia di viaggi in ambito sportivo, e fa la��ambasciatore per la Federazione inglese. Ogni tanto compare come commentatore sulla tv ufficiale del Manchester United. A livello di Nazionale, ha giocato 30 partite (con due reti), prendendo parte a 2 Mondiali (1982 e 1986) e ad altrettanti Europei (1980 e 1988). A� stato per 3 volte miglior terzino destro del campionato inglese, due col Nottingham (1979 e 1980) e una nella sua prima (mezza) stagione con il Manchester United.

3 (terzino sinistro) a�� Stuart PEARCE: Nativo della zona di Londra, inizia la sua carriera nel locale team del Wealdstone, dove debutta a 16 anni e rimane per 5 stagioni, fino al passaggio al Coventry City. Dopo due ottime stagioni con gli a�?Sky Bluesa��, viene acquistato dal Nottingham Forest, impegnato nella ricostruzione dopo la fine del suo primo mitico ciclo targato Brian Clough. Col Forest conquista ben presto la Nazionale, diventando in poco tempo anche il capitano del club. Vince due Coppe di Lega consecutive (1989 e 1990), mentre la��anno seguente porta in vantaggio, su punizione, la sua squadra nella finale di FA Cup, persa perA? poi ai supplementari contro il Tottenham. Nella stagione 1992-a��93 la squadra retrocede, Brian Clough si ritira, ma Pearce rimane, aiutando la squadra a centrare subito la��immediato ritorno in Premier League. Rimane fino al 1997, quando starA� anche brevemente in panchina come giocatore/allenatore ad interim, in una stagione che finirA� nuovamente con una retrocessione. Passa (dopo oltre 400 partite e piA? di 60 reti) al Newcastle, dove Kenny Dalglish sta mettendo insieme una formazione di veterani, composta anche dagli ex Liverpool Rush e Barnes. La squadra arriverA� alla finale di FA Cup, poi persa contro la��Arsenal. Rimane coi a�?Magpiesa�� una��altra stagione quindi, dopo un litigio col nuovo allenatore Ruud Gullit, si trasferisce al West Ham, dove disputa due ottime stagione, la seconda delle quali viene corredata dalla vittoria del premio a�?Hammer fo the Yeara��. Passa quindi al Manchester City, in First Division, venendo subito nominato capitano, e disputando la��ultima stagione della sua carriera agonistica. Rimane ai a�?Citizensa�� come membro dello staff e, quando nel gennaio 2005 Keegan lascia, la societA� affida a lui la panchina, su cui rimarrA� anche nelle due stagioni successive. Diventato CT della��Under-21 inglese, vi rimane fino alla��Europeo 2013 di categoria, quando lascia la��incarico. Precedentemente A? stato anche CT della Gran Bretagna alle Olimpiadi di Londra 2012 e CT della Nazionale maggiore ad interim dopo le dimissioni di Fabio Capello. Dopo un anno di inattivitA�, da questa stagione A? la��allenatore proprio del Nottingham Forest. Con la Nazionale inglese ha giocato 78 incontri (con 5 reti), prendendo parte al Mondiale italiano del 1990 e a due Europei (1992 e 1996). Subito dopo Euro a��92 A? stato per un breve periodo capitano dei a�?Tre Leonia��. Soprannominato a�?Psychoa�� per la��atteggiamento intimidatorio e il gioco rude, in carriera ha segnato 99 reti, un ottimo bottino per un terzino. A� stato per 3 volte giocatore della��anno del Nottingham Forest (1989, 1991 e 1996), un record.

4 (regista) a�� John McGOVERN: Scozzese, sbarca giovanissimo in Inghilterra, alla��Hartlepools United, dove viene lanciato giovanissimo in prima squadra da Brian Clough, di cui diverrA� il giocatore/feticcio. a�?Cloughiea�� se lo porta infatti al Derby County, nel 1968, per iniziare la scalata dalla serie minori al titolo nazionale nella stagione 1971-a��72. Quando Clough passa, clamorosamente, al Leeds United, il suo primo acquisto A? McGovern, che la��anno seguente si ricongiunge col suo a�?maestroa�? sei mesi dopo, al Nottingham Forest, iniziando la scalata dalla a�?serie Ba�? alla doppietta in Coppa dei Campioni (1979 e 1980). In mezzo, un campionato (1977-a��78), due Coppe di Lega consecutive (1978 e 1979), e una Charity Shield (1978), senza dimenticare la Supercoppa Europea 1979. Il tutto con la fascia di capitano al braccio. Rimane fino al 1982, quando si trasferisce al Bolton come giocatore/allenatore. Rimane per due stagioni e mezza, lasciando nel gennaio 1985. Quindi, dopo qualche apparizione nel Horwich RMI, entra nello staff tecnico del Chorley, che poi guiderA� anche brevemente nel 1990. Sempre come assistente va quindi al Plymouth Argyle, prima della chiamata del Rotheram United, nel 1994, che gli offre di guidare la squadra in tandem col suo ex a�?gemelloa�? Archie Gemmill. Questa avventura dura due stagione dopodichA� ecco la panchina del Woking, nella stagione 1997-a��98. Dopo due anni di stop, nel novembre del 2000 prende in corsa la��Ilkeston Town, venendo esonerato nel marzo seguente. Da allora non ha piA? allenato. A sorpresa, nella votazione effettuata dai tifosi, su richiesta del club, per decretare la��11 a�?di semprea�?A� in concomitanza con la��uscita del libro a�?The Official History of Nottingham Foresta��, A? stato escluso a favore di Roy Keane, affermatosi qui prima di diventare uno dei piA? grandi giocatori nella storia del Manchester United. Obbligo di citazione, nel ruolo, per Jack Burkitt, giocatore da oltre 500 presenze in maglia rossa e capitano del Forest che vinse la FA Cup 1959.

5 (difensore centrale) a��Steve CHETTLE: A� stata una delle scelte che piA? mi ha fatto riflettere, ma alla fine ho scelto di puntare su Chettle, nativo di Nottingham e cresciuto nelle giovanili del club. Lanciato in prima squadra nel 1986, non ancora diciottenne, ne diventa ben presto un pilastro difensivo, formando una��ottima coppia di centrali soprattutto con Des Walker. Rimane anche la squadra retrocede, contribuendo alla sua risalita in Premier League. Dopo aver riconquistato la massima serie nel 1998, nel gennaio 1999 viene ceduto in prestito al Barnsley, che poi lo riscatta e dove gioca fino al 2002, con in mezzo in prestito per mezza stagione al Walsall, nel 2001. Approda quindi al Grimsby Town per una stagione, cui ne seguono una al Burton Albion (dove gioca per il suo ex compagno Brian Clough, venendo quindi allenato in carriera da padre e figlio) e una alla��Ilkeston Town, dopodichA� si ritira. Apre quindi una scuola calcio in cittA�, venendo poi assunto alla��Academy del Forest, che ha lasciato brevemente nella stagione 2013-a��14, per fare il vice allenatore della��Ilkeston. Tornato al Forest, ne allena la squadra Under-18. Impossibile non ricordare Bob McKinleay, 18 stagioni da professionista sempre e solo col Forest, con cui ha vinto da capitano la FA Cup 1958-a��59 e giocato oltre 600 match. Citiamo anche Larry Lloyd, stopper del Forest bicampione da��Europa.

6 (difensore centrale) a�� Des WALKER: Pescato in un torneo giovanile a Londra, a 15 anni entra nel settore giovanile del Nottingham Forest. Lanciato diciottenne in prima squadra da Brian Clough, si conquista velocemente il posto in squadra e la chiamata nella��Under-21. Rimane al Forest fino al 1992, vincendo la Coppa di Lega per due anni consecutivi, nel 1989 e 1990. Nel secondo caso si aggiudica la primissima edizione della��Alan Hardaker Trophy, premio riservato al miglior giocatore della competizione. Divenuto nel frattempo un pilastro anche della Nazionale inglese, dopo la��Europeo 1992 passa a�� un poa�� a sorpresa a�� alla Sampdoria. In Italia rimane una sola stagione (la prima del dopo-Boskov, con Sven Goran Eriksson in panchina), quindi fa ritorno in Patria, passando allo Sheffield Wednesday. Qui rimane per ben 8 stagioni, prima di far ritorno al Forest, dove gioca altre due stagioni, prima di ritirarsi nella��estate del 2004. Entrato nello staff tecnico della squadra, lascia pochi mesi dopo, col cambio di allenatore. Con la��Inghilterra ha disputato 59 incontri, giocando (da titolare), il Mondiale 1990 e la��Europeo 1992. A� stato per 4 anni di fila nella Top 11 del campionato inglese (1989-1992), curiosamente con un partner sempre diverso a�?a fiancoa�?, ma col compagno Stuart Pearce altrettanto immancabile. Come questa��ultimo, ha vinto per tre volte (record) il titolo di miglior giocatore della��anno del Forest (1987, 1990 e 1992). Mi pare doveroso citare Kenny Burns, leader difensivo del Forest campione da��Europa per due volte consecutive.

7 (interno destro/ala destra) a�� Martin Oa��NEILL: Nordirlandese, dopo i primi passi nel calcio gaelico, approda al Derry City. Dopo un anno e mezzo nelle giovanili dei a�?Candystripesa��, approda al Distillery, col quale vince la coppa nazionale 1971, battendo in finale proprio il Derry City, al quale rifila una doppietta. Alla��inizio della stagione successiva, in Coppa delle Coppe, segna contro il Barcellona il gol della bandiera, in una sconfitta casalinga per 3 a 1. Il mese successivo approda al Nottingham Forest: una��esperienza che nasce male, con la retrocessione in Seconda Divisione. Ma con la��arrivo in panchina di Brian Clough, ecco che la sua carriera e quella del Forest si impennano: promozione in First Division nel 1977, vittoria del titolo nazionale e della Coppa di Lega la��anno seguente. Quindi la straordinaria doppietta in Coppa dei Campioni (1979 e 1980), una Supercoppa Europea (1979), una��altra Coppa di Lega (1979) e una Charity Shield (1978), di cui A? assoluto protagonista con una doppietta nel 5 a 0 con cui viene spazzato via la��Ipswich Town. Se ne va nel 1981 e, dopo una breve esperienza al Norwich City, passa al Manchester City, per tornare poi subito al Norwich, quindi al Notts County. I problemi fisici lo debilitano inesorabilmente, tanto che le due esperienze successive sono mezza partita con le riserve al Chesterfield, e due presenze nella stessa categoria col Fulham. Ritiratosi nel febbraio 1985, inizia ad allenare due anni piA? tardi, al Grantham Town. Quindi, dopo due stagioni e un brevissimo passaggio sulla panchina dello Shpshed Charthouse, ecco la��approdo al Wycombe Wanderers, nel febbraio 1990. Vi rimane altre 5 stagioni, divenendo la��allenatore di maggior successo nella storia del club. Passato al Norwich City, dove aveva giocato, se ne va dopo sei mesi per divergenze di mercato col presidente. Trova subito ingaggio al Leicester City, portando subito la squadra in Premier League, e vincendo due volte la Coppa di Lega (1997 e 2000), raggiungendo inoltre una terza finale, nel 1999. Nel 2000 approda ai Celtic di Glasgow, centrando subito la tripletta campionato-coppa nazionale-Coppa di Lega. La��anno seguente A? di nuovo vittoria in campionato, quindi arriva la finale di Coppa UEFA, persa solo ai supplementari contro il Porto di Mourinho, che la stagione successiva trionferA� in Champions League. Quindi ecco la doppietta campionato-Coppa di Scozia e, nella sua ultima stagione, la terza coppa nazionale, dopo la quale lascia a causa della grave malattia della moglie. Torna in pista la��anno dopo, alla��Aston Villa, dove rimane per 4 stagioni, prima di lasciare alla vigilia della quinta, a causa della��incapacitA� della societA� di poter investire per fare il salto di qualitA�. Sta fermo fino al dicembre 2011, quando prende in corsa il Sunderland. Confermato nella stagione successiva, viene esonerato nel marzo 2013. Nel novembre dello stesso anno, diviene CT della��Eire, incarico che ricopre tutta��ora. Con la sua Nazionale ha disputato 64 incontri, segnando 8 reti e prendendo parte, da capitano, al Mondiale 1982. Da citare obbligatoriamente Neil Webb, che a Nottingham ha passato i suoi anni di carriera migliori, in due diverse esperienze negli Anni a��80 e a��90, intervallate da un passaggio poco fortunato al primo Manchester United di Alex Ferguson.

8 (interno sinistro) a�� Ian BOWYER: Cresciuto nel Manchester City, col quale vince la FA Cup 1969 e centra la doppietta Coppa delle Coppe-Coppa di Lega 1970, un anno dopo passa al Leyton Orient. Vi rimane due stagioni, prima di approdare al Nottingham Forest. Qui A? protagonista della��epopea targata Brian Clough, con la promozione in a�?serie Aa�? del 1977, la doppietta campionato-Coppa di Lega della��anno successivo, cui segue la fantastica doppietta in Coppa dei Campioni (1979 e 1980), una Supercoppa Europea (1979), una��altra Coppa di Lega (1979) e una Charity Shield (1978). Come il a�?gemelloa�? Oa��Neill, se ne va nel febbraio 1981, approdando al Sunderland. Ma dopo un anno torna al Forest, rimanendovi fino al 1987, per un totale di 564 presenze e 96 reti (tra cui una doppietta nella finale da��andata della Supercoppa Europea 1980, persa poi contro il Valencia). Si trasferisce quindi alla��Hereford United, dove rimane per tre stagioni da giocatore/allenatore, chiudendo con la vittoria della Coppa Gallese. Gioca quindi una manciata di partite col Grantham Town, e poi si ritira. Nel 1994 approda al Plymouth Argyle come vice della��ex compagno Shilton, quindi entra nello staff del Rotherham United, e poi in quello del Birmingham City. Torna quindi al Forest, sempre come membro dello staff tecnico, dal 2002 al 2005. La��anno seguente A? vice al Rushden&Diamonds, quindi viene assunto dal Portsmouth come osservatore. Citazione per la sua a�?ombraa�? Archie Gemmill, pupillo di Clough e jolly della mediana.

9 (centravanti) a�� Nigel CLOUGH: Secondogenito della��allenatore Brian, entra nelle giovanili del Forest a 16 anni, nel 1982. Due anni dopo si trasferisce ai dilettanti della��Heanor Town, tornando pochi mesi piA? tardi. Dalla stagione seguente A? titolare, ruolo che mantiene, segnando con continuitA�, fino alla retrocessione del club e al ritiro del padre, nel 1993. Passa al Liverpool, dove si gioca il posto con la leggenda Ian Rush e il giovane talento emergente di casa, Robbie Fowler. Dopo due stagioni e mezza a lottare inutilmente per scalare posizioni, nel gennaio 1996 al Manchester City. La stagione successiva la passa in prestito, per metA� al a�?suoa�? Forest e per metA� allo Sheffield Wednesday. Torna quindi al City per la stagione 1997-a��98, dopo la quale si accasa al Burton Albion come giocatore/allenatore. Rimane per oltre 10 anni, prima di lasciare nel gennaio 2009 per approdare sulla panchina del Derby County, squadra con la quale era divenuto celebre suo padre. Rimane fino alla��inizio della stagione 2013-a��14, quando a settembre viene esonerato. Un mese dopo accetta in corsa lo Sheffield United, dove tuttora allena. Col Forest ha disputato oltre 400 partite, segnando 131 reti, che ne fanno il secondo bomber di sempre nella storia del club, col quale ha vinto due Coppe di Lega consecutive, nel 1989 e 1990. Nella prima, in particolare, A? grande protagonista con una doppietta. Per lui anche 14 presenze, clamorosamente senza reti, con la��Inghilterra, per la quale disputa la��Europeo 1992. Impossibile non citare Garry Birtles, nativo proprio di Nottingham, e autore della decisiva doppietta per la Coppa di Lega 1979, come dieci anni dopo il suo successore, che A? colui che stiamo celebrando in questo a�?XIa�?.

10 (ala destra/seconda punta) a�� Ian STOREY-MOORE: Sarebbe stato facile scegliere Trevor Francis, eroe della prima Coppa dei Campioni del Forest (e poi pilastro della Sampdoria pre-Scudetto). Ma, nel complesso, ca��era chi meritava di piA?, e non mi andava nemmeno di mettere Francis centravanti, come fattoA� per la a�?All Time XIa�� ufficiale del club, pur di inserirlo. Tocca quindi a Storey-Moore, per dieci anni guizzante e prolifica (oltre 100 le reti realizzate in circa 250 match) ala/seconda punta del Forest dal 1962 al 1972. Cresciuto nello Scunthorpe United, a 17 va a Nottingham, dove conquisterA� anche la Nazionale. Nel 1972, dopo la retrocessione in Second Division del Forest, passa al Manchester United (dopo aver sfiorato il passaggio al Derby County di Clough campione nazionale in carica). Tormentato dagli infortuni, disputa alla��incirca la metA� delle partite, scegliendo il ritiro dopo solo due anni alla��Old Trafford. Rientra qualche mese piA? tardi al Burton Albion, dove rimane per tre stagioni (intervallate da una��esperienza estiva nella NASL, ai Chicago Sting), prima di accettare la��incarico di giocatore/allenatore allo Shepshed Charterhouse. Con lo stesso ruolo torna poi al Burton Albion per altri tre anni, quindi intraprende la carriera di osservatore, tornando anche al Forest. Da citare anche Steve Stone, anche lui per un decennio ala a�?in rossoa�?, e di recente allenatore ad interim del Newcastle, dopo la��addio di Alan Pardew.

11 (ala sinistra) a�� John ROBERTSON: Scozzese, cresce nel piccolo club Drumchapel Amateurs, dopo lo scova il Nottingham Forest, che lo ingaggia nel maggio 1970. Inizialmente poco considerato, diviene titolare inamovibile con la��arrivo di Brian Clough, nel gennaio 1975. Grande protagonista della��epopea vincente del club, nella quale mette in bacheca due volte consecutive la Coppa dei Campioni (1979 e 1980), una Supercoppa Europea (1979), un campionato (1977-a��78), due Coppe di Lega consecutive (1978 e 1979) e una Charity Shield (1978). Di questi successi, A? spesso protagonista: i due trionfi europei portano entrambi la sua firma, nel 1979 con la��assist per il gol di Francis, e la��anno dopo segnando lui il gol-vittoria contro la��Amburgo. Sua, su rigore, anche la rete che vale la prima Coppa di Lega, e la��ultimo dei cinque centri con cui il Forest spazza via la��Ipswich Town nella Charity Shield. Se ne va nella��estate 1983, passando al Derby County, dove si ricongiunge con la��ex vice allenatore del Forest (e storico braccio destro di Clough), Peter Taylor, in Seconda Divisione. La��allenatore salta ad aprile, e la squadra retrocede. Rimane anche la stagione seguente, quindi torna al Forest. Ormai limitato dagli infortuni, gioca poco e a fine stagione si trasferisce ai dilettanti del Corby Town. Dopo una breve esperienza allo Stamford, va a giocare al Grantham Town per il suo ex compagno Oa��Neill, divenuto nel frattempo allenatore. Ritiratosi, dopo una breve esperienza come allenatore proprio a Grantham, diventa il vice dello stesso Oa��Neill, seguendolo in tutte le sue avventure di club dai Wycombe Wanderers alla��Aston Villa, passando per Norwich City, Leicester City e Celtic di Glasgow. Con la Nazionale scozzese ha giocato 28 partite, segnando 8 reti, e prendendo parte ai Mondiali 1978 e 1982 (dove segnA? il quarto dei 5 gol alla Nuova Zelanda).

ALL. Brian CLOUGH: Nativo di Middlesbrough, dopo i primi passi nel Billingham Synthonia e il servizio militare, a venta��anni inizia a giocare per la squadra della sua cittA�, in Seconda Divisione, segnando una media di quasi un gol a partita (204 reti in 222 partite in campionato). Nel 1961, stufo dei mediocri risultati del a�?Boroa��, ottiene al trasferimento agli storici rivali del Sunderland, sempre in Seconda Divisione. Il primo anno segna 39 reti, nel secondo a dicembre A? giA� a quota 24, quando in uno scontro col portiere del Bury si infortuna gravemente, vedendo la sua carriera finire a soli 29 anni. Fallito ogni tentativo di rientro e costretto al prematuro ritiro, a�?Cloughiea�� inizia ad allenare nelle giovanili del Sunderland. Nel 1965, gli viene offerta la panchina della��Hartlepools United, in Quarta Divisione, dove come vice si porta Peter Taylor, ex portiere del Middlesbrough con cui ha stretto amicizia, e che sarA� parte importantissima nella carriera di Clough. Due buone stagioni valgono al duo Clough-Taylor la chiamata del Derby County, in Seconda Divisione. Alla seconda stagione centrano la promozione nella massima serie, dove la��anno successivo portano la squadra al quarto posto e alla qualificazione in Coppa UEFA, dalla quale il club sarA� perA? escluso per irregolaritA� finanziarie. Nella stagione 1971-a��72 ecco il capolavoro della vittoria in campionato, la prima in assoluto per i a�?Ramsa��, con un solo punto di vantaggio su ben tre squadre appaiate al secondo posto: Manchester City, Liverpool e, soprattutto, il Leeds della��odiatissimo collega Don Revie, con cui ebbe una scoppiettante guerra mediatica. La��anno seguente il Derby County arriva fino alle semifinali di Coppa dei Campioni, eliminato dalla Juventus che poi perderA� la finale contro la��Ajax campione in carica. Nel frattempo gli scontri con la dirigenza si fanno sempre piA? aspri fino a che, nella��ottobre 1973, Clough e Taylor si dimettono, lasciando il Derby County. I due si accasano in Terza Divisione, al Brighton&Hove Albion, squadra con ambizioni di grande crescita. A fine stagione perA?, Clough riceve una��offerta incredibile: la��odiato Don Revie A? diventato CT della��Inghilterra e il Leeds campione nazionale in carica ha scelto di puntare su di lui per la successione. Taylor non lo segue, scegliendo di mantenere i propri obblighi col Brighton, del quale diventa capo allenatore. La��esperienza di Clough al Leeds sarA� un disastro, diventato celebre tra libri e film. Una��esperienza che si chiude con la��esonero dopo soli 44 giorni, per un totale di sole 7 partite ufficiali e un bilancio di una sola vittoria, 3 pareggi e altrettante sconfitte. Qualche mese piA? tardi riparte dalla Seconda Divisione, prendendo in corsa il Nottingham Forest, venendo raggiunto sei mesi piA? tardi da Taylor, con cui si A? riappacificato dopo la rottura di due anni prima. Ricomposta la coppia, inizia la��epopea da��oro del Forest: con la promozione in Prima Divisione, e la vittoria del campionato da neopromossa la��anno successivo, cui segue la straordinaria doppietta in Coppa dei Campioni. A questi si aggiungono una Supercoppa Europea (1979), una Charity Shield (1978) e due Coppe di Lega consecutive (1978 e 1979). Esaurito questo primo ciclo, Taylor nel 1982 si ritira (tornando poco dopo come capo allenatore al Derby County, e litigando definitivamente con Clough, con cui non si parlerA� mai piA? fino alla morte, per il passaggio di Robertson dal Forest ai a�?Ramsa��), mentre a�?Cloughiea�� avvia il rinnovamento della squadra, che vedrA� i suoi frutti sul finire del decennio, con una nuova doppietta in Coppa di Lega (1989 e 1990, piA? la finale persa nel 1992) e una finale di FA Cup persa nel 1991. La stagione 1992/a��93, col club costretto a cedere i suoi gioielli, la squadra si indebolisce e retrocede: Clough si ritira e inizia un importante battaglia extracalcistica, quella per la sua salute. Da anni convivente con problemi di dipendenza da alcol, nel gennaio 2003 A? costretto a ricorrere al trapianto di fegato. Un anno e mezzo dopo, nella��ottobre 2004, Clough muore di cancro allo stomaco. Al suo funerale, a Derby, parteciparono oltre 14mila persone, e sfilarono insieme i tifosi a�� arcirivali a�� del County e del Forest. Il Nottingham Forest ha eretto una statua che lo raffigura davanti al proprio stadio, mentre il Derby County ne ha fatto realizzare una raffigurante sia lui sia Taylor. Il 31 luglio 2007 Nottingham Forest e Derby County hanno inaugurato il a�?Brian Clough Trophya��, stabilendo da allora che ogni match tra le due squadre assegnerA� il trofeo. Per molti A? stato a�?il piA? grande CT che la��Inghilterra non ha mai avutoa�?. Lui, modestamente, di se stesso diceva: a�?Non sono il miglior allenatore, sono solo nella Top 1a�?.

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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