All Time XI: Olympiacos

Olympiacos logo

Fondato come polisportiva nel 1925, mettendo insieme realtà precedentemente esistenti, l’Olympiacos è un po’ la “Juventus di Grecia”, essendo come i bianconeri la squadra che detiene il record di campionati e coppe nazionali vinti, rispettivamente con addirittura 44 e 27 trionfi.

I biancorossi hanno avuto diverse ere di dominio, con numerosi periodi di titoli in sequenza, sin dai primi anni della propria esistenza. Per questo i giocatori importanti sono stati moltissimi, alcuni dei quali sono stati necessariamente costretti all’oblio dall’aver operato in anni pioneristici, di cui le informazioni sono scarse e imprecise.
Si pensi, ad esempio, ai 5 fratelli Adrianopoulos, pilastri dell’Olympiacos alla nascita – sono tra i fondatori – e a tanti altri nomi che dalle vittorie degli Anni ’30 in poi hanno vestito la gloriosa maglia della squadra più importante di Pireo, che qui si schiera con un 4-4-2:

1 (portiere) – Achilleas GRAMMATIKOPOULOS: Nato a Pireo nel 1908, dopo i primi passi nell’Aris Nikaia a vent’anni nel 1928 approda all’Olympiacos. Giocherà per i biancorossi fino al 1944, vincendo 6 volte il campionato greco (1931, 1933, 1934 e 1936-1938). Soprannominato ‘Zamora’, in onore del grande portiere spagnolo, Grammatikopoulos è morto nel 2008, un paio di mesi dopo aver compiuto 100 anni. Citazione per Antonios Nikopolidis che, dopo aver difeso per 15 anni la porta del Panathinaikos, nel 2004 passò clamorosamente in biancorosso, rimanendovi fino al ritiro avvenuto nel 2011. Sette anni in cui ha vinto 6 titoli nazionali (mancando il successo solo nella stagione 2009-’10), 4 coppe nazionali (2005, 2006, 2008 e 2009) e la Supercoppa di Grecia 2007. Dopo il ritiro è entrato nello staff tecnico della prima squadra, divenendone anche allenatore ad interim per un periodo. Attualmente è il CT dell’Under-21 greca. Menzione anche per Dimitrios Eleftheropoulos, prodotto del vivaio, che in biancorosso ha giocato 10 anni, vincendo 7 campionati consecutivi (1997-2003) prima di approdare in Italia, dove ha vestito le maglie di Messina, Milan, Roma, Ascoli e Siena.

2 (terzino destro) – Ilias ROSIDIS: Nato a Cipro, arrivato a Pireo in giovane età, si iscrive alla polisportiva dell’Olympiacos, praticando 100, 200 e 400 metri di atletica. Un giorno, durante un allenamento, gli viene chiesto di rimpiazzare un giocatore della squadra di calcio, e da allora non ha più lasciato la maglia biancorossa, giocandovi dal 1948 al 1961. Inizialmente centrocampista, diventa in breve uno dei primi terzini di spinta del calcio non solo greco, ma addirittura europeo. Divenuto negli anni anche capitano, con l’Olympiacos ha vinto 7 campionati, di cui 6 consecutivi (1951 e 1954-1959) e 9 Coppe di Grecia (1951-1954 e 1957-1961), centrando in 5 casi il double (1951, 1954 e 1957-1959). Con la Grecia ha giocato 29 incontri, prendendo parte alle Olimpiadi 1952 e capitanando la Nazionale ellenica dal 1954 al 1960. Doveroso citare Dimitris Mavrogenidis, che dal 1997 al 2006 in biancorosso ha vinto 8 campionati su 9 disputati. Menzione anche per Vasilis Torosidis, attuale terzino destro del Bologna, e per 5 stagioni e mezzo protagonista con l’Olympiacos, dove rimpiazzò proprio Mavrogenidis.

3 (difensore centrale) – Kyriakos KARATAIDIS: Lunga è la tradizione di forti difensori centrali, per quanto riguarda l’Olympiacos. Ne abbiamo passato al setaccio diversi, incontrando gente che ha fatto la storia del club, come Amanatidis o Kostoulas. Ma più di tutti ha meritato questa posizione Karataidis. Nato ad Onoi, nella zona di Kastoria, muove i primi passi nella piccola squadra locale del Flatsata Oinois, facendo tutta la trafila fino alla prima squadra. Dopo un solo campionato tra i ‘grandi’, nel 1982 – a 17 anni – passa al Kastoria. Vi rimane per 6 stagioni quindi, nel 1988, eccolo approdare all’Olympiacos, con cui giocherà fino al 2001, vestendo anche la fascia di capitano. In 13 anni mette in bacheca 5 campionati consecutivi (1997-2001) e tre Coppe di Grecia (1990, 1992 e 1999). Dopo il ritiro è rimasto nel club, e attualmente è direttore del Settore Giovanile. Con la Nazionale greca ha collezionato 34 presenze, facendo parte dei convocati per USA ’94.

4 (difensore centrale) – Andreas MOURATIS: Nativo di Pireo, muove i primi passi nel Polaris, club di Neo Faliro, località del Pireo vicina ad Atene. Vi rimane dai 10 ai 17 anni, fino a quando nel 1943 passa al Proodeftiki. Due stagioni dopo ecco l’approdo all’Olympiacos, dove rimarrà per un decennio e rivelandosi uno dei giocatori-guida della squadra che vinse 5 campionati (1947, 1948, 1951, 1954 e 1955) e altrettante coppe nazionali, di cui 4 consecutive (1947, 1951-1954). Detto ‘Missouri’ per la stazza, che ricordava quella dell’omonima nave militare statunitense in prossimità del Piero, dopo un’amichevole tra Grecia e Turchia fu ribattezzato dalla stampa di Istanbul ‘Mourat Aslan’, ossia ‘Mouratis il Leone’. Con la Nazionale ha collezionato 16 gettoni (con un gol) e preso parte alle Olimpiadi 1952. È morto nel dicembre del 2000, a 74 anni. Menzione per Georgios Anatolakis, per un decennio tra Anni ’90 e Duemila al centro della difesa biancorossa.

5 (terzino sinistro) – Grigoris GEORGATOS: Nato a Pireo, muove i primi passi con il Panachaiki di Patrasso, con cui debutta tra i professionisti a 19 anni, nel 1991. Rimane lì fino a metà della stagione 1995-‘96, quando c’è il ‘ritorno a casa’, ossia l’approdo all’Olympiacos. Dopo quei sei mesi, in biancorosso rimane altre 3 stagioni, vincendo altrettanti ‘scudetti’, l’ultimo dei quali in double con la Coppa di Grecia. Ceduto all’Inter, in Italia non si ambienta benissimo, e a fine stagione viene rimandato in prestito all’Olympiacos, con cui vince nuovamente il campionato. Tornato all’Inter, passa una stagione in ombra, e nel 2002 fa il suo definitivo ritorno in Grecia, all’AEK Atene. Coi gialloneri gioca una prima stagione e uno spicchietto della seguente, prima di tornare ancora una volta all’Olympiacos e di nuovo, chiuso il mezzo campionato, nei 3 seguenti fa l’en plein di campionati (2005-2007), i primi due in accoppiata con la coppia nazionale (2005 e 2006). Nel luglio del 2007, alla scadenza del suo contratto, si ritira, come peraltro annunciato un anno prima. Rimasto all’interno dei quadri dirigenziali del club, dal novembre 2013 al giugno 2015 guida il Settore Giovanile, venendo poi promosso alla carica di direttore sportivo, che lascia dopo una sola stagione. Soprannominato ‘Trelos Karaflos’, ossia il ‘Pelato Pazzo’, con la Nazionale greca ha collezionato 35 presenze, mettendo a segno 3 reti. Nel 1999 ha vinto il premio come Giocatore Greco dell’Anno.

6 (centrocampista) – Panagiotis ‘Yotis’ TSALOUCHIDIS: Nato a Veria, inizia la carriera di calciatore nella squadra cittadina, debuttando in prima squadra a vent’anni, nel 1983. Rimane con la ‘Regina del Nord’ fino al 1987, quando passa all’Olympiacos. Veste la maglia biancorossa fino al 1995, conquistando 2 Coppe di Grecia, nel 1990 e nel 1992, entrambe da assoluto protagonista. Segna infatti una doppietta nella finale vinta per 4-2 contro l’OFI Creta, nel primo caso, mentre nel secondo marca l’1-1 nella sfida di andata in casa del PAOK Salonicco, e il definitivo 2-0 in quella di ritorno, alzando il trofeo da capitano. Lasciato l’Olympiacos, si trasferisce proprio al PAOK, dove rimane una sola stagione, facendo poi ritorno al Veria, dove chiuderà la carriera nel 1999. Inizia poi quella da tecnico, sedendo in 5 diverse occasioni sulla panchina del club che lo ha lanciato. La prima, nel 2000, subentrando in corsa al suo ex compagno dell’Olympiacos Protasov, poi dal 2001 al 2003, quindi ancora in corsa nel 2004 e nel 2008 e per i primi 6 mesi della stagione 2009-’10. Dal 2015 è team manager dello stesso Veria. Con la Nazionale greca ha collezionato 76 presenze, mettendo a segno 16 reti, ed ha partecipato al Mondiale 1994. Citazione doverosa per Ierokis Stoltidis, uno dei pilastri dell’Olympiacos schiacciasassi degli Anni Duemila. Menzione anche per Christos Patsatzoglou, schierabile anche come terzino destro (anzi, forse il suo ruolo più adatto) e uno dei più promettenti talenti greci di fine Anni ’90, la cui carriera è stata irrimediabilmente azzoppata da un bruttissimo infortunio nel 2003.

7 (ala destra) – Steylianos ‘Stelios’ GIANNAKOPOULOS: Figlio d’arte, nativo di Atene, muove i primi passi nell’Ethnikos Asteras, squadra semiprofessionistica del suo quartiere, nel cui Settore giovanile entra ad appena 7 anni, nel 1981. Dieci anni dopo, e con alcuni intermezzi al Doxa Vyronas e al Fostiras Kesarianis, debutta in prima squadra, contribuendo alla promozione dell’Ethnikos nella Terza Divisione. Gli basta un bel campionato in quest’ultima per farsi notare dagli scout delle categorie superiori e così, nell’estate del 1993, passa al Paniliakos, in Seconda Divisione. Qui fa tre ottime stagioni (nella seconda è eletto miglior giocatore greco del campionato), conquistandosi la convocazione in Under-21 e, soprattutto, la chiamata dell’Olympiacos, per il quale segnerà il primo gol in assoluto del club in Champions League, votato poi come gol più bello della manifestazione. Rimane in biancorosso fino al 2003, conquistando 7 campionati consecutivi in altrettante stagioni giocate con l’Olympiacos. A questi si aggiunge anche la Coppa di Grecia 1998-’99. Lasciata la squadra del Pireo si trasferisce in Premier League, al Bolton, dove rimarrà per 5 anni. Particolarmente buoni i primi tre, con il picco nella stagione 2005-’06, quando è il top scorer dei Wanderers. Le ultime due annate, al contrario, sono poco fortunate, tanto che nella quarta non segna nemmeno una rete, mentre in quella finale gioca metà delle partite. La squadra decide quindi di non rinnovargli il contratto, e lui firma per il neo promosso Hull City. L’esperienza però è assolutamente insoddisfacente, dato vede per la prima volta il campo a novembre, entrando dalla panchina. Farà solo un’altra presenza coi ‘Tigers’, prima di sfruttare la finestra del mercato di gennaio per tornare in Patria, accasandosi all’AEL di Larissa, contribuendo alla qualificazione europea del club. Tuttavia, una serie di infortuni e alcuni dissapori con la società portano alla rescissione del contratto nel dicembre 2009, decretando la fine della carriera di Stelios. Pochi mesi più tardi viene eletto presidente dell’Assocalciatori greca. Nel 2012 tenta la carriera di allenatore, andando a sedere sulla panchina del Paniliakos, club nel quale ha giocato nei primi Anni ’90. Un’esperienza che si rivela infelice, con l’esonero a gennaio. Nel 2015 è coinvolto in un tentativo di scalata alla proprietà di un altro suo ex club, il Bolton, ma la cosa non avrà seguito. Attualmente è un pompiere professionista. Con la Grecia ha disputato 77 partite e segnato 12 reti, vincendo l’Europeo del 2004 e prendendo parte a quello del 2008, oltre che alla Confederations Cup 2005. Nel 2003 ha vinto il premio quale Giocatore Greco dell’Anno.

8 (centrocampista) – Anastassios ‘Tasos’ MITROPOULOS: Originario di Volos, muove i primi passi nell’Aris Petroupolis, squadra della sua città. Nel 1976, a 19 anni, si trasferisce a Pireo, ma non all’Olympiacos, bensì all’Ethnikos. Dopo 4, però, riesce finalmente a vestire il biancorosso, che indosserà fino al 1992, divenendo anche capitano del club. Con lui l’Olympiacos vince 3 campionati (1982, 1983 e 1987) 2 coppe nazionali (1990 e 1992) e la Supercoppa di Grecia 1987. Passa quindi all’AEK Atene dove, in due stagioni, vince altrettanti titoli nazionali. Arriva quindi il clamoroso passaggio al Panathinaikos, con cui marcherà una sola presenza, che gli vale comunque il terzo campionato nazionale consecutivo nel suo personalissimo palmarès. Finisce la stagione 1994-’95 all’Apollo Smyrna, passando l’anno successivo all’Iraklis Salonicco e quello dopo ancora al Veria, coi suoi ex compagni biancorossi Protasov e Tsalouchidis. Nel 1997, infine, torna 40enne all’Olympiacos per chiudere la carriera: non scenderà mai in campo, ma la squadra conquisterà il campionato. Ritiratosi, entra nello staff tecnico del club, ricoprendo il ruolo di vice allenatore per un quadriennio. Successivamente si dà alla carriera politica. Soprannominato ‘Rambo’, con la Grecia ha giocato 77 partite e segnato 8 reti, indossando pure la fascia di capitano. In quest’ultima veste ha partecipato al Mondiale 1994. Citazione doverosa per Vassilis Karapialis e Georgios Delikaris, considerati tra i migliori centrocampisti offensivi nella storia del club, protagonisti rispettivamente dei successi nella seconda metà degli Anni ’90 il primo, e negli Anni ’70 il secondo. Menzione anche per Rivaldo che, dopo i successi al Barcellona e lo svernare al Milan, trovò nel suo triennio in biancorosso una seconda giovinezza.

9 (attaccante) – Nikos ANASTOPOULOS: Originario di Dafni, muove i primi passi nella squadra della sua città fino alla chiamata, nel 1976, del Panionios, cui approda 18enne. Con le ‘Pantere’ rimane 4 stagioni (vincendo la Coppa di Grecia 1978-’79, con lui che nella finale contro l’AEK Atene segna il momentaneo 1-1, prima del 3-1 finale) quindi, nel 1980, passa all’Olympiacos. Ci rimane per 7 stagioni, segnando 125 reti in 205 presenze, conquistando 4 volte la classifica cannonieri (1983, 1984, 1986 e 1987), e mettendo in bacheca altrettanti titoli nazionali (1981-1983 e 1987). Si trasferisce quindi in Italia, all’Avellino, ma la sua avventura in Serie A è un flop clamoroso. Torna quindi in Patria la stagione successiva, riaccolto dal Panionios. Nel 1989 fa rientro all’Olympiacos: un bis che dura 3 stagioni e che porta nella sua bacheca altre 2 coppe nazionali (1990 e 1992) e la Supercoppa di Grecia 1991-‘92. Passa quindi allo Ionikos, dove rimane una sola stagione per tornare poi un’ultima volta all’Olympiacos, con cui gioca però solo altre 4 partite e poi si ritira, dopo aver totalizzato in biancorosso 159 gol in 291 match. Appesi gli scarpini al chiodo intraprende la carriera di allenatore, iniziando nel 1995 sulla panchina del Panelefsiniakos. Girerà diverse squadre, senza particolari picchi: nel 2002 vince la Seconda Divisione con il PAS Giannina, ripetendosi nel 2009 con il Kavala. Allenerà anche il ‘suo’ Panionios brevemente nel 2014 e, in due riprese, l’OFI Creta. Nel 2015 approda all’Aris Salonicco, dopo che il club è sprofondato addirittura in terza serie, portandolo subito alla promozione in Seconda Divisione Lo allena anche la stagione successiva, dopodiché viene sostituito e, al momento, è fermo. Con la Grecia ha disputato 73 incontri e segnato 29 reti, prendendo parte all’Europeo 1980. Ai tempi dell’Olympiacos, per via dei folti baffi, era soprannominato ‘Moustakias’, appunto “quello coi baffi”. Non si può non citare Alexis Alexandris, che di Anastatopoulos è stato – di fatto – l’erede, imitandone anche i successi, sia di squadra sia personali. Menzione anche per il grande attaccante ucraino/sovietico Oleg Protasov, che in 4 stagioni al Pireo segnò solo in campionato 48 reti in 83 match.

10 (attaccante) – Giorgios SIDERIS: Nativo di Pireo, muove i primi passi in un altro club della città, l’Atromitos. Con questa società, al suo primo anno in prima squadra, segna 28 reti in 30 partite, guadagnandosi la prima convocazione in Nazionale e il passaggio all’Olympiacos, nel 1959. Vi rimane fino al 1970, segnando in campionato 223 reti in 283 partite e conquistando 3 volte il titolo di capocannoniere del campionato ellenico (1965, 1967 e 1969). Coi biancorossi conquista 2 ‘scudetti’ (1966 e 1967) e 5 Coppe di Grecia (1960 – segna il definitivo 3 a 0 -, 1961 – doppietta nel 3 a 0 della finale -, 1963 – segna di nuovo il definitivo 3 a 0 -, 1965 – gol decisivo in finale – e 1968). Si trasferisce quindi in Belgio, al Royal Antwerp/Anversa, primo calciatore greco a giocare all’estero. Dopo una sola stagione torna brevemente all’Olympiacos, dove gioca un paio di partite, segnando altrettanti gol, che lo fanno arrivare a quota 225. Aggiunte quelle nelle altre competizioni fanno in totale 493 (in 519 presenze), record assoluto del club. Si ritira nel febbraio 1972. Successivamente avvia con successo una compagnia di assicurazioni. Con la Grecia, di cui è stato anche capitano, ha giocato 28 incontri, mettendo a segno 14 reti. Era soprannominato ‘il Bulldozer’. Nel 1970 è arrivato secondo nella classifica della Scarpa d’Oro con 35 centri, dietro per un solo gol al bulgaro Petar Zhekov del CSKA Sofia. Citazione per il brasiliano Giovanni che, dopo aver fallito al Barcellona, qui troverà un nuovo slancio alla sua carriera, con 5 campionati vinti in 6 stagioni (2000-2003 e 2005), un titolo di capocannoniere (2003-’04) e il premio come miglior giocatore straniero del torneo nel 2000 e nel 2004.

11 (ala sinistra) – Predrag DJORDJEVIC: Serbo di Kragujevac, inizia nella squadra della sua città, il Radnicki. Nel 1991, a 19 anni, approda alla prestigiosa Stella Rossa di Belgrado, fresca vincitrice della Coppa dei Campioni, che lo manda in prestito allo Spartak Subotica. Tornato alla base vince la Coppa di Jugoslavia, ma nel 1993 emigra in Grecia, dove lo accoglie il Paniliakos, club di terza serie. È tra i protagonisti della doppia promozione del club fino al massimo campionato greco, che disputa sempre con il Paniliakos nella stagione 1995-’96, dopo la quale passa all’Olympiacos. Coi biancorossi rimarrà fino alla chiusura della carriera, nel 2009, emergendo come una delle figure più rappresentative della squadra che fa incetta di titoli. In 13 annate conquista 12 campionati, fallendo la corsa al titolo solo nel 2004. Nello stesso periodo arrivano anche 5 coppe nazionali (1999, 2005 – con doppietta da capitano nella finale vinta per 3 a 0 sull’Aris di Salonicco -, 2006, 2008 e 2009) e la Supercoppa di Grecia 2007. Dal 2001 al 2003 è stato per 3 volte consecutive vincitore del premio quale miglior giocatore straniero del campionato greco. Con la Nazionale del suo Paese ha collezionato 37 presenze, segnando un gol e prendendo parte al Mondiale 2006. Oleh Protasov

ALL. Dusan BAJEVIC: Bosniaco di Mostar, attaccante micidiale da giocatore, in campo la sua carriera si divide tra la squadra della sua città, il Velez e i greci dell’AEK Atene. Appesi gli scarpini al chiodo nel 1983, dopo un ritorno biennale a Mostar, l’anno successivo il ‘Principe’ (questo il suo soprannome) inizia ad allenare, proprio sulla panchina del Velez Mostar, con cui vince la Coppa di Jugoslavia nel 1986. Nel 1988 fa lo stesso percorso che aveva fatto da giocatore, tornando all’AEK Atene. Guida i gialloneri per 8 stagioni, conquistando 4 campionati, di cui tre consecutivi (1989 e 1992-1994); la Coppa di Grecia 1995-’96; la Supercoppa di Grecia 1989 e la Coppa greca di Lega 1990. Nel 1996 arriva all’Olympiacos, dove in 3 stagioni vince altrettanti campionati, l’ultimo dei quali in double con la Coppa di Grecia. Va quindi al PAOK Salonicco, dove rimane 3 stagioni, seguite da un ritorno biennale sulla panchina dell’AEK. Nel 2004 torna all’Olympiacos, riprendendo il filo da dove lo aveva lasciato: doppietta campionato-coppa nazionale. Molla subito dopo, per incomprensioni con la tifoseria. Sta fermo una stagione, quindi eccolo sulla panchina della Stella Rossa di Belgrado, esperienza chiusasi prima della fine dell’annata. Riparte ancora dalla Grecia nel settembre 2007, chiamato dall’Aris Salonicco, che porta fino alla finale di Coppa di Grecia, persa proprio contro l’Olympiacos. Si dimette a fine stagione per le ingerenze del presidente. Torna in pista nel novembre 2008, ancora una volta all’AEK, dove rimane fino alle dimissioni del settembre 2010. Poche settimane dopo firma coi ciprioti dell’Omonia Nicosia, coi quali rimane 2 stagioni. Nell’estate del 2012 torna di nuovo in Grecia, questa volta all’Atromitos, dimettendosi nel dicembre dello stesso anno. Da allora non ha più allenato, tornando all’AEK Atene come direttore esecutivo. È stato anche dirigente della Federcalcio bosniaca. Citazione per Ernesto Valverde, attuale tecnico del Barcellona, che qui in 3 stagioni (non consecutive) ha conquistato altrettanti campionati (2009, 2011 e 2012) e 2 coppe nazionali (2009 e 2012). Bene anche un altro spagnolo, l’ex centrocampista del Real Madrid Mìchel, che ha vinto tre campionati consecutivi, il primo dei quali (2013) in double con la Coppa di Grecia.

 

Federico Zuliani

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.