All Time XI: Panathinaikos

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Se siete calciofili 2.0, probabilmente per voi il Panathinaikos è soprattutto la squadra che il mitico Alberto Malesani allenava quando fece la sua famigerata (e visualizzatissima su YouTube) sfuriata in conferenza stampa (“Ma cos’è diventato il calcio?!”).

Ma, ovviamente, il ‘Trifoglio’ è stato ed è molto di più: 20 campionati greci, 18 coppe nazionali (con 8 double), 3 Supercoppe di Grecia e anche un importante storico internazionale.

La finale di Coppa dei Campioni nel 1971, ma anche le semifinali nel 1985 e nel 1996, e i quarti raggiunti nel 1992 e nel 2002. Senza dimenticare l’Intercontinentale 1971 giocata al posto dell’Ajax campione d’Europa.

La squadra più forte di Atene (un record di 17 titoli del torneo locale), e l’unica ad aver ogni tanto ‘disturbato’ il dominio assoluto che, in terra ellenica, esercita l’Olympiacos Pireo.

Il ‘Trifoglio’, in questa sua proiezione “all time”, si schiera con il 4-4-1-1:

1 (portiere) – Panagiotis ‘Takis’ IKONOMOPOULOS: Il Panathinaikos ha avuto un’ottima tradizione di portieri che ne hanno difeso i pali, ma nessuno è stato ‘iconico’ come Takis. Soprannominato ‘Uccello’ per i ‘voli’ che faceva a guardia della porta ‘verde’, Ikonomopoulos si forma nel Kallithea, debuttando in prima squadra ancora minorenne, nella stagione 1960-’61. L’annata successiva la gioca con l’Apollon Atene/Smirne, e nel 1962 passa al Proodeutiki. Dopo 2 stagioni approda finalmente al ‘Trifoglio’, giocandovi fino al 1976. In 12 stagioni mette in bacheca 4 campionati (1965, 1969, 1970 e 1972), 2 coppe nazionali (1967 e 1969) e la Supercoppa di Grecia 1970. Col ‘Pana’ ha inoltre raggiunto la finale di Coppa dei Campioni 1970-’71, e giocato la doppia finale di Intercontinentale persa contro gli uruguaiani del Nacional di Montevideo. Nel 1976 si trasferisce al Panachaiki, mentre l’anno seguente torna all’Apollon, con cui chiude la carriera dopo aver giocato le sue ultime 2 stagioni da professionista. Torna quindi al Panathinaikos come preparatore dei portieri, incarico che manterrà per diversi anni. Nella stagione 2001-’02 è anche allenatore della squadra per le ultime 2 partite del torneo, in sostituzione del tecnico Sergio Markarian, squalificato. Con la Grecia ha giocato 25 partite. Nella sua prima stagione coi ‘verdi’, ha stabilito il record di imbattibilità per un portiere nel campionato greco, non subendo reti per 1088 minuti. Il record è, ad oggi, ancora imbattuto. Da citare, come altri validissimi interpreti del ruolo nella storia del club, il successore di ‘Takis’, Vasilis Konstantinou; il polacco Józef Wandzik, icona della squadra negli Anni ’90; e Antonios Nikopolidis, portiere della Grecia campione continentale nel 2004, che dopo l’Europeo passò clamorosamente ai detestatissimi rivali dell’Olympiacos.

2 (terzino destro) – Aristidis KAMARAS: Cresciuto nell’Apollon di Atene, approda in prima squadra a soli 15 anni, nel 1954. Rimane fino al 1961, quando lo acquista il Panathinaikos, con cui giocherà il resto della sua carriera, fino al ritiro avvenuto nel 1973. Col ‘Trifoglio’ ha vinto 6 campionati (1962, 1964, 1965, 1969, 1970 e 1972), 2 coppe nazionali (1967 e 1969) e la Supercoppa di Grecia 1970. Ha inoltre giocato la finale di Coppa dei Campioni 1970-’71 persa con l’Ajax, e la doppia sfida di Coppa Intercontinentale 1971, andata agli uruguaiani del Nacional di Montevideo (vittorioso nel match casalingo di ritorno per 2 a 1, dopo l’1 a 1 in Grecia). Dopo il ritiro si dedica alla carriera legale, cui si era preparato parallelamente alla carriera calcistica, divenendo avvocato a tempo pieno. È rimasto comunque nel mondo del calcio, guidando l’AssoCalciatori greca. Nel 2000 ha vinto le elezioni per la presidenza del club che lo aveva cresciuto, l’Apollon di Atene, ora divenuto Apollon Smirne. Con la Grecia ha giocato 30 partite, segnando una rete. Citazione d’obbligo per Georgios “Giourkas” Seitaridis, terzino destro titolare della Grecia campione d’Europa 2004, che al tempo giocava proprio nel Panathinaikos.

3 (terzino sinistro) – Takis FYSSAS: Cresciuto nel Panionios di Atene, debutta in prima squadra nel 1990, a 17 anni. Vi rimarrà fino al 1998 quando, dopo aver vinto la Coppa di Grecia, si trasferisce al Panathinaikos, squadra a cui ha strappato il trofeo in finale. Coi ‘verdi’ gioca 5 stagioni e mezza, conquistando il double campionato-Coppa di Grecia nell’annata 2003-’04, anche se lui se ne va a metà dell’opera, dato che nel dicembre 2003 passa ai portoghesi del Benfica. Coi lusitani conquista subito la Coppa del Portogallo, mentre l’anno seguente arriva il titolo nazionale, dopo il quale se ne va, trasferendosi agli scozzesi Hearts of Midlothian. Anche qui vince subito la coppa nazionale, rimanendo col club anche nella stagione successiva. Nel 2007 torna al Panathinaikos per disputarvi la stagione di chiusura della propria carriera. Entra quindi nello staff della Nazionale greca, affiancando i CT Otto Rehhagel prima, e Fernando Santos poi. Attualmente è Direttore Tecnico della federcalcio greca. In Nazionale ha giocato 60 partite, segnando 4 reti. Ha preso parte al vittorioso Europeo 2004, e alla conseguente Confederations Cup 2005.

4 (centrocampista) – Kostas ELEFTHERAKIS (o ELEUTHERAKIS): Ateniese di Tavros, inizia a giocare per la squadra del quartiere, il Fostiras, dove arriva a 12 anni. A 14 debutta giovanissimo in prima squadra, nella Serie B greca. Nel 1968, diciottenne, passa al Panathinaikos, dove sarà uno dei protagonisti della golden age del club. Indosserà la maglia verde fino al 1980, collezionando 2 double campionato-Coppa di Grecia (uno al primo anno, nel 1969, e l’altro nel 1977), più altri 2 titoli nazionali (1970 e 1972) e la Supercoppa di Grecia 1970. Ha inoltre fatto parte della squadra arrivata alla finale di Coppa dei Campioni 1970-’71, poi persa contro l’Ajax, e quella Intercontinentale 1971 inutilmente contesa agli uruguaiani del Nacional di Montevideo (1 a 1 in Grecia all’andata, 2 a 1 per i padroni di casa nel ritorno). Nel 1980, dopo che aveva perso centralità nel ‘Trifoglio’ in seguito ad un grave infortunio occorsogli nel 1977, passa all’AEK Atene. Vi rimane per una sola stagione, quindi scende in B per chiudere la carriera nel club che lo aveva lanciato da ragazzo, il Fostiras, ritirandosi nel 1982. Appesi gli scarpini al chiodo, si è impiegato presso un centro sportivo. Con la Nazionale ha giocato 33 partite, segnando 5 reti. Citazione doverosa per l’ex interista Giorgos Karagounis, che nel ‘Trifoglio’ è cresciuto e si è affermato prima del successo internazionale.

5 (libero) – Anthimos KAPSIS: Una carriera passata interamente col ‘Pana’, nel quale debutta diciottenne nella stagione 1968-69, nella quale i verdi conquistano il double campionato-Coppa di Grecia. La stagione seguente è ancora vittoria in campionato, con conseguente qualificazione alla Coppa dei Campioni dell’anno successivo, nella quale il ‘Trifoglio’ arriva fino alla finale, dove sarà sconfitto dall’Ajax di Cruijff. Kapsis gioca col Panathinaikos fino al 1984, anno in cui chiude la sua carriera come l’aveva iniziata, ossia conquistando il titolo e la coppa nazionale, oltretutto da capitano. In mezzo, un altro double (1977), il campionato nel 1972 e la Coppa di Grecia nel 1982. Con la Grecia ha collezionato 35 presenze, partecipando all’Europeo 1980. Curiosità: suo figlio Michalis – che non ha mai giocato nel ‘Pana’ – era parte della coppia centrale difensiva (in coppia con Traianos Dellas, ex di Roma e Perugia) della Grecia che vinse l’Europeo 2004. Citazione per Kostas Linoxilakis, roccioso baluardo difensivo del ‘Pana’ degli Anni ’50 e primi Anni ’60.

6 (centrocampista centrale) – Angelos BASINAS: Cresciuto nel vivaio ‘verde’, viene aggregato per la prima volta in prima squadra nella stagione 1995-’96, a 19 anni, vincendo subito il titolo nazionale. Le prime 2 annate coi ‘grandi’ sono di apprendistato (una presenza in ciascuna di queste), ma poi il nuovo allenatore Vassilis Daniil decide di dargli fiducia, lanciandolo come titolare. Diventato subito un pilastro della squadra, contribuisce a condurla a diverse qualificazioni europee e, soprattutto, al ritorno alla vittoria, col double campionato-Coppa di Grecia del 2003-’04 da capitano. Rimane col ‘Pana’ un’altra stagione quindi, per una disputa col club inerente stipendi non pagati, nel settembre 2005 risolve il contratto e si trasferisce in Spagna, al Maiorca. Dopo 2 stagioni e mezza con gli iberici torna in Patria, all’AEK Atene, ma dopo 6 mesi emigra in Inghilterra, al Portsmouth. Rimane fino al 2010 (anno in cui approda alla finale di FA Cup, persa 1 a 0 contro il Chelsea di Ancelotti), poi approda in Francia, all’Arles-Avignon, dove gioca solo 4 partite in campionato e una in Coppa di Francia, per poi rescindere il contratto e ritirarsi. Con la Nazionale ha collezionato ben 100 presenze, con 7 reti, vincendo l’Europeo 2004, e partecipando a quello del 2008. Ha inoltre preso parte alla Confederations Cup 2005. A livello giovanile, con la Nazionale Militare ha vinto il Mondiale di categoria nel 1997, battendo in finale l’Italia 1 a 0. L’anno seguente, con l’Under-21, arriva il secondo posto nell’Europeo di categoria, dopo la finale persa per 1 a 0 contro la Spagna.

7 (ala destra) – Dimitris SARAVAKOS: In questo ruolo in cui il Panathinaikos ha avuto una serie di protagonisti importanti, da Haris Grammos a Georgios Georgadis e Giannis Papantoniou, la scelta è infine caduta su ‘Mignolo’ Saravakos. Ateniese, cresciuto nel Panionios (uno dei club cittadini), debutta in prima squadra diciottenne, nel 1979. Dopo 5 stagioni in prima squadra, nel 1984 passa al Panathinaikos, dove sarà idolo incontrastato per un decennio, divenendo anche capitano. Col ‘Trifoglio’ ha vinto 3 campionati (1986, 1990 e 1991), 2 Supercoppe di Grecia (1988 e 1993, quest’ultima vinta proprio grazie a un suo gol nella sfida con l’AEK Atene) e ben 6 coppe nazionali (1986 – doppietta che chiude il 4 a 0 in finale -, 1988 – segna, su rigore, il momentaneo 1 a 0 nella finale poi vinta ai rigori con l’Olympiacos-, 1989 – suo il gol del definitivo 3 a 1 in finale col club che l’ha lanciato, il Panionios, 1991 – segna il momentaneo 1 a 1 nella finale di ritorno con l’Athinaikos, battuto 3 a 1 in trasferta e poi 2 a 1 in casa-, 1993 e 1994). Nel 1994 si trasferisce all’AEK Atene (debuttando con una doppietta ai Rangers di Glasgow, nei preliminari di Champions), con cui vince un’altra Coppa di Grecia consecutive (1995-‘96) e la Supercoppa di Grecia 1996 proprio contro il ‘Trifoglio’, al quale torna, dopo quasi un anno di inattività, nel 1997, per l’ultima stagione della sua carriera. Dopo il ritiro ha giocato a calcio a 5 a beach-soccer, scrivendo inoltre per alcuni giornali. Nel 2009 è tornato al Panathinaikos come membro del CdA, e attualmente è “strategic advisor” del club. Con la Grecia ha disputato 78 partite e segnato 22 reti, capitanandola dal 1989 al 1994, anno in cui l’ha guidata al Mondiale statunitense. Nella stagione 1987-’88 è stato il capocannoniere della Coppa UEFA, mentre nel 1990-’91 del campionato. Infine, dal 1988 al 1991, è stato per 4 volte consecutive (record) capocannoniere della Coppa di Grecia.

8 (difensore centrale) – Giannis GOUMAS: Prodotto del Settore Giovanile del club, approda in prima squadra nel 1994, a 19 anni. Non la lascerà più fino al giorno del ritiro, avvenuto nel 2009. In 15 anni di carriera professionistica, col ‘Trifoglio’ vince 3 campionati (1995, 1996 e 2004) e 2 coppe nazionali (1995 e 2004). Dopo aver lasciato il calcio giocato, si avvia alla carriera di allenatore e, nel 2012, gli viene affidata la panchina del Glyfada. Nel 2013 è brevemente alla guida del Peuki FC, dopodiché passa allo Skoda Xanthi come vice. Dal 2014 è CT dell’Under-19 greca. Con la Nazionale ha giocato 45 partite (e ben 21 con l’Under-21), disputando 2 Europei (quello vinto del 2004 e quello del 2008) e alla Confederations Cup 2005. Citazione per Frangisco Sourpis, ‘gemello’ di Kapsis nella squadra che raggiunse la finale di Coppa dei Campioni 1971.

9 (attaccante) – Antonis ANTONIADIS: Decisione sofferta, perché il ‘Pana’ ha indiscutibilmente avuto 2 grandissimi ‘9’ su cui fare affidamento nella sua storia. Alla fine, sebbene il polacco Krzysztof Warzycha sia il bomber assoluto nella storia del club (con 288 reti in 503 partite), ho scelto la via autarchica. Antoniadis cresce nelle giovanili dell’Aspida Xanthi, allora militante nella Serie B greca. Approda in prima squadra a vent’anni, nel 1966, vincendo subito il titolo di capocannoniere, che bissa nella stagione successiva. Nel 1968 approda al Panathinaikos, centrando subito il double campionato-coppa nazionale. L’anno dopo arriva il bis in campionato, con annesso titolo di capocannoniere, il primo di un numero record nazionale di 5 (gli altri 4 saranno consecutivi, 1972-1975). Nella stagione 1970-’71 trascina, con 10 reti (capocannoniere anche qui), il ‘Trifoglio’ fino alla finale di Coppa dei Campioni, persa poi contro l’Ajax. Gioca in maglia verde fino al 1978, aggiungendo alla bacheca un altro titolo nazionale (1972) e un altro double (1977). Passa quindi agli arci-rivali dell’Olympiakos, coi quali rimane una sola stagione (13 presenze e 7 reti). Una stagione all’Atromitos di Atene (20 presenze e 7 reti), poi eccolo tornare al ‘Pane’, per chiudere la carriera nella stagione 1980-’81, con 6 presenze e 3 reti. Dopo il ritiro diviene il presidente della PSAP, l’AssoCalciatori greca. Dal 2008 è vicepresidente del Panathinaikos. Con la Grecia ha giocato 21 partite, segnando 6 reti. Con la Nazionale ha inoltre vinto il Mondiale Militare 1969. Detiene il record di gol segnati in una sola stagione del campionato greco, con 39 (annata 1971-’72).

10 (trequartista) – Mimis DOMAZOS: Nato a qualche isolato dallo stadio ‘Apostolos Nikolaidis’, casa del Panathinaikos, cresce nelle giovanili di un club minore, l’Amina Abelokipon, squadretta del suo quartiere. Nel 1959, a 17 anni, approda finalmente al ‘Trifoglio’, per il quale giocherà fino al 1978, vincendo ben 9 campionati greci (1960-1962, 1964, 1965, 1969, 1970, 1972 e 1977), 3 coppe nazionali (1967, 1969 – vinta col lancio della monetina dopo l’1 a 1 firmato proprio da Domazos – e 1977) e la Supercoppa di Grecia 1970. Nel 1978, dopo un litigio con l’allenatore, lascia il club e, per ripicca, passa ai rivali cittadini dell’AEK. 18 mesi dopo, il presidente del ‘Pana’ decide, anche su impulso dei tifosi, di riportare a casa il capitano, che nel 1980 chiude quindi la carriera in verde. Detto ‘Generale’, ha portato la fascia al braccio per 15 anni, capitanando la squadra nella finale persa di Coppa dei Campioni del 1971. Con la Grecia, di cui è stato capitano per un decennio (1970-1980), ha giocato 50 partite, segnando 4 reti. Detiene il record assoluto di presenze nel club, con 504. È inoltre il terzo bomber assoluto, con 134 centri.

11 (ala sinistra) – Vangelis PANAKIS: Cresciuto nel PAO Kalogreza, arriva al Panathinaikos nel 1949, a 16 anni. Vi rimarrà fino alla conclusione della propria carriera, nel 1965, contribuendo con 86 reti in 171 presenze in campionato, alla vittoria di ben 6 titoli nazionali (1953, 1960-1962, 1964 e 1965). Ha messo inoltre in bacheca la Coppa di Grecia 1954-’55, segnando oltretutto il gol del definitivo 2 a 0 nella finale contro il PAOK di Salonicco. Con la Grecia ha giocato 14 incontri, segnando 5 reti. Attualmente è il presidente dell’associazione degli ex giocatori del club.

ALL. Ferenc PUSKAS: Ungherese, campionissimo da giocatore con l’Honvéd di Budapest prima, e col ‘Grande Real’ poi, capitano dell’Ungheria d’oro degli Anni Cinquanta, inizia ad allenare nel 1966, appena smesso di giocare col Real Madrid. La sua prima panchina è quella dell’Hércules di Alicante, sempre in Spagna, quindi si trasferisce negli Stati Uniti, ai San Francisco Golden Gate Gales della lega United Soccer Association. Quando questa si fonde con la più celebre NASL, i proprietari cedono il loro posto nel campionato ad un’altra franchigia, rilevando al contempo i canadesi Vancouver Royals, e portandosi dietro Puskàs. Chiusa la stagione americana torna in Spagna, al Deportivo Alavés, ma l’esperienza è sfortunata. Riparte l’anno seguente dal Panathinaikos, prendendolo in corsa e conquistando subito il titolo greco, assieme al premio quale allenatore dell’anno. La stagione seguente è finale di Coppa dei Campioni, persa poi contro l’Ajax per 2 a 0, dopo che in semifinale i greci ribaltano una sconfitta all’andata per 3 a 1 contro la Stella Rossa di Belgrado, vincendo al ritorno per 3 a 0. Nell’annata 1971-’72 arrivano di nuovo la vittoria in campionato e quella del premio riservato al miglior tecnico, oltre che la finale (persa) di Coppa di Grecia. Fallita, invece, la possibilità di portare la squadra sul tetto del Mondo, dopo che i greci sostituiscono l’Ajax nella doppia finale di Coppa Intercontinentale 1971 contro il Nacional di Montevideo (1 a 1 al Pireo, 2 a 1 in Uruguay). Rimane col ‘Trifoglio’ fino al 1974 quindi, dopo qualche mese di stop, prende in corsa gli spagnoli del Real Murcia. Si trasferisce quindi in Paraguay, al Colo Colo, dove rimane una sola stagione perché nel 1976 diventa CT dell’Arabia Saudita, incarico che lascia l’anno seguente. Nel 1978 torna ad Atene, alla guida dei rivali cittadini dell’AEK, quindi va in Egitto, all’Al-Masry, dove rimane per 3 stagioni. Dopo un triennio di stop, riparte nel 1985 dal Sol de América, in Paraguay, dove rimane anche le 3 annate seguenti, sulla panchina del Cerro Porteño. Va quindi in Australia, anche qui per un triennio, guidando il South Melbourne Hellas. L’anno dopo guida per 4 partita la Nazionale ungherese, incassando 3 sconfitte e 9 reti complessive. Malato di Alzheimer, è morto nel 2009.

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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