All Time XI: Rangers Glasgow

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A� finalmente tempo anche di calcio internazionale, con le fasi a gironi di Champions League ed Europa League, per cui A? giusto che anche a�?All Time XIa�� torni a guardare fuori dai confini nazionali, come peraltro fatto giA� nella scorsa stagione, e soprattutto qualche mese fa con la a�?World Cup Editiona�� dedicata ai Mondiali in Brasile.

Visto anche il particolare momento socio-politico, mi A? sembrato doveroso inaugurare la��annata a�?europeaa�? 2014-a��15 di questa rubrica con una squadra della Scozia.

E, dato che dei Celtic abbiamo giA� scritto, non poteva che trattarsi dei Rangers di Glasgow, una delle squadre per cui faccio il tifo alla��estero.

La mia squadra scozzese, preferita, nonchA� club (questo si per davvero) piA? titolato al Mondo, coi suoi 54 campionati messi in bacheca, assieme a 33 edizioni della Coppa di Scozia e 27 di quella di Lega. Ca��A? poi la��unico successo internazionale, la Coppa delle Coppe 1972. Un totale di 115 titoli.

Rispetto ai a�?cuginia�?, manca perA? il trofeo piA? importante, quella Coppa dei Campioni/Champions League che i a�?Bhoysa�? sono riusciti a conquistare nel lontano 1967 (rischiando di bissarla nel 1970).

Protestanti e unionisti, i a�?Gersa�? hanno visto la loro squadra ripartire dalla quarta serie, dopo il fallimento della societA� un paio da��anni fa. Conquistate due promozioni consecutive, ora i paladini di Ibrox Park lottano per scalare anche la a�?cadetteriaa�? scozzese, per poter finalmente tornare a giocarsi il titolo con la��altra metA� della cittA�.

I Rangers a�?all timea�? si schierano col classico 4-4-2:

1 (portiere) a��Andy GORAM: Assegnare la maglia numero 1 A? stato davvero difficile, poichA� nel ruolo vi erano diverse figure significative, e tutte meritevoli. Alla fine ho deciso di puntare, come hanno fatto i tifosi, votando il loro a�?Greatest Team Evera��, su Andy Goram, che ha avuto quindi la meglio sul tedesco Stefan Klos, suo successore, e su Peter McCloy, una bandiera da oltre 500 partite giocate con la maglia dei a�?Gersa��, difendendone la porta nella��unico trionfo europeo: la Coppa delle Coppe 1972. Detto degli a�?sconfittia�?, concentriamoci ora sul prescelto. Figlio darte, scozzese a�?atipicoa�? in quanto nato in Inghilterra, dove inizia la sua carriera, partendo dalle giovanili del West Bromwich Albion. Passa quindi alla��Oldham Athletic, dove rimane per sei anni e mezzo, prima di tornare in Patria, alla��Hibernian, dove rimane quattro anni (segnando anche un gol, su calcio di rinvio), prima di essere acquistato dai Rangers. Con la squadra di Glasgow rimane sette stagioni, di cui solo la��ultima senza alzare un trofeo. Nelle sei precedenti, infatti, vince sempre il campionato (nella striscia di 9 consecutivi dei a�?protestantia�?), cui si aggiungono tre Coppa di Scozia e altrettante Coppa di Lega. La stagione top A? la 1992-a��93: i Rangers fanno a�?cappottoa�? in Patria (campionato e le due coppe), e sfiorano la finale di Champions League, arrivando a�� nella fase a gironi per la finale (al tempo la Champions era organizzata diversamente rispetto ad oggi) – secondi per un punto dietro la��Olympique Marsiglia (che poi vincerA� la coppa battendo a sorpresa il favoritissimo Milan, arrivato in finale vincendo tutte le partite, con uno score di 23 reti fatte e una sola subita in 8 partite), e uscendo senza aver mai perso una partita. Soprannominato a�?The Goaliea�?, chiuso il ciclo coi Rangers ha due brevissime esperienze con Notts County e Sheffield United, cui seguono due campionati e mezzo col Motherwell, un paio di apparizioni come riserva al Manchester United, seguito da un triennio di sporadiche apparizioni in formazioni minori (con il Queen of the South vince la Scottish Challenge Cup, un mix di Coppa di Scozia e Coppa di Lega per le serie al di sotto della principale), prima di appendere i guantoni al chiodo nel 2004. Con la Nazionale ha disputato 43 incontri, prendendo parte a due edizioni dei Mondiali (1986 e 1990) e ad altrettante degli Europei (1992 e 1996) ma, tranne che nel 1992 quando A? stato titolare, ha sempre fatto da a�?dodicesimoa�? a Jim Leighton. Membro della a�?Hall of Famea�� del calcio scozzese, attualmente A? preparatore dei portieri della��Ayr United.

2 (terzino destro) a�� Sandy JARDINE: Nativo di Edimburgo, gioca in alcune formazioni giovanili locali, venendo notato dai Rangers, coi quali firma alla��etA� di sedici anni. Debutta diciottenne contro la sua squadra del cuore, gli Hearts of Midlothian, conquistandosi in poco tempo la fiducia del tecnico e una maglia da titolare. Rimane ai Rangers fino al 1982, mettendo in bacheca 3 campionati 1975, 1976 e 1978), 5 successi in Coppa di Scozia (1973, 1976, 1978, 1979 e 1981), e altrettanti in Coppa di Lega (1971, 1976, 1978, 1979 e 1982). Soprattutto, A? tra i protagonisti della vittoria in Coppa delle Coppe nel 1972. Nel 1982, chiede alla societA� di poter finire la carriera nella squadra per cui tifava da bambino, e si trasferisce agli Hearts, dove viene nominato anche vice allenatore. La squadra centra subito la promozione nella massima serie, e nel 1985-a��86 sfiora una clamorosa vittoria in campionato, arrivando al secondo posto dietro al Celtic solo per la differenza reti. Dopo questo prestigioso risultato, Jardine viene nominato co-allenatore, e continuerA� a guidare la squadra fino alla��esonero della��ottobre 1988. a�?Hall of Famera�?, 38 presenze in Nazionale, coi Rangers ha disputato ben 674 partite (secondo assoluto), mettendo anche a segno 77 reti. A� scomparso nella��aprile di questa��anno.

3 (terzino sinistro) a�� John GREIG: Votato dai tifosi come il miglior giocatore di sempre dei Rangers, ne detiene il record di presenze, con 755 (condite da 120 reti). A� inoltre colui che per piA? tempo ha vestito la fascia di capitano della squadra, indossandola dal 1965 al 1978, anno del suo ritiro per diventare allenatore, ovviamente sempre dei Rangers, unico club per il quale abbia lavorato in carriera. Debuttante in prima squadra nel 1961, ne esce nel 1978, lasciando il calcio giocato per divenire allenatore del club, dopo aver conquistato 5 campionati, 6 coppe nazionali e 5 coppe di Lega, chiudendo con un a�?triplete domesticoa�? vincendo tutti e tre i trofei. A questi si aggiunge la��unico storico successo europeo dei Rangers, la Coppa delle Coppe 1972, che Greig alzA? da capitano. Da allenatore, inizia subito con una doppietta di coppa, centrando sia quella nazionale che quella di Lega. Nel 1981 rivince la Coppa di Scozia, e la��anno seguente fa il bis pure in Coppa di Lega. Quindi, dopo una quinta stagione avara di successi, si dimette alla��inizio della sesta, intraprendendo la carriera di commentatore radiotelevisivo. Torna ai Rangers nel 1990, con un ruolo nelle pubbliche relazioni del club. Quindi, dal 1998, affianca come a�?coacha�? la��allenatore olandese Dick Advocaat, allenando anche nel settore giovanile. Nel 2003 entra nel CdA della societA�, dal quale si dimette nella��ottobre 2011 in seguito ai guai finanziari del club e al successivo cambio di proprietA�. Con la Scozia ha giocato 44 partite (di cui 15 da capitano), mettendo a segno 3 reti, tra cui quella della vittoria per 1 a 0 sulla��Italia, in un match di qualificazione ai Mondiali del 1966.

4 (difensore centrale) a�� Richard GOUGH: Scozzese, anche se nato in Svezia e cresciuto in Sud Africa, dove inizia a giocare col Wits University F.C. Portato in Inghilterra dal Charlton, con gli a�?Addicksa�? gioca mezza stagione, prima di passare nel febbraio 1980 agli scozzesi del Dundee United. Qui rimane 5 stagione e mezza, prima di passare al Tottenham, dove rimane poco piA? di una stagione decidendo poi, nel mercato invernale 1987, di tornare in Scozia, accasandosi ai Rangers, dove rimarrA� per 10 stagioni. Nella prima, arriva la Coppa di Lega, mentre le nove successive saranno quella dei celeberrimi nove a�?scudettia�? di fila dei Rangers. Il tutto, condito da altri cinque successi in Coppa di Lega, e da tre nella Coppa di Scozia. Chiude dunque con due titoli, entrambi da capitano (carica che ricopre dal settembre del 1990), prima di trasferirsi nella MLS statunitense, unendosi ai Kansas City Wizards. Pochi mesi dopo, perA?, torna ai Rangers, che gli chiedono una mano per sopperire a una serie di infortuni. Torna quindi negli USA, per giocare con i San JosA� Clash, prima di andare in prestito al Nottingham Forest, per trasferirsi poi alla��Everton, dove gioca le sue ultime due stagioni prima del ritiro, di cui la��ultima da capitano dei a�?Toffeesa�?. Nel novembre del 2004 intraprende la carriera di allenatore, accettando a�?in corsaa�? la panchina degli scozzesi del Livingstone. Li porta alla salvezza, ma poi si dimette per contrasti con la proprietA�, e da allora non ha piA? allenato. Con la Nazionale scozzese ha giocato 61 match, mettendo a segno 6 reti, e disputando due Mondiali (1986 e 1990) e un Europeo (1992), questa��ultimo da capitano, prima di lasciare la Nazionale per dissapori coi CT Andy Roxburgh e Craig Brown.

5 (difensore centrale) a�� Davie MEIKLEJOHN: Il piA? vincente capitano della storia dei Rangers, con cui ha giocato dal 1919 al 1936. Il suo palmarA?s conta ben 12 campionati vinti, cui si aggiungono i cinque trionfi in Coppa di Scozia (il primo, nel 1928, A? un rotondo 4 a 0 in finale al Celtic, aperto da un rigore trasformato proprio da Meilkejohn). Con la maglia dei a�?Gersa�?, la��unica indossata in tutta la carriera, ha giocato complessivamente 563 partite, mettendo anche a segno 46 reti. 15, con 3 gol, le presenze con la Nazionale scozzese. Dopo il ritiro, va a lavorare per il quotidiano a�?Daily Recorda��, prima di accettare la panchina del Partick Thistle, nel 1947. CondurrA� la squadra (con la quale ha perso tre finali su tre in Coppa di Lega, vincendo perA? altrettanto Glasgow Cup) fino alla��agosto 1959, quando morirA� tragicamente, collassando alla��interno dello stadio della��Airdrieonians.

6 (centrocampista centrale) a�� Barry FERGUSON: Cresciuto nel vivaio, viene lanciato in prima squadra nella��ultima giornata del campionato 1996-a��97, quello del nono titolo consecutivo. Utilizzato piA? spesso, ma ancora a�?riservaa�? nella stagione successiva, diviene titolare con la��avvento in panchina di Dick Advocaat, nella��estate 1998. Alla sua prima stagione nello a�?starting XIa�?, centra la doppietta campionato-Coppa di Lega, anche se A? costretto a saltare la finale per infortunio. Nel novembre del 2000 viene nominato capitano, al posto della��italiano Lorenzo Amoruso. Lascia nella��estate 2003, passando agli inglesi del Blackburn, dopo aver vinto in totale tre a�?di tuttoa�?: Scottish Premier League (1999, 2000 e 2003), Coppa di Scozia (2000, 2002 e 2003. In quella del 2002 segna il gol del 2 a 2 contro il Celtic, prima che Lovenkrands firmi il successo) e Coppa di Lega (1999, 2002 e 2003. Nel 2002 segna il secondo a�� su rigore a�� dei quattro gol che i Rangers rifilano alla��Ayr United). Coi Rovers rimane una stagione e mezza, prima di tornare ai a�?suoia�? Rangers, e dalla stagione successiva viene rinominato capitano, prima che nel dicembre 2006 il nuovo allenatore, il francese Le Guen, lo a�?degradia�?. Dopo la��esonero di Le Guen, Ferguson torna capitano, salvo essere privato nuovamente della fascia nella��autunno del 2008, dopo alcuni episodi ad alta gradazione alcolica che hanno riguardato anche la Nazionale, tanto che anche la Scozia gli toglie la fascia. Finita dunque quella stagione, lascia nuovamente i Rangers, dopo aver aggiunto ai nove titoli del primo periodo altri due trofei per ogni a�?speciea�?: 2 Scottish Premier League (2005 e 2009), 2 coppe nazionali (2008 e 2009) e altrettante di Lega (2005 e 2008). Come nel primo periodo, il primo anno da titolare fa la doppietta campionato-Coppa di Lega, e nella��ultimo quella campionato-Coppa di Scozia. Complessivamente, con i Rangers ha messo insieme 431 partite e 61 reti. Con 82 partite, A? il giocatore che piA? di tutti ha giocato nelle competizioni europee coi Rangers. Passato al Birmingham City, vi rimane due stagioni, chiudendo con la vittoria in Coppa di Lega in finale contro la��Arsenal. Scende quindi di categoria, trasferendosi al Blackpool, dove rimane una stagione e mezza, prima del passaggio in prestito al Fleetowood Town, in League Two, per quattro mesi, venendo poi richiamato dal nuovo allenatore Paul Ince. Confermati entrambi per la stagione successiva, nel febbraio di questa��anno Ferguson diviene allenatore/giocatore dopo la��esonero proprio di Ince. Lascia a fine stagione, firmando, sempre come player/manager, per la squadra scozzese del Clyde, in League Two. Con la Nazionale, di cui come dicevamo A? stato anche capitano, ha giocato 45 partite, mettendo a segno 3 reti. Nel ruolo va citato anche Stuart McCall, lasciato fuori a fatica da questa formazione, ma Ferguson A? stato di piA?.

7 (ala destra) a��Sandy ARCHIBALD: Cresciuto nel Raith Rovers, approda ai Rangers nel 1917, e vi rimarrA� fino al 1934, anno del suo ritiro, cui seguirA� il ritorno ai Rovers come allenatore per cinque anni e, infine, il passaggio sulla panchina del Dunfermline, dove rimarrA� sette stagioni, fino al 1946, anno della sua morte. Coi a�?Gersa�? debutta, a 19 anni, nel maggio del 1917, nella finale della a�?Glasgow Merchants Charity Cupa��, vinta contro i a�?cuginia�? del Celtic. In 17 stagioni, vince 13 campionati, cui vanno aggiunte tre vittorie nella Coppa di Scozia, la prima nel 1927-a��28, con una sua doppia in finale contro il a�?solitoa�? Celtic (4 a 0 il risultato finale). Per lui un totale di 513 presenze e 126 reti. Nel a�?Rangers Greatest Team Evera�? votato dai tifosi, e comprendente solo giocatori del Dopoguerra, A? stato scelto il danese Brian Laudrup, votato anche miglior straniero di sempre.

8 (centrocampista centrale) a�� Ian FERGUSON: Forse la maglia che piA? mi ha fatto tentennare. Alla fine ho deciso di puntare su Ian Ferguson, forte dei suoi cospicui successi in maglia blu. Giocatore molto superstizioso, nativo di Glasgow, muove i primi passi nel Clyde. Dopo la��approdo in prima squadra, passa al St. Mirren, dove al primo anno vince la Coppa di Scozia, segnando il gol-vittoria contro il Dundee United. Passa una��altra stagione coi a�?Buddiesa�?, poi ecco la��approdo ai Rangers, che coincide con la��inizio della striscia di nove titoli nazionali consecutivi, dal 1988-a��89 al 1996-a��97. Quindi, dopo un anno a�?sabbaticoa�?, ne vince un altro, il decimo, sotto la guida di Dick Advocaat, anche se con la��allenatore olandese non ha piA? un ruolo centrale nella squadra. Quindi, dopo una��altra stagione da a�?non protagonistaa�?, lascia a�� nel 2000 a�� per passare al Dunfermline, dove rimane per due stagioni, la seconda delle quali indossando la fascia di capitano. Si trasferisce quindi in Australia, giocando due anni col Northern Spirit. Dopo uno stop di circa un anno, torna per alcune brevi apparizioni con i Central Coast Mariners, lasciando poi definitivamente il calcio giocato. Stabilitosi in Australia, diviene vice allenatore proprio ai Mariners, che lascia nel dicembre 2008 per accettare la panchina del North Queensland F.C. La��esperienza dura perA? solo un anno, a causa dei guai finanziari del club, che fallisce. Si trasferisce quindi al Perth Glory, inizialmente come vice, poi dalla��ottobre 2010 viene promosso allenatore. Rimane in carica fino alla��11 febbraio 2013, quando di comune accordo con la societA� lascia la��incarico. Torna quindi al North Queensland, nel frattempo tornato in vita col nome Northern Fury F.C., del quale A? allenatore e direttore sportivo. Da citare, nel ruolo, il suo a�?gemelloa�? Ian Durrant, anche lui parte integrante dei Gers in quei favolosi anni e, soprattutto, Paul Gascoigne, che nei suoi tre campionati a Glsgow ha vinto due titoli, una Coppa di Scozia e una Coppa di Lega, mettendo a segno una quarantina di reti in un centinaio di match. Ottimi numeri per un centrocampista.

9 (centravanti) a�� Ally McCOIST: Cresciuto nel Fir Park Boys Club, dopo esser stato scarto ad un provino per il St. Mirren da un certo Alex Ferguson, approda, al St. Johnstone. Dopo la��inziale ambientamento, esplode nella stagione 1980-a��81, mettendo a segno 23 reti in 43 partite. Dopo aver iniziato la stagione successiva con 4 reti in 5 partite, viene acquistato dagli inglesi del Sunderland, dove perA? non mantiene le promesse. Torna quindi in Patria, acquistato dai Rangers. A� la��inizio di una sfolgorante carriera di successi durata 15 stagioni, nelle quali A? divenuto il piA? prolifico marcatore di sempre nella storia dei a�?Gersa�?, con 355 reti in 581 partite (terzo assoluto per presenze). A� recordman della squadra per gol in campionato (251), in Coppa di Lega (54) e nelle competizioni europee (21). Ha inoltre il record di squadra di ben 28 triplette. Tre i titoli di capocannoniere: 1985-a��86, 1991-a��92 e 1992-a��93. Negli ultimi due casi, A? anche Scarpa da��Oro. Vince 10 campionati, quello del 1986-a��87, e poi in nove di fila dal 1989 al 1997. Ci sono inoltre tre edizioni della Coppa di Scozia (1992, con gol-vittoria segnato proprio da lui, 1993 e 1996) e ben 9 titoli in Coppa di Lega (con la decisiva doppietta nella finale 1988, il gol-vittoria in quella del 1993, e una��altra doppietta che a�� insieme a quella di Gascoigne a�� dA� la vittoria ai Rangers nella��edizione 1996-a��97). Lascia nel 1998, per trasferirsi al Kilmarnock, dove gioca tre stagioni prima di ritirarsi. Iniziata una carriera da commentatore, entra nello staff tecnico della Nazionale scozzese nel 2004, chiamato dal suo ex tecnico Walter Smith, divenuto CT. Quando questi torna ai Rangers, si porta McCoist come vice, nel gennaio 2007. Diviene capoallenatore nel 2011, chiudendo la sua prima stagione con un secondo posto, nonostante una stagione difficile a causa dei problemi finanziari che attanagliano la squadra, e che la portano al fallimento. La squadra, sempre con McCoist alla guida, riparte dalla Third Divison, la nostra Serie D, vincendo il campionato. Lo scorso anno ha vinto anche la Division One, la��equivalente della Lega Pro, e ora guida la squadra in Championship, ultimo scalino per tornare nel massimo campionato. Con la Nazionale scozzese ha preso parte a Italia a��90, e agli Europei 1992 e 1996, con uno score totale di 61 presenze e 19 reti. A� stato votato dai tifosi come il secondo piA? grande a�?Rangera�? di sempre, dietro solo a Greig. Da citare, nel ruolo, anche Derek Johnstone, il piA? grande centravanti a�?Gersa�? prima della��arrivo, appunto, di Ally McCoist.

10 (attaccante) a�� Mark HATELEY: Figlio da��arte (il padre, Tony, A? stato un discreto bomber tra la fine degli Anni a��50 e i primi dei a��70, giocando principalmente per il Notts County) cresciuto nel Coventry City, dopo cinque stagioni nella prima squadra degli a�?Sky Bluesa�? (nei quali ha giocato anche il padre) passa al Portsmouth, dove ha un exploit nella a�?serie Ba�? inglese, segnando 22 reti in 38 partite. Quindi, in estate, vince la��Europeo Under-21 con la��Inghilterra, venendo eletto miglior giocatore del torneo. Viene dunque acquistato dal Milan, ma il suo impatto nel campionato italiano A? tutta��altro che importante, con sole 21 reti in 86 partite, tra campionato e Coppa Italia, nella��arco di tre stagioni. Passa quindi ai a�?francesia�? del Monaco, vincendo subito la Ligue 1, e mettendo a segno 14 reti in 28 partite. Numeri che non riesce a ripetere nei due anni successivi, dove complessivamente mette insieme 31 partite e 8 gol in campionato. Ecco quindi il passaggio ai Rangers e, a 29 anni, la svolta della carriera. A Glasgow rimane cinque stagioni (piA? altre quattro partite della sesta), mettendo insieme 114 reti, in 218 presenze (tra campionato e coppe varie), che valgono la conquista di 5 campionati su 5, piA? due vittorie in Coppa di Scozia (in gol in entrambe le finali) e tre in Coppa di Lega. Passa al QPR, in Premier League, dove gioca soltanto 14 partite di campionato, con due misere reti, e la squadra retrocede. Dopo mezzo campionato in Division One, torna in Premier, al Leeds, dove mette insieme la miseria di sei presenze, senza segnare un solo goal. Chiude quindi la��annata ai Rangers, giocando 4 partite e segnando un gol. Passa quindi alla��Hull City, nella Terza Divisione inglese, dove ha il ruolo di player-manager, con scarsi risultati. Dopo due apparizioni in Second Division col Ross County, chiude col calcio giocato. Con la Nazionale inglese ha segnato 9 reti in 32 partite, partecipando la Mondiale 1986 e ad Euro a�?88. Decisamente migliore il bilancio con la��Under-21, dove ha messo a segno 8 centri in 10 match.

11 (ala sinistra) a�� Davie COOPER: Nativo di Hamilton, e tifoso del locale Academical F.C., dopo essersi formato in alcune squadre locali, entra nella formazione Under-16 del Clydebank, dove fa la trafile delle giovanili fino al debutto in prima squadra, avvenuto nel 1974 a diciotto anni. Nella stagione 1975-a��76 contribuisce alla vittoria del campionato di Second Division, giocando tutte le partite e segnando 13 reti. Dopo un altro anno col Clydebank, passa finalmente ai Rangers, dove al primo anno A? subito titolarissimo, giocando 52 partite e mettendo a segno 8 reti, di cui una direttamente da calcio da��angolo. In quella stagione i Rangers fanno la��en plein scozzese, vincendo campionato, coppa nazionale e Coppa di Lega. Rimane coi a�?Gersa�? fino al 1989, chiudendo la sua avventura rivincendo il campionato, il terzo, dopo quello del primo anno e quello 1986-a��87. Le coppe nazionali sono ancha��esse 3 (1978, 1979 e 1981, in questa��ultima segna una delle reti nel 4 a 1 inflitto in finale al Dundee United), mentre i successi in Coppa di Lega addirittura 7, andando in gol in 4 diverse finali, e segnando il gol-vittoria (su rigore) in quella del 1986-a�?87. Passa quindi al Motherwell, dopo 540 partite coi a�?Gersa�?, rimanendovi per 4 stagioni e mezza e vincendo la Coppa di Scozia nella stagione 1990-a��91. Nel dicembre del a��93 torna al Clydebank per chiudere la carriera, che avrA� un epilogo tragico: il 22 marzo 1995, mentre sta girando un video tecnico, viene colpito da emorragia cerebrale, morendo il giorno successivo. Un mese prima aveva segnato il suo ultimo gol: romanticamente, lo aveva rifilato proprio a quella��Hamilton Academical per cui tifava da bambino. Con la Nazionale, 22 presenze e 6 reti, e la partecipazione al Mondiale 1986 (per accedere al quale la Scozia aveva dovuto spareggiare con la��Australia, vincendo 2 a 0, con gol iniziale di Cooper in casa. Il ritorno, in Oceania, finA� 0 a 0. Il CT scozzese era Alex Ferguson), mentre quello italiano del a��90 fu costretto a saltarlo per infortunio.

ALL. Walter SMITH: Bandiera del Dundee United, un grave infortunio ne accorcia la carriera, che negli ultimi anni lo vede giocatore solo sulla carta, mentre diventa vice della��allenatore Jim McLean. Dal 1978 diviene CT della��Under-19 scozzese, incarico che ricopre per quattro anni, prima di essere promosso alla guida della��Under-21, dove rimane per un altro quadriennio, al termine del quale (dopo aver ricoperto anche la��incarico di vice di Alex Ferguson come CT della Scozia, dopo la promozione di questa��ultimo seguita alla scomparsa di Jock Stein) viene ingaggiato come vince di Graeme Souness ai Rangers. Quando, nella��aprile 1991, Souness lascia per accettare la panchina del Liverpool, viene promosso Smith, inizialmente ad interim, e poi in maniera definitiva. Guida la squadra fino al termine della stagione 1997-a��98, nella quale annuncia per tempo (ottobre 1997) il suo ritiro, che avviene dopo la conquista di 7 titoli nazionali consecutivi (solo la��ultimo anno gli sfugge la vittoria finale) e tre successi in entrambe le coppe scozzesi, quella nazionale (1992, 1993 e 1996) e quella di Lega (1993, 1994 e 1997). In veritA�, un mese dopo A? sulla panchina degli inglesi della��Everton, dove rimarrA� fino alla��esonero del marzo 2002 (che darA� il via alla lunga a�?era-Moyesa�? in casa dei a�?Toffeesa�?), dopo non aver vinto nulla. Dopo due anni esatti di inattivitA�, entra per alcuni mesi nello staff di Alex Ferguson al Manchester United, vincendo la FA Cup e lasciando pochi mesi dopo per diventare CT della Scozia. Lascia nel gennaio 2007, per accettare la chiamata dei a�?suoia�? Rangers, dopo la��addio a�?in corsaa�? di Paul Le Guen. Rimane in carica fino al suo ritiro, avvenuto alla fine della stagione 2010-a��11, dopo aver aggiunto ai successi del suo primo periodo altri tre campionati consecutivi (2009-2011), e ulteriori due successi nella Coppa di Scozia (2008 e 2009) e tre in quella di Lega (2008, 2010 e 2011). Nel febbraio 2012 entra a far parte dello staff dirigenziale del club, tentando poi di mettere insieme una cordata per rilevare il club sulla��orlo del fallimento, ma vince un gruppo rivale e lui esce momentaneamente di scena. Torna nel novembre dello stesso anno, come membro del CdA, quindi nel maggio 2013 viene nominato presidente non-esecutivo, incarico che lascia due mesi dopo.

Anche se la scelta per la��allenatore a�?all timea�? A? caduta su Smith, impossibile non citare Bill Struth, alla guida della squadra dal 1920 fino al 1954, e che ha condotto alla vittoria di 18 titoli nazionali, di cui 14 nei primi 19 anni (serie interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale), compresi i 5 consecutivi tra il 1937 e il 1931. Per lui, anche 10 successi nella Coppa di Scozia e 2 nella Coppa di Lega. Dopo il ritiro A? stato fino alla morte, avvenuta due anni dopo, vice presidente del club, nel cui CdA sedeva giA� dal 1947. Nel suo palmarA?s anche una serie non indifferente di trofei a�?minoria�?, quali 7 campionati di guerra, 19 Glasgow Cup e 17 Glasgow Merchant Charity Cup.

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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