All Time XI: Reggina

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101 anni di storia che si infrangono col fallimento: ecco come finisce la storia della Reggina. Nata nel 1914, passata attraverso diverse denominazioni, la squadra amaranto approda in Serie B a metA� degli Anni Sessanta, con alla guida quel Tommaso Maestrelli che conquisterA� poi la��immaginario collettivo calcistico con lo storico Scudetto della Lazio 1974. La Serie A arriva alla��alba del Terzo Millennio, e sarA� praticamente una costante per un decennio, fino alla retrocessione del 2009 in B e alla successiva discesa in Lega Pro. Poi la salvezza ai playout, che non A? perA? bastataa��

La Reggina a�?all timea�� si schiera con il 3-4-2-1:

1 (portiere) a�� Emanuele BELARDI: Cresciuto nel settore giovanile reggino, debutta in prima squadra in Serie B, nella stagione 1995-a��96 e, a parte una breve parentesi in prestito nella stagione 1997-a��98 alla Turris, rimane a Reggio Calabria fino al 2004. Passa quindi al Napoli fresco di fallimento e ripartito dalla C1, ma se ne va dopo sei mesi accasandosi al Modena. La stagione seguente la passa a Catanzaro, quindi nel 2006 approda alla Juventus post-Calciopoli, in Serie B. In bianconero rimane anche nella stagione successiva, quindi cambia squadra ma non colori sociali, dato che nel 2008 passa alla��Udinese. Tre stagioni e mezza in Friuli, quindi il ritorno per sei mesi alla Reggina. Seguono mezzo campionato al Cesena e la��altro mezzo col Grosseto. Nella stagione 2013-a��14 difende la porta del Pescara quindi, dopo la��esperienza nella neonata Indian Super League col Pune City (dove con lui ci sono altri due ex reggini: il compagno Bruno Cirillo e la��allenatore Franco Colomba), nel gennaio 2015 torna alla Reggina, dove rimane fino al fallimento della squadra.

2 (difensore destro) a�� Martin JIRANEK: Nativo della Repubblica Ceca, dopo i primi passi nel RadotinskA? SK, entra nelle giovanili dei Bohemians di Praga, con cui fa il suo debutto in prima squadra nel 1997, a 18 anni. Nel 1999, dopo un breve prestito al Tatran PoA?tornA?, approda allo Slovan Liberec, con cui vince subito la coppa nazionale. Approda alla Reggina nel mercato di riparazione della stagione 2000/a��01, che si conclude con la retrocessione in Serie B dei calabresi. Dalla stagione successiva A? titolare inamovibile, contribuendo alla rimediata risalita in A degli amaranto e mettendosi in luce nelle due stagioni successive, che il posto in Nazionale e un ricco passaggio, nel 2004, ai russi dello Spartak Mosca. Coi moscoviti rimane fino al 2010 (ultima stagione da capitano, dopo aver ereditato la fascia da Mozart, suo compagno proprio a Reggio Calabria), quindi arriva in Inghilterra, al Birmingham City, con cui vince subito la Coppa di Lega, ma se ne va dopo una stagione soltanto avendo trovato poco spazio. Torna in Russia, al Terek Grozny, dove rimane per due stagioni, quindi dal 2013 gioca nel Tom Tomsk, sempre nel campionato russo. Con la Repubblica Ceca ha messo insieme 31 presenze, disputando la��Europeo nel 2004 e il Mondiale nel 2006. Ha inoltre giocato ben 20 match (segnando 4 reti) nella��Under-21, con cui nel 2002 ha vinto la��Europeo di categoria.

3 (esterno sinistro) a�� Maurizio POLI: Pisano, cresciuto nel Cuoiopelli, dopo una folgorante stagione in Interregionale da 12 reti in 24 presenze, nel 1983 approda al Taranto, in C1, non trovando perA? spazio. Va un poa�� meglio la stagione seguente, in B, chiusa con 14 presenze e 3 reti. Quindi la discesa in C2, alla Pro Cisterna dove resta 2 stagioni. Passa poi al Frosinone, in C1, rimanendo anche qui per 2 annate. Nel 1989 arriva al Cagliari, in B, dove si trasforma in esterno sinistro, ruolo che diverrA� definitivamente il suo. Dopo una sola stagione in Sardegna passa alla Reggina, sempre in B. Rimane fino al 2000, divenendo nel frattempo capitano e ritagliandosi un ruolo da protagonista nella scalata dalla C1 alla Serie A. Nel gennaio del 2000, dopo aver finalmente giocato qualche partita nella massima serie, passa al Savoia, in B, lasciando la Reggina dopo 270 presenze (terzo assoluto). Quindi, dopo una��ultima stagione nel suo vecchio club, la Pro Cisterna in Eccellenza, lascia il calcio giocato.

4 (centrocampista centrale) a�� Giacomo TEDESCO: Palermitano, cresciuto nelle giovanili rosanero, arriva in prima squadra nel 1994, in Serie B, giocando successivamente 2 stagioni da titolare, prima di passare nel 1997 alla Salernitana. Coi campani conquista subito la promozione in A, giocandovi poi altri 2 campionati prima del passaggio al Napoli. Alla��ombra del Vesuvio rimane una stagione soltanto, quindi il ritorno a Salerno per una��altra stagione e mezza. Sei mesi al Cosenza, ed ecco finalmente il ritorno in Serie A, alla Reggina, con cui rimane per 4 stagioni, culminate con la��insperata e miracolosa salvezza post-Calciopoli. Nel 2007 passa clamorosamente (visti i suoi natali e la fede calcistica) al Catania, fatto che lo porterA� a rompere i rapporti col fratello Giovanni, capitano del Palermo. Due stagioni alle pendici della��Etna, quindi il passaggio al Bologna, dove rimane solo sei mesi per tornare poi alla Reggina. Una stagione e mezza per il Reggina-bis, quindi la discesa in Lega Pro, con due stagioni al Trapani che si concludono con la storica promozione in Serie B. Svincolato, scende in Eccellenza al Serradifalco, che lascia dopo pochi mesi per motivi familiari, dando contemporaneamente la��addio al calcio giocato. Nella��agosto 2014 torna alla Reggina come allenatore della Berretti, venendo promosso alla guida della prima squadra nella��aprile 2015, e portandola alla salvezza nei play-out di Lega Pro. Salvezza inutile, visto il fallimento e la cancellazione societaria.

5 (difensore sinistro) a�� Simone GIACCHETTA: Anconetano, nato attaccante, inizia la carriera nella Civitanovese, dove a 18 anni A? titolare in C2, segnando 8 reti in 32 presenze. Notato dal Napoli, viene acquistato dai partenopei, collezionando solo 3 presenze, andando comunque in rete alla��esordio. La stagione successiva scende in C1, al Taranto, con cui conquista la promozione in B e inizia ad arretrare il suo raggio da��azione. Dopo la stagione tra i cadetti e altre 5 partite in Puglia, nella��ottobre 1991 scende nuovamente in C1, alla Reggina. Qui si trasforma definitivamente in difensore centrale, e rimane in Calabria fino al 2000, capitanando la squadra alla storica promozione in Serie A della stagione precedente. Dopo 3 stagioni in B col Genoa, nel 2003 torna alla Reggina, in A. La stagione seguente A? al Torino in B, dopo la quale lascia il calcio giocato. Torna alla Reggina come responsabile del Settore Giovanile quindi, nel 2010, A? promosso responsabile della��Area Tecnica della prima squadra. Con 276 a�?gettonia��, A? secondo assoluto per presenze in maglia amaranto.

6 (libero) a�� Alberto GATTO: Reggino di Villa San Giovanni, ha giocato sempre e solo con la squadra amaranto, iniziando come attaccante e finendo come libero. Debuttante in prima squadra nella stagione 1952-a��53, gioca fino al 1966, anno in cui la Reggina A? finalmente in Serie B dopo aver vinto il campionato di C la��anno precedente. Con 361 presenze A? il giocatore che piA? di ogni altro ha vestito la maglia amaranto. Ea�� scomparso prematuramente nel 1976, dieci anni dopo aver lasciato il calcio giocato.

7 (esterno destro) a�� Giandomenico MESTO: Prodotto del settore giovanile reggino, debutta in prima squadra ancora minorenne, nel 2000 in Serie B. Dopo due stagioni in prestito, in C2 alla Cremonese prima e in C1 alla Fermana poi, fa ritorno alla base, giocando per 5 stagioni in Serie A con la maglia amaranto. Nel 2007, dopo la straordinaria salvezza post-Calciopoli, passa alla��Udinese. In Friuli rimane una sola stagione, quindi approda al Genoa, dove disputa 4 campionati, trasferendosi poi al Napoli. Coi partenopei rimane per 3 stagioni, fino alla scadenza del contratto, dopo la quale rimane svincolato. Coi campani ha conquistato la Coppa Italia 2013-a��14 e la Supercoppa Italiana 2014. Nel suo periodo alla Reggina ha conquistato anche la Nazionale, con cui ha messo insieme 3 presenze, sempre in amichevole. Per lui, che ha fatto tutta la trafila delle selezioni giovanili, anche 8 presenze con la��Under-21, con la quale ha disputato e vinto la��Europeo 2004 di categoria, prendendo poi parte alle Olimpiadi 2004, nelle quali la��Italia ha conquistato la medaglia di bronzo.

8 (centrocampista centrale) a�� MOZART: Brasiliano di Curitiba, muove i primi passi nel ParanA� Club, una delle squadre della sua cittA�. Quindi, dopo un precoce quanto sfortunato primo approccio al calcio europeo coi francesi del Bordeaux, torna a�?a casaa��, nel Coritiba, con cui vince il campionato statale 1999. Da qui, il passaggio al glorioso Flamengo, con cui vince una Copa Mercosur e 2 campionati statali, dove lo nota la Reggina, che lo porta in Italia. La prima stagione A? di ambientamento, e si conclude con la retrocessione in Serie B. Ma dalla seguente Mozart A? uno dei pilastri della squadra, che torna immediatamente in Serie A. Rimane a Reggio fino al 2005, anno in cui viene ceduto ai russi dello Spartak Mosca. Divenuto ben presto capitano della squadra, nel 2009 rescinde coi moscoviti per tornare in Patria, al Palmeiras. Rimane in Brasile 6 mesi, quindi torna in Italia, al Livorno. A fine stagione i toscani non gli rinnovano il contratto e lui, nonostante i soli 31, decide di ritirarsi. Ea�� tornato a Reggio nella��estate 2014, come membro dello staff tecnico, ricoprendo brevemente anche la��incarico di allenatore ad interim. Mai entrato nel giro della Nazionale maggiore brasiliana, ha comunque fatto diverse apparizione nelle selezioni giovanili, disputandoA� la��Olimpiade del 2000.

9 (centravanti) a�� Nicola AMORUSO: Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, a�?Nick Dinamitea�� debutta in prima squadra nella stagione 1993-a��94, collezionando 8 presenze e 3 reti in Serie A e conquistando la Coppa Italia. La stagione seguente A? in B, alla Fidelis Andria, dove esplode con 15 reti in 34 presenze a soli 20 anni. Torna quindi in Serie A, al Padova, mettendo insieme una��ottima stagione da 14 reti in 33 partite, che gli valgono la��acquisto da parte della Juventus campione da��Europa in carica. Nella sua prima stagione in bianconero conquista Scudetto, Coppa Intercontinentale e Supercoppa Europea (segnando la��ultimo gol nel 6 a 1 della sfida da��andata contro il PSG). Inoltre, con 4 reti in 7 presenze, contribuisce alla conquista della finale di Champions League da parte della formazione guidata da Lippi, che perderA� il trofeo contro il Borussia Dortmund. Rimane alla Juve per altre 2 stagioni, vincendo un altro Scudetto e la Supercoppa Italiana 1997. Nel 1999 va in prestito al Perugia, dove in 25 partite segna 11 reti e viene acquistato dal Napoli, col quale va nuovamente in doppia cifra. Torna quindi alla Juventus, con cui vince un altro Scudetto ed A? capocannoniere della Coppa Italia 2001-a��02, dove segna 6 reti in 7 partite. Torna quindi al Perugia per 6 mesi, finendo la stagione 2002-a��03 al Como. Dopo una stagione al Modena e una al Messina, ecco nel 2005 la��approdo alla Reggina. In Calabria rimane per 3 stagioni, segnando 40 reti in 98 partite e contribuendo in maniera determinante, con 17 centri, alla mitica salvezza 2007, e andando in doppia cifra in tutte le sue annate reggine (11 e 12 i centri nelle altre stagioni). Nel 2008 va al Torino, che lascia dopo sei mesi per il Siena. Seguono mezzo campionato al Parma e la��altro mezzo alla��Atalanta, mentre la stagione seguente A? ancora sotto contratto coi bergamaschi ma non viene inserito nella lista degli effettivi, rimanendo di fatto inattivo per un anno, al termine del quale si ritira, dopo una��iniziale ipotesi di ritorno al Perugia. Pochi mesi dopo, nel novembre 2011, torna alla Reggina come coordinatore del Settore Giovanile. Nel 2013 diviene Direttore Sportivo del Palermo, incarico che lascia dopo un paio di mesi, ufficialmente per motivi personali. Mai approdato in Nazionale maggiore, con la��Under-21 ha vinto la��Europeo di categoria nel 1996. Citazione per Erminio Bercarich, superbomber reggino in Serie C, e primatista assoluto di reti in maglia amaranto con 75 centri in sole 4 stagioni (una novantina di partite circa). E, in tempi decisamente piA? recenti, Davide Dionigi, Emiliano Bonazzoli e Rolando Bianchi.

10 (trequartista sinistro) a�� Francesco COZZA: Calabrese, cresciuto nel vivaio reggino, dopo la finale persa del campionato Primavera 1992 passa al Settore Giovanile del Milan. Nella stagione 1993-a��94 gioca la sua unica partita ufficiale con la prima squadra rossonera, in Coppa Italia, dopodichA� viene prestato alla Reggiana, con cui debutta in Serie A nel 1994. Dopo i primi mesi in Emilia scende in B, al Vicenza. La stagione successiva A? di nuovo in prestito nella cadetteria, alla Lucchese. Viene quindi prestato in A, al Cagliari, venendo quindi acquistato dal Lecce. Coi salentini gioca una stagione in A e mezza in B, prima di tornare nel gennaio 1999 alla Reggina, conquistando subito la promozione nella massima serie. Rimane a Reggio altre 5 stagioni a�� divenendone anche capitano -, quindi nel 2004 scende in B al Genoa. Coi rossoblA? rimane pochi mesi, prima di ritornare in A al Siena. Rimane in Toscana fino al settembre 2005, quando torna nuovamente in amaranto, firmando la sua miglior stagione con 9 reti in 32 partite. Rientra quindi al Siena la stagione seguente, per poi fare nuovamente ritorno alla Reggina, dove rimane due stagioni dal 2007 al 2009. Quindi, dopo una��ultima stagione in Serie B alla Salernitana, lascia il calcio giocato ed intraprende la carriera di allenatore, entrando nello staff tecnico della Reggina. La stagione successiva inizia la carriera in proprio, accettando la panchina del Catanzaro in Lega Pro. Confermato anche la stagione seguente, viene esonerato nella��aprile 2013. Riparte a dicembre a Pisa, concludendo anche qui la stagione anzitempo, con la��esonero a marzo. Nella��estate 2014 diviene allenatore della Reggina, venendo esonerato a novembre.

11 (trequartista destro) a�� Shunsuke NAKAMURA: Giapponese, cresciuto nella squadra giovanile della Nissan (Nissan Junior Youth) prima e nella Toko Gakuen High School di Kawasaki poi, approda al professionismo nel 1997, con gli Yokohama Marinos, nei quali vince la J League Cup nel 2001, e conquista il titolo di Miglior Giocatore del campionato nel 2000. Arriva in Calabria nel 2002, dopo esser stato a sorpresa escluso dalla rosa del Giappone per i Mondiali a�?casalinghia��. La sua prima annata italiana va benissimo, con 7 reti in 36 presenze, assist e giocate di classe. Rimane in amaranto fino al 2005, quando approda ai prestigiosi Celtic di Glasgow, vincendo al primo anno campionato e Coppa di Lega. La stagione successiva ca��A? il double campionato-Coppa di Scozia e per lui vari riconoscimenti come miglior giocatore del campionato, mentre nel 2008 arriva il terzo a�?scudettoa�� consecutivo. Chiude il suo quadriennio coi a�?Bhoysa�� con una��altra Coppa di Lega, quindi si trasferisce in Spagna, alla��Espanyol. Con la seconda squadra di Barcellona resiste appena sei mesi, quindi fa ritorno in Patria, ai a�?suoia�� Yokohama F. Marinos, coi quali gioca tuttora e con cui ha vinto la Coppa della��Imperatore 2013, anno in cui A? di nuovo Miglior Giocatore della J League. Col Giappone ha giocato 98 partite, mettendo a segno 24 reti, e partecipando a 2 Mondiali (2006 e 2010, dopo il quale ha lasciato la Nazionale), 2 Confederations Cup (2003 e 2005, andando a segno in entrambi i tornei) e a 3 edizioni della Coppa da��Asia (2000 e 2004 con la vittoria finale e, nel secondo caso, col riconoscimento quale Miglior Giocatore del torneo; e 2007 con un quarto posto). Ha inoltre preso parte ai Giochi di Sidney 2000 con la squadra olimpica. Citazione per il suo erede, Luca Vigiani, protagonista in fasi diverse con la maglia reggina.

ALL. Walter MAZZARRI: Toscano, ex calciatore di diverse squadre, soprattutto della sua Regione, inizia la carriera di allenatore come vice di Renzo Ulivieri, che affianca a Bologna dal 1996 al 1998 e nella stagione seguente al Napoli. Nel 1999 torna alla corte dei felsinei, come allenatore della Primavera, che guida per 2 stagioni. Nel 2001 arriva il suo primo incarico alla guida di una prima squadra, in C2 alla��Acireale. La stagione seguente A? in C1, alla Pistoiese, quindi nel 2003 passa alla guida del Livorno, squadra della sua cittA�, portandola alla storica promozione in Serie a, dopo la quale lascia e si trasferisce alla Reggina. In Calabria rimane per 3 stagioni, culminate con la salvezza 2007 nonostante gli 11 punti di penalizzazione per i fatti di Calciopoli. Passa quindi alla Sampdoria, dove rimane 2 stagioni, portando la squadra in Europa e perdendo una finale di Coppa Italia solo ai rigori (2008-a��09, contro la Lazio). Rimasto fermo dopo la��addio ai blucerchiati, qualche mese dopo subentra a Roberto Donadoni sulla panchina del Napoli. Alla��ombra del Vesuvio rimane 4 stagioni, conquistando la qualificazione UEFA il primo anno, il terzo posto in campionato e quella in Champions League il secondo, la Coppa Italia il terzo (vittoria in finale per 2 a 0 contro la Juventus fresca di Scudetto), e il secondo posto col ritorno in Champions la��ultimo. Firma quindi con la��Inter, con cui conclude la stagione al quinto posto e, nonostante la piazza avversa, viene confermato. Tuttavia, nel novembre del 2014 viene esonerato, e da allora A? fermo.

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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