All Time XI – Speciale Copa AmA�rica: Cile

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a�?La Rojaa��, squadra senza titoli ma sempre tignosa e degna di rispetto. Ha avuto qualche exploit, che spesso si sono rivelati fuochi di paglia. Fino alla��avvento di Marcelo Bielsa, nel 2007; a�?El Locoa�� ha costruito le basi per fare di questa Nazionale una realtA� solida, che sappia sempre e comunque essere ostica per tutti.

Il Cile a�?all timea�� si schiera con un ultraoffensivo 4-4-2:

1 (portiere) a�� Claudio BRAVO: Attuale capitano della squadra, ne A? recordman assoluto di presenze ufficiali con 89. Cresciuto ed affermatosi in Patria nel Colo Colo, lo lascia dopo la vittoria della��Apertura 2006 per approdare in Spagna, alla Real Sociedad. Rimane coi baschi fino al 2014 quando, dopo un super Mondiale in Brasile, viene acquistato dal Barcellona, che ne fa il suo portiere titolare nella Liga (in Champions League gioca il tedesco Ter Stegen), conquistando il a�?Trofeo Zamoraa�� come miglior portiere del torneo, vinto insieme alla Copa del Rey.A� Col Cile ha giocato 2 Mondiali (2010 e, appunto, 2014) e 3 edizioni della Copa AmA�rica (2004, 2007 e 2011).

2 (terzino destro) a�� Luis EYZAGUIRRE: Detto a�?Fifoa��, considerato secondo solo al brasiliano Djalma Santos come miglior esterno destro della��epoca. Pilastro della��Universidad de Chile (con cui ha vinto 5 titoli nazionali: 1959, 1962, 1963, 1965 e 1967) in Nazionale ha giocato 39 partite, disputando la Copa AmA�rica nel 1959 e i Mondiali 1962 e 1966, il primo chiuso al terzo posto finale.

3 (terzino sinistro) a�� Jean BEAUSEJOUR: Di origini haitiane e indio, dopo diverse esperienze europee (Servette, Gent, Birmingham City, Wigan) nel 2014 A? tornato in Patria, al Colo Colo. In Nazionale dal 2004, ha giocato 65 partite e segnato 6 reti. Ha giocato la Copa AmA�rica 2011 e 2 Mondiali: 2010 e 2014. Fa parte anche della squadra di questo torneo.

4 (difensore centrale) a�� Pablo CONTRERAS: Cresciuto nel Colo-Colo, con diverse esperienze europee (le principali con Celta Vigo in Spagna e PAOK in Grecia, ma ha anche vinto la Ligue 1 col Monaco e il campionato greco con la��Olympiacos, oltre a due supercoppe nazionali, in Francia e Portogallo, rispettivamente con Monaco nel 2000 e Sporting Lisbona nel 2002), ha chiuso la carriera nel 2014, dopo una stagione con gli australiani del Melbourne Victory. In Nazionale conta 67 presenze e 2 reti, giocando 3 edizioni della Copa AmA�rica (1999, 2007, 2011) e il Mondiale del 2010. Con la��Olimpica ha conquistato il bronzo ai Giochi del 2000.

5 (difensore centrale) a�� ElA�as FIGUEROA: Considerato il piA? grande giocatore cileno di sempre, dopo essersi messo in luce coi Santiago Wanderers, ha giocato soprattutto alla��estero, col PeA�arol in Uruguay (collezionando titoli) e con la��Internacional de Porto Alegre in Brasile, dove ha vinto per 5 anni consecutivi il campionato regionale GaA?cho (1972-1976,A� vincendo il titolo di miglior giocatore del campionato brasiliano nel primo e nella��ultimo anno di questo quinquennio). 47 presenze e 2 reti, col Cile ha giocato la Copa AmA�rica 1979, chiusa con uno storico secondo posto finale, e 3 Mondiali: 1966, 1974 e 1982, questa��ultimo da capitano. Nel 1974 A? stato eletto Miglior Difensore del torneo, ed inserito nella Top11. Per la��IFFHS A? stato il Miglior Difensore Sudamericano del XX Secolo. A� stato inoltre inserito nel Team del XX Secolo del Sudamerica, nella��All Time XI della Copa AmA�rica e in quello del PeA�arol.

6 (centrocampista) a�� Eladio ROJAS: Centrocampista difensivo (anche se nasce attaccante), cresciuto nella�� Everton de ViA�a del Mar, ha giocato anche nel River Plate, prima di tornare in Patria, al Colo-Colo e quindi di nuovo alla��Everton, col quale chiude bruscamente la sua carriera nel 1968, dopo un grave incidente automobilistico. Col Cile ha giocato 27 partite e segnato 3 reti, di cui 2 al Mondiale casalingo nel 1962. Prima il gol-vittoria nel 2 a 1 alla��URSS nella fase a gironi, quindi la rete che nella a�?finalinaa�� contro la Jugoslavia vale al Cile uno storico terzo posto finale. Scomparso nel 1991, gli A? stato intitolato lo stadio nella sua cittA� natale, Tierra Amarilla. Con 9 presenze A? il cileno che ha giocato piA? partite ai Mondiali, record condiviso con Leonel SA�nchez.

7 (ala destra) a�� Jaime RAMIREZ: Nativo di Santiago, ha giocato per diversi club cileni, principalmente con Universidad de Chile e Colo Colo, vincendo con entrambi il titolo nazionale (rispettivamente nel 1956 e nel 1962). Per lui esperienze anche in Spagna (Espanyol e Granada) e Argentina (Racing Club de Avellaneda). Con la Nazionale ha debuttato nel 1954, giocando 36 partite ufficiali con 12 reti. Ha preso parte a 2 Mondiali: quello del 1966 e, soprattutto, quello casalingo del 1962, chiuso al terzo posto finale. Per lui, in quel torneo, 2 reti, entrambe nella fase a gironi: contro la Svizzera e contro la��Italia (il gol della��1 a 0), nella famigerata a�?Battaglia di Santiagoa��. Ritiratosi nel 1972, dopo aver vinto a 40 anni il suo terzo campionato con la terza squadra diversa (UniA?n San Felipe), A? scomparso nel 2003. Citazione per A�Alexis Sanchez, che probabilmente in futuro soppianterA� a�?Super Clasea�� in questa a�?all timea��.

8 (centrocampista) a�� Arturo VIDAL: Cresciuto nel Colo-Colo, arrivato in Europa a 20 anni grazie alla��intuizione dei tedeschi del Bayer Leverkusen, da 4 stagioni A? uno dei pilastri della Juventus tornata vincente (4 Scudetti consecutivi 2012-2015, la Coppa Italia 2014-a��15, 2 Supercoppe Italiane a�� 2012 e 2013 e la recentissima finale di Champions League). Col Cile 63 presenze e 9 reti, partecipando a 2 Mondiali (2010 e 2014) e alla Copa AmA�rica 2011. Fa parte anche della squadra attuale.

9 (attaccante) a�� IvA�n ZAMORANO: Idolo del popolo interista, dopo alcune esperienze il club minori del suo Paese arriva in Svizzera, al San Gallo. Due stagioni a suon di gol gli valgono la chiamata degli spagnoli del Siviglia. Due annate positive con a�?Los Rojiblancosa�� lo portano addirittura al Real Madrid, dove finalmente esplode con una prima stagione da 37 reti in 45 partite tra campionato e coppe, vincendo la Copa del Rey. La seconda lo vede protagonista da subito, quando con un gol alla��andata e uno al ritorno contribuisce in maniera determinante alla vittoria della Supercoppa di Spagna contro il Barcellona campione nazionale. Il terzo anno a Madrid A? quello della consacrazione definitiva, con la vittoria della Liga da capocannoniere, grazie a 28 gol in 38 partite. Quindi, dopo una��altra stagione in a�?blancoa��, ecco nel 1996 la��approdo alla��Inter, con cui vince la Coppa UEFA 1998, aprendo le marcature nel secco 3 a 0 rifilato in finale alla Lazio. Rimane in nerazzurro 4 stagioni quindi, dopo due anni in Messico, alla��AmA�rica (titolo nel 2002), chiude la carriera in Patria nel 2003, al Colo-Colo. In Nazionale ha giocato 69 partite, segnando 34 reti e prendendo parte al Mondiale 1998 da capitano e a ben 4 edizioni della Copa AmA�rica (1987, 1991, 1993 e 1999, con un secondo e un terzo posto finale nelle prime due partecipazioni. Nel 1991 A? anche stato vice-capocannoniere con 5 reti) Ha inoltre guidato la squadra Olimpica ai Giochi del 2000. Citazione per RaA?l Toro, bomber della Nazionale a cavallo degli Anni a��30 e a��40 con 12 reti in 13 presenze.

10 (attaccante) a�� Marcelo SALAS: Detto a�?El Matadora��, A? il principale cannoniere di tutti i tempi nella storia della Nazionale cilena, con 37 centri in 70 partite. Mossi i primi passi nel Deportes Temuco, squadra della sua cittA� natale, si A? poi affermato nella��Universidad del Chile, uno dei principali club del Paese, con cui vince due campionati di fila (1994 e 1995). Quindi, il grande exploit in Argentina, col River Plate, dove vince la��Apertura nel 1996 e sia Apertura sia Clausura nel 1997, anno in cui A? Miglior Giocatore del campionato e, soprattutto, del Sud America (e nel quale vince anche la Supercopa Sudamericana). Nel 1998 arriva in Italia, alla Lazio, vincendo subito Supercoppa Italiana e Coppa delle Coppe. Nel secondo anno segna il gol-vittoria con cui la Lazio strappa la Supercoppa Europea al Manchester United, fresco di a�?Treblea�� e campione da��Europa in carica, in una��annata che si chiuderA� col double Scudetto-Coppa Italia. Il suo terzo e ultimo anno a Roma lo vede vincere nuovamente la Supercoppa Italiana, quindi ecco lo sfortunato approdo alla Juventus, con la quale comunque vince 2 Scudetti consecutivi (2002 e 2003) e una��altra Supercoppa Italiana (2002). Tornato al River, vince nuovamente il Clausura, nel 2004. Dopo due annate coi a�?Milionariosa�� torna a�?a casaa��, vestendo nuovamente la maglia della��Universidad de Chile per 4 stagioni. Con la Nazionale, nella quale ha debuttato 19enne nel 1994, ha disputato due edizioni della Copa AmA�rica (1995 e 1999) e il Mondiale 1998, dove ha segnato 4 reti, conquistando il terzo posto nella classifica marcatori.

11 (ala sinistra) a�� Leonel SANCHEZ: Pilastro della��Universidad de Chile, con cui ha vinto 6 campionati (1959, 1962, 1964, 1965, 1967 e 1969. Nel 1970, invece, la��ha vinto col Colo-Colo), con il Cile ha giocato 85 partite (secondo assoluto), segnando 24 reti. Ha preso parte innanzitutto al Mondiale casalingo del 1962, chiuso al terzo posto finale, e nel quale A? stato capocannoniere con 4 centri, venendo inserito nella Top 11 del torneo. A� stato inoltre protagonista in negativo nella famigerata a�?Battaglia di Santiagoa��, avendo tirato il pugno alla��italiano David che diede il via alla a�?corridaa�� in campo. Era poi parte della squadra anche alla Coppa del Mondo 1966, prendendo inoltre parte alla Copa AmA�rica nel 1956 e 1959.

C.T. Nelson ACOSTA: Uruguaiano, ma cittadino cileno dal 1984, anno in cui inizia ad allenare dopo una discreta carriera da giocatore. Inizia in Cile, col Club Deportivo Arturo FernA?ndez Vial, dove aveva precedentemente giocato. Dopo 4 anni passa alla panchina della��Oa��Higgins, rimanendovi per 3 stagioni, e passando poi a un club piA? prestigioso, la�� UniA?n EspaA�ola, con cui vince al coppa nazionale. Quindi, dopo un breve passaggio in Messico, al Cruz Azul, nel 1993 torna alla�� UniA?n EspaA�ola, bissando il successo nella Coppa del Cile. Rimane fino al 1996, quando riceve la chiamata della federazione e diviene CT della Nazionale cilena. La guida fino al 2001, partecipando al Mondiale 1998, a due edizioni della Copa AmA�rica (1997 e 1999) e conquistando con la��Olimpica la medaglia di bronzo ai Giochi del 2000. Dopo un anno di stop riparte dalla panchina dei cileni del Cobreloa, con cui vince la��Apertura 2003, passando poi a un nuovo incarico di CT, in Bolivia. Esperienza fallimentare, che lo vede lasciare dopo nemmeno un anno e tornare al Cobreloa, con cui vince il Clausura 2004. Nel 2005 A? nuovamente CT del Cile, che guida fino alla Copa AmA�rica 2007, per poi diventare allenatore della�� Everton de ViA�a del Mar, dove rimane fino al 2010, vincendo la��Apertura 2008. Dopo un anno di stop torna ancora una volta al Cobreloa, per emigrare poi in Ecuador, al Deportivo Quito. Esperienza breve e fallimentare, che lo vede costretto a due anni da disoccupato. Nel 2014, dopo un breve ritorno alla��Everton, si accomoda sulla panchina cilena del Deportes Iquique, che allena tuttora. Citazione per a�?El Locoa�� Bielsa, successore di Acosta nel 2007, abile nel plasmare la squadra che dal suo avvento in poi ha ben figurato ovunque.

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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