All Time XI – Speciale Copa América: Colombia

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Nazionale sudamericana che si porta dietro la qualifica di “bella incompiuta”, ha sempre prodotto molti talenti, ma vincendo relativamente poco (indubitabilmente anche per la compresenza continentale con Argentina e Brasile, due tra le Nazionali storicamente più forti di sempre).

Terra soprattutto di bomber e ‘numeri 10’, non può che schierarsi – nella sua versione ‘all time’ – con un 4-3-1-2:

1 (portiere) – René HIGUITA: Stravagante icona internazionale del calcio Anni ’80 e ’90, ha giocato in diversi club nazionali, ma anche in Messico, Ecuador e Venezuela. Nella stagione 1992-’93, inoltre, è stato in Europa, per la precisione agli spagnoli del Real Valladolid, dove è tornato nel 2009 come preparatore dei portieri. Con lo stesso ruolo, nel 2012, si trasferisce ai sauditi dell’Al-Nassr, di cui ora anche allenatore ad interim. Con la Colombia ha debuttato 21enne nel 1987, e al Mondiale italiano del ’90 era già il portiere titolare. Memorabile, durante le ‘Notti Magiche’, il goffo tentativo di dribblare l’attaccante camerunense Roger Milla, che gli soffiò il pallone segnando la rete che portò gli africani ai quarti di finale, costando invece l’eliminazione dei “cafeteros”. Quello italiano è stata l’unica Coppa del Mondo disputata. Ha però difeso la porta colombiana in 5 edizioni della Copa América (1987, 1989, 1991, 1995 e 1999), conquistando 2 terzi posti (1987 e 1995). Ha inoltre giocato il Mondiale Under-20 nel 1985. È stato proprio vestendo la maglia della Nazionale, che ha eseguito la sua più celeberrima parata, ossia il cosiddetto ‘Colpo dello Scorpione’, una parata coi talloni a piedi uniti, dopo esser stato scavalcato dal pallone. Tra le doti ‘particolari’, anche quella di essere un portiere-goleador: 3 le reti messe a segno nelle suo 68 presenze in Nazionale. Era un’amichevole contro l’Inghilterra, nel 1995. Fuori dal campo ha avuto diversi problemi con la Giustizia e, anche per questo, era ed è soprannominato ‘El Loco’.

2 (difensore centrale) – Luis Carlos PEREA: Detto ‘Coroncoro’, ha giocato per diversi club del Paese, collezionando 78 presenze (e mettendo a segno 2 reti) con la Nazionale. Con la Colombia ha disputato 2 Mondiali (1990 e 1994) e4 edizioni della Copa América (1987, 1989, 1991 e 1993, conquistando il terzo posto finale nella prima e nell’ultima). Citazione per Ivàn Ramiro Cordoba, protagonista dell’Inter del ‘Triplete’.

3 (difensore centrale) – Mario YEPES: Divenuto calciatore di livello internazionale soprattutto all’estero, dapprima col River Plate e poi in Francia (con Nantes e PSG), ha vissuto una seconda giovinezza in Italia, vestendo le maglie di Chievo, Milan e Atalanta. Si è ritirato nel 2015, dopo aver giocato con gli argentini del San Lorenzo. Ha intrapreso quindi la carriera di allenatore, guidando attualmente il Deportivo Cali. A lungo capitano della Nazionale, con la quale ha giocato 102 partite (andando in rete 6 volte), ha disputato il Mondiale 2014 con la fascia al braccio. Ha altresì preso parte a 4 edizioni della Copa América (1999, 2001 – con vittoria finale -, 2007 e 2011) e alla Confederations Cup 2003.

4 (terzino destro) – Juan CUADRADO: Più ala che terzino, dopo gli inizi con l’Indipendiente di Medellin è stato portato in Italia, ventenne, dall’Udinese. Dopo le prime stagioni di apprendistato, si è messo in luce durante il prestito al Lecce, venendo successivamente ceduto alla Fiorentina. In viola esplode definitivamente, tanto da venire acquistato a peso d’oro dal Chelsea, nel gennaio 2015. Dopo 6 mesi difficili in Inghilterra, è tornato sulla Penisola in prestito alla Juventus, con cui ha vinto Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Con la Colombia ha finora giocato 50 partite, segnando 6 reti. Ha giocato il Mondiale 2014 e 2 edizioni della Copa América (2011 e 2015). Fa parte della rosa dell’edizione del centenario della competizione continentale.

5 (terzino sinistro) – Jorge BERMUDEZ: Protagonista in Patria con l’América de Cali nei primi Anni Novanta, ha poi giocato con club prestigiosi quali Benfica, Boca Juniors, Olympiacos Pireo e Newell’s Old Boys, tra gli altri. In Nazionale ha collezionato 56 presenze (con 3 reti), prendendo parte al Mondiale 1998 e a 3 edizioni della Copa América (1995, 1997 e 1999, con terzo posto nella prima). Ha anche fatto parte della squadra che ha preso parte alle Olimpiadi del 1992.

6 (mediano) – Leonel ALVAREZ: Centrocampista difensivo, affermatosi principalmente in Patria – con una parentesi di 2 stagioni spagnole al Real Valladolid – ha chiuso la carriera tornando in Colombia, dopo qualche stagione negli States. Intrapresa la carriera di allenatore, attualmente guida l’Independiente di Medellìn. Con la Nazionale ha messo insieme 101 presenze (segnando una rete), disputando 2 Mondiali (1990 e 1994) e 5 edizioni della Copa América (1987, 1989, 1991, 1993 e 1995, la prima e le ultime 2 chiuse col terzo posto finale).

7 (mezzala destra) – Freddy RINCON: Visto anche a Napoli, passato addirittura al Real Madrid, ha avuto fortuna soprattutto in Brasile, tra Palmeiras, Corinthinas, Santos e Cruzeiro. Con la Nazionale ha giocato 84 partite, segnando 17 gol. Ha disputato 3 Mondiali (1990 – segnando l’1 a 1 contro la Germania nella fase a gironi -, 1994 e 1998) e altrettante edizioni della Copa América (1991, 1993 e 1995, le ultime 2 concluse al terzo posto finale).

8 (mezzala sinistra) – Abel AGUILAR: Cresciuto nel Deportivo Cali, è ancora minorenne quando, nel 2005, lo acquista l’Udinese. I friulani lo mandano in prestito praticamente sempre, prima all’Ascoli, poi in Spagna. Nel 2010 viene ceduto definitivamente all’Hércules di Alicante, poi gioca col Deportivo, quindi va in Francia al Tolosa. Dal gennaio di quest’anno è ai portoghesi del Belenenses. Con la Colombia ha giocato 56 partite con 7 gol, disputando il Mondiale 2014, la Gold Cup 2005 e 2 edizioni della Copa América (2004 e 2011).

9 (centravanti) – Radamel FALCAO: Carriera praticamente tutta all’estero, dato che a 19 anni gioca già con gli argentini del River Plate. Vi rimane fino al 2009, quando arriva in Europa, al Porto, segnando valanghe di reti nel biennio passato in terra lusitana, e ripetendosi nei due anni successivi anche con l’Atlético Madrid. Passato nel 2013 al Monaco per 60 milioni di Euro, si infortuna a metà stagione. Le due annate seguenti le passa in prestito in Inghilterra, prima al Manchester United e poi al Chelsea, non riuscendo però a tornare il bomber implacabile di qualche anno fa. Con la Nazionale ha giocato 63 partite e segnato 25 reti, che ne fanno il primo bomber assoluto nella storia dei ‘Cafeteros’. Ha giocato la Copa América nel 2011 e nel 2015.

10 (trquartista) – Carlos VALDERRAMA: Probabilmente il più grande giocatore nella storia del calcio colombiano, noto anche per la strana capigliatura, ha giocato per vari club del Paese, principalmente per il Deportivo Cali. In Europa ha vestito la maglia dei francesi del Montpellier prima, e quella degli spagnoli del Real Valladolid poi. Ha chiuso la carriera negli Stati Uniti, agli albori della MLS, risultandone il primissimo MVP. Con la Nazionale ha giocato 111 incontri, mettendo a segno 12 reti. Ha disputato 3 Mondiali (1990, 1994 e 1998), tutti da capitano. 5, invece, le partecipazioni alla Copa América (1987, 1989, 1991, 1993 e 1995), con 3 terzi posti finali (1987, 1993 e 1995).

11 (seconda punta) – Faustino ASPRILLA: Noto soprattutto per la sua esperienza italiana nel primo Parma “dei miracoli”, famoso anche per le vicende extracalcistiche (compreso gli “affari di cuore/letto”), ha giocato anche in Premier League, col Newcastle, e in Brasile, Cile e Argentina. In Nazionale ha collezionato 57 presenze e 20 reti, disputando 2 Mondiali (1994 e 1998), 3 edizioni della Copa América (1993, 1995 – entrambe chiuse al terzo posto – e 1997), e la Gold Cup 2000, chiusa al secondo posto. Con la Colombia ha inoltre giocato alle Olimpiadi 1992.

ALL. Francisco ‘Pacho’ MATURANA: Inizia ad allenare nel 1986, dopo un passato modesto da calciatore, all’Once Caldas. L’anno seguente viene nominato dalla Federazione colombiana alla guida dell’Under-20 e, pochi mesi dopo è promosso CT della Nazionale maggiore, che guida subito al terzo posto nella Copa América 1987. Viene quindi ingaggiato dal Nacional de Medellin, club nel quale era cresciuto calcisticamente, conducendolo nel 1989 alla conquista della Coppa Libertadores, la prima in assoluto per un club colombiano. Nel dicembre di quell’anno si gioca la Coppa Intercontinentale contro il Milan di Sacchi, in una sfida molto tattica tra due allenatori molto simili per filosofia. Dopo i Mondiali ‘italiani’ del 1990, lascia sia l’incarico federale sia quello nel club, per approdare in Europa, al Real Valladolid. La stagione seguente, dopo che il suo ipotizzato approdo al Real Madrid non si concretizza, si prende l’anno sabbatico, per tornare poi in Patria all’América Cali, vincendo subito il campionato nazionale. L’anno seguente torna a fare il CT, portando la Colombia ad USA ’94, dopo il quale lascia nuovamente per la Spagna. Stavolta è l’Atlético Madrid a chiamarlo, salvo esonerarlo dopo pochi mesi. Assume quindi un nuovo incarico da CT, in Ecuador ma, dopo le partecipazioni alla Copa América 1995 e 1997, fallisce la qualificazione al Mondiale 1998 e viene così sollevato dall’incarico. Riparte ancora una volta dal campionato colombiano, guidando stavolta i Milionarios. Nel 1999 è per breve tempo CT del Costarica, e l’anno dopo fa altrettanto col Perù, raggiungendo le semifinali di Gold Cup. Quindi, nel 2001, torna ancora una volta CT della Colombia, guidandola alla sua prima, storica ed unica vittoria in Copa América. Emigra quindi in Arabia Saudita, all’Al-Hilal, con cui vince campionato e Champions League Asiatica. Dopo i successi arabi, eccolo nuovamente CT della Colombia, con cui arriva al quarto posto finale della Confederations Cup 2003, guidando nello stesso anno la squadra in Gold Cup, dopo la quale lascia. L’anno seguente è per un breve periodo al Colòn du Santa Fe, quindi approda alla FIFA come consulente tecnico. Torna in panchina 3 anni dopo, nell’aprile 2007, accettando l’offerta degli argentini del Gimnasia y Esgrima, ma ad agosto ha già lasciato il club. Nel febbraio 2008 ecco l’ennesimo nuovo incarico da CT, stavolta a Trinidad&Tobago, venendo esonerato nell’aprile dell’anno successivo. Due anni dopo è per una stagione l’allenatore dei sauditi dell’Al-Nassr, esperienza conclusa nel 2012. Èfermo da allora.

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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