All Time XI: Stade de Reims

Stade-de-Reims@2.-old-logo

Se la prima vera dinastia calcistica francese è stata quella del St. Etienne della seconda metà degli Anni Sessanta, è in dubbio che la prima squadra consolidatasi come ‘big’ nel professionismo transalpino, anche con una dimensione europea, sia stata lo Stade de Reims.

Non a caso, la squadra dello champagne è la prima in assoluto a contendere al ‘Grande Real’ la neonata Coppa dei Campioni, sfidando i madrileni nella prima storica finale di Parigi.

Una finale da brivido, dato che dopo 10 minuti i francesi sono in vantaggio per 2 a 0. E, dopo che le reti di Di Stefano e Rial hanno riportato in parità il match già alla mezzora, ecco che nel secondo tempo i biancorossi tornano in vantaggio.

Cinque minuti dopo Marquitos riporta in parità i ‘blancos’, prima che Rial chiuda una spettacolare 4 a 3 che fa da miccia all’epopea europea delle ‘Merengues’.

3 anni dopo il Reims può prendersi la rivincita, ma anche stavolta è il Real a prevalere.

Lo Stade fa faville ancora per qualche anno: nel 1962 vince il suo ultimo titolo nazionale, e un paio di stagioni dopo finisce addirittura nella B francese. Dopo il ritorno nella massima serie, l’ultimo sussulto sarà la vittoria della Coppa di Lega nella stagione 1990-‘91.

Il Reims “di tutti i tempi”, visto che non ha di fatto combinato più nulla dopo il 1962, non può che schierarsi con un antico 3-2-5 (o WM):

1 (portiere) – Dominic ‘Doumé’ COLONNA: Corso di Corte, inizia col club della sua città natale, che gioca a livello amatoriale. Nel 1948, a 20 anni, firma il suo primo contratto da professionista col Montpellier. Vi rimane una sola stagione, trasferendosi poi allo Stade Français di Parigi. Coi capitolini rimane fino al 1955 quindi, dopo 2 stagioni al Nizza (vincendo il titolo nazionale nella stagione 1955-’56), nel 1957 approda finalmente allo Stade de Reims. Coi biancorossi centra subito il double campionato-Coppa di Francia, e l’anno seguente arriva in finale di Coppa dei Campioni, poi persa contro il Real Madrid (2 a 0). Gioca nel Reims fino al suo ritiro, avvenuto nel 1963, conquistando altri 2 campionati (1960 e 1962), e due Supercoppe di Francia (1958 e 1960). Dopo il ritiro si trasferisce in Camerun, accettando di divenire CT della Nazionale africana, che guida per un biennio. Poi, dal 1965 al 1974, è consulente degli Stati dell’Africa Centrale e del Congo Kinshasa. Rientrato in Francia, gestisce un bar, trasformato poi in hotel/ristorante, in Corsica. Nel 1995 diviene vice presidente dell’Olympique Marsiglia. Successivamente, sale alla presidenza del club che l’ha lanciato, l’US Corte. Con la Francia ha giocato 13 partite, partecipando al Mondiale 1958 chiuso al terzo posto.

2 (stopper destro) – Simon ZIMNY: Cresciuto in due piccoli club, l’Olympique Hesdin-Marconne prima e l’Oignies poi, nel 1945 approda diciottenne al Noeux-les-Mines, facendo il suo debutto nel calcio professionistico. Rimane qui fino al 1949, anno in cui si trasferisce al Reims. In biancorosso gioca fino al 1958, lasciando dopo il double campionato-Coppa di Francia di quell’anno, e dopo aver vinto altri 2 campionati (1953 e 1955), la Supercoppa di Francia 1955, e giocato la primissima finale nella storia della Coppa dei Campioni (1956). Si trasferisce quindi allo Stade Français, con cui gioca le sue ultime 2 stagioni, ritirandosi nel 1960. È scomparso nel 2007.

3 (stopper sinistro) – Roger MARCHE: Originario delle Ardenne, inizia a giocare a calcio nel Mohon, e con l’associazione sportiva delle Ferrovie. Si trasferisce quindi allo Charleville e poi nella squadra federale di Reims-Champagne. Qui lo nota lo Stade, che lo ingaggia ventenne nel 1944. Rimane in biancorosso per 10 anni, fino al 1954, conquistando 2 campionati (1949 e 1953), la Coppa di Francia 1949-’50 e la supercoppa nazionale 1949. Passa quindi al Racing di Parigi, dove conclude la sua carriera professionistica nell’ottobre 1961. Torna quindi a Charleville, chiudendo la stagione coi dilettanti locali dell’Olympique, per tornare poi al club dove aveva iniziato, il Mohon, dove ricopre la carica di giocatore-allenatore fino al 1966, anno del definitivo ritiro, dopo il quale lavora come barista e camionista. Con la Francia ha collezionato 63 presenze (con un gol), giocando 2 Mondiali (1954 e 1958, concluso col terzo posto finale) e la fase iniziale dell’Europo 1960. È scomparso nel 1997. Citazione per il suo ‘erede’, Raoul Giraudo.

4 (centrocampista) – Michel LEBLOND: Nativo di Reims, cresciuto nelle giovanili dello Stade, debutta in prima squadra nel 1949, ad appena 17 anni. Giocherà in biancorosso fino al 1961, conquistando 4 campionati (1953, 1955, 1958 e 1960), 2 Coppe di Francia (1950 e 1958) e 3 supercoppe nazionali (1955, 1958 e 1960). Con la Stade raggiunge inoltre 2 finali di Coppa dei Campioni (1956 e 1959), entrambe perse contro il Real Madrid. Suo il gol dell’iniziale vantaggio biancorosso nella primissima finale del torneo (che gli spagnoli vinceranno per 4 a 3, dopo esser stati sotto addirittura di 2 reti dopo appena 10 minuti). Nel 1961 passo allo Strasburgo, con cui vince la Coppa di Lega 1962-’63, ritirandosi l’anno seguente. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, si impiega come responsabile delle vendite presso un’azienda di articoli sportivi. Contemporaneamente, allena nel Settore Giovanile del Reims, e nel 1975 è per un breve periodo sulla panchina della prima squadra. Con la Francia ha giocato 4 partite, segnando una rete e prendendo parte ai Mondiali del 1954. Ha inoltre fatto parte della squadra olimpica ai Giochi 1952. È scomparso nel 2009.

5 (difensore centrale) – Robert JONQUET: Parigino, muove i primi passi in alcuni piccoli club cittadini: innanzitutto il Robinson, quindi lo Châtenay-Malabry e il Voltaire de Paris. Nel 1942, a 17 anni, si trasferisce al Reims, debuttando in prima squadra dopo la guerra. Seguono 15 stagioni da leader della linea difensiva dello Stade, che capitana fino a 2 finali di Coppa dei Campioni: la prima in assoluto, nel 1956, e quella del 1959. Entrambe contro il ‘Grande Real’ ed entrambe perse, ma bastano a portare il club nella storia. In biancorosso vince comunque 5 campionati (1949, 1953, 1955, 1958 e 1960), 2 Coppe di Francia (1950 e 1958) e 3 supercoppe nazionali (1955, 1958 e 1960). Nel 1960 si trasferisce allo Strasburgo, nella serie cadetta, centrando subito la promozione. Ne assume quindi anche la guida tecnica, passando una stagione da giocatore-allenatore, dopo la quale appende gli scarpini al chiodo per concentrarsi sulla carriera da tecnico. Rimane sulla panchina dello Strasburgo fino la 1964, quando viene ingaggiato dal ‘suo’ Reims, che guida alla vittoria della ‘serie B’ nel 1966, ma non riesce a salvarlo la stagione seguente. Lascia per accasarsi al Romilly, in terza serie, dove rimane per 7 anni, fino al 1974, quando passa all’Epernay, sempre nelle serie minori. Lascia nel 1977, per passare al Chalons, dove rimane fino al 1980, anno in cui torna sulla panchina dello Stade de Reims, ritirandosi a fine stagione. È morto nel 2008. Per lui anche 58 presenze nella Francia, con la quale conquista il terzo posto nel Mondiale 1958 (da capitano) e il quarto all’Europeo 1960. Ha inoltre fatto parte anche della squadra che partecipò al Mondiale 1954. Una sua partita ad altissimi livelli, a Londra contro l’Inghilterra, gli valso il soprannome di ‘Eroe di Highbury’.

6 (centrocampista) e ALL. Albert BATTEUX: Nato a Reims, dopo aver speso l’intera carriera da calciatore nello Stade, nel 1950 si ritira (dopo aver vinto il campionato 1948-’49, la Supercoppa di Francia 1949 e la coppa nazionale 1949-’50 da capitano) e ne diviene immediatamente l’allenatore. Lo guiderà fino al 1963, conquistando 5 campionati (1953, 1955, 1958, 1960 e 1962), la Coppa di Francia 1957-’58 e 3 supercoppe nazionali (1955, 1958 e 1960). Porta inoltre la squadra a 2 finali di Coppa dei Campioni (1956 e 1959), perse entrambe contro il Real Madrid. Nel 1963 lascia il club per trasferirsi al Grenoble, dove rimane per 4 stagione, passando poi al St. Etienne, dove inizia un altro ciclo vincente. Coi ‘Verdi’ vince 3 campionati consecutivi (1968-1970), 2 Coppe di Francia (1968 e 1970) e altrettante supercoppe nazionali (1968 e 1969). Nel 1972 passa al Nancy come consulente tecnico e smettendo di allenare. Torna in panchina 4 anni più tardi, accettando la chiamata dell’Avignone, rimandovi una sola annata. Nel 1979 accetta in corsa la chiamata del Nizza, con cui conclude la stagione e sta nuovamente fermo un anno. Riparte nel 1980 dal Marsiglia, ma resta in carica solo fino al marzo successivo. Sarà la sua ultima panchina. Dal 1955 al 1962 è stato anche CT della Francia, guidandola al terzo posto nel Mondiale 1958, e al quarto nell’Europeo 1960. È scomparso nel 2003.

7 (ala destra) – Raymond KOPA: Nato Kopaszewski a Nœux-les-Mines da una famiglia di immigrati polacchi, inizia a giocare nel club cittadino, dove approda a 10 anni. Vi rimane fino al 1949 quando, non ancora maggiorenne, passa all’Angers, in seconda divisione. 2 anni più tardi eccolo finalmente giungere allo Stade de Reims dove, in 5 stagioni, vince 2 volte il campionato (1953 e 1955) e conquista la prima finale in assoluta della Coppa dei Campioni, persa contro il Real Madrid, nel 1956. Proprio dopo aver sfiorato il titolo europeo, Kopa passa alle ‘merengues’ con cui, in 3 stagioni, vince 2 campionati (1957 e 1958) e 3 Coppe dei Campioni consecutive (1957-1959), l’ultima proprio ai danni del ‘suo’ Reims. Proprio come 3 anni prima era passato, dopo la finale europea, dal Reims al Real, stavolta fa il percorso inverso, tornando a vestire la maglia biancorossa nel 1959. Rivince subito il campionato francese, bissato nel 1962. In bacheca metterà inoltre 2 Supercoppe di Francia (1960 e 1966). Nel frattempo il club è scivolato nella B francese, ma nel 1966 contribuisce a riportarlo nella massima serie quindi, dopo un’ultima stagione, nel 1967 si ritira. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo fonda un suo marchio di abbigliamento sportivo e si ritira in Corsica. Con la Francia ha giocato 45 partite, segnando 18 reti e partecipando a 2 Mondiali (1954 e 1958, chiuso al terzo posto e con l’inclusione nella Top11 del torneo) e alla fase iniziale dell’Europeo 1960. Giocatore francese dell’anno nel 1961, ha vinto il Pallone d’Oro 1958, arrivando inoltre secondo nel 1959 e terzo nel 1956 e 1957.

8 (interno destro) – Carlos BIANCHI: Argentino di Buenos Aires, ‘el Bozo’ gioca da piccolissimo nell’ Unión de Paz e nel Ciclón de Jonte quindi nel 1960, a 11, entra nell’academy del Vélez Sarsfield. Nel 1967 fa il suo debutto in prima squadra, rimanendovi fino al 1973, mettendo a segno 121 reti in 165 partite (capocannoniere nel 1970 e nel 1971), e conquistando il titolo Nacional 1968. Si trasferisce quindi in Francia allo Stade de Reims, dove in 4 stagione vince 3 volte il titolo di capocannoniere (1974, 1976 e 1977. Nel 1975 perde mezza annata per infortunio, quando era a quota 15 reti in 16 partite), mettendo a segno complessivamente 107 reti in 124 partite di Ligue1. Nel 1977 passa al PSG: coi parigini rimane 2 stagioni, conquistando altrettanti titoli di capocannoniere del campionato francese (per un totale di 5, di cui 4 consecutivi). Dopo un’ultima stagione in Francia, allo Strasburgo, nel 1980 fa ritorno al Vélez. Vi rimane fino al 1984, conquistando un’altra volta il titolo di capocannoniere argentino nel 1981, a 10 anni dall’ultima. Torna quindi al Reims per chiudere la sua carriera agonistica, ritirandosi al termine della stagione 1984-’85. Passa direttamente dal campo alla panchina, guidando proprio lo Stade, dal 1985 al 1988. Una stagione di stop, poi nel 1989 è sulla panchina del Nizza, e quella successiva allena il Paris FC. Dopo un’inziale decisione di lasciare il mestiere, nel 1993 torna ad allenare, ripartendo dal ‘suo’ Vélez. Parte da qui la sua epopea come tecnico, che lo porterà a guadagnarsi il soprannome di ‘Viceré’. Vince subito il Clausura (1993), quindi l’anno seguente arriva un terzetto di coppe non comune: Interamericana, Libertadores e, soprattutto, Intercontinentale, battendo il Milan di Capello campione d’Europa. Dopo questi successi, cui aggiunge l’Apertura 1995 e il Clausura 1996 è l’allenatore sudamericano del momento, e viene ingaggiato dalla Roma. Finirà con un esonero, la piazza inferocita e lo spogliatoio contro (si dice che Bianchi volesse la cessione di Totti…). Torna in sella nel 1998, chiamato dal Boca Juniors, dove rimane fino al 2001, vincendo nuovamente subito un campionato, l’Apertura 1998, quindi il Clausura 1999, nuovamente l’Apertura nel 2000, anno in cui vince la Copa Libertadores e l’Intercontinentale, bissando il titolo sudamericano nell’anno successivo, dopo il quale lascia. Richiamato nel 2003, riparte ancora una volta vincendo un campionato (l’Apertura), cui seguono un’altra Libertadores e un’altra Intercontinentale, nuovamente a spese del Milan. Lascia nel 2004, tornando in panchina dopo un anno sabbatico all’Atlético Madrid, ma finirà anche qui con un esonero. Dopo tre anni in cui pare che il mondo del calcio si sia dimenticato di lui, torna al Boca come direttore tecnico, incarico che ricopre per poco più di un anno, fino alle dimissioni nel gennaio 2010. Torna quasi due anni dopo, nel dicembre 2012, come allenatore, fino all’esonero dell’agosto 2014. Da allora è fermo. Ha collezionato anche 14 presenze in Nazionale, con 7 reti. Citazione doverosa per René Bliard, della squadra che raggiunse la prima storica finale di Coppa dei Campioni persa contro il Real Madrid.

9 (centravanti) – Just ‘Justo’ FONTAINE: Il più grande centravanti puro della storia del calcio francese. Nato a Marrakech, nell’allora Marocco Francese, si mette in luce nell’USM Casablanca, con cui debutta a 17 anni nel 1950. In 3 stagioni, segna in campionato 62 reti in 48 partite. Nel 1953 passa al Nizza, con cui vince subito la Coppa di Francia. Se ne va nel 1956, dopo la conquista del titolo nazionale, ingaggiato dal Reims per sostituire il ‘totem’ Kopa. In biancorosso ‘Justo’ gioca fino alla fine prematura della sua carriera, avvenuta nel 1962 – a soli 29 ancora da compiere – a causa degli infortuni. Nelle 6 stagioni con lo Stade, vince 3 campionati (1958, 1960 e 1962; i primi 2 abbinati al titolo di capocannoniere), la Coppa di Francia 1957-’58 (in finale riporta in vantaggio il Reims, prima del 3 a 1 definitivo) e 2 supercoppe nazionali (1958 e 1960, anche se non scende in campo in nessuna delle 2 sfide). Nella stagione 1958-’59 trascina coi suoi gol il Reims alla seconda finale di Coppa dei Campioni della propria storia, persa poi con Real Madrid 2 a 0. Di quell’edizione del torneo sarà capocannoniere con 10 reti. Dopo il ritiro rimane nel mondo del calcio e, nel 1967, è per 2 amichevoli (entrambe perse) CT della Francia. Nella stagione 1968-’69 allena il Luchon quindi, dal 1973 al 1976, siede sulla panchina del PSG. Torna ad allenare 2 anni più tardi, al Tolosa, esperienza dopo la quale diviene CT del Marocco, che guida al terzo posto finale nella Coppa d’Africa 1980. Con la Francia ha segnato la bellezza di 30 reti in 21 presenze, laureandosi capocannoniere del Mondiale 1958, con il record ancora imbattuto di 13 reti in una sola edizione del torneo. Va a segno in tutte le partite, con l’apice di un poker rifilato alla Germania Ovest nel 6 a 3 della finale per il terzo posto. Citazione per il bomber olandese Bram Appel, protagonista del primo titolo nazionale vinto dal Reims.

10 (interno sinistro) – Roger PIANTONI: Cresciuto nel Piennes, nel 1950 approda non ancora 17enne al Nancy (da non confondere con quello che lanciò Platini, sorto proprio dalle ceneri di questo), che lo lancia senza esitare tra i ‘grandi’, dove vince subito il titolo di capocannoniere. Nel 1957 passa allo Stade de Reims, centrando subito il double campionato-Coppa di Francia. L’anno dopo i biancorossi arrivano nuovamente alla finale di Coppa dei Campioni, sempre contro il Real Madrid, e anche stavolta non riescono a superare l’ostacolo. Piantoni rimane fino al 1964, vincendo altri 2 titoli nazionali (1960 e 1962) e 2 Supercoppe di Francia (1958 – segna il momentaneo 1 a 1, prima del 2 a 1 di Bliard contro il Nimes – e 1960 – dove segna il primo e il quarto gol nel tennistico 6 a 2 inflitto al Monaco -), e laureandosi capocannoniere nella stagione 1960-’61. Passa al Nizza, in seconda divisione, contribuendo all’immediata promozione. Gioca quindi la sua ultima stagione in Ligue1, poi lascia il calcio professionistico. Si trasferisce al Carpentras, dove fino al 1971 ricopre la carica di giocatore-allenatore. Nel frattempo, dall’agosto 1970 entra a far parte del Consiglio Federale della Federcalcio francese, rimanendovi fino al 1988. Contemporaneamente si dedica anche alla carriera di commentatore televisivo. Con la Francia ha giocato 37 partite, mettendo a segno 18 reti e prendendo parte al Mondiale 1958, chiuso dai ‘Bleus’ al terzo posto, e nel quale segna 3 reti: una all’esordio contro il Paraguay, una nei quarti contro l’Irlanda del Nord e, infine, l’inutile gol del definitivo 2 a 5 in semifinale contro il Brasile del giovanissimo Pelé, che vincerà poi la competizione. La tribuna dello stadio di Nancy è intitolata a lui.

11 (ala sinistra) – Jean VINCENT: Cresciuto nel Lilla, con cui fa il suo debutto in prima squadra non ancora ventenne nel 1950, arriva allo Stade de Reims nel 1956, dopo aver vinto un campionato (1953-’54) e 2 coppe nazionali (1953 e 1955, aprendo le marcature in entrambe le finali, finite rispettivamente 2 a 1 contro il Nancy, e 5 a 2 contro il Bordeaux) coi ‘Mastini’. Gioca in biancorosso fino al 1964, anno del suo ritiro, vincendo con lo Stade 3 campionati (1958, 1960 e 1962), la Coppa di Francia 1957-’58 e 2 Supercoppe nazionali (1958 e 1960), raggiungendo inoltre la finale di Coppa dei Campioni, persa poi contro il Real Madrid (2 a 0) nel 1959 (per lui una tripletta nell’andata degli ottavi, contro l’HPS di Helsinki, finita 4 a 0). Dopo il ritiro intraprende subito la carriera di allenatore, guidando per 3 stagioni il Caen, quindi per altre 3 lo La Chaux-de-Fonds. Dopo una breve esperienza al Bastia, dal 1971 al 1976 allena il Lorient. Passa poi al Nantes, dove rimane 6 stagioni, vincendo 2 campionati (1977 e 1980) e la Coppa di Francia 1978-’79. Lasciati i ‘Canarini’, nell’estate 1982 è alla guida del Camerun nel Mondiale di Spagna, allenando poi per 2 stagioni il Rennes. Dopo un anno di stop, riparte nel 1985 in Marocco, al Wydad Casablanca, e l’anno dopo diviene CT della Tunisia, lasciando l’incarico l’anno dopo e ritirandosi. Con la Francia ha giocato 46 partite e segnato 22 reti, giocando 2 Mondiali (1954 e 1958 chiuso al terzo posto) e l’Europeo 1960. È scomparso nel 2013.

 

Federico Zuliani

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*