All Time XI: Tottenham Hotspur

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Nato nel 1882, il Tottenham Hotspur gioca la��acceso a�?Derby di Londra Norda�� con la��Arsenal, e si fa notare per la sua elegantissima divisa fatta di maglia bianca e pantaloncini blu, che gli ha fatto guadagnare il soprannome di a�?Lilywhitesa��.

Segni assolutamente distintivi sono poi il galletto sul pallone come simbolo, e il motto in latino a�?Audere est Facerea��, ossia a�?Osare A? Farea�?.

Formazione dal palmarA?s magari non ricchissimo, se paragonato a quello di a�?biga�� tradizionali (Manchester United, Liverpool, Arsenal) e meno (Chelsea), ma certamente tra le piA? fascinose e nobili da��Inghilterra.

Squadra da sempre considerata vicina alla comunitA� ebraica londinese, il Tottenham a�?all timea�� si schiera con un 4-3-1-2 che svaria in 4-3-3 e 4-4-2:

1 (portiere) a�� Pat JENNINGS: Nordirlandese, muove i primi passi nello Shamrock Rovers. Quindi, dopo essersi dedicato al calcio gaelico, a 16 anni torna al soccer con le squadre della sua cittA�, prima il Newry United (con cui vince la Coppa da��Irlanda giovanile) e poi il Newry Town. Qui lo nota il Watford, squadra inglese di terza serie, che lo acquista nel 1963, a 18 anni. Una��ottima stagione con la squadra tifata da Elton John, gli vale la convocazione in Nazionale e la��acquisto da parte del Tottenham. Rimane con gli Spurs per 12 stagioni, vincendo una Coppa UEFA (1971-a��72), una FA Cup (1966-a��67), la Charity Shield 1967, e 2 Coppe di Lega (1971 e 1973). Dato ormai sul viale del tramonto, viene clamorosamente ceduto ai piA? acerrimi rivali dei a�?Coysa��, la��Arsenal. Coi a�?Gunnersa�� vince la FA Cup 1978-a��79, e chiude di fatto la carriera, anche se continuerA� per una��ultima stagione, che disputa tornando al Tottenham, dove gioca per la squadra riserve e ogni tanto va in panchina. Sul finire della��annata passa alla��Everton, come a�?dodicesimoa�� nella finale di FA Cup contro i a�?cuginia�� del Liverpool. Dopo il ritiro definitivo, A? entrato nello staff tecnico degli Spurs come preparatore dei portieri. Con la sua Nazionale ha disputato ben 119 incontri, prendendo parte a 2 Mondiali (1982 e 1986). Nel 1973 si aggiudicato il premio di Calciatore della��Anno assegnato dai giornalisti, mentre nel 1976 quello votato dalla��associazione calciatori. A? stato il portiere della Squadra della��Anno del campionato inglese nelle stagioni 1973-a��74 e 1975-a��76. Citazione per Ray Clemence, che dopo aver vinto tutto col Liverpool, visse una seconda giovinezza a a�?White Heart Lanea��.

2 (terzino destro) a�� Joe KINNEAR: Irlandese di Dublino, cresce nel St. Albans City, dove lo scovano gli Spurs nel 1963, a 17 anni. Nel 1965 arriva il debutto in prima squadra, dove giocherA� per un decennio, conquistando una FA Cup (1966-a��67), 2 Coppe di Lega (1971 e 1973), una Community Shield (1967) e la Coppa UEFA 1971-a��72. Nel 1975 si trasferisce al Brighton, per la��ultima stagione della sua carriera agonistica. Dopo il ritiro intraprende la carriera di allenatore, trasferendosi negli Emirati Arabi nel 1977. Allena per 5 anni lo Sharjah, quindi passa alla��Al-Shabab, affiancando la��ex compagno di squadra Dave Mackay. Dopo un paio di esperienze ancora piA? esotiche, come Ct di India prima e Nepal poi, torna in Patria, sempre come vice di Mackay, al Doncaster, subentrandogli brevemente nel 1989, prima della��arrivo di un nuovo allenatore e della��addio. Va quindi al Wimbledon, dove guida la squadra riserve fino al gennaio 1992, quando viene promosso alla testa della prima squadra. Rimane fino al 1999, ottenendo sempre ottimi piazzamenti e conquistando il premio di Allenatore della��Anno nel 1994. Rimane fermo (anche per problemi di salute) per un anno e mezzo, subentrando sulla panchina del Luton Town nel febbraio 2001. Rimane lA� una stagione e mezza poi, dopo un altro stop di quasi un anno, prende in corsa il Nottingham Forest nel febbraio 2004, rassegnando le dimissioni a dicembre dello stesso anno. Dopo quasi 4 anni di stop, nel settembre 2008 diviene allenatore ad interim del Newcastle, concludendo la��incarico nel febbraio successivo, per problemi di salute. Torna a lavorare per le a�?Magpiesa�� nel giugno 2013 come direttore sportivo, rassegnando le dimissioni nel febbraio 2014. Ha giocato 26 partite con la��Eire. Citazione per Steve Perryman e Peter Baker.

3 (terzino sinistro) a�� Cyril KNOWLES: Originario del West Yorkshire, muove i primi passi in alcuni club locali come la��Hemsworth e il Mockton Colliery Welfare. Dopo alcuni provini falliti con Manchester United, Blackpool e Wolverhampton, nel 1963 approda 19enne al Middlesbrough. Gli bastano una stagione e mezza col a�?Boroa�� per guadagnarsi la chiamata, nel 1964, del Tottenham, dove rimarrA� fino al ritiro avvenuto nel 1976. In 12 di Spurs conquista una FA Cup (1966-a��67), una Charity Shield (1967), 2 Coppe di Lega (1971 e 1973) e la Coppa UEFA 1971-a��72. Dopo il ritiro inizia a lavorare per il club come osservatore, lasciando poco dopo per una breve esperienza sulla panchina della��Hertford Town. Quindi, dal 1977 al 1981 A? nello staff tecnico dei Doncaster Rovers. Lascia per diventare vice al Middlesbrough, rimanendovi 2 anni. Quindi va sulla panchina del Darlington, in Quarta Divisione, centrando la promozione in Terza nella seconda stagione. Lascia nel 1987, quando passa al Torquay United, dover rimane fino alle dimissioni della��ottobre 1989. Due mesi piA? tardi lo chiama in corsa alla��Hartlepool United, dove rimane in sella fino al febbraio 1981, quando A? costretto a lasciare per curare un tumore al cervello, che se lo porterA� via pochi mesi piA? tardi. Con la��Inghilterra solo 4 presenze, ma la partecipazione alla��Europeo 1968, chiuso al terzo posto. Citazioni per il suo predecessore Ron Henry, e per il suo successore, Chris Hughton.

4 (interno destro) a�� Danny BLANCHFLOWER: Nordirlandese di Belfast, classe a��26, durante la Seconda Guerra Mondiale si arruola nella Royal Air Force mentendo sulla propria etA�. Dopo aver giocato nella squadra della St. Andrews University, a conflitto concluso torna in Patria, vestendo la maglia del Glentoran dal 1946 al 1949, anno in cui approda in Inghilterra, al Barnsley. Con i a�?Tykesa�� rimane quasi 2 stagioni, passando alla��Aston Villa nel marzo 1951. Alla��inizio della stagione 1954-a��55 si trasferisce al Tottenham, con cui chiuderA� la carriera un decennio piA? tardi. Con gli Spurs conquista il double campionato-FA Cup 1960-a��61, il bis in Coppa da��Inghilterra la��anno successivo (segnando su rigore il definitivo 3-1 nella finale contro il Burnley), 2 Charity Shield consecutive (1961 e 1962) e la Coppa delle Coppe 1962-a��63, tutti da capitano. Dopo il ritiro, entra nello staff tecnico della squadra, con la��idea di diventare il successore della��allenatore Bill Nicholson. Ma, dopo 10 anni di onorato servizio, gli viene preferito un tecnico esterno, e lui lascia il club. SarA� CT ad interim della��Irlanda del Nord nel 1978 e, successivamente, allenatore del Chelsea per 15 partite. Parallelamente ha fatto anche il commentatore televisivo. Malato, muore nel 1993. A? stato 2 volte Giocatore della��Anno del campionato inglese, nel 1958 e 1961. Con la sua Nazionale ha giocato 56 partite, segnando 2 reti e prendendo parte al Mondiale 1958, venendo inserito nella Top11 del torneo. Impossibile non citare il suo successore, Alan Mullery, o lasciare da parte uno dei beniamini assoluti di White Hart Lane, la��argentino Osvaldo a�?Ossiea�� Ardiles, visto anche nel film con Sylvester Stallone a�?Fuga per la vittoriaa��.

5 (difensore centrale) a�� Sol CAMPBELL: Nativo del distretto londinese di West Ham, inizia la sua carriera nelle giovanili degli a�?Hammersa��, passando nel 1989 a quella del Tottenham. Nel dicembre 1992 arriva il debutto in prima squadra con gli Spurs, a 18 anni. RimarrA� a White Hart Lane fino al 2001 (vincendo la Coppa di Lega 1998-a��99), quando passerA� clamorosamente a parametro zero agli arcirivali della��Arsenal, conquistandosi fama di traditore assoluto. Coi Gunners conquista subito il double campionato-FA Cup, rivincendo la Premier nel 2003-a��04 e altre due Coppe da��Inghilterra (2003 e 2005). Dopo 5 stagioni alla corte di ArsA�ne Wenger, Campbell si accasa al Portsmouth, dove vince da capitano la FA Cup 2007-a��08 Nella��estate del 2009 firma clamorosamente con il Notts County, in League Two (la��equivalente della nostra allora Serie C2), rescindendo perA? dopo poco piA? di un mese, e tornando quindi alla��Arsenal nel gennaio 2010, per sei mesi. Si trasferisce quindi al Newcastle, dove rimane una stagione, come da contratto. Quindi, dopo un anno di inattivitA�, nel maggio 2012 annuncia ufficialmente il ritiro. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo si dA� alla politica con i Conservatori, proponendosi come papabile candidato sindaco di Londra, e facendo campagna per la a�?Brexita��. Nel gennaio 2017 diviene vice CT della Nazionale di Trinidad&Tobago. Con la��Inghilterra ha collezionato 73 presenze (con una rete), disputando 3 Mondiali (1998, 2002 e 2006) e altrettanti Europei (1996, 2000 e 2004). Giocatore della��Anno degli Spurs per due volte consecutive (1996 e 1997), A? stato nella Top 11 della Premier League 3 volte (1999, 2003 e 2004), e in quella del Mondiale 2002 e della��Europeo 2004. In Nazionale ha vinto la��Europeo Under-19 del 1993. Citazione per Maurice Norman, per il suo successore Mike England e per Paul Miller, protagonista nel Tottenham tra gli Anni a�?70 e a�?80.

6 (interno sinistro) a�� Dave MACKAY: Scozzese di Edimburgo, inizia in un dei club cittadini, la��Heart of Midlothian, debuttando in prima squadra nel 1953, a 19 anni. Vi rimane fino al marzo 1959, contribuendo alla conquista del campionato 1957-a��58, della Coppa di Scozia 1955-a��56 e di 2 Coppe di Lega (1955 e 1959). Passa quindi al Tottenham, dove rimarrA� fino al 1968, conquistando il double campionato-Coppa da��Inghilterra nel 1960-a��61, altre 2 FA Cup (1962 e 1967, questa��ultima da capitano), 3 Charity Shield (1961, 1962 e 1967) e la Coppa delle Coppe 1962-a��63. Alla��inizio della stagione 1968-a��69, con gli Spurs intenzionati a spingere un poa�� sul ricambio generazionale, valuta il ritorno in Patria, ma Brian Clough e Peter Taylor lo convincono a firmare per il Derby County, dove si reinventa come libero, e guida la squadra alla��immediata promozione nella massima serie, conquistando il premio di Giocatore della��Anno da parte della��Associazione dei Giornalisti Sportivi, a pari merito con Tony Book del Manchester United. Due anni dopo A? Giocatore della��Anno del Derby County, che lascia proprio nel 1971 per accettare la��incarico di giocatore-allenatore allo Swindon Town, dove chiude la carriera sul campo. La stagione seguente A? la��allenatore del Nottingham Forest, che lascia nella��ottobre del 1973 per rimpiazzare Clough alla guida del Derby County, riportandolo alla vittoria in campionato la��annata successiva (curiosamente, sarA� poi proprio Clough a rimpiazzarlo, dopo i due anni di Allan Brown, sulla panchina del Forest, iniziando una��epopea che non ha pari nella storia del calcio). Esonerato dal Derby nel novembre 1976, riparte nel marzo seguente dal Walsall, che lascia a fine stagione per trasferirsi in Kuwait, alla��Al-Alarabi, con cui ha vinto complessivamente 5 campionati e 2 Coppe della��Emiro. GuiderA� quindi la��Al-Shabab negli Emirati Arabi, e poi ancora la��Al-Arabi. Torna ad allenare in Inghilterra nel 1987, al Doncaster Rovers, dove rimane 2 stagioni, passando poi al Birmingham City, dove rimane dalla��aprile 1989 al gennaio 1991. Vai poi per due anni allo Zamalek, in Egitto, vincendo altrettanti campionati. Seguono 3 anni in Qatar, e quindi il ritiro. Muore nel 2015. Con la Scozia ha giocato il Mondiale 1958, e collezionato complessivamente 22 presenze e 4 reti. A? nella Hall of Fame degli Spurs, in quella degli Hearts, della Federazione scozzese e del Calcio inglese. Citazione doverosa per il suo successore, Steve Perryman, recordman assoluto di presenze nel club con 866, collezionate in 17 anni al servizio degli Spurs. Menzione, poi, per Paul a�?Gazzaa�� Gascoigne, che forse proprio al Tottenham hanno visto nel suo massimo splendore, prima del grave infortunio e dei problemi alcolici. Citazioni per Martin Peters e Terry Venables.

7 (difensore centrale) a�� Gary MABBUTT: Nativo di Bristol, inizia nei Rovers, la squadra della sua cittA�, debuttando in prima squadra appena maggiorenne, nel 1979. 3 anni piA? tardi approda al Tottenham, che non lascerA� piA? fino al momento del ritiro, avvenuto nel 1998. Nei suoi 16 anni agli Spurs, di cui 11 da capitano (dal 1987 in avanti), ha conquistata la Coppa UEFA 1983-a��84, la FA Cup 1990-a��91 e il Charity Shield 1991 (in coabitazione con la��Arsenal, dato che la partita finA� in paritA� e alla��epoca era ancora usanza assegnare ad entrambe le squadre il trofeo. Mabbutt fu anche protagonista nella finale di FA Cup del 1987, quando dapprima segnA? il momentaneo 2-1 per il Tottenham, salvo poi realizzare la��autorete che, nei tempi supplementari, diede la vittoria al Coventry City. Affetto da diabete, dopo il ritiro si A? distinto per la partecipazione in diverse campagne di sensibilizzazione sul tema, ed attualmente A? ambasciatore del Tottenham (di cui A? secondo assoluto per presenze) e della Federcalcio inglese. Con la Nazionale ha collezionato 16 presenze, segnando una rete. Citazione per Phil Beal, jolly difensivo degli Spurs a cavallo tra gli Anni a��60 e a��70.

8 (attaccante) a�� Jimmy GREAVES: Nativo della��Essex e cresciuto nel londinese, a 15 anni, nel 1955, entra nelle giovanili del Chelsea. Due anni dopo debutta in prima squadra, ed ha subito un impatto devastante sui a�?Bluesa��, segnando 22 reti in 35 partite alla sua prima stagione da professionista. Rimane coi a�?Bluesa�� fino alla��estate del 1961 quando, dopo aver vinto il titolo di capocannoniere (giA� suo nel 1958) con 41 gol in 40 partite, viene acquistato dal Milan. Anche in rossonero il suo apporto A? da subito importante, con 9 reti nelle prime 10 partite. Ma, dopo la��ennesimo litigio con la��allenatore Nereo Rocco, viene messo fuori squadra (che vincerA� poi lo Scudetto, col suo partner in attacco, JosA� Altafini, che sarA� re dei bomber) e, a novembre, ceduto al Tottenham. Agli Spurs segna in campionato 21 reti in 22 match, e vince la Coppa da��Inghilterra segnando ben 9 gol in 7 partite, compreso il momentaneo 1 a 0 in finale (chiusasi sul 3 a 1). La sua prima stagione completa a White Hart Lane si apre con la conquista della Charity Shield, con gli Spurs che battono i campioni da��Inghilterra della��Ipswich Town per 5 a 1, grazie in primis alla sua doppietta (primo e terzo gol). La chiude col titolo di capocannoniere del campionato (37 centri in 41 apparizioni) e con la vittoria a�� sempre da re dei bomber a�� della Coppa delle Coppe, nella cui finale (vinta anche questa per 5 a 1) contro la��AtlA�tico Madrid realizza una doppietta. Rimane al Tottenham fino al marzo 1970, conquistando nuovamente la FA Cup nella stagione 1966-a��67, la Charity Shield 1967, e risultando per altre 3 volte re dei bomber (1964, 1965 e 1969). Se ne va al West Ham dopo 266 reti in 381 presenze, che ne fanno tutta��oggi il recordman assoluto di reti nella storia degli Spurs. Con gli a�?Hammersa�� completa la stagione e gioca la seguente quindi, nel maggio 1971, lascia temporaneamente il calcio, combattendo la sua battaglia con la��alcolismo. Torna in campo nelle serie minori, durante le festivitA� natalizie del 1975, 4 anni e mezzo dopo la sua ultima partita ufficiale, indossando la maglia del Brentwood. La stagione seguente A? al Chemsford City, quindi passa al Barnet, con cui segna 25 reti tra campionato e coppe. Coi a�?Beesa�� inizia anche la stagione seguente, lasciando perA? dopo poche partite e ritirandosi in maniera definitiva. Intraprende quindi la carriera di editorialista per la carta stampata e, successivamente, anche quella di commentatore tecnico in tv. Dalla��ottobre 1985 alla��aprile 1992 presenta un programma tutto suo, dopo la cui chiusura riduce la sua presenza in tv, limitandosi a qualche sporadica comparsata. Nella��Inghilterra ha la��invidiabile score di 44 reti in 57 presenze, detenendo il record di triplette segnate da un giocatore dei a�?Tre Leonia��, con 6. Con la Nazionale ha vinto il Mondiale 1966, disputato quello del 1962 e centrato il terzo posto alla��Europeo 1968. Impossibile non menzionare Teddy Sheringham, Martin Chievers e la��irlandese Robbie Keane. Senza dimenticare, ovviamente, la a�?stara�� Gary Lineker.

9 (attaccante) a�� Bobby SMITH: Anche se io sono un superfan di Harry Kane, che al primo titolo in bacheca subentrerA� in questo a�?All Time XIa��, per il momento tocca a Bobby Smith. Nativo di Lingdale, nello Yorkshire, muove i primi passi nel locale Redcar Boys’ Club dove nel 1950, a 17 anni, lo scova il Chelsea. Con i a�?Bluesa�� rimane fino al 1955, quando viene acquistato dal Tottenham, dove giocherA� fino al 1964. In 317 partite mette a segno 208 reti, secondo marcatore assoluto nella storia del club dietro solo a Jimmy Graves. Con gli Spurs vince il campionato 1960-a�?61 2 FA Cup e altrettante Charity Shield consecutive (1961 e 1962), andando a segno in tutte e 4 le finali. Conquista inoltre la Coppa delle Coppe 1962-a��63, e il titolo di capocannoniere del campionato nella stagione 1957-a��58. Lasciato il Tottenham, gioca una stagione al Brighton (19 reti in 31 partite), chiudendo quindi la carriera nel 1967, dopo due annate con la��Hastings United. Per lui anche 13 centri in 15 gettoni con la maglia della��Inghilterra, con la quale ha preso parte al Mondiale 1958. A? scomparso nel 2010, dopo breve malattia. Citazione per il suo successore, Ala Gilzean, che rimarrA� al club per un decennio, facendo incetta di titoli.

10 (regista) a�� Glenn HODDLE: Cresciuto nel Settore Giovanile del Watford, nella��aprile del 1974 a�� non ancora diciasettenne a�� passa alla��academy del Tottenham, debuttando in prima squadra alla��inizio della stagione successiva. In quella dopo A? giA� titolare, trovando la consacrazione dopo la retrocessione della squadra, che guida ad un immediato ritorno nella massima serie, con 12 reti in 41 partite. Rimane con gli Spurs fino al 1987, conquistando la Coppa UEFA 1983-a��84, 2 FA Cup consecutive (1981 e 1982, dove segna il gol del momentaneo 1 a 0 nella prima finale, realizzando poi la rete della vittoria dal dischetto nel replay) e la Charity Shield 1981. Va quindi a giocare nel campionato francese, al Monaco, vincendo subito il titolo nazionale (e conquistando il premio come Miglior Giocatore Straniero della��Anno), e dove rimane fino al novembre 1990, quando rescinde il contratto dopo un grave infortunio che ne stoppa, di fatto, la carriera. Torna in Patria, rilevando la��ex compagno Ardiles nel ruolo di giocatore-allenatore allo Swindon Town. Nella stagione 1992-a��93 centra la promozione in Premier League, e viene chiamato a guidare il Chelsea, ufficialmente sempre come giocatore-allenatore. 3 buone annate alla guida dei Blues gli valgono, nella��estate 1996, la chiamata della federazione per subentrare a Terry Venables come CT della��Inghilterra. Porta la squadra al Mondiale 1998, lanciando la��allora giovanissimo Michael Owen, ma A? costretto a lasciare la guida dei a�?Tre Leonia�� nel febbraio 1999, dopo essere finito nella bufera mediatica per alcune sue assurde dichiarazioni sul rapporto tra la disabilitA� e la religione. Torna ad allenare un anno dopo quando, nel gennaio del 2000, prende in corsa il Southampton, lasciandolo nel marzo 2001 per accettare la chiamata del a�?suoa�� Tottenham. RimarrA� fino alla��esonero del settembre 2003, senza essere riuscito a conquistare alcunchA�. Riparte oltre un anno dopo, nel dicembre 2004, prendendo in corsa il Wolverhampton, che guiderA� poi anche nella stagione successiva, dopodichA� non allenerA� piA?, nonostante diverse offerte, concentrandosi sulle sue scuole calcio, cui affiancherA� poi la��attivitA� di commentatore televisivo. 53 presenze e 8 reti per lui con la��Inghilterra, vestendo la cui maglia ha giocato 2 Mondiali (1982 e 1986) e altrettanti Europei (1980 e 1988). Giocatore Giovane della��Anno nel 1980, A? stato per 5 volte nella Top11 del campionato inglese (1980, 1982, 1984, 1986 e 1987).

11 (ala sinistra/trequartista) a�� Cliff JONES: Gallese di Swansea, cresce nella squadra della sua cittA�, al tempo nota come Swansea Town, debuttando in prima squadra nel 1952, a 17 anni. Nel febbraio 1958 approda al Tottenham, restandovi per un decennio. Con gli Spurs conquista il campionato 1960-a��61, 3 FA Cup (1961, 1962 e 1967) e altrettanti Charity Shield (1961, 1962 e 1967) e la Coppa delle Coppe 1962-a��63. Lasciato il Tottenham si accasa al Fulham, dove rimane per 2 stagioni. Gioca quindi un anno nel Kinga��s Lynn, proseguendo poi a giocare nelle serie minori, impiegandosi nel frattempo come insegnante di educazione fisica. Con il Galles ha giocato 59 partite e segnato 16 reti, prendendo parte al Mondiale 1958. Nel ruolo il Tottenham ha una grande tradizione, basta fare i nomi di Terry Dyson, Darren Anderton, David Ginola, Gareth Bale o Ralph Coates per capirlo.

ALL. Bill NICHOLSON: Una��intera carriera da calciatore tra gli Spurs, come mediano, tra gli Anni a��30 e a��50, appesi gli scarpini al chiodo entra nello staff tecnico del club, nel 1955. Tre anni dopo e una��esperienza da vice CT della��Inghilterra ai Mondiali del 1958, viene promosso in corsa capo allenatore. Lo rimarrA� fino al settembre 1974, quando rassegnerA� le dimissioni e, dopo un litigio con la dirigenza, uscirA� definitivamente dal club, invece di rimanere con un ruolo dirigenziale, come precedentemente concordato. Passa un anno da consigliere al West Ham, dopodichA� nel 1976 la��allora nuovo allenatore del Tottenham, Keith Burkinshaw, pone come condizione il ritorno di Nicholson come consulente. ManterrA� la��incarico fino al 1991, quando diviene presidente onorario del club. A? morto nel 2004. Sulla panchina degli Spurs ha conquistato il double campionato-coppa nazionale nella stagione 1960-a�?61, altre 2 FA Cup nel 1962 e nel 1967, 2 Coppe di Lega (1971 e 1973), 3 Charity Shield (1961, 1962 e 1967), una Coppa delle Coppe (1962-a��63) e una Coppa UEFA (1971-a��72). Citazione per Arthur Rowe, che nel 1950 riportA? nella massima serie il Tottenham, vincendo il campionato da neopromosso la��anno seguente. Menzione anche per John Cameron, che guidA? gli Spurs al loro primo trofeo, la Coppa da��Inghilterra 1900-a��01.

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Federico Zuliani

 

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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