All Time XI – World Cup Special: Brasile

Brasil_logo

Iniziano i Mondiali, e a�?All Time XIa�� torna online dedicandosi proprio alla Coppa del Mondo, la��evento piA? atteso di tutti, tra gli appassionati di calcio.

Apriamo la rassegna a�?World Cup Speciala�� coi padroni di casa, nonchA� la Nazionale che piA? di tutte significa a�?Mondiali di Calcioa�?: il Brasile. 5 vittorie (record) su 7 finali disputate, unica squadra presente a tutte le edizioni del torneo giocate, la SeleA�ao si presenta come la squadra da battere, oltre che quella con le piA? grandi star della storia del torneo, tanto che fare anche una a�?squadra Ba�? ne uscirebbe comunque una delle piA? forti di tutti i tempi.

Ma ora basta parole, e introduciamoci nel 4-2-fantasia dei verdeoro, che adottano la numerazione classica brasiliana (quindi diversa dalla nostra):

1 (portiere) a�� GILMAR: Tre Mondiali, di cui due vinti (1958 e 1962), il primo da portiere del Corinthians, il secondo da estremo difensore del Santos di PelA�, di cui raccolse le lacrime di gioia dopo il trionfo in Svezia, quando Oa��Rey era ancora minorenne. Oltre 100 presenze con la SeleA�ao, fa parte della a�?Hall of Famea�� del Museo del Calcio Brasiliano. A� scomparso nella��agosto dello scorso anno.

2 (terzino destro) a�� DJALMA SANTOS: In ballottaggio fino alla��ultimo con Carlos Alberto (capitano del Brasile del a��70) e con Cafu (3 finali Mondiali consecutive, capitano del Brasile 2002) a favore di Djalma depongono le 4 partecipazioni consecutive al Mondiale (1954-1966), e i due trofei vinti consecutivamente (1958 e 1962). Affermatosi soprattutto con la maglia del Palmeiras, in verdeoro ha collezionato 98 presenze, con 3 reti. A� mancato nel luglio 2013. A� nella squadra a�?All Timea�? dei Mondiali stilata dalla FIFA nel 1994.

3 (difensore centrale) – LUCIO: Tre Mondiali (2002, 2006 e 2010), di cui uno vinto (2002), con la SeleA�ao ha giocato oltre 100 partite, partecipando anche a una Copa AmA�rica (2011) e a ben tre edizioni della Confederations Cup, collezionando due trionfi consecutivi (2005 e 2009) e un quarto posto (2001). Dopo gli esordi nella��Internacional de Porto Alegre, si A? affermato in Europa, coronando la carriere con il a�?Tripletea�? interista del 2010. A� ancora in attivitA�, giocando in Patria col Palmeiras.

4 (difensore centrale) a�� ALDAIR: Campione del Mondo da titolare ai Mondiali statunitensi 1994 (battendo in finale la��Italia di Sacchi ai rigori), aveva giA� partecipato a Italia a�?90. Con la Nazionale anche un secondo posto alla Copa AmA�rica a��95, un bronzo alle Olimpiadi a��96, la vittoria in Copa AmA�rica 1997, la vittoria alla Confederations Cup 1997, e il secondo posto ai Mondiali a��98. Cresciuto nel Flamengo, A? poi diventato una bandiera della Roma.

5 (mediano) a�� DIDI: Inventore della punizione alla a�?foglia mortaa�?, miglior giocatore del torneo nel Mondiale vinto nel 1958 (davanti a PelA�), ne ha giocati altri due: quello del a��54 e la��altro vincente del a��62. Protagonista in diverse squadre di club, ha brevemente giocato anche nel Real Madrid, dove lasciA? a stagione in corso per dissapori con la stella Di Stefano. Con la Nazionale, nella quale ha messo a segno ben 20 reti, ha vinto anche i Giochi Panamericani del 1952, e diversi tornei internazionali della sua epoca, come la Atlantic Cup (1956), la Oa��Higgins Cup (1955 e 1961) e la Copa Oswaldo Cruz. Divenuto allenatore dopo il ritiro, A? scomparso nel 2001. Fa parte anche lui della a�?Hall of Famea�� del Museo del Calcio Brasiliano

6 (terzino sinistro) a�� NILTON SANTOS: Una vita nel Botafogo, 4 partecipazioni consecutive al Mondiale (1950-1962), 2 trionfi (1958 e 1962) e tre finali in totale (purtroppo per lui il a�?Maracanazoa�?. a�?Gemelloa�? di Djalma Santos, A? anche lui nella a�?Hall of Famea�� brasiliana. A� scomparso qualche mese fa.

7 (ala) a�� GARRINCHA: Era a�?la��Angelo dalle gambe stortea�?, ma anche a�?il Chaplin del Calcioa�? e a�?la Gioia del Popoloa�?. Ala spettacolare, dal dribbling impressionante nonostante i problemi alle articolazioni inferiori, in Brasile A? considerato secondo solo a PelA�. Campione del Mondo nel 1958 e, soprattutto, nel 1962, quando si carica la squadra sulle spalle dopo la��infortunio di PelA�, venendo eletto miglior giocatore del torneo, che chiude da capocannoniere (in coabitazione con altri calciatori). Fa parte anche della spedizione inglese del 1966. A� parte della formazione a�?All Timea�? dei Mondiali stilata dalla FIFA nel 1994 e della a�?Hall of Famea�� della federazione brasiliana. A� morto nel 1983, a soli 49 anni, dopo una vita passata tra vizi e stravizi, fatta di tantissime donne e alcol a volontA�.

8 (regista) a�� GERSON: Medaglia da��argento ai Giochi Panamericani del 1959, con la Nazionale partecipa poi ai Mondiali inglesi del 1966 e, soprattutto A? la a�?mentea�? della squadra Campione del Mondo a Mexico a��70, dove A? la��ispiratore del celeberrimo a�?quartetto dei 10a�? formato da PelA�, Rivelino, Jairzinho e Tostao. A� considerato uno dei migliori registi nella storia dei Mondiali, nonchA� MVP della finale a��70 contro la��Italia, e secondo miglior giocatore del torneo dietro al connazionale PelA�. A livello di club ha giocato con Flamengo, San Paolo, Fluminense e Botafogo, diventando uno dei simboli di questa��ultimo. A� anche lui nella a�?Hall of Famea�� del calcio brasiliano.

9 (centravanti) a�� RONALDO: Il piA? grande talento brasiliano nato dopo PelA�, detiene il record di goal totali segnati nei Mondiali, con 15. Membro della squadra campione nel 1994 (ma non scenderA� mai in campo), nel 1998 A? la stella della squadra e il giocatore piA? atteso del torneo. Trascina, con 4 reti e 3 assist, la squadra in finale. Ma prima della sfida per la Coppa contro i padroni di casa della Francia ha un malore (pare un attacco epilettico). E anche se chiede e ottiene di giocare lo stesso, A? praticamente un fantasma, e i a�?gallettia�? vincono agilmente per 3 a 0. Nonostante questo, viene nominato miglior giocatore del torneo. Si rifA� comunque quattro anni piA? tardi quando, rientrato da un infortunio in tempo per il Mondiale, porta la squadra alla vittoria, vincendo il titolo di capocannoniere e segnando una doppietta in finale (dopo essere andato in goal in tutte le partite tranne che nei quarti di finale), numeri che gli varranno il titolo di secondo miglior giocatore del torneo (dietro al portiere tedesco Kahn, che strapazza nello scontro diretto) e quello di MVP della finale. Prende parte anche al Mondiale 2006, dove segna 3 reti. In totale, il suo bottino in verdeoro A? di 62 reti in 98 partite. Con la Nazionale ha vinto anche due edizioni consecutive della Copa AmA�rica (1997 e 1999) e una Confederations Cup (1997). A� anche lui membro della a�?Hall of Famea�� del calcio brasiliano.

10 (attaccante) a�� PELEa��: Semplicemente, il piA? grande giocatore di sempre. Il mito assoluto del calcio mondiale. Il suo primo Mondiale A? quello svedese del 1950, che disputa non ancora 18enne, ed A? subito leggenda. Debutta nel terzo match dei gironi, contro la��URSS, segnando poi il gol-vittoria nei quarti di finale col Galles. Quindi segna una tripletta in semifinale alla Francia e, soprattutto, una doppietta nella finale contro i padroni di casa nel 5 a 2 finale. Numeri che gli valgono il secondo posto nella classifica cannonieri (dietro al francese Just Fontaine), sia nella classifica dei migliori giocatori del torneo (dietro al compagno DidA�), oltre che il titolo di miglior giovane. Nel Mondiale successivo A? la stella piA? attesa, ma sa��infortuna praticamente subito, giocando solo due partite, segnando comunque un gol. Altrettanto succede nel Mondiale inglese del 1966, solo che stavolta il Brasile non vince lo stesso come quattro anni prima, e viene eliminato al primo turno. Lasciata momentaneamente la Nazionale, vi torna nel 1969 per le qualificazioni Mondiali, nelle quali segna 6 gol. A Mexico a��70 inizia segnando nei gironi contro la Cecoslovacchia, e poi una doppietta alla Romania. Si trasforma quindi in uomo assist, tornando perA? al gol quando conta davvero, ossia in finale. A� infatti suo il gol che apre le marcature, nella finale contro la��Italia, che il Brasile vincerA� poi per 4 a 1. SarA� poi eletto miglior giocatore del torneo. Con la SeleA�ao A? stato anche capocannoniere della Copa AmA�rica 1959, ed ha messo insieme 92 presenze e 77 reti ufficiali, cui si uniscono 21 partite e 18 reti non ufficiali, per un totale di 103 a�?capsa�? e 95 goal, che A? il recordi di marcature con la maglia verdeoro. A� ovviamente membro della a�?Hall of Famea�� del calcio brasiliano, e parte della a�?All Time XIa�� dei Mondiali. A� la��unico giocatore nella storia ad averne vinti tre (su tre finali disputate).

11 (attaccante) a�� LEONIDAS: Il a�?Diamante Neroa�?, considerato la��inventore della a�?biciclettaa�? (con cui segnA? anche alla Juventus, in una��amichevole che i bianconeri persero per 8 a 0 contro il a�?suoa�? San Paolo), partecipA?, segnando una rete alla Spagna, al Mondiale italiano del 1934. Ma fu nel 1938 che si impose, segnando 7 reti in 4 partite, che valsero al Brasile il terzo posto finale nel torneo, e a lui il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore della manifestazione. Curiosamente, fu lasciato fuori squadra nella semifinale contro la��Italia campione in carica, per farlo riposare in vista di una finale che il CT brasiliano riteneva certa. Invece sa��impose la��Italia, che vincerA� poi la coppa. Con la SeleA�ao ha disputato 19 incontri, mettendo a segno ben 21 reti. A� morto nel 2004, a 90 anni.

C.T. -A�MA�rio ZAGALLO: GiA� campione come giocatore nei due Mondiali disputati (1958 e 1962, in questa��ultimo guadagnandosi un posto nella a�?Top 11a�? del torneo), vince quello del 1970 in Mexico da CT, e poi quello statunitense del 1994 da supervisore tecnico. Tornato alla guida della squadra, nel 1997 centrerA� la doppietta Copa AmA�rica-Confederations Cup, mentre la��anno seguente arriva per la��ennesima volta alla finale Mondiale, dovendosi stavolta perA? arrendere ai padroni di casa della Francia. Fa parte anche lui della a�?Hall of Famea�� del calcio brasiliano.

A�

Federico Zuliani

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.