All Time XI – World Cup Special: Spagna

spain_national_logo

Un titolo Europeo negli Anni Sessanta. Poi oltre quaranta��anni di digiuno, fino alla��epoca da��oro che, nel quadriennio 2008-2012 ha visto le a�?Furie Rossea�? vincere la��Europeo (2008), il Mondiale (2010) e nuovamente la��Europeo (2012). La��eterna incompiuta si A? finalmente compiuta, anche se in questo Mondiale 2014 si A? sciolta come neve al sole, segnando probabilmente la fine di una��era.

Andiamo comunque a vedere questa Spagna di tutti i tempi, schierata col 4-3-3 a�?barcelonistaa�?:

1 (portiere) a�� Iker CASILLAS: La carriera a�?in rossoa�? della��attuale capitano spagnolo inizia col Mondiale Under-17 1997, dove A? il giocatore piA? della squadra, e di cui otterrA� successivamente la fascia. Nel 1999 vince, da riserva, il Mondiale Under-20, ma la��anno dopo A? giA� il a�?dodicesimoa�? della Nazionale maggiore ad Euro 2000. Partito per fare da vice anche al Mondiale 2002, con la��infortunio del titolare CaA�izares viene promosso a a�?numero 1a�?, disputando un bel torneo, nel quale la Spagna viene letteralmente derubata nei quarti di finale contro i co-padroni di casa della Corea del Sud (era giA� una a�?Rojaa�? che poteva potenzialmente vincere la Coppa, quella). Divenuto titolare, difende la porta spagnola ad Euro 2004 e poi nel Mondiale 2006, dove veste anche la fascia di capitano in due occasioni. Alla��Europeo 2008 conquista definitivamente la fascia, e anche la prima vittoria con le a�?Furie Rossea�?, portando a casa anche la qualifica di miglior portiere del torneo. Lo stesso riconoscimento lo otterrA� nelle due successive vittorie spagnole: il bis europeo 2012 e, soprattutto, la Coppa del Mondo 2010. In mezzo, un terzo posto nella Confederations Cup 2009, migliorato con la seconda piazza nello stesso torneo lo scorso anno. Questa��anno ha nuovamente guidato la squadra al Mondiale, che si A? perA? rivelato disastroso, con la Spagna uscita ai gironi e Casillas protagonista in negativo con diversi errori, che la��hanno fatto dare per finito. Nella��attesa di capire se sarA� ancora presente nella��annunciata rifondazione della Nazionale, continua a detenere il record assoluto di presenze con 156.

2 (terzino destro) a�� SERGIO RAMOS: Nato come centrale (ruolo cui A? ora tornato), dopo essersi messo in mostra vincendo la��Europeo Under-19 nel 2004, la��anno successivo debutta nella Nazionale maggiore, a quattro giorni dal suo diciannovesimo compleanno. Convocato per i Mondiale 2006, dopo la manifestazione, in conseguenza della��addio alla a�?Rojaa�? di Salgado (suo a�?maestroa�? al Real), diviene titolare inamovibile, prendendo parte da protagonista a tutto il periodo da��oro delle a�?Furie Rossea�?. Si parte col titolo Europeo del 2008 quindi, dopo il terzo posto nella Confederations Cup 2009, ecco il trionfo nel Mondiale 2010 e il bis europeo 2012. In questi due ultimi casi entra sempre a far parte del a�?Top Teama�? della manifestazione. Dopo il secondo posto alla Confederations Cup 2013, A? arrivata la disfatta in questo Mondiale, dove ha giocato da titolare tutte e tre le partite degli spagnoli, cambiando ogni volta il suo partner al centro della difesa. Con Brasile 2014 A? arrivato a quota 120 presenze, accompagnate da 9 reti, tra cui una doppietta (i suoi primi due gol in Nazionale), contro San Marino, nelle qualificazioni a Germania 2006.

3 (terzino sinistro) a�� JosA� Antonio CAMACHO: Debuttante a venta��anni non ancora compiuti, Camacho A? stato il leader della Nazionale di mezzo tra la prima a risultare vincente, ossia quella della��Europeo a��64 e quella della��epoca da��oro della��ultimo decennio. Il suo primo torneo A? il Mondiale casalingo del 1982, nel quale gioca tutte le partite da titolare, ruolo che peraltro si A? conquistato quasi subito. Due anni piA? tardi A? saldamente al suo posto nella��Europeo 1984, dove la Spagna arriva secondo, arrendendosi solo in finale alla fortissimi Francia di Platini. A� comunque il migliori risultato delle a�?Furie Rossea�? in venta��anni. La��anno seguente, a dieci anni dalla sua prima convocazione, in seguito alla��infortunio che chiude la carriera in Nazionale del portiere e capitano Arconada, diventa a tutti gli effetti proprietario della fascia, che terrA� fino alla��Europeo 1988, dopo il quale lascia la Nazionale. In mezzo, anche una seconda partecipazione a un Mondiale, quello messicano del 1986. Dieci anni dopo la��addio alla maglia a�?rojaa�?, ne diventa CT, guidando la Spagna alla��Europeo del 2000, dove esce ai quarti con la Francia futura vincitrice del torneo. Due anni piA? tardi la porta al Mondiale nippocoreano, dove la sua squadra A? vittima di un clamoroso a�?imbroglioa�? arbitrale a favore della Corea del Sud, che costa a RaA?l e compagni la clamorosa eliminazione ai quarti. Dopo questo episodio, Camacho rassegna le proprie dimissioni.

4 (difensore centrale) a�� Fernando HIERRO: Arrivato in Nazionale a 21 anni, appena passato dal Valladolid al Real Madrid, la��anno dopo A? nella rosa della Spagna per Italia a��90. Quattro anni piA? tardi A? saldamente titolare, giocando sia in mediana sia al centro della difesa. A� a centrocampo ad Euro a��96 e a Francia a��98, dopo il quale eredita dal portiere Zubizarreta la fascia di capitano. Spostatosi definitivamente al centro della difesa, guida la squadra ad Euro 2000 e nel controverso Mondiale 2002, dopo il quale lascia la Nazionale, con la��inserimento nella a�?Top 11a�? del torneo, dopo 89 presenzeA� e ben 29 reti.

5 (difensore centrale) a�� Carles PUYOL: Arrivato alla Nazionale maggiore dopo aver preso parte alle Olimpiadi del 2000 (medaglia da��argento), ne diventa ben presto un punto di forza, tanto che al Mondiale 2002 A? giA� titolare, e idem due anni piA? tardi ad Euro 2004 (in entrambi i casi come terzino destro). A� al centro della difesa al Mondiale 2006 e, soprattutto, alla��Europeo 2008, dove la Spagna vince e lui viene eletto nella a�?Top 11a�? del torneo. Dopo la Confederations Cup 2009 (terzo posto), ecco il Mondiale sudafricano, dove la Spagna trionfa e dove Puyol segna il gol-vittoria nella semifinale contro la Germania, e conquistandosi nuovamente un posto nella a�?Top 11a�?. Costretto a saltare la��Europeo 2012 per infortunio, lascia la Nazionale nel febbraio 2013, in occasione della sua presenza numero 100, indossando la fascia di capitano in una��amichevole con la��Uruguay.

6 (centrocampista destro) a�� XAVI: Vincitore della medaglia da��argento alle Olimpiadi del 2000, approda presto in Nazionale, entrando nei 23 per il Mondiale 2002, e non uscendo piA? di squadra. Dopo esser stato una riserva sia il Corea/Giappone sia alla��Europeo 2004, conquista finalmente la maglia da titolare, entrando regolarmente negli undici per il Mondiale 2006, che forgia la squadra per i successi futuri. Si parte con Euro 2008, nel quale Xavi A? scelto come miglior giocatore del torneo, segnando anche il primo dei tre gol (a zero) con cui la Spagna si sbarazza della Russia in semifinale. Seguono il titolo Mondiale 2010 e il bis continentale nel 2012, con la��inserimento nella formazione ideale del torneo in entrambi i casi. Per lui, inoltre, un secondo (2013) e un terzo (2009) posto in Confederations Cup. Dopo il disastroso Mondiale di questa��anno, ha lasciato dato la��addio alla Nazionale, dopo 133 presenze (secondo assoluto) e 13 gol.

7 (attaccante destro) a�� RAAsL: Messosi in luce al Mondiale Under-20 del 1995, con tre reti in cinque partite, brucia le tappe tanto nelle Nazionali giovanili quanto nel club, il Real Madrid, tanto che la sua mancata convocazione ad Euro a��96 attira enormi critiche al CT Clemente, che lo lascia alla��Under-21 per la��Europeo di categoria (che la Spagna perderA� in finale contro la��Italia, con RaA?l a�� capocannoniere del torneo – che prima segna il gol del pareggio nei tempi regolamentari, ma poi sbaglia il rigore decisivo) e per le successive Olimpiadi di Atlanta. Il suo primo torneo internazionale A? dunque il Mondiale francese del 1998, nel quale segna anche un gol, nella fase a gironi, contro la Nigeria. Nelle qualificazioni ad Euro 2000 segna ben 11 reti, con addirittura un poker e una tripletta nel giro di quattro giorni, prima alla��Austria (in casa) e poi a San Marino (in trasferta). Alle stesse due squadre segnerA� anche un gol ciascuna a campi invertiti. Al torneo continentale perA? non riesce ad esprimersi al meglio, segnando un solo gol nelle quattro partite giocate, con la Spagna che esce ai quarti contro la Francia. Nonostante questo, entra comunque nella lista del a�?Tom Teama�?. Al Mondiale 2002 segna il primo gol spagnolo al debutto contro la Slovenia (3 a 1 il risultato finale), quindi apre e chiude il conto (con gol-vittoria annesso) nel 3 a 2 sul Sud Africa. Nella successiva partita, la��ottavo di finale contro la��EIRE, sa��infortuna, saltando i terrificanti quarti di finale in cui la Spagna esce ai rigori dopo lo scandaloso arbitraggio a favore dei padroni di casa della Corea del Sud. Al ritorno in campo con la a�?Rojaa�?, ne A? divenuto il capitano, e guida la squadra alla qualificazione ad Euro 2004, segnando 7 reti nelle qualificazioni. Al torneo non segna perA? nemmeno un gol, e la Spagna esce giA� nei gironi. Guida infine la squadra al Mondiale 2006, dove il CT AragonA�s lo utilizza a singhiozzo (entra dalla panchina nei primi due incontri, gioca da titolare venendo sostituito negli altri due), ma trova lo stesso la via del gol nel secondo match della fase a gironi, avviando la rimonta della Spagna contro la Tunisia. SarA� la sua ultima rete con le a�?Furie Rossea�?, la numero 44, che ne fa il secondo bomber spagnolo di tutti i tempi dietro David Villa. Le presenze totali saranno invece 102.

8 (centrocampista sinistro) a�� AndrA�s INIESTA: Questo giocatore del Barcellona ha decisamente un rapporto vincente con la a�?Rojaa�?. Inizia infatti a mietere successi dalla��Under-16, con cui vince la��Europeo di categoria. Dopo la partecipazione alla��Europeo Under-19 del 2002, nel 2003 conquista il secondo posto al Mondiale Under-20, risultando con tre reti il miglior marcatore della Spagna, e venendo inserito nel a�?Top Teama�? del torneo. Quindi, dopo 18 presenze e 6 reti con la��Under-21, viene inserito a sorpresa nei 23 per il Mondiale 2006. Conquistatosi ben presto un ruolo da titolare inamovibile, conquista la��Europeo 2008, venendo inserito nel a�?Top Teama�? del torneo. Saltata la Confederations Cup 2009 per infortunio, A? nuovamente protagonista al Mondiale 2010, dove segna due gol-vittoria: quello contro il Cile nella��ultima partita del girone e, soprattutto, quello che in finale ai supplementari che dA� alle a�?Furie Rossea�? la Coppa del Mondo (e lui A? nuovamente nella a�?Top Teama�?). Due anni dopo centra il bis alla��Europeo, venendo eletto miglior giocatore del torneo. Nel 2013 A? secondo (come la Spagna) nella classifica dei migliori giocatori della Confederations Cup dietro Neymar, centrando ovviamente la a�?convocazionea�? nella a�?Top 11a�?. Questa��anno non riesce a salvare la Spagna dalla disfatta a�?mundiala�?, con la��uscita al primo turno da campioni in carica.

9 (centravanti) a�� DAVID VILLA: il a�?Guajea�? debutta durante le qualificazioni al Mondiale 2006, al quale viene portato e dove segna 3 reti: una doppietta alla��Ucraina nei gironi, e il momentaneo vantaggio spagnolo negli ottavi contro la Francia, che vincerA� poi per 3 a 1. Divenuto ormai titolare, fa parte della squadra che vince la��Europeo 2008, cui contribuisce in maniera fondamentale da capocannoniere del torneo (con conseguente inserimento nel a�?Top Teama�?). Inizia con una tripletta alla Russia, quindi segna il gol vittoria contro la Svezia, che qualifica la Spagna ai quarti contro la��Italia, dove Villa trasforma il primo rigore per i suoi nella a�?lotteriaa�? finale. In semifinale si infortuna, perdendo la possibilitA� di disputare la finalissima. A� nel a�?Top Teama�? anche alla Confederations Cup della��anno successivo, dove segna tre reti, una in ogni partita del girone iniziale. Al Mondiale 2010, dopo la��iniziale sconfitta con la Svizzera, segna la doppietta che stende la��Honduras, e il gol del primo vantaggio nel 2 al Cile. Segna quindi il gol-qualificazione sia negli ottavi col Portogallo, sia nei quarti contro il Paraguay. Co-capocannoniere del torneo, viene inserito nel a�?Top Teama�?. Perso la��Europeo 2012 per infortunio, torna a disputare una competizione la��anno successivo, segnando una tripletta ad Haiti in Confederations Cup. Recordman assoluto di reti nelle a�?Furie Rossea�? con 59 (in 97 partite), ha lasciato la Nazionale dopo i fallimentari Mondiali 2014, peraltro salutando con una rete (di tacco), la��ultima, nella��inutile sfida con la��Australia, unico match giocato da titolare, e nel quale A? stato poi sostituito, uscendo tra le lacrime (di rabbia).

10 (regista) a�� Luis SUAREZ: Messosi in luce col Barcellona del a�?Magoa�? Herrera, debutta in Nazionale nel dicembre del 1957, in una rotonda vittoria sulla��Olanda per 6 a 1. I suoi primi anni a�?in rossoa�? sono prolifici anche dal punto di vista realizzativo, dato che tutti i suoi 14 gol li segna nel primo quadriennio, 1957-1960: 14 marcature in 21 presenze. Reti che perA? non servono praticamente a nulla, dato che la squadra non si qualifica nA� per il Mondiale 1958, nA� per la��Europeo 1960 (anno in cui vince il Pallone da��Oro). Il suo primo torneo A? dunque il Mondiale cileno del 1962, nel quale la Spagna esce al primo turno. Si rifA� ampiamente due anni piA? tardi, con la Spagna che vince la��Europeo avendo in lui il suo leader, che verrA� inserito nella a�?Top 11a�? del torneo. Due anni piA? tardi A? di nuovo al Mondiale, ma le a�?Furie Rossea�? escono nuovamente giA� ai gironi, e lui chiude con Inghilterra a��66 la sua esperienza in Nazionale. TornerA� bel otto anni piA? tardi, nel 1972, per darle definitivamente la��addio, collezionando la presenza numero 32. Nel 1980 diviene CT della��Under-21 spagnola, incarico che ricoprirA� per otto anni, prima di approdare alla Nazionale maggiore, con la quale partecipa a Italia a��90, terminando poi anticipatamente il suo incarico la��anno seguente.

11 (attaccante sinistro) a�� Telmo ZARRA: Nome sicuramente piA? a�?oscuroa�? rispetto agli altri, ma stiamo parlando di un giocatore che ha segnato 20 reti in 20 partite con la a�?Rojaa�?. Debuttante nel marzo 1945 in una amichevole col Portogallo, nel a�?rematcha�? due mesi piA? tardi realizza una doppietta. Ai Mondiali 1950 contribuisce in maniera fondamentale al quarto posto finale della Spagna con 4 reti: una in ciascuna partita del girone iniziale (compresa quella della vittoria contro la��Inghilterra), e andando poi in rete nella��ultima partita del girone finale contro la Svezia, che vincerA� quel match per 3 a 1. Segna poi un poker alla Svizzera in amichevole, chiudendo con una doppietta al Belgio, sempre in amichevole, il suo straordinario score con le a�?Furie Rossea�?.

C.T. – Vicente DEL BOSQUE: Dopo i grandi successi col a�?suoa�? Real Madrid, nel 2008 eredita da AragonA�s la squadra campione da��Europa, perfezionandola e, dopo il terzo posto alla Confederations Cup 2009, conquistando il Mondiale 2010 (scelto come miglior allenatore del torneo) e poi il bis europeo nel 2012. Nel 2013 arriva il secondo posto alla Confederations Cup, che fa perA? presagire una Spagna in calo. E infatti al Mondiale di questa��anno arriva il disastro, con la��eliminazione al primo turno e uno spogliatoio frantumato. La Federazione spagnola, anche in virtA? dei successi elencati, gli ha comunque rinnovato la fiducia, confermandolo fino ad Euro 2016.

A�

Federico Zuliani

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.