Allarme rosso

lazio_contestataSquadra che vince non si cambia. Un vecchio detto che trova applicazione e riscontri ovunque, tranne che a Formello. Dopo le flebili luci di Varsavia, Petkovic non si affida neppure ai piA? elementari dettami dei dogmi di fede. Altre variazioni, nei moduli e nei giocatori. Si torna alla punta unica con quattro centrocampisti per sostenere tutte le fasi di gioco e Biglia tirato di nuovo fuori dal cilindro e mal posizionato davanti alla difesa quasi come fosse un vice Ledesma, relegato invece in panchina. Strana atmosfera alla��Olimpico dove il Napoli, per biglietti venduti sembra quasi, in proporzione, giocare al San Paolo. Ovvio che in sede di pronostico sono piA? alte le probabilitA� di riscatto dei partenopei piuttosto che la��affermazione dei laziali e questo ha inciso nella scarsa affluenza senza dimenticare la��assurda situazione dei tifosi biancocelesti ancora sequestrati in Polonia che hanno appesantito la��umore di un ambiente giA� amareggiato e deluso da una condizione societaria improvvisata e senza ambizioni. Al contrario perA?, i primi minuti sembrano poter controvertire la��andamento delle giocate, forse complice un Napoli un po timoroso. Nella prima mezza��ora si vede una discreta Lazio, il gioco continua a latitare ma almeno si susseguono alcuni buoni fraseggi affacciandosi dalle parti di Reina. Ma ancora una volta la differenza, in negativo la fa la difesa dove Cana e Ciani collezionano una serie di errori che fanno rabbrividire anche la scuola calcio piA? sprovveduta. Se la��albanese almeno ha la��attenuante di giocare fuori ruolo, il francese invece si dimostra per ora uno dei flop piA? grandi tra gli acquisti lotitiani, almeno per attese e presentazione. Quello che il duo Ciani e Cana riescono ad esibire al cospetto di un Napoli nettamente piA? forte e piA? organizzato, potrebbe risultare utile a Dario Argento per i suoi horror. Riconosciuta la bravura di Pandev e Higuain, la Lazio va in affanno ad ogni attacco degli uomini di Benitez. Anche Marchetti sembra metterci del suo ma A? ovvio che questo portierone non puA? fare i miracoli. Lo scorso campionato ha salvato moltissimo e coperto le a�?fallea�? di un reparto che giA� dal ritorno della��ultimo campionato paventava pericolose crepe. Gioca poco tranquillo anche perchA� A? consapevole che continuando in questo trend di prestazioni e risultati rischia di giocarsi il posto ai prossimi mondiali con la nazionale azzurra. Tanto che sembra alquanto opportuno augurare a Marchetti di trovare una migliore sistemazione a Gennaio considerato che molto difficilmente la societA� metterA� mano al mercato riparatore. Quattro segnature subite, quattro svarioni in condominio dei due centrali difensivi, nella loro forse peggior prestazione nella��avventura biancoceleste. Diagonali sconosciute, fondamentali ridotti alla��osso, movimenti a caso senza uno stopper come Ledesma a tentare di arginare e dare una mano alla disastrosa coppia difensiva segnano il temuto naufragio. E cosA� il Napoli ringrazia e passeggia su una Lazio ancora una volta inguardabile e senza voglia ne orgoglio, neppure nel rispetto di quei ragazzi che ora si trovano nei guai per seguirli ovunque. Alla fine il risultato non rende giustizia al Napoli, il divario visto in campo A? ben piA? netto delle sole due segnature di differenza. Anche Biglia negativo, gli attacchi laziali vedevano concludere solo Hernanes e Candreva, con Perea prima e Floccari praticamente assenti e di per se questo A? giA� un dato preoccupante. Le reti laziali infatti, sono frutto di un autogol di Beherami e un gioiello di KeitA�, subentrato nei minuti finali. Per il resto il nulla, il buio piA? completo ravvivato solo dai fischi finali che hanno accompagnato la squadra nel rientro negli spogliatoi. Ancora una volta le belle parole ascoltate in settimana sono state disattese, la zona retrocessione A? solo a cinque punti e nella rosa non ci sono elementi tali, per esperienza e valore, che sembrano poter aiutare a tenere la barca a galla. Ennesimo confronto tra tecnico, squadra e societA� che porterA� al solito nulla. Dalla panchina A? impensabile trovare supporti soprattutto in difesa, dove Dias e Biava sembrano ormai al termine della propria carriera. Prima della pausa natalizia, La Lazio A? attesa da Torino, Livorno e Verona ed alla luce attuale sono gare difficilissime cosA� come ipotizzare la posizione in classifica con soli due o tre punti raccolti in queste sfide. Poi riaprirA� il mercato e li allora si capiranno tanti destini, soprattutto quello della squadra.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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