All’Odegar l’Asiago rimonta due gol a Milano, vince gara tre e “vede” la finale (3-2)

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Sconfitta di misura per un Milano caratteriale che lotta fino alla��ultimo ma perde 3-2 alla��Odegar di Asiago. La serie va sullo 0-3, martedA� gara 4 alla��AgorA�. Inizio di marca rossoblu come nelle altre gare di questa semifinale: Marozzi deve fare gli straordinari per tenere fermo il punteggio, finchA� la��Asiago capitola al 7a��20a�? quando Vallorani segna in powerplay. Il Milano continua a premere e chiude la frazione in attacco. Fontanive trova il raddoppio subito in apertura di secondo periodo in superioritA� numerica, ma poco dopo una penalitA� differita ai danni del Milano permette alla��Asiago di mettere la��uomo di movimento in piA? in pista, e Ulmer trova il gol del 2-1. Non sono ancora passati due minuti. La partita prosegue in equilibrio, con due squadre affamate che cercano in ogni modo di passare e hanno diverse occasioni per farlo. Verso fine drittel i padroni di casa alzano la pressione, trovano una superioritA� numerica e pareggiano con Borrelli proprio in chiusura. Nel terzo periodo, inizialmente, la��assedio giallorosso si consolida di fronte a un Milano apparentemente stanco. Al 5a��15a�? Miglioranzi porta in vantaggio la��Asiago ancora in powerplay. I rossoblu hanno una reazione da��orgoglio, mettono sul ghiaccio tutto quello che hanno, stavolta non cedono dal punto di vista psicologico e creano tanto, ma manca la finalizzazione, soprattutto in superioritA� numerica. CosA�, malgrado un gran cuore rossoblu che riflette quello del tifo milanese sugli spalti, finisce 3-2.

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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