All’Olimpico tante botte, giusto pari tra una spenta Roma ed una leziosa Inter (0-0)

Roma-Inter4Partita tutt’altro che spettacolare all’Olimpico che si chiude con un giusto pareggio a reti bianche, un punto a testa che serve a poco ad entrambe le formazioni. Se Garcia non ha certo da trarre indicazioni positive da questo match, se non la certezza che l’assenza del capitano conta purtroppo molto e che le punte giallorosse non stanno attraversando un momento di forma spettacolare, almeno Mazzarri forse avrà capito, a campionato quasi finito, quale è il modulo giusto da schierare…

Dopo aver sprecato il girone d’andata col dispendioso ed inutile gioco ad una punta ed il girone di ritorno (fino ad oggi) costantemente in 10 uomini (Kuzamanovic, titolare per 8 partite a fila, è una presenza nulla, anzi spesso pure d’ingombro per i compagni che se lo trovano d’impiccio in mezzo al campo) forse, se Dio Vuole, il toscanaccio oggi avrà apprezzato quanto cambi il gioco dei nerazzurri con due punte schierate, a maggior ragione se la seconda punta ha il nome di Maurito Icardi, sempre pericoloso là davanti ed in ottimo feeling col Trenza Palacio, sembra che stiano giocando assieme da anni tanto si integrano…

E stavolta ottima prova della difesa, tutti reattivi e compatti senza mai farsi schiacciare dall’armata giallorossa. Con questi presupposti, e con un primo tempo da favola in cui i nerazzurri hanno dominato un’abulica Roma, c’è solo da mangiarsi le mani per le occasioni gettate al vento nonchè per l’ennesimo rigore (trattenuta di Benatia su Icardi) che il buon Bergonzi ovviamente non concede.

Nella ripresa la Roma cresce col passare dei minuti anche grazie al subentro di Pjanic sul solito fumoso ed inutile Ljiaic. Gervinho, in realtà meno devastante del solito, fa il possibile per creare situazioni pericolose ma l’assenza di attaccanti di peso non permette di concretizzare la supremazia territoriale. Nainggolan è decisamente il migliore in campo, da una sua azione spettacolare nasce una clamorosa occasione da rete, passaggio smarcante per Pjanic che entra in area ma spara troppo centralmente da ottima posizione (bravo e reattivo comunque Handanovic a sventare in corner)

Gli ultimi minuti sono nerazzurri, tanto possesso ma in realtà nessuna occasione da rete, non può allora che finire a reti bianche, col rammarico di entrambe le squadre di veder compromessi i propri obiettivi.

Ottima prova tra i giallorossi di Nainggolan e di Castan praticamente insuperabile, mentre tra i nerazzurri il solito Palacio, rivitalizzato dalla presenza al suo fianco di Icardi, è tornato sui suoi livelli top, gol a parte solo sfiorato nel primo tempo.

 

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).