American Made: Welcome to the Jungle!

Ciao a tutti amici di ‘SportBloggers’, e ben ritrovati!

Come avrete notato, per questa stagione mi sono visto costretto a rinunciare all’appuntamento settimanale di ‘Zona Zulie’ coi più importanti campionati europei.
Una scelta che non ho fatto a cuor leggero, ma il mio approdo a ‘LegnagoWeek’ mi ha inevitabilmente costretto a rivedere la mia posizione di blogger sportivo “per passione”.

Tuttavia mi ero ripromesso di non abbandonare del tutto questa realtà, che mi ha accolto a braccia aperte e mi ha fatto togliere qualche soddisfazione, oltre che permettermi di dare libero sfogo ai miei deliri tecnico-tattici.

Ecco quindi che è rimasta comunque attiva – anche se da un po’ non pubblico niente di nuovo, ma non disperate! – la mia storica rubrica ‘All Time XI’, dedicata alla formazione ideale nella storia dei vari club, italiani, europei e oltre, e anche alle Nazionali.

E, da oggi, arriva pure una novità: dato che il sabato ‘LegnagoWeek’ arriva in edicola e quindi, almeno sulla carta, sono di riposo, ho pensato che valesse la pena utilizzare questo giorno per non perdere l’abitudine a scrivere (ah ah ah!)…

Perciò è con orgoglio che vi invito in questo nuovo viaggio, ovviamente coast-to-coast, alla scoperta del calcio statunitense, il soccer!

Si parlerà in primis della MLS, la principale lega calcistica USA, ma faremo qualche scorribanda anche nelle ‘serie minori’, qualche excursus storico, e chissà che altro.

Ora, penso di non dire nulla di scandaloso se affermo che in molti sappiano poco o niente della Major League Soccer, e che addentrarvisi significhi per loro ritrovarsi in una giungla. E, allora: Welcome to the Jungle!
Questa è ‘American Made’, e siamo pronti a scoprire tutto, ma proprio tutto, del calcio formato stelle e strisce!

Innanzitutto…non è un campionato solamente a stelle e strisce: dei 22 team componenti la lega, infatti, 3 sono canadesi: i Montreal Impact di Joey Saputo (che è anche il boss del Bologna), il Toronto FC (la squadra dove fa faville l’ex juventino Sebastian Giovinco) e i Vancouver Whitecaps.

Le altre 19 squadre sono ovviamente statunitensi, a cominciare dai campioni in carica dei Seattle Sounders (le altre le scopriremo in corso d’opera).

Il campionato, iniziato stanotte col 5-1 dei Portland Timbers sul Minnesota United, è suddiviso in due gironi, la Eastern e la Western Conference, di 11 squadre ciascuna.
Ogni squadra gioca 34 partite, 23 contro squadre della propria conference, e 11 contro quelle dell’altra. Al termine della stagione regolare, le 12 migliori squadre – 6 per girone – accedono ai play-off: le prime due di ogni girone accedono direttamente alle semifinali di conference, mentre le altre spareggiano tra loro in match che vedono opposti la terza contro la sesta e la quarta che affronta la quinta. Nelle semifinali, la prima della stagione regolare affronta la squadra qualificatasi negli spareggi che, precedentemente, aveva ottenuto la posizione più bassa durante il campionato.
Per capirci: se la sesta batte la terza, sarà da questo spareggio che uscirà l’avversario della prima in classifica. Altrimenti sarà quella dell’altra partita. Per la seconda, l’avversario viene deciso di conseguenza.
Segue la finale di conference, anche questa come i turni precedenti giocata sull’andata e ritorno. Poi le due squadre campionesse della rispettiva conference si sfidano nella finalissima, a partita secca, per decretare la squadra campione, che si aggiudica la MLS Cup, intitolata a Philip F. Anschutz, uno dei fondatori della MLS e di diverse squadre del campionato.
Philip_F._Anschutz_Trophy
Alla squadra col miglior punteggio in assoluto nella stagione regolare, invece, viene assegnato il Supporter’s Shield.

Supporters'_Shield_trophy
Bene, almeno adesso (forse) sapete meglio come funziona la Major League Soccer…e per il momento possiamo anche fermarci qui…

L’appuntamento, nelle mie intenzioni, dovrebbe essere a sabato prossimo, ma vedremo in corso d’opera che taglio dare a questa nuova rubrica.

Nel frattempo, grazie per l’attenzione e buona domenica.

God bless you!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.