#ArgentinaGP. Rossi da “Diez”, sprecone Marquez!

Rossi-Maradona-460x307Sono 110 sfumature di Rossi, 110 vittorie in carriera, 84 in MotoGP. Un’istituzione del motociclismo mondiale, un patrimonio italiano da ricordare per sempre, secondo soltanto a una leggenda come Agostini. La forza di un campione è quella di mettersi in gioco provando a raggiungere sempre i propri obiettivi, lasciando da parte le critiche e le delusioni.  La forza di questo ragazzo che, a 36 anni, compete per le posizioni più elevate del campionato, sta nella voglia di vincere, di correre e di affrontare le sfide come se fosse agli esordi della sua carriera. E’ un Rossi maturo, niente più scenette alla fine di ogni gara, niente frasi ad affetto per provocare gli avversari. Il pilota italiano è concreto, terribilmente competitivo. Non importa quanti anni ha, lui vuole vincere ancora, inseguendo quel decimo titolo iridato per consacrarsi come leggenda delle due ruote. Come un certo signore argentino con la maglia n° 10, che dopo tanti anni ancora fa parlare di sé pur non giocando a pallone, chi ha avuto la fortuna di vederlo in campo è rimasto folgorato, consapevole che giocatori come lui difficilmente se ne vedranno. Se Maradona è il 10 per eccellenza, el pibe de oro, Vale è il diez delle due ruote, el pulso de oro.  La maglia indossata da Rossi sul podio di Rio Hondo, è un omaggio al campione argentino, capeggiava il 10 sul primo gradino, dimostrando che i migliori sono destinati a vivere sempre al di sopra di tutti gli altri. La vittoria conquistata ha un sapore speciale, molto dolce con un retrogusto amaro. Valentino è partito dalla ottava casella arrivando a lottare con Marquez per la prima posizione, ma un contatto tra i due ha messo fuori dai giochi il pilota spagnolo, vanificando un’ottima prestazione portandosi a casa 0 punti. Un vero peccato, Marquez non voleva perdere questa gara e ha forzato la mano per superare Rossi, andando a impattare contro il posteriore del pilota italiano. Poco da fare, gara finita. Complimenti al Dovi con la sua Ducati, sempre più realtà di questo campionato, non solo comparsa. Il ducatista è arrivato nuovamente secondo, dimostrando di esserci per lottare con tutti. Beffato Iannone da un Crutchlow in stato di grazia, all’ultima curva. 2 italiani e un inglese sul podio, niente Spagna. Per una volta i piloti spagnoli stanno a guardare, lo spericolato Marquez e il deludente Lorenzo, autore di un quinto posto dopo un buon week end di prove. Il pilota maiorchino non sembra avercene, è ancora indietro come condizione e l’incubo di ripetere un’altra stagione alle spalle del suo compagno di box, è concreto. La prossima gara si svolgerà in Europa, a Jerez. Questo mondiale saprà regalarci tanto spettacolo, ed è questa la MotoGP che tutti vogliamo ammirare.