Avellino: al Dalla��Ara un pareggio dal sapore di vittoria (1-1)

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Sbaffo porta in vantaggio i lupi. Pareggia Buchel, poi Frattali para un rigore generoso ad Acquafresca blindando il risultato e mandando in visibilio gli oltre 1500 supporters irpini al seguito. Adesso i play off sono nelle mani della truppa di Rastelli che negli ultimi 180 minuti sarA� artefice del proprio destino.

Una gara emozionante e senza esclusione di colpi quella tra Bologna e Avellino. Sfida play off che avrebbe potuto tagliare fuori i lupi dal discorso spareggi promozione e i felsinei da quello della diretta promozione. Ad avere la a�?meglioa�? sono stati Castaldo e compagni che con il punto conquistato al Dalla��Ara restano agganciati al a�?carrozzonea�? in compagnia di Livorno e Pescara e a soli due punti dal Perugia; addio secondo posto invece per i felsinei (anche se non aritmeticamente). Gara caparbia quella disputata dagli irpini che, al cospetto di una formazione di rango sicuramente superiore e motivata dalla��esordio in panchina della��esperto neo tecnico Delio Rossi, con un pizzico di precisione e attenzione in piA? avrebbero anche potuto portare a casa la��intera posta in palio. Come dire, il momento nero dei soli 9 punti in 11 giornate A? solo un lontano ricordo: probabilmente la vittoria sofferta ottenuta in rimonta contro il Pescara sembrerebbe aver mentalmente sbloccato la squadra e adesso i lupi hanno il destino nelle loro mani. Tutto in 180 minuti: due partite (contro Trapani e Brescia) per centrare la��obiettivo prefissato ad inizio stagione, magari in una posizione anche migliore della��attuale settimo posto.

In terra emiliana la��Avellino ha dimostrato quello che una��intera tifoseria da tempo chiedeva a gran voce di ritrovare: carattere, attaccamento, grinta e umiltA�. Nonostante le assenze pesanti di Pisacane, Chiosa, KonA?, Schiavon, SoumarA? e Bavena, i lupi hanno saputo far quadrato sfoderando una prestazione gagliarda e azzeccando la��approccio alla gara. Rastelli, facendo di necessitA� virtA?, ha optato per un ermetico 4-3-1-2 con Frattali tra i pali, Almici, Ely, Fabbro e Visconti sulla linea difensiva, Arini, Da��Angelo, Zito e Sbaffo nel rombo di centrocampo e la coppia Castaldo-Comi in avanti.

Nei primi dieci minuti gli irpini hanno fatto sfogare il Bologna, poi con ficcanti ripartenze e buone trame di gioco hanno controllato la gara, riuscendo anche a portarsi in vantaggio al 34esimo con Sbaffo ben servito da Visconti che ha mandato in visibilio i 1.500 supporters irpini al seguito. Nella ripresa, come era naturale che fosse, il Bologna si A? riversato in avanti alla ricerca disperata del pari che puntuale A? giunto dopo soli 9 minuti con Buchel, bravo a sfruttare un cross dalla destra di Ceccarellli deviato dalla difesa. A questo punto i biancoverdi hanno rischiato di crollare sotto gli assalti tambureggianti di una squadra rinvigorita ma che ha trovato in Frattali un muro insuperabile: il portierone irpino giA� protagonista nella prima frazione di gioco con tre interventi strepitosi, si A? superato al 64esimo deviando un calcio di rigore inesistente per presunto fallo di Arini su Acquafresca, che lo stesso attaccante ha calciato. Da quel momento la gara A? cambiata: il Bologna si A? demoralizzato, la��Avellino A? invece cresciuto di intensitA� ed ha anche sfiorato il colpaccio con Bittante prima ed Ely poi.

Un pareggio dal sapore di vittoria che lancia la volata play off con rinnovato ottimismo, entusiasmo e spirito. Inutile guardare il calendario e i risultati delle altre squadre, inutile fare calcoli e supposizioni: la truppa di Rastelli ha il dovere morale di centrare i 6 punti in palio da qui alla fine. Poi sarA� quel che sarA�a��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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