Avellino, ancora un pari-flop!

11193346_1577309529187970_2552138826784976845_n

I lupi pareggiano al Partenio contro la��Entella, scivolano ancora in classifica e vengono aspramente contestati dai propri tifosi a fine gara. MartedA� sera ca��A? il Crotone e Rastelli dovrA� ridisegnare la formazione.

La��Avellino toppa ancora. E dopo la��amaro pareggio di Varese, impatta anche al Partenio contro la��Entella. Al triplice fischio monta la contestazione dei tifosi che invitano tutti ad a�?andare a lavorarea�?. Eppure nel primo tempo la squadra non era dispiaciuta: 4-3-1-2 piA? equilibrato rispetto alla gara della��Ossola con Frattali tra i pali, linea difensiva con, da destra verso sinistra, Pisacane, Ely, Chiosa e Bittante, centrocampo a rombo con Arini centrale, Zito sulla��out mancino e KonA? su quello opposto, Sbaffo rifinitore dietro la��inedito tandem Trotta a�� Mokulu.

Pronti via e al settimo minuto A? Bittante con un tiro cross velenoso a sfiorare il vantaggio che, puntuale, arriva al 26esimo: Sbaffo recupera una palla vagante al limite della��area e pennella sulla sinistra per la��accorrente Pisacane che di testa insacca il suo primo goal stagionale. I biancoverdi dopo il vantaggio continuano a pressare i portatori di palla liguri, chiudendo bene gli spazi e ripartendo in contropiede; al 33esimo Zito sfiora il raddoppio con un gran tiro di sinistro che sorvola di poco la trasversale, ma due minuti piA? tardi Costa Ferreira mette i brividi ai 7000 del Partenio-Lombardi con un colpo di testa che sfiora il montante.

Ea�� il preludio di quanto succederA� nella ripresa: i lupi perdono per infortunio Mokulu, il piA? brillante e imprevedibile dei suoi, rilevato da un evanescente Castaldo, e praticamente spariscono dal campo. Arretrano timorosi il proprio baricentro, sbandano in difesa, il centrocampo non riesce piA? a far filtro e servire gli attaccanti che sbattono inesorabilmente sul muro biancoazzurro; le gambe diventano pesanti e al 68esimo, con la difesa schierata, subiscono il pari di Cutulo che indovina con un chirurgico sinistro la��angolino dove Frattali non puA? arrivare. La��Avellino prova a reagire, ma in maniera confusa, senza luciditA�, con la sola forza della disperazione e presta il fianco alle ripartenze della formazione di Aglietti che al 92simo sfiora il colpaccio con Staiti su cui A? bravissimo la��estremo difensore biancoverde a deviare in angolo. Finisce tra bordate di fischi del deluso pubblico di fede biancoverde: la��Entella guadagna un ottimo punto in chiave salvezza, la��Avellino scivola alla��ottavo posto in classifica (in realtA� il sesto se si tiene conto della classifica avulsa con Spezia e Pescara), la��ultimo utile per partecipare ai play off.

Ma per preservare e migliorare quella posizione che agli occhi di quasi tutto il popolo irpino sa tanto di fallimento (?), serve una sterzata. Il rendimento del team di Rastelli nelle ultime dieci giornate A? da retrocessione: 9 punti sui 30 a disposizione, frutto di due vittorie (contro Bari e Modena), tre pareggi (Ternana, Varese ed Entella) e cinque sconfitte, con 10 reti subite e solo 7 fatte. La squadra ha subito una��involuzione non tanto sul piano sul piano fisico o tattico, quanto su quello mentale. Esattamente come accaduto lo scorso anno, raggiunto il traguardo della salvezza Castaldo e compagni si sono sentiti probabilmente appagati, ed A? cominciato a pesare il peso di una responsabilitA� troppo grande per una squadra che ha dei limiti strutturali innegabili.

Manca quella qualitA� e quella��esperienza che alla lunga fanno la differenza. Parliamoci chiaro: se la difesa A? la quinta del campionato, altrettanto non si puA? dire della��attacco che con sole 35 reti siglate resta uno dei meno prolifici (solo quattro squadre hanno segnato meno). Ma le noti piA? dolenti arrivano dal centrocampo: Arini, Da��Angelo e soprattutto Schiavon hanno disputato una stagione in chiaro scuro, sicuramente meno brillante dello scorso anno; KonA? che doveva essere la��elemento in grado di trascinare gli altri e far fare il salto di qualitA� alla squadra ha deluso tutti. CosA� come Zito, che anche per problemi fisici, A? stato solo lontano parente del calciatore visto a Terni; Sbaffo non ha inciso per nulla, ma da��altronde non si poteva pretendere di piA? da un calciatore che era riserva nel Latina, cosA� come praticamente inutili sono stati gli ingaggi di Filkor e Angeli che hanno fatto solo fugaci e mediocri apparizioni. Purtroppo i nodi, inevitabilmente, sono venuti al pettine e la colpa non si puA? certamente additare nA� a Rastelli, che avrA� tanti difetti, ma anche il merito di aver regalato alla piazza due salvezza anticipate e aver fatto cullare un sogno con una squadra mediocre che probabilmente con un altro tecnico avrebbe lottato per ben altri obiettivi; nA� alla dirigenza che ha operato secondo le proprie possibilitA� e forse anche oltre in trasparenza e buona fede. Sono venuti meno calciatori chiave e dunque se a fine torneo si dovesse fallire il dichiarato traguardo dei play off, poco male… Si ripartirA� da quanto di buono fatto per provare a migliorarsi ancora: i tifosi purtroppo hanno la memoria corta. In altri tempi a questa��ora, con altri presidenti, calciatori e allenatori (blasonati e super pagati), la��Avellino era giA� retrocesso mortificando una piazza che non lo meritava e che aveva sputato sangue.

Oggi invece, a 450 minuti dalla regular season i lupi sono ancora in piena corsa per un obiettivo prestigioso: Rastelli dovrA� cercare di sgomberare la testa dei suoi uomini dai cattivi pensieri che li assillano, facendo loro ritrovare quelle che un tempo erano certezze e che oggi sono diventate insicurezze. DovrA� riflettere e ponderare bene le sue scelte tecnico-tattiche per provare a sbloccare una squadra che ha bisogno di ritrovare autostima e che non meriterebbe di restare fuori dagli spareggi promozione. Non ci sarA� neppure il tempo per rifiatare e riordinare le idee che martedA� sera si torna in campo: i lupi saranno di scena sul campo del pericolante Crotone, formazione reduce dal pesante ko di Modena e quarta��ultima in classifica. Mancheranno Mokulu e SoumarA? per infortunio e Castaldo per squalifica. Rastelli dovrA� nuovamente ridisegnare il suo Avellinoa�� la��augurio A? che la dea bendata non continui a voltargli le spalle e nemmeno il suo pubblico e i suoi calciatori! Bisogna crederci fino alla finea��

Nicola Iannaccone

About Nicola Iannaccone

View all Posts

"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.