Avellino batte Sassari e vince il Torneo Tirrenia

14242387_10207034491917476_8288996182759634681_oRisultato finale positivo seppur bugiardamente risicato per la Scandone Avellino che in quel di Olbia centra la doppietta e vince per 65 a 64 il Torneo Tirrenia. Dopo aver sconfitto in una semifinale a senso unico una Juve Caserta indietro di condizione e con un roster decisamente non all’altezza della compagine irpina, Avellino si sbarazza anche dell’avversario piA? temibile. Sassari A? formazione di spessore. In semifinale ha battuto l’Hapoel Gerusalemme di coach Pianigiani e della giovane promessa del basket mondiale taleA�Amar’e Stoudemire per gli amici STAT, che pare abbia fatto benino anche al di lA� dell’oceano. L’Hapoel ha un roster che in Italia neppure Milano puA? permettersi eppure la Dinamo con il suo gioco corri e tira (non A? poi tanto differente da quello dell’era Sacchetti) ha limitato prima e battuto poi lacompagine israeliana.

Avellino quindi esce benissimo da questa due giorni in Sardegna. Morale alle stelle, rotazioni e possibilitA� di giocare minuti importanti anche per Severini e Parlato, conferma di un Ragland stellare, di un Leunen glaciale e implacabile e di un Adonis Thomas che potrebbe veramente fare la diferenza nel nostro campionato. Il ragazzo ha buone doti di penetrazione, attacca il ferro in maniera decisa e ha buon tiro anche dalla media e dalla lunga distanza. E’ lui quello che, piA? di tutti, ci ha meravigliato. Non tanto per lo score importante e piA? che generoso, ma per come si A? mosso in campo, per la sicurezza e la voglia di fare. Manca ancora qualche dettaglio in fase difensiva ma A? tutta la squadra che deve ancora trovare condizione nella propria metA� campo. Dopo due settimane non si puA? chiedere nulla piA? di questo. L’impegno non manca, i risultati danno morale. E si va avanti cosA�. Settimana prossima torneo in Germania. Semifinale contro il Bayern Monaco. SarA� partita diversa e molto piA? ostica. SarA� un banco di prova importante per i ragazzi di coach Sacripanti. A proposito del coach irpino, bisogna sottolineare l’ottimo lavoro fatto non tanto dal punto di vista tecnico quanto dal punto di vista dell’approccio mentale alle due partite di ieri e di oggi. Non c’erano dubbi sullo spessore dello staff tecnico ma ciA? che si A? visto ad Olbia A? la conferma che un coach cosA� andrebbe riconfermato giA� oggi e fino a che una squadra di livello internazionale non lo strappi ad una realtA� irpina che prima o poi diventerA� inevitabilmente troppo stretta.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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