Avellino bloccato dal Varese

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Gli irpini, nonostante un bel secondo tempo e numerose palle goal, non vanno oltre lo 0 a 0 contro i lombardi. Per il Carpi incredibile pareggio a Brescia; il Frosinone umilia il Livorno e sale al secondo posto. Vittorie pesanti per Modena, Bari, Catania e Pro Vercelli. Pari nel derby umbro e in quello veneto.

Due partite casalinghe contro squadre di medio bassa classifica, un solo punticino. Ea�� questo il magro, anzi magrissimo, bottino che la��Avellino di mister Rastelli ha rimediato nel doppio turno interno, che tutti auspicavano avrebbe sancito il definitivo salto di qualitA� dei biancoverdi per il momento rimandato.

Prima A? arrivata la beffarda sconfitta contro il Vicenza, decretata al termine di una prestazione opaca e segnata da un madornale errore arbitrale del duo Manganiello a�� Santuari, e poi sabato pomeriggio il pari a reti bianche contro un Varese ordinato, ma modesto e mai pericoloso dalle parti di Gomis.

Diciamolo subito: i lupi contro i ragazzi allenati da Bettinelli avrebbero meritato ampiamente la vittoria. Non fosse altro per la gran mole di gioco e occasioni create negli ultimi 30 minuti di gioco, che hanno cancellato (almeno in parte) un primo tempo brutto, scivolato via senza emozioni. La��ingresso di Soumare e subito dopo di Arrighini, per Arini e Comi, hanno dato brio e vivacitA� alla squadra che fino a quel momento era apparsa prevedibile, senza troppe idee, quasi monotematica nella costruzione delle sue trame fatte di giocate orizzontali e raramente di verticalizzazioni e inserimenti dei centrocampisti e degli esterni.

Il giovane belga e la��ex Pontedera hanno invece creato scompiglio nel fortino biancorosso, attaccando la profonditA�, saltando la��uomo e creando quella superioritA� numerica che era mancata fino a quel momento. CosA� la��ultima mezza��ora si A? trasformata in un vero e proprio assedio: e solo la sfortuna (palo di Arrighini), la��imprecisione e la bravura di Bastianoni hanno impedito alla��Avellino di far sua la��intera posta in palio.

Al triplice fischio non sono comunque mancati gli applausi del pubblico del Partenio, anche sabato pomeriggio encomiabile per il solito apporto canoro e per un commovente striscione, applaudito da tutti (tifosi del Varese compresi) che ha ricordato la tragedia del terremoto vissuta 34 anni fa (a�?23/08/1980: la��Irpinia piange ancora i suoi figlia�?).

Ma, pubblico a parte, vale la pena sottolineare alcuni dati: la squadra di Rastelli ha il sesto peggior attacco del campionato con sole 15 reti segnate; di queste ben dieci sono state messe a segno da Castaldo, tre da Comi, una da Arrighini e una��altra da Vergara, tre attaccanti e un difensore. Ma se i lupi vanno in goal con il contagocce, A? anche vero che ne incassano pochi: solo 14, che ne fanno la quinta miglior difesa del torneo.

Se paragoniamo lo score dei biancoverdi a quello dello scorso torneo, notiamo che alla 15esima giornata, avevano 27 punti in classifica (+3 rispetto alla stagione in corso), avevano vinto 8 gare (+2), pareggiate tre (-3) e perse quattro (+1), mettendo a segno 20 reti (+5) e incassandone 16 (+2).

Morale della favola: la��Avellino gioca con lo stesso modulo della passata stagione (3-5-2), ma segna meno e con pochi giocatori; mancano le reti degli esterni e dei centrocampisti che nel campionato 2014/15 arrivavano con maggiore puntualitA�. Ea�� vero che Galabinov e Zappacosta, capaci di far salire la squadra, tenere bene palla e spaccare le difese, non indossano piA? la casacca biancoverde, ma, in attesa di apprezzare anche balisticamente il miglior KonA?, non si puA? negare che Arini, Da��Angelo e la��infortunato Schiavon sembrano aver smarrito la via del goal e, ciA? che A? piA? preoccupante, anche quella facilitA� di inserimento che era diventato loro marchio di fabbrica. Senza contare che tutti aspettano ancora il miglior Zitoa��

Insomma i margini di miglioramento ci sono e la classifica, nonostante questo doppio passo falso casalingo, resta positiva: quarto posto in coabitazione con il Livorno a soli cinque punti dalla vetta, dove si attesta ancora solitario il Carpi di Castori. I biancorossi sono stati protagonisti di una nuova impresa: sotto di due reti e due uomini, sono riusciti a pareggiare allo scadere sulla��ostico campo del Brescia al termine di una gara segnata da errori arbitrali (fischiati 4 rigori discutibili).

Dietro il Carpi un Frosinone scatenato, che nella��anticipo rifila 5 reti ad un Livorno annichilito che pure era passato in vantaggio. Sale al terzo posto lo Spezia che impatta 1 a 1 contro il Bologna.

Buona la prima del neo allenatore del Bari Nicola che batte 2 a 1 il Trapani grazie a Galano e Caputo.
Dopo sei anni si A? disputato il derby umbro tra Perugia e Ternana: grifoni in vantaggio al 22esimo con il giovane Parigini che di testa segna il suo terzo gol consecutivo. Le fere trovano prima il pari con Bojinov, poi incassano il rigore trasformato da Falcinelli e infine pareggiano con Falletti.

Si porta a 20 punti in classifica la Pro Vercelli che fa bottino pieno contro la Virtus Entella, segnando al primo tiro in porta con ScavoneA�e raddoppiando con Fabiano. Respira il Modena che batte il Pescara 2 a 0 al termine di una partita segnata da ben 4 espulsioni: succede tutto nel secondo tempo con Granoche autore di una doppietta.
Pari (1-1) tra Virtus Lanciano e Crotone: il vantaggio degli abruzzesi arriva dopo poco piA? di 10 minuti con Ferrario, ma prima del riposo i calabresi trovano il pari direttamente da un calcio da��angolo di Ciano deviato da Troest. Finisce in paritA� il derby veneto: parte forte il Cittadella che su assist di Coralli manda in gol Minesso di testa; poi il Vicenza pareggia con Cocco. Nel lunch match domenicale vince il Catania contro il Latina con goal di CalaiA?.

 

Risultati e marcatori 15esimo turno

Avellino – VareseA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 0-0

Bari – TrapaniA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 2-1

32′ (1T) Galano (B)

22′ (2T) Caputo (Rigore) (B)

36′ (2T) Mancosu (Rigore) (T)

Brescia – CarpiA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 3-3

33′ (1T) Caracciolo (Rigore) (B)

38′ (1T) Gagliolo (C)

19′ (2T) Caracciolo (Rigore) (B)

34′ (2T) Caracciolo (Rigore) (B)

43′ (2T) Inglese (C)

46′ (2T) Inglese (Rigore) (C)

Catania – LatinaA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 1-0

10′ (1T) Calaio’

Frosinone – LivornoA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 5-1

16′ (1T) Siligardi (L)

18′ (1T) Blanchard (F)

38′ (1T) Dionisi (F)

17′ (2T) Ciofani (Rigore) (F)

41′ (2T) Paganini (F)

47′ (2T) Curiale (F)

Modena – PescaraA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 2-0

31′ (2T) Granoche (Rigore)

36′ (2T) Granoche

Perugia – TernanaA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 2-2

22′ (1T) Parigini (P)

25′ (1T) Bojinov (T)

18′ (2T) Falcinelli (Rigore) (P)

34′ (2T) Avenatti (T)

Pro Vercelli – Virtus EntellaA�A�A�A�A�A� 2-0

12′ (1T) Scavone

20′ (2T) Fabiano

Spezia – BolognaA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 1-1

2′ (2T) Cacia (B)

49′ (2T) Piccolo F. (S)

Vicenza – CittadellaA�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 1-1

12′ (1T) Minesso (C)

34′ (2T) Cocco (Rigore) (V)

Virtus Lanciano – CrotoneA�A�A�A�A�A�A�A�A�A� 1-1

12′ (1T) Ferrario (V)

37′ (1T) Troest (Autorete)

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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