Avellino bloccato: finisce 0 a 0 con la��Entella

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Primo tempo scialbo e senza emozioni. Ripresa piA? vivace per i lupi che perA? sono resi sterili dalla buona organizzazione difensiva dei liguri del neo tecnico Aglietti, che A? riuscito a chiudere tutti gli spazi e a reggere fino alla fine. Fischi dei pochi spettatori presenti sulle gradinate del Partenio alla��indirizzo di Novellino e dei suoi calciatori. VenerdA� sera altro anticipo a Frosinone…

Finisce tra i fischi e senza reti il secondo dei tre anticipi della 14esima giornata di serie B tra Avellino ed Entella. Gli irpini, reduci dal pareggio amaro di Perugia, cercano la vittoria per rientrare prepotentemente in zona play off, i liguri vogliono invece invertire il trend negativo ed iniziare al meglio il nuovo corso targato Aglietti.

Novellino conferma in blocco modulo (3-5-2) e uomini che ben hanno figurato in terra umbra ad eccezione del solo Lezzerini che prende il posto di Radu (convocato in nazionale) tra i pali. Anche il neo trainer della Virtus non cambia molto e conferma il 4-3-1-2 di Castorina con in difesa il rientrante Pellizzer, a centrocampo Palermo, Troiano e Crimi con Nizzetto dietro le due punte La Mantia – De Luca.

Ritmi alti e animi subito agitati nei primi minuti, ma una sola emozione firmata Nizzetto al terzo minuto con un tiro da fuori area bloccato a terra da Lezzerini. Poi i ritmi calano e la gara diventa noiosa: il gioco ristagna a centrocampo, con la��Avellino che fa tanto possesso, prova a far girare il pallone, ma non riesce a velocizzare e verticalizzare, nA� a sfondare sulle fasce dove gli esterni Molina e Laverone vengono resi innocui perchA� costantemente e sistematicamente raddoppiati. Si torna negli spogliatoi tra i fischi dei 2778 abbonati e dei 618 paganti presenti sugli spalti del Partenio che hanno assistito forse ai peggiori primi 45 minuti visti tra le mura amiche dalla��inizio della stagione.

Nella ripresa la��Avellino prova a premere sulla��acceleratore ma non riesce a sfondare anche per la precaria condizione fisica di alcuni calciatori. Novellino allora cerca di dare maggior peso alla��attacco inserendo Castaldo per un abulico Asencio. Al 63esimo finalmente lupi pericolosi e vicini al vantaggio: su angolo di Moretti, Ardemagni spizza di testa ma trova un attentissimo Iacobucci che respinge da��istinto. Un minuto piA? tardi Castaldo viene steso al limite della��area di rigore; punizione interessante che Moretti calcia al lato. A�Sul capovolgimento di fronte A? la��Entella a rendersi pericoloso con De Luca che incrocia di destro superando Lezzerini, ma non Suagher che riesce a spazzare. Al 70esimo si fa male Moretti al cui posto entra il tanto invocato Bidaoui che si sistema sulla��out di sinistra con Molina ad agire da interno (dieci minuti piA? tardi la��ex atalantino lascerA� il posto a Falasco). I biancoverdi alzano il baricentro, chiudono la��Entella nella propria metA� campo, ma impensieriscono Iacobelli solo nei minuti finali prima con un tiro dal limite di Di Tacchio deviato in angolo, poi con colpo di testa di Migliorini di poco alto e infine, nei minuti di recupero, con un tiro di Da��Angelo che dA� solo la��illusione del goal. Finisce cosA� a reti inviolate.

Un punto che muove la classifica, ma che non accontenta i tifosi di casa che lasciano gli spalti amareggiati e delusi. La vittoria avrebbe proiettato gli irpini in piena zona play off, mentre il pari non permette loro di lasciare il limbo di metA� classifica a quota 18 punti: che sono pur sempre 7 punti in piA? rispetto allo scorso anno, quando la squadra allenata da Toscano occupava la terza��ultima posizione.

Altro campionato, altri interpreti si dirA�a�� verissimo. Ma conquistare una salvezza tranquilla e magari con anticipo, per poi giocarsela fino alla fine per qualcosa di piA? importante sembra giA� un gran traguardo rispetto al recente passato e a quella salvezza sudatissima ottenuta alla��ultima giornata. E allora non A? tempo di fare polemiche, nA� di mettere in discussione societA�, allenatore e giocatori. Testa e cuore alla��anticipo di venerdA� sera contro la corazzata Frosinone. Il campionato A? lungo, anzi lunghissimoa��

 

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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