Avellino: buona la prima.

DSC_0430Una Scandone come non si era mai vista negli ultimi anni. Una Scandone targata Sacripanti. Sudore e fatica. IntensitA� e sofferenza. E’ un bell’inizare il campionato. Vittoria meritata e quasi mai in discussione nonostante le tante occasioni sprecate per rimpinguare il bottino. Dall’altro lato del campo Pesaro che si regge sulle giocate del duo Christon eA�McKissic autori in due di oltre il 60% dei tiri e delle realizzazioni dei biancorossi. Avellino parte con Leunen, Green. Cervi, Nunnally e Blums. E’ proprio il nuovo play che inizia con buon piglio e realizza cinque punti che riscaldano le mani ai tifosi del Paladelmauro. La partita vive di saliscendi con la Scandone che va sotto solamente in una occasione ma che non riesce mai a lasciare Pesaro alla staffa. Nonostante molti errori e tante palle perse (alla fine saranno 18 per Avellino e 16 per Pesaro) i padroni di casa riescono a portare a casa il risultato.

Le pagelle della partita:A�

Veikalas: A? l’unica piccola nota stonata della Sidigas targata Sacripanti. Stecca la prima pur facendo una buonissima partita nella sua metA� campo. InA�difesa c’A? e gli avversari se ne accorgono. L’intensitA� difensiva A? al top. Ci sarA� tutto il campionato per aggiustare la mira. Se fossero entrate un paio di triple parleremmo di una grande prestazione.

Green: 8 assist, 22 di valutazione e 13 punti. Cosa si puA? chiedere ad un play? Unico neo un paio di palle perse non riuscendo ad attaccare il pressing a tutto campo di Pesaro. Autore di uno step back da orgasmo fa una delle due giocate piA? belle della serata.

DSC_0447Cervi: prima doppia doppia del campionato per il giocatore ex Reggio Emilia. Buona prestazione. Se riuscisse a mettere qualche chilo di massa muscolare sarebbe veramente devastante. Per ora ricorda il grande Tonino Tufano.

Pini: quando A? in campo alterna il ruolo di pivot a quello di ala forte disimpegnandosi abbastanza bene in entrambi i ruoli. Non fa una partita esaltante ma A? un buon cambio in corsa.

Blums: alterna momenti esaltanti a momenti in cui A? meno presente. Ma non ha paura di prendersi responsabilitA� importanti quando la squadra soffre.

Buva: A? un ottimo giocatore e lo dimostra con movimenti di grande qualitA� ed efficacia. Se gli fosse riuscitaA�anche la schiacciata ad una mano sarebbe venuto giA? il palazzetto. FarA� sicuramente divertire il pubblico Avellinese.

Acker: A? forse la sorpresa piA? bella del roster bincoverde. Uomo dotato di una intelligenza tattica incredibile. Gioca per i compagni e difende con tanta tanta intensitA�. Fa un “no look pass” degno di un play NBA. E’ lui, a nostro avviso l’MVP della serata.

Nunnally: quando una squadra puA? contare su un’ala piccola di grande qualitA� la metA� dei problemi tattici si risolvono da soli. Realizza 20 punti. L’ultima ala piccola di spessore che ha avuto la Scandone ha il nome di un certo Herb Jones. Dopo di lui tanti buoni giocatori ma nessun vero campione. Se il buongiorno si vede dal mattino ha tutte le carte in regola per replicare quei successi.

Leunen: non A? ancora perfettamente in forma e si vede. Mette a referto 9 rimbalzi che a fine partita peseranno come piombo. Per il resto fa il suo solito lavoro oscuro in difesa ma sbaglia troppo in fase offensiva.

Sacripanti: A? uno dei migliori coach nel panorama italiano. Non sbaglia un cambio e gestisce bene i momenti critici della partita. Non appena i suoi giocatori entreranno in forma ne vedremo delle belle. Per ora si gode il successo e il primato (per quel che vale alla prima di campionato).

Note di colore:

A Nunnally non piace la cantilena (ok, ok, il coro) che gli OF eseguono per gran parte della partita e non perde occasione per farlo notare. In effetti non A? proprio il massimo per darsi la carica. Non possiamo di certo criticarlo. E non appena cambia la musica…Nunnally sale in cattedra. Direttore d’orchestra avvisato…

I tatuaggi di Pini sembrano essere disegnati su un foglio di carta fabriano. Urge qualche lampada o qualche tattoo piA? coprente e colorato.

Nuovi tifosi crescono: due mesi e ha giA� sostituito il padre nel cuore della tifoseria avellinese. Di chi parliamo? Chi era al palazzetto l’ha visto.

Il giochino dell’intervallo. Ok, non sarA� la cosa piA? emozionante della vita, ma vedere un ragazzetto che mette un canestro da centro campo meriterebbe ben altro commento. Invece lo speaker del palazzetto sembra piA? che scocciato. Che il premio per chi fa canestro lo debba tirar fuori di tasca propria? La prossima volta vorremmo sentire un “trrrrrrrrriplaaaaa” come dio comanda. Se possibile.

DSC_0433Il giro di campo stile “abbiamo vinto la Champion’s League” A? stato uno dei momenti piA? toccanti del match assieme (e qui torniamo seri) alla commemorazione di due grandi ex scomparsi in questi giorni. Anche Sporbloggers si unisce al dolore e al cordoglio delle famiglie.

Chiudiamo con Nunnally che si ferma nel dopopartita per firmare autografi e concedersi agli scatti di alcuni piccoli tifosi. E’ questa la Scandone che vogliono gli avellinesi. Una societA� vicina ai propri tifosi. E quest’anno la strada intrapresa sembra proprio quella giusta.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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