Avellino: chi comincia Benas A? a metA� dell’opera

Primo colpo della SIDIGAS Avellino e primo tassello nel roster 2015/2016. La societA� irpina ha raggiunto da qualche giorno l’accordo con Benas VeikalasA�giocatore ex Bonn. Lituano, 32 anni a settembre, guardia tiratrice, le cose piA? importanti le fa vedere proprio in terra tedesca dove grazie alle sue caratteristiche comportamentali diventa capitano e conquista la fiducia dei tecnici e dei tifosi. A Bonn si racconta che i dipendenti della societA� addetti alla reception riconoscessero il giocatore dalla scampanellata: due colpi in rapida successione. Un po’ come il suo stile di gioco: veloce ed aggressivo.A�L’allenatore Mathias Fischer dice di lui: “Benas A? un modello di professionalitA�, un ragazzo fantastico e qualcuno che dA� sempre il buon esempio”. La squadra che lascia lo ricorderA� come un pilastro e lui stesso non nega di aver avuto la volontA� di non lasciare Bonn: “E’A�con cuore molto triste che ho saputo che non giocherA? ancora alle Telekom Baskets. Ero molto contentoA�di tornare a Bonn per altri 2 anni non solo per la mia carriera, ma per la mia famiglia. L’ultima offerta che ho ricevuto A? stata con contratto biennale e il 30% di ingaggio rispetto all’anno precedente. Anche se sonoA�rimasto molto deluso per l’offerta economica, il cuore della mia famiglia era a Bonn e stavamo cercando di trovare un modo per tornare. Alla fine abbiamo creduto che avessimo un accordo. Tuttavia, i dirigenti della societA� hanno imposto un termine per la firma che non ho potuto onorare. RispettoA�la loro decisione e con il cuore pesante stoA�lasciando Bonn. Ero orgoglioso di essere il capitano della squadra ed A? stato un onore essere un Bonner!

Dati questi presupposti, siamo convinti che la dirigenza biancoverde abbia dovuto faticare e non pocoA�per convincere la guardia lituana a sbarcare in irpinia. Avellino ha qualcheA�differenza con Bonn e la Germania. Ma per ciA? che riguarda l’accoglienza, il popolo avellinese non A? secondo a nessuno e Benas e famiglia si troveranno benissimo sulle sponde del Fenestrelle. Anzi, sommessamente, osiamo dare un consiglio al coach della Scandone. Veikalas sarebbe perfetto per ricoprire il ruolo di capitano e bandiera della nuova stagione del basket biancoverde targato Pino Sacripanti. E’ un giocatore con gli attributi. Senza se e senza ma.

Passando al basket giocato, Veiklas si contraddistingue per buone percentuali sia da due che da tre punti. Nell’ultima stagione disputata ha tirato con circa il 60% da due mentre la percentuale scende a un comunque buono 45% dall’arco. Il dato che forse fa piA? preoccupare i tifosi biancoverdi A? quello del minutaggio. Benas ha giocato di media 24 minuti a partita mentre A? probabileA�che in irpinia debba giocare almeno una decina di minuti in piA?. Eccezionali, invece, le statistiche rispetto alle altre shooting guard del campionato tedesco. Con le sue percentuali dal campo Veikalas A? primo nella classifica sia da due che da tre punti, scavalcando giocatori di grandissimo valore tecnico e fisico compreso il suo pari ruolo a Bonn, taleA�RyanA�Brooks (quest’anno migrato in Francia), autore di una discreta stagione pur partendo dalla panchina. Insomma, il pubblico biancoverde non deve attendere un giovane con tanta voglia di fare ma un giocatore esperto che l’apice della propria carriera l’ha avuto giocando in Germania. Per fare paragoni con il recente passato avellinese, A? un Lakovic (con le dovute differenze di pedigree). Un giocatore nella fase finaleA�dellaA�carriera che perA? vuole dimostrare ancora il proprio valore e sceglie Avellino dove potrA� avere minuti e un coach che possa valorizzarlo. E questa,A�oltre ad essereA�la sua, A? anche la speranza di tutti i tifosi irpini.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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