Avellino concede il bis. Si va a Pistoia sul 2 a 0

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Il tabellino

Gara 2 fotocopia di gara 1 e Avellino va a Pistoia in col doppio vantaggio. Gli ospiti iniziano bene e vanno sul +9 in pochi minuti. Sacripanti chiama time out e la Scandone inizia a giocare. Con un parziale di 10 a 2 recuperano lo svantaggio e come nella prima uscita al Paladelmauro con pazienza e continuitA� scavano quel solcoA�che poi per tutta la partita diventerA� incolmabile per una Pistoia sciupona che avrebbe piA? di una occasione per rientrare in partita. Il risultato, mai in dubbio tolti i primi 3 minuti, rispecchia profondamente ciA? che Sacripanti voleva dai suoi giocatori: intensitA� e gestione della partita. A Nunnally, premiato prima della palla a due con il titolo di MVP del campionato, bastano due quarti per mettere a referto 30 punti e per far capire al pari ruolo di Pistoia che c’A? una differenza incolmabile tra un giocatore di classe e un buon giocatore. Il coach di Avellino riesce anche a far ruotare discretamente la propria panchina (nove uomini con piA? di 10 minuti a referto) mentre Esposito limita le rotazioni ad otto giocatori. Questa differenza peserA� quando Pistoia proverA�, nell’ultimo quarto, a riprendere Avellino. Poche rotazioni significa caricare di falli i giocatori piA? importanti. CosA�, con 3 uomini gravati di 4 falli, gli ospiti non riescono ad impensierire l’attacco Avellinese che ha vita facile sia nel pitturato che dall’arco.

MVP della partita

Ok Nunnally A? una spanna sopra tutti gli altri. Ma c’A? un grande Marteen Leunen che merita la palma di migliore in campo. 6 assist, 66% da tre punti, 3 rimbalzi e un plus minus di 10. Gara sontuosa per un numero 4 che ad inizio stagione, con qualche chilo in piA?, stentava a trovare la via del canestro e che oggi A? arma imprescindibile nel perfetto meccanismo offensivo imbastito da coach Sacripanti.

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Nunnally MVP del campionato

Note di colore

I premi ad Alberani e Nunnally fanno passare in secondo piano quello che A? il piA? grande torto fatto dalla lega. Senza nulla togliere a coach Pancotto, Sacripanti strameritava di vincere il titolo di migliore allenatore della stagione. Alzi la mano chi ad inizio stagione avrebbe scommesso su Avellino in finale di Coppa Italia, terza in campionato e +2 nei quarti dei playoff. C’A? tempo per meritare il premio di miglior allenatore dei playoff. Per ora non ne sbaglia una e quando chiama time out i suoi giocatori fanno ciA? che lui dice. Il meccanismo A? perfetto. Complimenti meritati.

In curva nord un solerte e gentile Vigile del Fuoco ha tenutoA�per tutta la partita il portone di accesso esterno spalancato facendo entrareA�un vento gelido nel palazzetto. Nulla da fare alle rimostranze di anziani, donne e ragazzi. La porta andava tenuta aperta. A nostra memoria mai si era vista una cosa simile. Non conosciamo la normativa e siamo sicuri che l’attento Vigile del Fuoco non faceva altro che eseguire gli ordini e rispettare le norme di sicurezza. Ma crediamo che qualche volta vada usato anche un po’ di buonsenso per evitare che adulti e bambini debbano tenere i cappotti all’interno di una struttura sportiva. La prossima partita potrebbe andare a rinfrescare i distinti riservati agli ospiti dove gli stoici tifosi di Pistoia stavano, beati loro, a torso nudo. Comunque chapeau per la fermezza e la professionalitA�.

A proposito di uomini in divisa, ottimo l’atteggiamento di un ispettoreA�che sempre nella nord ha fatto alzare alcuni tifosi che avevano occupato le scalinate facendoli accomodare, con gentilezza e con estrema educazione, laddove non avrebbero dato intralcio. Insomma, al netto degli steward che servono veramente a poco e che, ahinoi, hanno pochissima autorevolezza, il servizio d’ordine garantito dagli uomini in divisa A? davvero impeccabile.

Sui tabelloni luminosi non sono presenti i nomi dei giocatori delle due squadreA�cosicchA� la presentazione della Scandone con l’appello “a rispondere” dello speaker del Paladelmauro riesce solo a metA�. Purtroppo la maggior parte degli spettatori partecipa se legge i nomi sui tabelloni. SarA� per la prossima. Da apprezzare lo sforzo della Curva Sud che ha rimediato alla grandeA�l’epic fail del pubblico biancoverde degli altri settori.

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Green e Buva in azione

I numeriA�di Gara 2

Avellino tira col 50% da tre mentre gli avversari ne mettono solo una su tre. 28 assist per i biancoverdi contro i 17 di Pistoia. 114 di valutazione complessiva contro un misero 56 degli uomini di coach Esposito. Unico a salvarsi per Pistoia, Czyz autore di un’ottima prestazione tra l’altro distribuita solo su 20 minuti di utilizzo.

Il pelo nell’uovo

Cervi sembra non riuscire a smaltire la fatica di gara 1 e non disputa un match ai suoi livelli abituali. Veikalas, buono in difesa, lascia l’amaro in bocca in fase offensiva. Grida vendetta soprattutto una tripla in transizione senza marcatura che solo un paio di partite fa avrebbe messo dentro bendato, con una mano dietro la schiena e dalle tribune. AvrA� tempo per rifarsi.

Aspettando gara 3

Esposito usa l’unico mezzo a sua disposizione per risollevare gli animi di giocatori e tifosi.A�Dice e non dice, lancia il sasso e nasconde la mano. Parla di fattori esterni che condizionano i propri giocatori ma a domanda specifica chiarisce che parlava solamente dell’inesperienza di alcuni suoi uomini. Fa il suo lavoro. Se lasciassimo giocare gara 3 ad un computer, Avellino non avrebbe problemi neppure fuori dalle mura amiche. L’unica cosa che puA? sovvertire ciA? che A? giA� scritto A? la determinazione. E convincere i propri giocatori che non sono piA? scarsi di quelli di Avellino ma che hanno semplicemente subito l’influenza di “fattori esterni” A? un buon punto d’inizio. Coach di razza, come fu giocatore di razza.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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