Avellino, contro il Bari pareggio dal sapore amaro

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Maniero porta in vantaggio i pugliesi con un goal strepitoso in mezza rovesciata. Poi la��espulsione di Cissokho e il rigore fallito da Castaldo, che perA? nella ripresa si riscatta servendo la��assist del pareggio ad Insigne. Lupi momentaneamente fuori dalla zona play off e in trend negativo (due soli punti nelle ultime quattro giornate).

Involuzione tecnico, tattica e fisico-caratteriale: A? quanto successo alla��Avellino di Tesser nelle ultime quattro giornate. 360 minuti che hanno visto i biancoverdi conquistare due soli punti sui 12 a disposizione, frutto di due sconfitte (contro Cagliari e Novara) e altrettanti pareggi, uno acciuffato per i capelli a Modena e quello casalingo di sabato contro un Bari in inferioritA� numerica per oltre 50 minuti e perciA? amaro. Anzi amarissimo se si considera che Castaldo si A? fatto parare un rigore a dieci minuti dalla fine del primo tempo e nella ripresa il giovane esordiente portiere pugliese, Micai, A? stato il migliore in campo.

Ma la��Avellino avrebbe potuto e dovuto fare di piA?: certo la reazione e la supremazia territoriale ci sono state dopo lo svantaggio e la��espulsione di Cissokho, ma il gioco si A? intravisto solo a sprazzi e azioni vere da goal non ne sono arrivate. Ancora una volta discutibili le scelte del trainer Tesser, nuovamente salito sul banco degli imputati sia per la��undici inziale, che per le sostituzioni effettuate durante il match. Difesa rivoluzionata con Rea e Nica dalla��inizio a formare la linea a quattro con il rientrante Biraschi e il confermato Chiosa a sinistra; solito centrocampo a rombo con un evanescete Paghera centrale metodista, lo straripante Gavazzi e la��opaco Arini sugli esterni e Bastien vertice avanzato alle spalle della coppia Castaldo a�� Tavano, con questa��ultimo preferito a Mokulu. Le scelte della��ex trainer del Novara non pagano e il primo tempo A? tutto di marca biancorossa con Defendi, Valiani, Rosina, De Luca e Maniero che hanno fatto impazzire gli uomini in maglia verde, apparsi troppo sfilacciati, abulici, lenti, senza idee, nA� mordente.

E quando Maniero ha trovato la rete del vantaggio con una magia in mezza rovesciata, per la��Avellino A? calata la notte per dieci minuti, durante i quali solo la��imprecisione dei galletti ha consentito ai lupi di non capitolare. Poi la��atterramento di Tavano ha cambiato la��inerzia del matcha�� Castaldo ha sA� sbagliato il penalty, ma ha poi servito un assist al bacio ad Insigne per il goal del pari. Quando tutti si aspettavano la��assalto alla��arma bianca, la��Avellino A? invece calato ed A? andato in confusione: Tesser ci ha messo del suo inserendo Mokulu per un buon Tavano e a sei minuti dalla fine Sbaffo per Bastien, quando sarebbe stato piA? logico tentare di vincere la gara buttando nella mischia Joao Silva e magari lasciare in campo la��ex attaccante della��Empoli e togliere un difensore. Il triplice fischio del signor Manganiello (stavolta nulla da dire sulla sua direzione arbitrale) ha sancito un pari giusto che perA? non ha accontentato nessuno. Un peccato perchA� i tre punti avrebbero consegnato ai biancoverdi una��altra classifica e soprattutto avrebbero consentito ad Arini e compagni di affrontare la trasferta di Vicenza con altro spirito e morale. Tesser recupererA� Jidayi, ma dovrA� nuovamente fare i conti con le assenze in difesa: mancheranno infatti Pucino e Chiosa e probabilmente anche la��infortunato Pisano. Il trainer biancoverde dovrA� dunque nuovamente fare delle scelte: decisioni che dovranno invertire il trend negativo di una formazione che da quando A? partito Trotta, stenta a ritrovare quella��equilibrio e quel cinismo che la��avevano condotta in piena zona play off ottenendo sei vittorie consecutive.

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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