Avellino domina 40′. Pistoia caccia Johnson

pistoia basketVittoria mai in dubbio per la Sidigas Avellino che in quel di Pistoia ha vita facile contro una compagine di casa mai in partita e con gravi problemi nel tiro dal perimetro. Coach Moretti fa di tutto per sparigliare le carte e prova a ruotare, con scarsi risultati, i propri uomini. Lo strapotere fisico di Avellino si fa sentire e sotto le plance il dominio A? assoluto. Pistoia va da subito in difficoltA� e nA� Cinciarini nA� il chiacchierato ex Linthon Johnson riescono a risollevare le sorti della propria squadra. Dall’altra parte del campo c’A? un Adrian Banks sempre piA? in palla e che si prende finalmente la responsabilitA� di tirare e penetrare. Il gioco di Avellino ne ha subitaneo giovamento e sin dai primi possessi scappa via raggiungendo un vantaggio di quasi 20 punti che Pistoia non riuscirA� piA? a colmare. Nell’ultimo quarto la Tesi Group cerca di rientrare in partita e, complice anche qualche difesa leggera della Sidigas, arriva fino ad un inaspettato -3. Ci pensa Gaines con una tripla a mettere le cose a posto e Avellino chiude in scioltezza un match dominato dal primo all’ultimo minuto. Pistoia ha da rimproverarsi tanto, a partire dall’atteggiamento mentale di alcuni suoi giocatori. Vincere tirando col 10% da tre punti A? praticamente impossibile, usare poco e male una difesa aggressiva sul portatore di palla di Avellino A? indice che qualcosa, al di lA� dei risultati, non va nello spogliatoio dei toscani. C’A? aria di tagli e cambiamento. Il maggiore indiziato A? “The President” Johnson che pur avendo fattoA�una buona prestazione, pare non rientrare piA? nei piani di coach Moretti.

Cosa ci A? piaciuto:

Banks: 17 punti in 28 minuti di utilizzo. Se distribuisse anche solo cinque assist a partita sarebbe un Banks completamente ritrovato. Per ora Avellino si accontenta di un Adrian a mezzo servizio ed anche cosA� A? sotto gli occhi di tutti che si tratta di un campione. Da tirare a lucido perA�l’anno nuovo.

Vitucci: in settimana ha registratoA�con tutta la squadra gli auguri per il pubblico di Avellino. Ad occhioA�c’A? un bel gruppo. Torneranno i fasti delle lasagne di casa Ercolino? Chi vivrA� vedrA�. Per ora il panettone A? pienamente meritato.

Gaines: non sarA� un play alla Green e neppure un Lakovic qualsiasi. MaA�la suaA�onesta pagnotta la porta a casa ed ha gli attributi per prendersi la responsabilitA� del tiro che chiude la partita. Il pubblico di Avellino ha palato buono in fatto di play ma Sundiata non A? scarso come qualcuno vuol farlo apparire. Uomo.

Cadougan & Cortese: giocano meglio fuori dalle mura amiche. La spiegazione va cercata nella scarsa considerazione che parte del pubblico avellinese ha di questi due giocatori. In realtA� Ricky A? in netta ripresa e una tripla la mette sempre mentre Cadougan, smaltito un leggero appesantimento fisico, potrA� essere quel play di riserva di cui Avellino ha bisogno come il pane. Omm re panz omm re sostanz.

Original Fans: sbarcano a Pistoia in buon numero e come al solito si fanno sentire per 40 minuti ed oltre. Ora c’A? Caserta, il derby. Un appuntamento importantissimo per una stagione che giA� sta regalando belle soddisfazioni. Stoici e, stavolta, anche epicurei.

Gilbert Brown: gioca praticamente l’intero incontro realizzando 15 punti con 16 di valutazione. L’unica luce di una Pistoia francamenteA�imbarazzante. Non sarA� un campione dalla classe cristallina ma la maglia la suda e prova a far rientrare la propria squadra in partita.

Cosa non ci A? piaciuto:

Cinciarini: ectoplasma in campo, non entra mai in partita. Le percentuali da minibasket non fanno onore nA� al pedigree nA� alla sua carriera. Non crediamo sia l’emozione di giocare contro l’ex squadra. Dispiace vedere una prestazione del genere. Il buon Daniele soffre la fisicitA� dei pari ruolo avversari e quasi mai riesce a costruirsi un tiro aperto. Sosia.

Linthon Johnson: a prescindere dalla discreta prestazione, a prescindere dal litigio pre partita con il suo oramai ex allenatore, resta la sensazione che contro Avellino abbia qualcosa che vada oltre la rivalitA� agonistica. Probabilmente crede di non essere stato compreso a fondo nelle sue infelici alzate d’ingegno sia in campo che fuori. Quando perA? simili incomprensioni si accumulano con praticamente tutte le tifoserie delle squadre in cui milita, nasce il sospetto che non siano gli altri a fraintendere ma lui a non spiegarsi bene. A lavar la testa al ciuco…

Moretti: poteva sicuramente far di piA?, almeno dal punto di vista motivazionale. Non ha 10 campioni ma sicuramente Pistoia non A? la piA? scarsa del campionato. Riesce a giocarsela alla pari solo quando Avellino tira il freno a mano considerando la partita giA� in cassaforte. Basta un tiro da tre di Gaines per rimettere in crisi l’intero quintetto toscano. Rivedibile.

Tifosi pistoiesi: ci dispiace aver sentito fischi ingenerosi verso la propria squadra. Non sono gli Spurs e si vede, ma non sono neppure la banda di scarsoni che il pubblico sembra ipotizzare. Probabilmente con un maggior sostegno e maggior considerazione qualcosa in piA? potrebbero dare. Questo a prescindere dal pocoA�agonismo profuso in campo. Ci sono modi e modi per suonare la sveglia.

Canale 8: chi, ad Avellino, segue la diretta comodamente seduto sulla poltrona assiste all’ennesimo sfregio televisivo della stagione. Prima 10 minuti buoni di pubblicitA�, poi partono addirittura spezzoni di film di TotA?. L’emittente si ricorda di dover trasmettere l’incontro a circa 3 minuti dall’inizio con il risultato ampiamente sbloccato. Caro Giuseppe cumpare nepote,A�a Napole stocio facendo la vita de lu signore.

10353030_10203249597097471_2824281589950848299_nBiglietteria del Paladelmauro: non c’entra nulla con la partita odierna ma osiamo suggerire di rimettere un po’ a nuovo lo spazio davanti al palazzetto avellinese dedicato alla vendita dei tagliandi. I vetri infrangibili sono infranti, uno A? stato sostituito/coperto da un pannello verde (almeno rispettando i colori sociali) e nel pomeriggio di oggi (22/12/2014) risultava affisso un annuncio di servizio onoranze funebri visibile qui a latoA�(a proposito di Caro Giuseppe cumpare nepote). Non vogliamo parlare di decoro e neppure di biglietto da visita ma, come detto, suggeriamo un leggero maquillage a tutta la piccola struttura ospitante la biglietteria (anche perchA� il palazzetto nel complesso A? in buone condizioni e quell’ingresso A?, invece, un pugno in un occhio).

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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