Avellino fermato dal signor Minelli

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I lupi al Picchi di Livorno dopo essere passati in vantaggio con la terza rete stagionale di Trotta, sono poi stati raggiunti dalla��ex Comi che ha trasformato un penalty assolutamente inventato.

Finisce pari il match valevole per la settima giornata di campionato di serie B tra Livorno e Avellino. Al vantaggio irpino siglato da Trotta su assist di Tavano al 21a�� del primo tempo, ha risposto la��ex Comi al 52a�� realizzando un contestatissimo penalty che il signor Daniele Minelli di Varese ha concesso per un inesistente fallo di mano di Biraschi con conseguente doppia ammonizione ed espulsione del difensore biancoverde.

Un punto che non accontenta nessuna delle due formazioni, ma che sicuramente per come si era messa la partita e per come la stava gestendo, sta piA? stretto al team di mister Tesser, penalizzato oltremodo da una direzione di gara della terna arbitrale assolutamente mediocre. Soprattutto se, episodio del rigore a parte, si considera la��offside fischiato a Tavano lanciato a rete da solo sulla��1 a 0, il rigore non concesso a Trotta, la prima frettolosa ammonizione di Biraschi e una serie innumerevole di punizioni invertite…

Insomma la��Avellino A? tornato da Livorno con una rinnovata fiducia, ma anche con tanto rammarico, perchA� forse per la prima volta dalla��inizio della stagione al Picchi i lupi sono stati ordinati, cinici e soprattutto equilibrati, anche quando per quasi mezza��ora hanno giocato con un uomo in meno. Tesser, salito sul banco degli imputati dopo la debacle interna contro il Vicenza, contro la��undici di Panucci (criticato aspramente dal presidente Spinelli a fine gara per non aver saputo gestire gara e sostituzioni) A? tornato al 4-3-1-2 con la novitA� Biraschi terzino destro, il ritorno di Visconti sulla��out opposto, Ligi e Rea coppia centrale; a centrocampo Jiday nel ruolo di mediano centrale coadiuvato da Arini e Da��Angelo con Insigne rifinitore dietro il tandem Trotta-Tavano.

Un assetto che ha resistito con ordine allo sterile possesso palla e assalto finale degli amaranto, denotando quel carattere e quella��abnegazione venuti nelle ultime due uscite. Tavano e compagni dunque sono sA� tornati a casa con un misero punticino, ma anche con la consapevolezza che alla��interno del gruppo qualcosa A? cambiato in termini di personalitA� e spirito di squadra. Adesso bisogna solo ritrovare la vittoria: venerdA� sera arriverA� al Partenio un Brescia carico per la vittoria ottenuta a Como per 3 a 1. Una gara non facile che la��Avellino dovrA� affrontare con la stessa concentrazione e rabbia vista in terra toscana per ottenere tre punti che consentirebbero di risalire una classifica che si sta pericolosamente allungando e che rispetto a quella dello scorso anno A? deficitaria e misera (-10 punti!).

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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