Avellino: i play off sono tuoi!

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La sconfitta del Pescara a Varese e il pari interno del Livorno qualificano aritmeticamente i lupi agli spareggi promozione e rendono meno amaro il pareggio incassato al 96esimo contro il Trapani. Sbaffo aveva mandato in visibilio gli oltreA� 8.000 spettatori del Partenio, poi Caldara ha regalato la salvezza ai siciliani. VenerdA� sera ultimi novanta minuti della regular season a Brescia, poi testa, mente e cuore al sogno serie A…

Tutto A? bene ciA? che finisce benea�� la��Avellino si fa raggiungere al 96esimo al Partenio da un coriaceo Trapani, pareggia la sua quattordicesima partita stagionale, ma festeggia ugualmente la matematica qualificazione ai play off per la concomitante sconfitta del Pescara a Varese e del pareggio interno del Livorno contro il Vicenza. Dunque obiettivo stagionale centrato con un turno di anticipo che marginalmente attenua un malcontento dilagante nella��ambiente irpino dovuto al black-out di gioco e risultati che la squadra biancoverde ha avuto tra la decima e la diciassettesima giornata, che inevitabilmente ha prima infranto il sogno di promozione diretta e poi stava anche facendo svanire quello di partecipare agli spareggi promozione. I lupi ci saranno e poco importa a questo punto se la posizione poteva, e forse doveva, essere migliorea�� la��importante sarA� arrivare al primo match in programma martedA� 26 maggio concentrati, in forma, convinti di poter far bene e di poter giocare senza sfigurare contro tutto e tutti. Magari facendo tesoro dalla lezione di sabato pomeriggio, quando per la��ennesima volta in questa stagione Castaldo e compagni non sono stati in grado di chiudere il match ed hanno incassato un altro pari beffa ben oltre lo scadere dei 5 minuti di recupero concessi dal mediocre arbitro Pezzuto di Lecce.

Mister Rastelli, obbligato a vincere, ha puntato ancora sulla��ormai collaudato 4-3-1-2 riproponendo Pisacane al centro della difesa al fianco di Ely, confermando Almici e Visconti terzini, il centrocampo con Arini, Zito, Da��Angelo e il a�?rifinitorea�? Sbaffo, dietro il tandem da��attacco composto da Castaldo e la a�?sorpresaa�? Mokulu. Primo tempo noioso e bruttino: la��Avellino prova a fare la gara, ma come al solito manca la��ultimo passaggio e la qualitA� a centrocampo, ragion per cui rare sono le occasioni da rete. La��unica vera A? quella che capita per caso sulla testa di Mokulu al 12esimo, ma il panzer belga sciupa clamorosamente a tu per tu con Marcone. Ci provano poi dalla distanza Sbaffo e Zito, ma con molto imprecisione.

Nella ripresa tutti si aspettano un Avellino alla��arrembaggio e invece A? il Trapani a sfiorare la rete del vantaggio con un gran tiro a giro di Falco che chiama Frattali al miracolo. Nel migliore momento dei siciliani arriva a sorpresa la rete del vantaggio biancoverde: cross di Almici, Marcone esce in presa alta, ma forse disturbato da Sbaffo perde la palla che proprio il fantasista irpino A? lesto ad insaccare di sinistro. Gli 8.000 del Partenio esplodono, ai granata saltano i nervi e viene espulso il DS Faggiano per veementi proteste. Inizia la girandola delle sostituzioni: Cosmi opta per la��inserimento di Basso e Citro, mentre Rastelli inserisce prima Kone per un esausto Da��Angelo e poi Bittante per il volitivo Visconti. Al 74esimo l’Avellino va vicino al raddoppio con un destro strepitoso di Mokulu (tra i migliori), che purtroppo impatta sotto la traversa e batte sulla linea di porta senza oltrepassarla. Dieci minuti piA? tardi A? ancora il colored irpino, prima di lasciare il campo a Comi, ad andare vicino al raddoppio, ma la sua conclusione a colpo sicuro viene salvata sulla linea da Caldara.

Nel finale i lupi, stanchi, confusi, impauriti, concedono campo al Trapani: il pallone scotta e si aspetta solo il triplice fischio liberatorio, che tarda ad arrivare. Al 95esimo dubbia punizione sulla trequarti: i siciliani si riversano in avanti. Battuta insidiosa di Falco, colpo di testa di Caldara, bravo ad anticipare la��incerto Frattali e il distratto Bittante e palla nel sacco. Ca��A? solo il tempo per un angolo della��Avellino che Ely spedisce di testa fuori: al triplice fischio disperazione per la��ennesimo pari beffa. Poi inattesa arriva la notizia del vantaggio del Varese contro il Pescara ed esplode la festa: da un lato il Trapani si gode la��aritmetica salvezza, dalla��altro la��Avellino la��accesso ai play off.

La formazione biancoverde avrA� dunque la possibilitA� di giocarsi tutte le sue carte per raggiungere quella serie A che manca da ben 27 anni e poco importa se lo farA� partendo da ottava o settima, cioA? da una posizione poco favorevole che non le permetterA� praticamente mai di poter contare sul fattore campo. Certo vedere in massima serie il Frosinone fa male, specie se si pensa che al termine della quinta giornata di ritorno i lupi battendo per 3 a 0 proprio i ciociari si ritrovarono a +4 dai frusinati e a 3 punti dalla seconda piazza. Ma il calcio non essendo una scienza esatta A? strano e riserva sempre sorprese, dunque inutile rimuginare sul passato, su quel che A? stato e poteva essere; questo non A? il tempo dei rammarichi, nA� dei processi, ma quello della��unitA� da��intenti, della compattezza di tutte quelle componenti che decretano i successi storici. Squadra, dirigenza, staff tecnico, stampa, tifoseria devono adesso remare tutti dalla stessa parte: la��impresa A? ardua, ma non impossibile. Questa squadra ha dimostrato che A? capace di tuttoa�� bisogna provarci! Dunque concentrati per gli ultimi novanta minuti della regular season a Brescia, poi sotto a chi tocca!

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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